La festa dei colori

La festa di Holi, conosciuta anche come la “festa dei colori” celebra l’inizio della primavera e simbolicamente il “trionfo del bene sul male”: si festeggia nei paesi a maggioranza induista – India, Bangladesh, Nepal e Pakistan – lanciandosi acqua e polveri colorate e profumate, derivate da piante e fiori, chiamate gulal. La tradizione di gettarsi addosso polveri colorate e profumate è l’aspetto più famoso e caratteristico della festa di Holi e viene dalla mitologia induista: il dio Krishna aveva la pelle scura, era invidioso di quella bianca dell’amata Radha e per questo un giorno le dipinse la faccia con dei colori. Da allora durante Holi le coppie di innamorati si dipingono reciprocamente il viso durante la festa in segno di affetto. Oltre a lanciarsi il gulal, migliaia di persone trascorrono Holi ballando nelle strade, cantando e accendendo falò. La festa ricorda anche il carnevale occidentale: le rigide strutture sociali vengono meno e gli induisti festeggiano e scherzano insieme, ricchi e poveri, vecchi e giovani, uomini e donne.

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