Ecco i ponti del 2022 per organizzare week end e viaggi

Come ogni anno è arrivato il momento di cambiare il calendario, se siete tra quelli che ne usano ancora uno cartaceo. Ma sia che siate tra i tradizionalisti, sia che vi affidiate solo al calendario digitale del vostro smartphone, una delle prime cose che si controllano di solito è quando saranno i giorni festivi del 2022, in modo da prepararsi per tempo per organizzare viaggi o gite di qualche giorno, magari approfittando di un ponte, passato quello della befana vediamo come possiamo organizzarci. Dopo le festività pasquali, che nel 2022 cadranno domenica 17 e lunedì 18 aprile Pasqua e Pasquetta, si guarderà alla Festa della Liberazione, quella del 25 aprile, che però cade di lunedì, quindi niente ponti. Brutte notizie per la Festa dei Lavoratori, 1° maggio, che nel 2022 capita di domenica, ma potremo rifarci con il 2 giugno. La Festa della Repubblica cade di giovedì, quindi ci sono quattro giorni da organizzare sfruttando un solo giorno di ferie dal lavoro. Nessun ponte in occasione del Ferragosto, visto che il 15 agosto 2022 capita di lunedì mentre per la festa di Tutti i Santi, martedì 1° novembre 2022, potremmo godere di 4 giorni di festa, chiedendo il lunedì 31 ottobre di ferie, la notte di Halloween. Per finire guardiamo al mese di dicembre. Nonostante sia un mese pieno di giorni festivi, ci sarà un solo ponte: quello dell’Immacolata visto che l’8 dicembre 2022 cade di giovedì. Poi Natale e Santo Stefano saranno di domenica e lunedì.

Dolcetto ….scherzetto….Halloween!

Ci siamo ecco la notte di halloween  una celebrazione che si svolge proprio oggi 31 ottobre, alla vigilia della festa di Ognisanti  . Le attività di Halloween includono visitare le case del vicinato alla ricerca di dolci secondo la formula trick-or-treat, ovvero dolcetto o scherzetto, partecipare a feste in costume  intagliare zucche creando il personaggio di , Jack o lantern accendere fuochi  partecipare a giochi di divinazione fare scherzi , visitare attrazioni infestate esempio il treno fantasma, la casa degli orrori raccontare spaventose avventure e guardare film horror  

I cani mangiano il cocomero ?

Estate tempo di frutta fresca e succulenta, ma come regolarci con i nostri amici a quattro zampe? Immaginate una vacanza al mare voi e il vostro cane che, godendosi un po’ di ombra, vi guarda ansioso di sbranare l’anguria a fette che vi siete portati da casa. Conosciamo bene quanto siano golosi i nostri cuccioli, ma se anche loro hanno voglia di morderne un pezzettino? Vero, con loro condividereste volentieri qualsiasi cosa, anche un pezzetto di rossa anguria, ma il problema è che non siete certi sia un frutto sicuro per il consumo canino, la tentazione di dare loro qualche pezzo di frutta fresca in giorni così caldi può essere forte. E allora, l’anguria è buona per Fido? Di solito la frutta non è una scelta popolare per un’alimentazione alternativa del nostro cane e il suo grande appetito non può in ogni caso portarci a dargli qualunque cosa, non fosse altro che alcuni alimenti potrebbero finanche avvelenarlo. Ma l’anguria, così come pochi spicchi di arancia, la mela o la banana, non rientra tra i cibi da non dare mai ai nostri cani. i cocomeri possono essere consumati non solo per il loro gusto ma anche per il loro valore nutrizionale e sì: l’anguria il cane la può mangiare, ma con un po’ di accortezze.

Giornata internazionale del cane

Fedeli, amorevoli, intelligentissimi,strepitosi: il 26 agosto è la Giornata internazionale del cane e in tutto il mondo si celebrano tutti gli esemplari di questa specie animale.La data del 26 agosto si riferisce al giorno in cui la famiglia di Colleen adottò il primo cane, quando lei aveva 10 anni. Da allora, gli animalisti di vari Paesi in tutto il mondo hanno dato voce alla sua iniziativa di dedicare una giornata ai cani, che oggi si festeggia ovunque. C’è anche un sito, anzi un portale, della Giornata Internazionale del cane: andando su nationaldogday.com si viene accolti da un video ispirazionale sulla vita insieme al proprio cucciolo, fatta di sguardi, carezze e coccole indimenticabili Ci sono poi consigli degli esperti per adottare un cane e prendersene cura giorno dopo giorno, oltre a foto dolcissime di cani di ogni razza, colore, taglia e provenienza che potrebbero convincere persino un gattofilo puro a correre al canile e adottare un bastardino di cane, ovviamente. I cani migliorano la vita dei proprietari con l’affetto e la compagnia, ma apportano benefici anche all’intera collettività, alla quale contribuiscono con “incarichi di rilievo”, quali l’assistenza ai non vedenti, il soccorso alle persone in situazioni di emergenza, nonché svolgendo un ruolo importante nei percorsi di riabilitazione più diversi. Non vi diremo che il cane è il miglior amico dell’uomo, lo abbiamo sentito e letto troppo spesso. Ma di sicuro il cane è una presenza benefica per la salute fisica e psicologica di tutti, e in particolare di bambini, anziani e malati. Tant’è che in molti ospedali in tutto il mondo, con il consenso dei medici sono previsti momenti di ricreazione con i cuccioli. Gli studi scientifici dimostrano infatti che accarezzare un cane e prendersene cura innalza i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore detto anche “ormone della felicità”, e abbassa quelli del cortisolo, che invece sale proporzionalmente allo stress, sono inoltre uno stimolo ad uscire per delle passeggiate, ma anche a starsene comodamente seduti ad accarezzarli. Sono tanti i benefici legati alla presenza di un cane all’interno del nucleo familiare. I cani aiutano i bambini e gli adolescenti a crescere in modo equilibrato e responsabile, migliorandone la capacità di socializzazione e favoriscono il senso di appartenenza familiare.

 

Profumo di dolce

Se in questi giorni vi recate a fare una salutare passeggiata, armati di cestino e vi imbattete in una pianta di sambuco dai graziosi fiori, di color bianco panna e a forma di stella, coglietene un po’ per poi prepararvi una volta tornati a casa il Pan di limone con sciroppo di fiori di sambuco  un dolce leggero e davvero profumato, Ingredienti,250 g farina ,190 g zucchero semolato 2 cucchiai sciroppo di fiori di sambuco 190 g limone 100 ml olio di semi di mais o girasole 3 uova 16 g lievito per dolci Per la glassa 90 g zucchero a velo,4 cucchiai sciroppo di fiori di sambuco,1 cucchiaino acqua. Frullate i limoni in un frullatore finché saranno una poltiglia, se necessario aggiungete un cucchiaio di acqua per aiutare a tritare. In una ciotola montate per qualche minuto le uova con lo zucchero, continuate aggiungendo l’olio, lo sciroppo di fiori di sambuco e i limoni frullati;terminate con la farina setacciata con il lievito. Versate l’impasto in uno stampo da ciambella da circa 20 cm imburrato e infarinato, infornata a 170° per 35 minuti circa, vale la prova stecchino. Quando è pronta sfornate e lasciate raffreddare. Preparate la glassa, in una ciotola mescolate lo zucchero a velo con lo sciroppo di fiori di sambuco con un cucchiaino di acqua versate sopra la torta e lasciate asciugare per 1-2 ore. In alternativa potete spolverare con zucchero a velo.Se non avete lo sciroppo potete mescolare lo zucchero con 1-2 cucchiaini di acqua e 1 cucchiaio di succo di limone e la scorza di 1 limone, regolate la densità della glassa aggiungendo ancora zucchero o acqua al bisogno.

Come accogliere un gatto in casa

I gatti sono i sovrani assoluti del mondo digitale, a loro è dedicato ampio spazio social. Ma se avete deciso di ‘fare il salto’ e di passare dall’essere semplici ammiratori del mondo. Accogliere in casa un animale domestico, in questo caso un felino, è un’esperienza bellissima e animale a diventarne attivi partecipanti, probabilmente vi occorre qualche informazione di base appagante. Ma perché la relazione con il nuovo arrivato funzioni è bene tenere a mente alcune indicazioni. La prima esperienza con un gatto può disorientare: il suo modo di comunicare non è di immediata comprensione e i suoi comportamenti possono sembrare indecifrabili.  Vi riportiamo i consigli di Lara Boromeo, studiosa del comportamento felino. Chi conosce i felini sa bene che la loro prima reazione in un luogo sconosciuto è, molto spesso, nascondersi. L’ambiente estraneo, dove niente e nessuno è riconoscibile, spaventa il gatto, il quale preferisce trovare un rifugio sicuro in caso tutte le novità si svelassero sfavorevoli. Ci vorrà del tempo perché il micio capisca che si può fidare, e, nel frattempo, spiega la specialista, ha bisogno di un posto dove rifugiarsi “per sentirsi sicuro ed osservare cautamente il territorio inconsueto con tutte le sue novità, a partire da voi, così da convincersi che non siete maldisposti nei suoi riguardi. Lui ancora non sa che gli volete già bene e lo amerete per tutta la vita”.I mici dinamici lasciano presto il loro nascondiglio, mentre quelli più timorosi hanno bisogno di qualche giorno di adattamento. Si consiglia di tenere il gatto in una sola stanza nei primi tempi. Un ambiente il più possibile tranquillo, dove posizionare ciotole con cibo e acqua, una lettiera, e una scatola di cartone. I gatti adorano il contatto con questo materiale e inoltre la scatola gli fornisce un ottimo rifugio nel quale sentirsi protetto. Posizionatela in un luogo ritirato, poggiata a terra con l’apertura sul fianco che funga da ‘ingresso’. Sarà un’ottima postazione da cui imparare a conoscere le vostre voci e i rumori della casa il telefono, la lavastoviglie. L’esperta consiglia comunque di evitare i rumori molto forti finché il gatto è in questa fase conoscitiva aspirapolvere, batti tappeti, frullatori che potrebbero spaventarlo. “L’ideale è avvicinarsi al gatto con movimenti lenti, parlandogli col tono di voce tranquillo e pacato. Meglio ancora offrendogli del cibo, così capirà che non avete intenzione di fargli del male”. Inoltre, un aspetto molto importante: il gatto potrebbe pensare che le vostre mani che si avvicinano siano una minaccia, perché lui è abituato a difendersi con le zampe. Finché non è perfettamente a suo agio con il contatto fisico e con il vostro corpo, provate ad avvicinare le mani solo se tenete del cibo tra le dita. In questo modo capirà che si tratta di un gesto di pace. In generale se il micio soffia, si ritrae, mostra di essere spaventato lasciategli spazio e allontanatevi. Potete riprovare ad avvicinarvi solo quando torna ad essere rilassato  Quando comincia a dimostrare una maggiore rilassatezza, potete provare a proporgli un giochino semplice, come muovere uno spago, ma sempre cominciando da una certa distanza. Se a suo agio, sarà lui ad avvicinarsi. In ogni caso è importante non tentare mai di tirarlo fuori dal suo rifugio contro la sua volontà: “Lo terrorizzereste inutilmente, facendolo sentire indifeso e vulnerabile. Potrete accarezzarlo solo quando si fiderà di voi e sarà lui ad avvicinarsi dando dei chiari segni che vi permette di toccarlo. Come per esempio camminando a coda dritta o inarcando la schiena e strusciandosi su di voi e magari raggiungendovi con un balzo sopra il divano su cui siete seduti.

Mangiare significa accontentare tutti i sensi

Perché mangiare significa accontentare tutti i sensi, non solo il gusto. Lo farete durante i giorni di festa, come per il pranzo di Pasqua restando però più a casa in questo periodo di coronavirus,  non potrete più farne a meno, neanche quando anche se da soli vi troverete a mangiare un semplice piatto di pasta. Ecco alcune semplici soluzioni Potrete pensare a soluzioni originali, riadattando gli oggetti che avete a un uso diverso: una teiera può diventare una salsiera! Oppure potrete disporre su un’alzatina per dolci gli antipasti con delle torte salate, magari create in monoporzioni, da alternare con dei muffin. Chiaramente, dipende anche dal contesto: una cena importante potrà essere resa speciale utilizzando colori come l’oro; se intendiamo dare un tono più rustico al contesto allora taglieri di legno su cui poter posizionare formaggi e affettati potranno andare bene. Il pane potrà essere posizionato in una cassetta di legno pulita, insieme a grissini e altri lievitati. Per un tocco romantico, utilizzate un tagliere circolare oppure un vero e proprio disco di tronco d’albero per posizionare vasetti con fiori di campo, o  immersi in barattolini di vetro , e candele.

Le tradizioni…

Servire i dolci estraendoli dalla credenza che avete  preparato per la colazione, riporta indietro con la memoria e fa tornare un po’ bambini, le credenze sono luoghi perfetti per biscotti e crostate, quando poi li mettete in tavola è sufficiente coprirli con una campana di vetro saranno ben conservati e protetti anche se  decidete di godervi queste prelibatezze su un terrazzo o in giardino insieme alla vostra famiglia