Sei single e ti manca compagnia. Hai una relazione e ti manca la libertà. Lavori e ti manca tempo. Hai troppo tempo libero e vorresti lavorare. Sei giovane e vuoi crescere per fare cose da adulti. Sei un adulto e vorresti fare le cose dei giovani. Sei al mare e vorresti essere in montagna. Sei nella tua città ma vorresti vivere altrove. Fa freddo e vorresti il caldo fa caldo e vorresti il freddo… Forse è ora di finire di guardare sempre a ciò che manca e iniziare a vivere il presente, apprezzando sul serio ciò che abbiamo. Goditi il profumo della tua casa prima di aprire la porta ed uscire a cercare i profumi del mondo. Perché nulla è scontato e tutto è un dono.
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Attenzione a fare la spesa lotta agli sprechi
Pensare e osservare prima di comprare: provate a immaginare una sorta di menù della settimana e guardate bene che cosa avete in frigo, in freezer e nel mobiletto della dispensa, anche in seconda fila. In questo modo la lista della spesa sarà più breve e solo di cose necessarie. Se avete fame quando andate a fare la spesa, potrebbe succedere che nel vostro carrello compaiano misteriosamente diversi prodotti che forse non erano indispensabili. E che magari stazioneranno per mesi in fondo alla dispensa. Le date sono importanti: verificate sempre le scadenze ricordandovi che da consumarsi preferibilmente entro non vuol dire da buttare. Mettete più in vista gli alimenti che si avvicinano alla data . A cena fuori: ormai è quasi una prassi consolidata e nessuno si stupirà se chiedete di portare via quello che non avete finito. Tutt’altro. E questo vale anche per la bottiglia del vino. Evviva la schiscetta: se non finite tutto quello che avete preparato, dividetelo in piccoli contenitori ermetici e usateli per la pausa pranzo in ufficio, oppure surgelateli per mangiarli un’altra volta. Se invece avanzano piccole quantità, provate a trasformarle in nuova ricetta: frittate, ripieni di torte salate, crema di verdure, sugo per la pasta…Non badate all’estetica: mai scegliere un frutto per la sua bellezza, potreste rimanere delusi. Allo stesso modo non buttate fidandovi solo dei vostri occhi, se le mele sono ammaccate, saranno perfette per arricchire una torta o per diventare una composta da servire con i formaggi. Riuso gastronomico: all’inizio ci vogliono un po’ di fantasia e di desiderio di sperimentare, poi diventerà un’abitudine immaginare una seconda destinazione per bucce, e scorze che potranno diventare gustosi dessert .
2 ottobre festa dei nonni
Oggi si celebra la festa dei nonnie molte parole si spendono per questi instancabili babysitter, dispensatori di saggezza e certe volte anche di qualche soldo per aiutare l’economia domestica. Il rapporto con i nonni è unico: proteggono come i genitori, ma sono anche i complici dei giochi dei bambini acconsentono in piccoli vizi che regalano ai nipoti il senso di un affetto grandissimo ma anche leggero e spensierato. La Festa è concepita proprio come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli custodi dell’infanzia. L’idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade. Promotore della festa dei nonni, da un decennio in Europa, è soprattutto l’Ufficio Olandese dei Fiori che ogni anno, organizza iniziative ed eventi per celebrare il legame unico e prezioso tra nonni e nipoti e invita a regalare ai nonni una piantina, per ringraziarli di tutto ciò che questi speciali angeli custodi fanno per i nipotini. Inestimabile il loro affetto per i nipoti si dice che per loro ….i nipoti siano figli due volte!
Auguri a tutti i nonni
In estate l’aria cambia.
Le sere d’estate hanno quell’aria incantata fatta di chiacchiere e risate, le giornate sono lunghe e luminose, la mente è più libera Basta poco per far scoccare la scintilla. Sì, perché in questo periodo c’è il classico mix di sguardi e apprezzamenti, che sia tra le zanzare della città, tra le onde del mare, o delle vie del posto di vacanza. Durante l’anno siamo travolti dal vortice delle attività e impieghiamo tutte le energie su doveri, obblighi e regole. In estate, invece, le regole si ribaltano e la voglia di serenità cresce a tal punto da dare voce a desideri assopiti durante l’inverno. Per farla breve: in estate ci piacciono tutti. In estate le ore di luce più lunghe ci fanno produrre una maggiore quantità di testosterone. Questo facilita l’interesse reciproco, promuove gli incontri e crea maggior desiderio. Uno studio ha dimostrato che la stagione con meno desiderio sessuale in assoluto è l’autunno. Il motivo? Le ore di luce si riducono non producendo più grandi quantità di testosterone, è presente lo stress da rientro. In estate ci sentiamo più belli, ci curiamo di più e abbiamo anche più contatto con il nostro corpo grazie a un maggiore movimento. Ci sentiamo più libere dai pesi e dai problemi, riusciamo a rilassarci di più e a farci meno scrupoli. Questa sensazione proviene dalle maggiori ore di luce di cui godere, dalle uscite più frequenti, dal countdown delle vacanze agli sgoccioli, tutti fattori che non fanno altro che giovare al nostro umore. L’abbronzatura, conquistata sulla spiaggia in riva al mare, inoltre permette di sentirci più belle, ci rende più sicure. L’effetto sarà pertanto un atteggiamento più disinvolto che cerca e stimola l’interesse dell’altro.
Vivere più a lungo
L’aspettativa di vita si è allungata di molto rispetto ad alcuni anni fa. Non solo per le malattie distrutte, la sanità migliorata, la qualità di vita e di lavoro meno usuranti. Ma anche perché abbiamo capito il valore di uno stile di vita più sano. Alcune abitudini possono farci vivere più a lungo, e bene. Come guadagnare qualche anno? Ecco alcuni consigli su come allungare la vita che si vanno a sommare ai ‘classici’ mangiare sano, non bere e fumare, fare attività fisica. Uno studio ha riscontrato che chi ha una migliore percezione della propria età tende a vivere di più di chi si comporta da ‘vecchio’. Invecchiare è senz’altro un processo genetico, ma è spesso anche questione di abitudini, di stile di vita. Gli 80 enni che viaggiano, fanno esercizio, hanno una vita sociale attiva sono più in salute dei coetanei che si ritirano a vita privata. Comportarsi come se si fosse più giovani riduce lo stress, fattore che influisce molto sul sistema immunitario. Inoltre un atteggiamento negativo induce all’isolamento, l’inattività e alla depressione. Per la stessa ragione appena esposta, lavorare mantiene ‘giovani’ un attività di giardinaggio, un impegno sociale sono. Il punto di partenza contro l’inattività, e una spinta alla vita sociale contro l’isolamento.Uno studio svedese ha sottolineato che chi ha una famiglia allargata in età avanzata può contare su una rete di supporto molto importante. Chi si sente solo, finisce spesso per essere vulnerabile. E le emozioni hanno un ruolo importante nell’allungare l’aspettativa di vita. Il consiglio quindi è di fare figli, ma anche di mantenere rapporti con altri. Secondo alcuni studi britannici le persone anziane escono dall’ospedale peggio di quando sono entrate. Come è possibile? Gli ospedali sono luoghi dove si annidano batteri e virus, e le persone delicate di salute come gli anziani malati possono finire per peggiorare la propria condizione. Sono tantissimi gli studi che confermano i benefici del camminare. Fare attività fisica in generale fa bene al cuore, ai muscoli, ai polmoni, al cervello e naturalmente all’umore. Ma camminare in particolare permette anche di stare all’aria aperta e molto spesso di socializzare.Infine, il sonno. Per vivere più a lungo bisogna dormire bene, meglio evitare piccoli pisolini più volte al giorno sul divano e farsi invece una sana notte di sonno. Lo confermano decine di studi. Il riposo aiuta a combattere malattie cardiovascolari, ipertensione, depressione, stress, persino l’obesità.
Energia elettrica dalle banane
In India le piantagioni di banane sono molto diffuse. Le banane sono un elemento fondamentale nella quotidianità indiana perché oltre ad essere un alimento, vengono utilizzate nei riti religiosi, le foglie vengono utilizzate nella costruzione di ceste e cestini, ed al posto dei piatti Tuttavia quando vengono smaltite, producono un’ alta quantità di rifiuti che devono essere gestiti. Da qui l’idea di Gopal Jee che potrebbe risolvere entrambi i problemi. Il diciasettenne indiano è partito analizzando le macchie sui vestiti lasciate da una sostanza presente nel gambo del banano, domandandosi come mai ne fosse così difficile la rimozione. Gopal Jee ha scoperto che tale sostanza conteneva un acido naturale reo del fenomeno. Ha così provato a inserire due elettrodi uno in rame e uno in zinco all’interno del gambo della pianta a una distanza di 20 cm l’uno dall’altro. Il risultato ha generato 3 volt di energia in grado di mantenere accesa una lampadina per 3 ore. Aggiungendo poi altri steli in sequenza, è stato in grado si allungare l’effetto. Questa straordinaria scoperta perché, con una cifra irrisoria 3 € per acquistare elettrodi e del filo elettrico si può superare il problema dell’assenza di luce e allo stesso tempo dello smaltimento delle piante di banane, aiutando anche alla diffusione della cultura tra i giovani. Per il Banana Biocell, Gopal Jee è stato insignito del premio Inspire Award dedicato a coloro che aiutano la ricerca scientifica in India.
Bicchieri piccoli bevute piccole
Non è la prima volta che una ricerca sottolinea come le dimensioni delle stoviglie spingano a mangiare o bere di più. Ma quella della Cambridge University approfondisce il tema legandolo al consumo di alcolici, dichiarando che a bicchieri grandi corrispondono grandi bevute. Ovvero, se volete darvi una regolata con l’alcol, comprate dei bicchieri più piccoli, o il vostro cervello continuerà ad ‘ingannarvi’. Quando le dimensioni contano. Lo studio si è svolto sulla base di un test condotto nei bar. Ai clienti, inconsapevoli, è stato servito vino in calici di diverse dimensioni. Le vendite sono aumentate del 10% dove venivano usati bicchieri grandi. I calici piccoli misurano normalmente 125 ml, quelli grandi 175 ml. Durante il test venivano alternati con bicchieri da 300 ml, 370 ml e 250 ml. riscontrando un incremento delle vendite nei locali che utilizzavano bicchieri grandi. Naturalmente a pari quantità di vino. Bere in un bicchiere grande incoraggia ad ordinarne di più, ma perché. Secondo un’ipotesi degli scienziati avere davanti un calice grande induce a bere più velocemente. Il drink finisce e se ne ordina un altro. C’è tuttavia da dire che negli stessi bar, quando venivano di nuovo ridotte le dimensioni dei bicchieri, le vendite restavano regolari. Lo studio sulle ragioni e sulle dinamiche di questo fenomeno è ancora in corso. Si tratta di risultati che potrebbero cambiare le politiche di vendita nei locali pubblici, per ostacolare l’eccessivo consumo di alcolici. Se i bicchieri grandi incoraggiano a bere, quelli piccoli, in teoria, inibiscono il secondo, terzo, quarto giro. Il consumo smisurato di vino e alcolici porta a numerosi rischi per la salute, dai problemi di cuore all’obesità, per non parlare degli incidenti legati agli stati di ebbrezza. I medici da tempo invitano le persone, specialmente le più giovani, a ridurne il consumo. E i risultati di queste ricerche potrebbero dare un contributo.
La festa dei colori
La festa di Holi, conosciuta anche come la “festa dei colori” celebra l’inizio della primavera e simbolicamente il “trionfo del bene sul male”: si festeggia nei paesi a maggioranza induista – India, Bangladesh, Nepal e Pakistan – lanciandosi acqua e polveri colorate e profumate, derivate da piante e fiori, chiamate gulal. La tradizione di gettarsi addosso polveri colorate e profumate è l’aspetto più famoso e caratteristico della festa di Holi e viene dalla mitologia induista: il dio Krishna aveva la pelle scura, era invidioso di quella bianca dell’amata Radha e per questo un giorno le dipinse la faccia con dei colori. Da allora durante Holi le coppie di innamorati si dipingono reciprocamente il viso durante la festa in segno di affetto. Oltre a lanciarsi il gulal, migliaia di persone trascorrono Holi ballando nelle strade, cantando e accendendo falò. La festa ricorda anche il carnevale occidentale: le rigide strutture sociali vengono meno e gli induisti festeggiano e scherzano insieme, ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne.



