Accatastare la legna creando un’opera d’arte

Le piovose giornate e le copiose nevicate di questi giorni ci hanno costretto a stare ben riparati in casa al calduccio di termosifoni, stufe e caminetti accesi. Ma per alimentare il fuoco ci vuole la legna; chi abita in collina o in montagna lo sa molto bene, ed è proprio in questo periodo che trasporta attraverso delle ceste, ciocchi di legna da accatastare vicino al camino da utilizzare durante tutta la giornata, attingendola dalle cataste precedentemente preparate. Le cataste di legna bene o male le conosciamo e le abbiamo viste tutti; si parte dal basso e poi via via si sale, accatastando ciocchi e rami tagliati tutti della stessa lunghezza; in cima alla catasta si mettono poi i rametti più piccoli, quelli ottimi per accendere inizialmente la fiamma. Possiamo dire che le cataste di legna sono solitamente molto precise e funzionali, disposte con precisione all’esterno della casa, in giardino, o comunque in luoghi protetti almeno dalla pioggia e della neve. Esiste però un modo creativo e artistico per accatastare la legna, riuscendo a raffigurare animali e oggetti, sfruttando diverse forme, dimensioni, posizioni e colorazioni della legna tagliata a vostra disposizione. Realizzerete delle Opere d’arte oltretutto effimere, che scompariranno man mano che il freddo reclamerà legna da ardere per il tepore della casa, ma forse questo aspetto di fragilità rafforzerà ancora di più la bellezza delle vostre opere d’arte, e le renderà sospese a metà tra l’ingegno costruttivo e la loro provenienza naturale, in cui tutte le cose nascono, vivono e periscono. Pertanto se anche voi, in questi giorni, siete alle prese con la scorta di legna per l’inverno, provate a cimentarvi nella realizzazione di una catasta di legna artistica, un modo divertente per introdurre un po’ di creatività anche in questa attività tradizionale, forse spesso un po’ pesante….hout-stapelen

E’ arrivato il tempo di aprire la dispensa

In un mondo che non ha mai tempo gradualmente assistiamo alla riscoperta del fatto in casa, che per alcuni costituisce una tradizione viva da sempre. Il sapore della conserva non ha eguali. Pomodori freschi, olio buono, basilico sono state le basi nell’estate per far nasce in modo semplice e genuino, la passata che ora potrai utilizzare in queste fredde sere d’inverno, delizia del palato dalla pasta delle bruschette. L’occasione per metterti ai fornelli e trasformare una sera in un incontro con il gusto in compagnia di amici. Melanzane con aglio e prezzemolo, peperoni, marmellate di ciliegie o fragole da abbinare al formaggio, funghi in olio o aceto diventeranno un dono prezioso da condividere durante una cena speciale. Le tue fantastiche prelibatezze realizzate con tanta cura e passione possono uscire ora dalla dispensa e la cucina diventa un hobby dal gusto intenso. Inoltre nel periodo invernale puoi realizzare fantastici dietro porta o ghirlande, intreccia un fascio di rami oppure acquista una base da personalizzare: il rosa dell’erica, ginepro e bacche di rosa canina renderanno speciale la tua ghirlanda. Da appendere sulla porta o regalare alla fine della cena alle amiche più care, è simbolo bene augurante e positivo. Inoltre, trasforma la casa in un luogo dove ritrovare la  qualità della vita, con l’aiuto di luci soffuse degli aromi da diffondere con un brucia essenze e dei pout-pourri, insieme a grandi cuscini dove sprofondare a fine giornata sono tutti hobby da coltivare e ridaranno alla tua mente l’indimenticabile piacere del tempo da gustare per se stessi.come-fare-la-marmellata-di-melograno-con-il-bimby-big

Uno dei piaceri più golosi che ci si possa concedere: la cioccolata calda.

Le giornate si saranno anche fatte più corte e meno luminose ma la stagione fredda conserva uno dei piaceri più golosi che ci si possa concedere: la cioccolata calda. Passare un pomeriggio con gli amici o i familiari preparando una energetica cioccolata calda fatta in casa diviene piacevole e naturale. Per prepararla sono sufficienti latte, cioccolato fondente, cacao amaro in polvere, zucchero e un addensante quale l’amido di mais o la maizena. Potete con l’aiuto della fantasia personalizzare la cioccolata fatta in casa creando la vostra versione preferita: Quando degustare una fumante tazza di cioccolata calda? Sempre! Questa bevanda, però, è ideale specialmente quando si è di rientro da una giornata trascorsa all’aria aperta, esposti alle rigide temperature invernali, magari dopo una giornata sulla neve .E, per rendere la vostra merenda ancora più gustosa e nutriente, accompagnate la vostra cioccolata con qualche squisitezzaUn esempio? Delle piccole meringhe da tuffare nel cioccolato, marshmallow da arrostire su una fiamma accesa, o degli amaretti. Se gradite particolarmente il sapore di questo biscotto, potrete insaporire anche la cioccolata con l’omonimo liquore a base di erbe e mandorle amare.cioccolata-calda-82626-3

L’ora del tè

Con questo freddo non possiamo che concederci un buon o una tisana, da accompagnare rigorosamente con biscotti o dolcetti mignon. Un esempio sono i macarons, piccoli e raffinati pasticcini francesi composti da due strati di meringa alla mandorla tenuti insieme da una lingua di crema aromatizzata con i gusti più diversi o di ganasce al cioccolato. Sempre francesi ma molto più simili a dei piccoli plum cake che a dei biscotti sono le madeleine, morbidi dolcetti dalla caratteristica forma a conchiglia divenute famose in tutto il mondo grazie a ‘Alla ricerca del tempo perduto’ di Marcel Proust, che all’inizio della sua gigantesca opera ne mangia una proprio inzuppandola nel . Quando si parla della piccola pasticceria da servire con il , noi italiani non siamo certo secondi a nessuno! Tra le squisitezze tricolori per accompagnare il ci sono i baci di dama, nati in Piemonte quasi 200 anni fa e formati da due biscotti alle mandorle o alle nocciole tenuti uniti da un sottile strato di cioccolato, o se preparati in casa di Nutella. Il loro nome deriva dalla  forma, simile a quella di due labbra carnose che stanno schioccando un baciobaci-di-dama

 

Quando cade la neve

Il soffice manto bianco che si posa al suolo durante una nevicata si implica proprio come i pannelli fonoassorbenti degli edifici. La tipica forma dei fiocchi di neve e la loro entità voluminosa fanno sì che tra un fiocco e l’altro si crei molto più spazio di quello presente, per esempio, su una superficie d’acqua liquida. Questi piccoli spazi d’aria assorbono il suono e impediscono alle onde sonore di sbalzare facilmente come avviene in altre condizioni: di conseguenza, i rumori risultano attutiti.L’effetto funziona meglio con la neve molto voluminosa, e quindi a temperature molto basse: 25 mm di pioggia a 0 gradi danno luogo a 25 cm di neve; ma se il termometro scende a -6 °C, i cm di neve possono diventare anche 50. Mano a mano che il manto si livella, gli spazi tra un fiocco e l’altro si comprimono e l’effetto isolante scema. Tutti al riparo, naturalmente, al silenzio di un paesaggio innevato contribuiscono anche altri fattori, come il poco traffico dovuto alle strade ghiacciate, la presenza di meno persone all’aria aperta e il fatto che anche gli animali se ne stiano rintanati, anche a causa della minore disponibilità di cibo. E niente c’è di più bello che sedersi difronte ad una finestra magari davanti ad una tazza di tè a godersi questo meraviglioso spettacolofreddo

La temperatura ideale..

L’inverno è ormai alle porte e il freddo comincia a farsi sentire. Cresce la voglia di starsene al calduccio sotto le coperte in un comodo divano a guardare la tv piuttosto che uscire a far festa ogni sera. Coloro che amano questa tipica atmosfera invernale dovrebbero sapere qual è la temperatura più salutare da tenere in casa. Che si abbia il riscaldamento autonomo o centralizzano, non importa, bisogna conoscere le devastanti conseguenze che derivano dalle temperature troppo elevate. Per molti essere cullati come neonati in una morbida nube di calore artificiale è una sensazione impagabile. Ma, aldilà delle devastanti conseguenze ambientali e salutistiche che derivano dalla dipendenza da riscaldamento, qual è la temperatura ideale da tenere in casa? L’OMS ci dice che in casa dovremmo avere una temperatura di 21° C, ma in realtà si sta bene, coprendosi di più, anche a 19.L’unico locale in cui la temperatura può essere mantenuta sempre a 20° è il living poiché vi si trascorre la maggior parte del tempo. La cucina, generalmente l’ambiente più caldo data la presenza di forno e fornelli, può avere una temperatura di 18°. Si scende a 16° in camera da letto per prevenire diversi disturbi, anche circolatori. Il letto dovrebbe essere a non meno di 80 cm dalla fonte di calore e che la stanza dovrebbe essere sempre arieggiata per qualche minuto al mattino o prima di coricarsi, mantenendo un’umidità del 45-50%.shutterstock_176468720

Cosa si può fare con i cesti….

Secondo il più famoso architetto Italiano Renzo Piano l’architettura è un arte di frontiera.Solo se si accetta la sfida di farsi contaminare ha ragione di essere altrimenti è roba da salotto di riflesso la  pubblicità è l’anima del commercio. E unendo le due cose deve averla pensata così anche  Dave Logaberger fondatore dell’omonimia azienda, quando a metà degli anni ’90 decise di costruire la nuova sede della propria compagnia, la Longaberger Company. Che come è facile intuire produce… cesti. Il Basket Building si trova a Newark, nello stato dell’Ohio (USA) e i numeri che lo descrivono sono impressionanti: sette piani fuori terra, 9000 metri quadri di uffici e 9000 tonnellate di peso, di cui 150 solo per i manici, riscaldati per evitare che neve e gelo li appesantiscano e li facciano crollare.1-basket-building-900x600

Nidi…per umani…dormire sospesi in aria

Arrampicarsi in alto, tra le foglie, sul dorso scosceso di una montagna. Per riposare, dormire, ammirare  panorami mozzafiato. In modo eco-compatibile, nel pieno rispetto della natura sentendosi parte di essa. Dove? All’interno degli hotel sull’albero, sospesi in aria a decine metri d’altezza, per chi non soffre di vertigini e desidera vivere una piccola avventura realizzando anche il sogno un po’ infantile di dormire tra i rami in mezzo alla foresta o in vetta.In Lapponia è stato realizzato un hotel composto da svariate casette sostenute dagli alberi della foresta boreale. Il Tree Hotel è composto infatti da sei unità abitative è il primo al mondo ad avere un bagno con  sauna sospesa per aria. Dalla navicella spaziale, alla camera a forma di cubo specchiato, fino al nido per gli uccelli, ogni stanza è dotata di tutti i comfort, anche durante il gelido e buio inverno lappone, quando la temperatura esterna può scendere fino a -30°C. Dotati di ogni confort arredati con lanterne, mobili rigorosamente in legno ,ogni ambiente, è riscaldato elettricamente dal pavimento, nel pieno rispetto della natura10425373_10202017342777486_759754817746836308_n

 

Amare l’autunno

L’autunno è una stagione meravigliosa. L’equinozio d’autunno segna la fine dell’estate e l’inizio del cammino verso l’inverno con un vero e proprio spettacolo di odori e di colori tipico di questa tempo. Non lasciamoci deprimere dalle prime giornate di pioggia e impariamo ad apprezzare l’autunno in tutti i suoi aspetti. Le temperature iniziano a diminuire ma i colori vivaci dell’autunno ci scaldano. Con l’arrivo dell’autunno ricomincia ufficialmente la stagione delle zucche e per noi La zucca ha un sapore caratteristico che si adatta alla preparazione sia di piatti salati, sia di dolci. Via libera alla fantasia in cucina. L’autunno è la stagione in cui la natura si manifesta con i propri colori più belli. E’ impossibile non lasciarsi catturare dai fantastici colori autunnali delle foglie e degli alberi. Chi adora le castagne potrà munirsi di cestino e approfittare dei mesi autunnali per andare a raccoglierle e poi ritrovarsi la sera difronte al camino  a gustare delle ottime caldarroste. Per i più esperti l’autunno è la migliore stagione per raccogliere i funghi e visto che non fa ancora così tanto freddo da dover rinunciare ad una gita all’aria aperta. Anzi, anche durante l’autunno potremmo avere la fortuna di ricevere dei fine settimana dalle temperature quasi estive. Dunque è il momento di organizzare una bella gita in campagna o in montagna e magari anche un pic-nic.Cogliendo l’occasione per scattare meravigliose foto dai caldi colori.volpe-autunno

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Piante grasse come curarle

Le piante grasse sono un dolce mistero. Sono talmente autonome e necessitano di cosi poche cure che chissà perchè muoiono sempre prima delle altre piante. Almeno a me.Mi sono documentata perchè in realtà le amo molto e le trovo molto simpatiche con le loro forme buffe e cicciotte. Per farle crescere bene serve comunque qualche consiglio.. Il rischio è che troppa acqua e poca luce, per esempio, possa farle morire più in fretta del previsto. Ricordiamoci che sono piante che vivono tranquillamente nel deserto quindi amano la luce. Organizzatevi di conseguenza: se non avete luce dove le avete posizionate il rischio di farle morire è alto. Le piante grasse, si sa, sono amate perchè richiedono anche poche annaffiature e soprattutto amano un clima particolarmente arido. In inverno però soffrono molto: il minimo vitale per una pianta grassa è di 5 gradi. Quindi in inverno dovranno essere ritirate in casa e magari poggiate su di un mobile dove possono prendere almeno  la luce. Veniamo alle esigenze di acqua. In inverno le annaffiature dovranno essere poco abbondanti e dovrete far attenzione che l’acqua non ristagni nel porta vaso, mentre in estate più frequenti. L’ideale è una volta alla settimana in estate, due se fa abbastanza caldo.medium