Dessert speciali alla griglia

Il classico dessert dopo una bel barbecue è la macedonia, il gelato o la macedonia con il gelato. Ma già che la brace è ancora calda, perché non sfruttarla fino in fondo e preparare dei golosi dolci alla griglia? Il risultato vi stupirà.Per variare un po’ la solita macedonia, provate a fare degli spiedini: infilzate della frutta a piacere su degli stecchini di metallo o di legno. Preparate poi una salsina con due cucchiai di miele, un cucchiaino di succo di limone, cannella e vaniglia in polvere. Spennellate gli spiedini con questo intingolo e grigliateli su ogni lato. Le arance aperte a metà,  passate nello zucchero di canna e poi grigliate spolverizzate con della cannella sono deliziose abbinate al mascarpone montato con del miele. Tra i dolci alla griglia l’ananas è un grande classico. Fate marinare delle fette di ananas con rum e zucchero di canna per almeno 15 minuti e poi grigliatele, basteranno uno o due minuti per lato. Servite l’ananas su della ricotta mantecata con miele e menta e terminate con del cocco in scaglie.Gli smores sono i dolci alla griglia per antonomasia, sono quella sorta di sandwich di biscotti lievemente salati, marshmallow e cioccolato che si vedono nei film americani. Per una versione nostrana usate le piadine: farcitele con della crema spalmabile al cioccolato e nocciole e dei marshmallows. Arrotolate la piadina nell’alluminio e cuocetela sul grill.Per una versione gluten free usate la banana: sbucciatela, posizionatela nell’alluminio ed incidetela a metà per il lungo, in modo che si formi una barchetta. Farcitela, chiudetela nella stagnola e il cartoccio è pronto per essere cotto. E se avete una festa di compleanno niente di meglio che delle bruschette e pizzette per veri golosi Questi due dolci alla griglia sono forse un po’ insoliti, ma vi conquisteranno al primo morso. Per le bruschette grigliate del pane e delle banane. Quando il pane è pronto, spalmateci della crema al cioccolato e nocciole e terminate con cocco grattugiato e fettine di banana grigliata. Per le pizzette, ricavate dei dischetti dalla pasta per pizza. Cuocere alla griglia da entrambi i lati per pochi minuti e poi farcite la superficie con una cucchiaiata di ricotta dolcificata con miele o zucchero, scaglie di cioccolato fondente e ciliegie denocciolate. Cuocete finché il cioccolato non si è sciolto.

Grigliata vegetariana

Chi l’ha detto che grigliata è solo il sinonimo di carne alla brace? Se hai abbracciato un’alimentazione vegetariana e sei ghiotto di verdure, ti suggeriamo qualche ricetta per realizzare la tua grigliata verde. Soddisferai il tuo palato e desterai curiosità e appetito anche a chi vegetariano non è. Lava e taglia le melanzane a fette dello spessore di circa 1 centimetro. Lava il radicchio e separa le foglie, lasciandole asciugare su un panno pulito. Taglia anche il formaggio a rondelle: per questo tipo di cottura sono perfetti tutti i latticini a pasta dura come il gruviera, la scamorza bianca o affumicata, il pecorino e i formaggi di latte di capra. Altri, più morbidi e meno stagionati, non sono adatti per il barbecue perché potrebbero sciogliersi. Disponi le fette di formaggio, le melanzane e le foglie di radicchio sulla piastra ben calda, sala e cuoci per dieci minuti ambo i lati, girando di tanto in tanto. Al momento di servire, condisci tutti gli ingredienti con una generosa dose di olio extravergine a crudo. Ti consigliamo un nettare pugliese, dai sentori caldi, speziati e leggermente piccanti. Patate alla brace Prima di tutto realizza la salsa aromatica per le patate, amalgama bene l’alloro tritato, l’olio, l’aglio, il sale e il pepe assieme. Lava, sbuccia e taglia le patate a rondelle dell’ altezza di circa due centimetri e spennellale con il condimento realizzato poc’anzi. Quando la griglia è ben calda, disponici sopra le patate e cuoci per una mezzora, girandole di tanto in tanto, finché saranno morbide e dorate. Servile ancora caldissime con a fianco altra salsa e qualche foglia di alloro per profumare ancora di più. Puoi aggiungere al menu della tua grigliata vegetariana altri alimenti come i wurstel del tofu, altre verdure da fare alla brace come peperoni e zucchine, indivia, da accompagnare ad insalate verdi e croccanti di rughetta e pomodori ciliegino o datterino. Per rendere il pranzo ancora più sostanzioso puoi proporre dei piatti di legumi assortiti, fagioli borlotti e cannellini, ceci e lenticchie portafortuna

Tonkatsu, kaiseki e unagi

Chiunque abbia familiarità con la cucina giapponese sa che mangiare è uno degli aspetti più gratificanti di un viaggio in Giappone. Ma non limitatevi ai consueti sushi, tempura o sukiyaki se potreste trascorrere un intero mese in Giappone ogni giorno potreste gustare un piatto diverso. Se poi non potete andare in Giappone provate a farvi servire queste specialità nel ristorante della Vostra città..Kaiseki La cucina kaiseki è il trionfo dell’arte culinaria giapponese, in cui gli ingredienti, la loro preparazione, la sistemazione e la presentazione a tavola collaborano a dar vita a un’esperienza gastronomica unica. Nato per accompagnare la cerimonia del , il pasto kaiseki è essenzialmente vegetariano spesso è servito del pesce, ma la carne non compare mai sul menu. Di solito un pasto kaiseki si consuma nella sala privata di un  ristorante tradizionale particolarmente elegante, che spesso si affaccia su un tranquillo giardino privato. Le piccole porzioni delle numerose portate offrono l’opportunità di osservare i piatti e le ciotole, scelti con estrema cura in base al cibo e alla stagione. Il riso si consuma per ultimo di solito con un assortimento di sottaceti e la bevanda più indicata è il sakè o la birra. Unagi In Giappone l’  anguilla è una costosa prelibatezza. Anche se non gradite questo pesce nel vostro paese dovreste assaggiare l’unagi almeno una volta nel corso del vostro viaggio in Giappone. L’unagi è cucinata alla brace e spennellata con una densa salsa a base di shōyu e sakè. Un pasto intero a base di unagi è costoso, ma molti ristoranti specializzati preparano gli unagi bentō pasti confezionati con anguilla come portata principale. Tonkatsu Il tonkatsu è una cotoletta di maiale impanata e fritta, servita con una salsa speciale, di solito come portata di un pasto a menu fisso è servito sia dai ristoranti specializzati sia dagli shokudō, ma ovviamente il migliore è quello che si gusta nei primi. Quando si ordina il tonkatsu, si può scegliere fra rōsu  un taglio di maiale piuttosto grasso e hire un taglio più magro. È  inoltre consuetudine, al termine della giornata di lavoro, concedersi qualche yakitori spiedini di pollo e verdure alla griglia, che non sono tanto un pasto vero e proprio quanto uno spuntino per accompagnare la birra e il sakè. Questi sono alcuni dei tanti piatti.. . limitarsi al sushi sarà poco…

Facciamo festa…Pizza con l’anguria

In estate i gusti freschi e poco pesanti sono quelli che il nostro palato preferisce. Il caldo ci invoglia infatti a optare per piatti leggeri e per quanto possibile anche dissetanti, a base di frutta e verdura di stagione, che ci aiutano a reintegrare le vitamine e i minerali persi con il sudore. Ma l’estate è anche la stagione della creatività in cucina. Per evitare l’effetto noia e rifugiarci sempre nelle solite portate, possiamo infatti puntare sulle diversità, talvolta anche ardite, di alcuni classici. Da una fusione geniale, anche se forse un po’ azzardata, nasce ad esempio la pizza di anguria, che usa il frutto come base per mille farciture diverse. Le virtù di questo piatto sono che è veloce da fare, salutare, molto fresco e praticamente senza cottura, salvo grigliare per pochi minuti l’anguria sul barbecue o su una teglia in ghisa o acciaio. I condimenti sono poi a nostra completa discrezione, escogitiamo, dandoci l’opportunità di variare con una certa facilità i sapori. In fondo l’anguria ha un gusto dolce ma neutrale, che si sposa benissimo anche col salato. Qualunque farcia decidiamo di usare per insaporire la nostra pizza di ci sono alcuni passaggi standard da eseguire prima di condirla e mangiarla, come la grigliatura con olio o marinata. Un idea potete condirla con cipolle rosse, formaggio erborinato e noci tritate.

 

Cara griglia..ma come ti pulisco??

Le giornate di sole non sarebbero le stesse senza la cara e vecchia grigliata. Amici, buon cibo, birra e risate sono sinonimo del tipico barbecue in compagnia: il modo migliore per passare le giornate della bella stagione, magari in giardino C’è un solo, unico, grande svantaggio per ogni barbecue che si rispetti: la pulizia della griglia. Che si tratti di barbecue in muratura o a pietra lavica, la griglia si riempie di residui di cibo, carbone e grasso incrostato, la pulizia della griglia sarà un gioco da ragazzi ! Preparate una tazza di caffè, versatelo in una bacinella e poi immergetevi griglia e utensili da barbecue. Lasciate in ammollo per circa un’ora, strofinate e risciacquate con acqua tiepida. L’acido del caffè scioglierà il grasso che sarà più facile da rimuovere: pinze e griglia torneranno scintillanti facilmente. Seguite questi consigli per utilizzare i fondi del caffè anche per le pulizie in casa! Cipolla,Tagliate una cipolla a metà e sfregatela sul barbecue caldo: questo allenterà lo sporco da cottura ed il grasso, rendendo facile la pulitura del grill. Per evitare di scottarvi, usate la cipolla infilzata su di una forchetta. Carta alluminio Se proprio non avete cipolle di riserva, perché le avete usate tutte per la bruschetta, spruzzate dell’aceto sulla griglia e poi strofinate con dei fogli d’alluminio appallottolati per raschiare via lo sporco. Spatola e “olio di gomito”Mentre la griglia è ancora calda, utilizzate una spatola robusta per togliere tutti i residui all’istante. Quando il barbecue è ancora caldo, è più facile rimuovere i residui di cibo e olio. Il semplice sapone Pulire il barbecue con il “metodo classico” è forse il modo più facile. Dopo aver cucinato, una volta che si è raffreddata la griglia, tuffatela in acqua calda e sapone e lasciate agire per un paio d’ore, poi lavate con una spugna e asciugate. Pulizia a vapore Colmate una bacinella larga ma poco profonda con acqua e mettetela sulla griglia. Riscaldate quel tanto che basta per portare l’acqua ad ebollizione, e poi chiudete il coperchio del barbecue: il vapore creato scioglierà lo sporco e il grasso, rendendo più facile la rimozione. Pulire il tagliere Per essere sicuri che tutti gli eventuali germi di carne cruda siano stati eliminati dal tagliere, strofinatelo con sale e limone e lasciate asciugare. Lavatelo, poi, come di consueto .Prevenire l’odore di fumo Un ultimo consiglio: per non affumicare le tende ed evitare di dover arieggiare tutta la casa dopo un barbecue troppo vicino alla finestra, lasciate una spugna assorbita di aceto bianco vicino al barbecue. Questo bloccherà il fumo che invaderà il giardino o del balcone in casa, lasciando così gli ambienti domestici privi del fastidioso odore di bruciato.

 

Il tofu

Spesso definito il formaggio dei vegani, il tofu è uno dei tanti alimenti che si possono preparare a partire dalla soia. Proprio come i formaggi classici, è ottenuto dalla cagliatura del succo e infine dalla sua compressione in blocchi. Oltre ad avere un elevato contenuto proteico, il tofu è ricco di Sali minerali come ferro e magnesio, ha basso contenuto calorico ed è ovviamente del tutto privo di colesterolo. Ormai sdoganato anche nella cucina onnivora, è un prodotto molto versatile, adatto alla preparazione di molteplici pietanze. Si consuma crudo, come snack veloce o abbinato alle insalate, ma anche alla griglia o nelle zuppe, nella cucina orientale da cui in realtà proviene viene spesso servito fritto.

Il radicchio… miniera di salute e gusto

Il radicchio rosso è un ortaggio di stagione molto pregiato per affrontare il freddo, ottimo sia crudo da gustare come insalata che cotto. La versatilità del radicchio è accompagnata da una buona quantità di nutrienti. E’ una miniera di antiossidanti, ma è ricco anche di sali minerali e di aminoacidi. Il radicchio è un vegetale particolarmente gradito per le sue qualità organolettiche. Al gruppo del radicchio rosso appartengono i rinomati Rosso di Verona, il Rosso di Treviso ed il Rosso di Chioggia. Il radicchio ha proprietà depurative, diuretiche, toniche e lassative grazie alla sua particolare composizione. Per quel che concerne i radicchi cotti, si potrebbe scrivere un capitolo a sé stante. In particolar modo quello tardivo di Treviso e il radicchio veronese sono tipicamente oggetto di molte ricette locali. Il Radicchio di Verona, per la sua forma allungata ma compatta, costituisce il prodotto ideale da preparare alla griglia mentre il tardivo di Treviso è un ingrediente fondamentale per i primi piatti  della zona. Non mancano le pietanze composite, tipo involtini scaloppine  e arrosti con radicchio; inoltre, la varietà di salse che lo contengono è praticamente sconfinata un esempio può essere la  besciamella aromatizzata. Gustosissimi  i radicchi cotti, sbollentati o saltati in padella con sale olio limone e aglio  img_5083