E poi ti baci….

In riva al mare, alla stazione,in città in campagna, in montagna,in macchina, in barca, dentro le mura di casa è l’espressione di una gamma infinita di sentimenti che contemplano non solo l’amore, ma anche l’affetto materno per un  figlio, l’amicizia, la tenerezza, la simpatia, la lealtà, la gratitudine, la compassione, la gioia e il dolore. Il bacio è un gesto tra i più significativi del comportamento umano. Durante il bacio si liberano una grande quantità di ormoni, tra i quali l’adrenalina, la dopamina e la serotonina. Questi neurotrasmettitori portano al nostro corpo emozioni di benessere e gioia. Altrettanto salutare è lo scambio di batteri che avviene durante un bacio. Grazie a questo fenomeno, infatti, il nostro corpo viene stimolato a produrre anticorpi fondamentali per prevenire le malattie. E come se non bastasse, ogni bacio impegna 35 muscoli facciali e 112 muscoli posturali, permettendo di bruciare 12 calorie. Quindi farlo più volte è un’ottima cura per dimagrire. In Gran Bretagna nel 1990, è stata istituita anche la giornata mondiale del bacio che poi si è diffusa in tutto il mondo con l’obiettivo di ricordare il valore di questo piccolo gesto. Un gesto che, in tempi di covid19 e di social distancing, assume un’importanza quasi vitale. Non sottovalutiamo mai il potere dei baci, degli abbracci e l’importanza di riceverli e di donarli. Oggi, il mondo ne ha più bisogno di quanto riusciamo a immaginare. Bacioni…..

La sensazione batte la realtà

Le nostre auto possono funzionare in base alla quantità di benzina nel serbatoio. Finita quella, non si muovono più. Il nostro corpo, invece, non funziona così: i livelli di energia reali non sempre determinano la qualità delle nostre prestazioni. Spesso ci sentiamo mentalmente esauriti basandoci su quello che i ricercatori chiamano “sforzo percepito”: il cervello si basa su indizi provenienti dal nostro corpo e dall’ambiente esterno per determinare quando dovremmo sentirci stanche. I ricercatori della Canterbury Christ Church University in Gran Bretagna lo hanno dimostrato: hanno dato ai ciclisti delle dosi di caffeina prima di una serie di prove a tempo ma non hanno svelato loro le dosi precise. I soggetti che credevano di aver ricevuto una dose contenuta sono stati più veloci dell’1.3%. Quelli che pensavano di aver assunto una dose elevata erano più veloci del 3.1%. E quelli che credevano di aver preso una dose placebo erano dell’1.4% più lenti. La realtà è che tutti avevano preso una dose placebo: le differenze nelle prestazioni non sono basate sulla quantità reale di energia, ma sono completamente dovute a loro convinzioni mentali.

Un estate a tutta birra!

Vogliamo un´estate a tutta birra in giro per l’Europa? Ed evitare l´ormai sfruttatissimo OktoberFest di Monaco di Baviera? Ecco i migliori festival della bevanda color oro nazione per nazione, conditi con l´immancabile contorno di musica e folklore. Pronti? Via col tour: il 26 luglio – 2 agosto, il Villacher Kirchtag di Villacher (Austria), il 31 luglio – 1 agosto, il festival di Bakken (Danimarca), il 4 -8 agosto, il Great British Beer Festival di Earls Court, Londra (Gran Bretagna), il 7-9 agosto, il Festival Internazionale della Birra nel Quartiere Friedrichshain di Berlino (Germania), il 12 -16 agosto, il Belgrade Beer Fest di Belgrado (Serbia), il 15-16 agosto, il festival intenazionale di Lokoisk (Bielorussia). E per salutare quest’estate poco sobria un salto in Svezia il 27-29 settembre con lo lo Stockholm Beer & Whisky Festival di Stoccolma.Ci gira la testa e ci piace un assaggio di birre un po’ meno Europe Tour? Facile, nel cuore della Germania c’è una cittadina non a caso considerata dagli stessi tedeschi una vera capitale della birra. E loro, si sa, se ne intendono. Parliamo di Bamberg, deliziosa città dell’antica Franconia, oggi assorbita nella ricca Baviera, meravigliosamente caratteristica perchè una delle pochissime risparmiate dai bombardamenti dell’ultima guerra. Vanta una tradizione di produzione di birra ormai di mille anni, anche se oggi sono rimaste “solo” 11 dei 76 birrifici esistenti un tempo, come testimonia fra l’altro il Fränkisches Brauereimuseum Museo della produzione della birra, situato nel birrificio del convento sul Michaelsberg: da queste parti si dice birra non solo per parlare di tradizione e di sapienza nella preparazione, ma anche per vero e proprio amore e orgoglio.Come districarci tra le 11 fabbriche di birra della cittadina? Cercando quella che offre la miglior Rauchbier, la birra affumicata, ben conosciuta anche al di fuori di Bamberg e della Franconia. È questa la vera specialità di questa cittadina graziosa. Il suo caratteristico sapore fumè, adatto ad accompagnare carni rosse, è prodotto dal malto lasciato affumicare nel legno di betulla. Forse un po’ forte e strano per i nostri palati mediterranei, ma un assaggio non potrà mancare

Alla scoperta delle tipologie dei cristalli del sale.

Quattro lettere, un’infinità di utilizzi. Parliamo del sale, elemento naturale dalle inappagabili proprietà. Indispensabile in cucina, prodigioso per il benessere, alleato della bellezza, miracoloso per le pulizie, questo prezioso minerale conserva facoltà note a tutte le culture e in tutte le epoche. In cucina, gli utilizzi si sprecano. Ma non è degli infiniti impieghi culinari dei cristalli delle meraviglie che vogliamo parlare. Piuttosto, intendiamo presentare subito alcune delle diverse tipologie e varietà di sale oltre alle loro particolarietà, per farvi scoprire l’universo colorato e incantevole rappresentato dai sali del mondo. Sale della Camargue: bianco come il sale più solitamente utilizzato, ma rarissimo è detto anche Fior di sale. Prodotto nel sud della Francia, non raffinato e dal basso contenuto di sodio, ha cristalli più grandi ed è meno salante del comune sale da cucina: perfetto su insalate o verdure.Sale rosa dell’Himalaya: è tra le varietà più rare. Viene estratto da miniere risalenti a circa 200 milioni di anni fa non incluso tra i sali marini,  perciò, ed è considerato il sale più pregiato al mondo. Privo di additivi, non raffinato e ricco di zinco, rame e ferro. Poco aggressivo e molto digeribile, è ideale con la carne Sale grigio di Bretagna: grezzo e ricchissimo di oligoelementi in particolare, di magnesio. Dal sapore ricco, è adatto a piatti di carne, pesce e verdure. Povero di sodio, è consigliato a chi soffre di disturbi quali ipertensione e ritenzione idrica.Sale rosso delle Hawaii: un’autentica miniera di ferro. Dal retrogusto di nocciole tostate, accompagna stupendamente carne e pesce grigliati. Sale blu dall’Iran: è rarissimo e arriva dalle miniere dell’Iran. Dal sapore poco speziato, esalta splendidamente piatti a base di tartufo e frutti di mare. Sale nero : proviene dalle acque dell’isola di Cipro. Dal sapore delicato, è arricchito di carbone vegetale attivo ed è particolarmente adatto a chi soffre di gonfiore addominale. Costituito da cristalli di forma piramidale, si scioglie con meno facilità rispetto ad altri tipi di sale. Per questo, è da utilizzare su pietanze da salare a crudo

 

Il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Tra i conti in rosso dopo Natale e il freddo di questi giorni è facile capire perché… ma è possibile essere felici Lunedì 15 gennaio è il blue monday, il giorno più triste dell’anno. L’origine di questa celebrazione tanto malinconica e tutta inglese è da cercare in un’equazione matematica messa a punto una decina d’anni fa da uno psicologo inglese, Cliff Arnall  che spiegherebbe il perché di questa depressiva giornata mettendo insieme condizioni metereologiche sfavorevoli, le giornate corte, i festeggiamenti natalizi ormai alle spalle, i sensi di colpa per aver speso troppi soldi durante le vacanze o mangiato troppo e infine, il lavoro, che è ricominciato velocemente. In Gran Bretagna, ad esempio, il tema viene preso sul serio, tanto che si calcola che proprio in questa giornata aumenti il numero di assenze dal lavoro. usi lunghi quindi per tutto il giorno o addirittura tutta la settimana, ma per molti un’occasione per dispensare consigli su come tirarsi su di morale: dalle agenzie viaggi, alle offerte commerciali imperdibili, ai vari cibi da consumare. Scatenati soprattutto i britannici, dove si dice sia nata la “tradizione” del “blue monday” proprio da una campagna pubblicitaria incaricata da un’agenzia di viaggi che voleva incentivare le partenze di fine gennaio, decisamente scarse dopo le vacanze di Natale. Insomma, una trovata pubblicitaria. Per il giorno più felice dell’anno, invece, bisogna aspettare giugno. Gli stessi analisti hanno calcolato che l’ «Happiest Day» cade intorno al solstizio d’estate, fra il 21 e il 24 di giugno.

Una zucca da guinness

L’enorme zucca non è il frutto di un’immagine ben modificata tramite Photoshop anzi è quella che viene considerata la zucca più grande del mondo. Grande quanto una vecchia FIAT 500 e persino più pesante, questa enorme zucca è stata coltivata in Gran Bretagna a Lymington nell’Hampshire, ha un diametro di 5.2 metri e un peso di 725 kg. Nelle ultime settimane il frutto cresce di circa 13 chili al giorno e i suoi agricoltori sperano che possa entrare nel Guinness dei Primati l’attuale record è di 782 kg. I fratelli  Ian e Stuart Paton, producono zucche giganti al Pine Tops Nursery da almeno 30 anni, ma nessuna mai aveva raggiunto una dimensione tale da poter battere il record del mondo. Vogliamo il record del mondo e stiamo per realizzare il nostro desiderio. Potrebbe essere il nostro anno fortunato, la nostra zucca potrebbe battere il record. Riferisce Ian, che poi prosegue spiegando quali sono i metodi per pesare il frutto “Le nostre misurazioni vengono effettuate attraverso dei calcoli approsimativi che tengono conto di una combinazione di fattori come il volume, la densità, ecc. In ogni caso teniamo sempre un 5% di scarto per evitare spiacevoli sorprese al momento del peso reale”.La verità si scoprirà tra qualche giorno quando la zucca verrà staccata e portata con un elevatore al Jubille Sailing Trust Pumpkin Festival nel Southampton, evento che raccoglie tutte le più grandi zucche provenienti dal mondo. Chi sa chi vincerà la gara

Chi ha inventato le patatine fritte?

Ma voi, ve lo siete mai chiesto da dove nascono alcune cose ormai banalmente entrate nel nostro fare quotidiano? Ad esempio, chi inventò le tanto amate ed internazionali patatine fritte? Bella domanda…. L’onore dell’invenzione spetta al Belgio. Qui la patatina fritta è una vera e propria cultura, si trovano ovunque friggitorie che servono il prodotto in cestini o coni di carta e serviti da una varietà di condimenti. Le sue origini sono state certificate dal giornalista Jo Gérard che trovò un manoscritto risalente al 1781 che raccontava come le patatine fossero fritte prima del 1680.Gli abitanti della zona occupata dall’attuale Belgio erano soliti andare a pesca per poi friggere in olio il bottino raccolto. Quando però il fiume congelava e la pesca diventava pericolosa gli abitanti sostituivano l’alimento con le patate, fritte allo stesso modo e tagliate a forma di piccoli pesci. Le patate fritte si sono diffuse in Francia ed in Belgio a partire dal 1830, ma saranno conosciute in Nord America con il nome di french fries solo dopo la Prima guerra mondiale. In Gran Bretagna prenderanno il nome di chips. mentre, le patatine fritte rotonde, sottili e croccanti furono inventate da George Crum, un cuoco americano di origini indiane. Come sono nate? Un cliente troppo esigente, tanto tempo fa,  mandò indietro ben tre volte un piatto di patatine fritte. George decise quindi di vendicarsi e tagliò le patate a fette molto sottili in modo da renderle croccanti e inafferrabili con la forchetta. Contrariamente a quanto si credesse, le patatine furono molto apprezzate dal cliente, rendendo il ristorante di George famosissimo. Successivamente vennero invece inventate le buste per patatine fritte.

Fidget spinner cos’è

Si chiama fidget spinner, letteralmente “scatto rotante”, ed è una specie di trottola che – grazie a una serie di cuscinetti a sfera – può girare a tutta velocità intorno al suo asse. A cosa serve? Praticamente a nulla, anche se i suoi creatori lo dipingono come un oggetto utile per combattere lo stress, l’ansia, l’iperattività, la stanchezza e che può persino migliorare la concentrazione in tutti quei soggetti con problemi di disturbo evolutivo dell’autocontrollo o autismo. Di fatto è il passatempo più gettonato fra i teen-ager americani, un trastullo che grazie alle moltissime varianti e al costo ridotto, su Amazon lo si trova con prezzi a partire da circa 5-10 euro, è anche un oggetto da collezione. Far girare di continuo lo spinner sta diventando una vera e propria mania fra i ragazzi d’Oltreoceano, tanto da costringere alcune scuole americane a bandirne l’uso. Quello che qualcuno ha già ribattezzato lo yo-yo del terzo millennio è infatti un aggeggio che finisce per distrarre gli studenti. “A parte qualche caso sporadico, i fidget spinner vengono usati solo come un gioco”, un’insegnante di una scuola di Elmhurs, nel Queens, ; gli studenti si sfidano per capire chi riesce a tenerlo in equilibrio su un dito o che riesce a farlo girare più velocemente .Altro che strumento per migliorare la concentrazione, insomma, come scrive ironicamente il Chigaco Tribute, una minaccia per il Paese”.Ciò nonostante c’è chi scommette sull’esplosione mondiale della mania. Molte aziende di giocattoli soprattutto cinesi stanno accelerando i ritmi di produzione. Nella speranza che il fenomeno prenda piede anche fuori dagli Stati Uniti. In Gran Bretagna pare che la moda abbia già attecchito, in Italia sta arrivando e anche  per altri Paesi potrebbe essere solo questione di tempo.

Frutti bizzarri

Se pensate a un fotomontaggio state prendendo una cantonata. Quella che vedete è una mela vera, che non ha nulla di strano (non è avvelenata!) se non fosse che si crede un pomodoro. Da fuori Redlove, così è stata ribattezzata la nuova varietà in vendita in Gran Bretagna, appare un normalissimo frutto dalla buccia splendente, ma una volta tagliata a metà rivela una polpa rossa come quella di un pomodoro maturo. Il nuovo pomo sta trionfando tra i consumatori inglesi che lo ritengono ancora più gustoso di una mela comune. E anche più salutare: sembra che Redlove contenga addirittura più antiossidanti delle sue bianche “compari”. Ora che arriva l’autunno facciamone una bella scorta e non dimentichiamo come dice il vecchio detto…..una mela al giorno…toglie il medico di tornoiber_58655_web-630x360

Tempo di Olimpiadi…fiorite…

Mentre sono sdraiata in giardino sul mio divano e guardo le gare olimpioniche alla tv, mi viene in mente che quasi quasi organizzo anche io delle gare nel mio giardino. Vediamo… con le mie piante posso organizzare gare di crescita anziché di velocità, di resistenza, alla siccità, altre prove potrebbero essere il tree climbing ,iscritte tutte le piante rampicanti, o il lancio del seme e qui vedo bene gli Impatiens le cui capsule si aprono a scatto e sono in grado di lanciarli molto lontano…Le specialità non sono proprio quelle olimpiche ma, si sa, il regno vegetale ha delle sue peculiarità .Nei vasi vicino alle colonne  c’è anche la Dalia  che concorre assieme alle Bocche di Leone alla categoria “arco-baleno”.Alla categoria “snap chat” sono iscritti il cinese Hibiscus sinensis e la Echinopsis   “luna di miele”La loro fioritura esplosiva e l’altrettanto rapido appassimento  mi fanno pensare che sarebbero adattissime ai 100 metri piani o anche ai 110 a ostacoli. La maratona no;  a quella sicuramente possono partecipare le Ortensie le Begonie le mie sono delle cultivar “Wax”  e ormai gareggiano entrambe per la Gran Bretagna, potrei iscrivere anche le Petunie di origine sud americana ma che hanno preso la nazionalità portoghese  forse invaghite di Cristiano Ronaldo o  magari Pessoa… chissà…

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