Hai mai pensato a creare un ufficio in giardino?

Siete stanchi di passare ore nel traffico per raggiungere l’ufficio o passare le vostre giornate al chiuso alla luce artificiale delle lampade? Sono moltissimi i professionisti che decidono di lasciare l’ufficio in centro per trasferirsi nel proprio giardino, creando così uno spazio più tranquillo per lavorare in mezzo al verde. Creare il proprio ufficio in giardino è molto più semplice di quel che si pensi:Ovviamente è necessario avere uno spazio verde dove organizzare il nostro lavoro. Molti professionisti scelgono il giardino della propria casa anche per evitare gli spostamenti in auto. Chi ama la natura è poi attento alla salute e limitare gli spostamenti in auto significa ridurre smog e inquinamento. Questo però non significa che non si possa acquistare o affittare una piccola casa con giardino per il proprio lavoro. Cercate di capire quanto spazio vi serve: un architetto probabilmente avrà bisogno di più spazio rispetto a un ingegnere. Cercate anche di capire come organizzare il vostro spazio, se necessitate di un archivio dove riporre documenti o libri, se vi basta una sola stanza. Potreste scegliere ad esempio di utilizzare una stanza in casa per l’archivio o per ricevere i clienti e utilizzare il giardino solo per il lavoro vero e proprio. Ricordate che dovrete portare in giardino luce e connessione internet quindi è meglio non essere troppo… lontani da casa! Rivolgetevi a un esperto che sappia progettare la vostra casetta in legno con uno stile che sia adatto il più possibile al vostro gusto e alle vostre esigenze. Una volta organizzato il vostro, godetevi l’aria aperta e il verde pensate a delle pause caffè seduti su un comodo divano, o sdraiati su un amaca prima di riprendere il lavoro anziché in una stanza stretta e chiusa di un palazzo dove ci sono soltanto uffici…inoltre potrete  dite addio per sempre o quasi allo stress e al traffico cittadino!

 

 

Fontana fiore ceramica bianca con led

L’acqua nel Feng Shui viene utilizzata per attivare prosperità, ricchezza e benessere. Per avere effetti più immediati,  più grande la fontana  più forte è l’attivazione è perfetta per creare un ambiente dall’impronta zen.La fontana è adatta sia per ambienti interni sia per ambienti esterni, giardini, terrazze e tutti ambienti dove desideriamo attivare la prosperità e/o introdurre una fontana zen.

I giardini zen

Chi segue la filosofia orientale sa bene che il principio di non dualità si ritrova in ogni aspetto della vita quotidiana. Per questo motivo, i cultori della filosofia zen, ritengono che la creazione, e la passione, di un giardino zen abbia numerosi benefici sulla salute, ma soprattutto sulla psiche umana. La visione occidentale si distacca totalmente dalla visione orientale nel capire l’essenza del giardino. Se per noi, nati in occidente, la cura di uno spazio verde può rappresentare un semplice passatempo, per la cultura orientale sta a significare la cura dell’anima, dell’essenza di noi stessi. Il giardino zen è, infatti, il luogo della meditazione, della scoperta di se stessi. Curare un giardino zen è come curare la propria salute, coccolarsi. Sposare la filosofia zen non può far altro che creare benefici alla salute umana. In apparenza, per chi non la conosce, la cura di questo giardino potrà apparire noiosa o monotona ma, secondo gli esperti, lo studio degli elementi essenziali del paesaggio zen aiuta l’individuo ad entrare in contatto con il suo io più profondo, quello più nascosto dalla superficie. E’ in grado di offrire calma, di ripristinare la concentrazione perduta e riordinare la pace che alberga in noi. Il rituale zen è dominato dall’elemento del silenzio, della non parola, che invoglia alla meditazione e alla contemplazione, cosicché il benessere possa farsi strada nell’animo umano.

 

Un po’ di giardinaggio Zen

giardino-zen

Risistemavo un po’ di cose ed ecco che mi passa per le mani questa simpatica fontana, perfetta per un po’ di giardinaggio Zen. Purtroppo però la tentazione è irresistibile e così apro internet e mi metto alla ricerca di informazioni su questo genere di giardino. Lo sapevate che sembra si tratti di un’invenzione completamente occidentale? Il termine “giardino zen” appare per la prima volta nel libro One Hundred Kyoto Gardens di Loraine Kuck, del 1935 e in Giappone non compare prima del 1958, quando viene riadottato dagli stranieri, essendo ormai un termine molto in voga.

Per inciso si potrebbe dire che tutta la filosofia attribuita al giardinaggio zen, sia in realtà un’interpretazione puramente occidentale, del più ampio contesto della cultura del giardinaggio che sia ha in Giappone, dove esiste un’infinita varietà di modi per allestire, curare e gestire i giardini, alcuni dei quali influenzati dalla cultura buddista dei monaci zen.

Per di più sembra essere anche falso il mito che i monaci siano soliti meditare di fronte ai giardini (o per estensione di fronte ad un paesaggio), essendo più propensi a farlo di fronte ad un muro (Soto Zen) o al centro della stanza (Rinzai Zen).

Nonostante ciò si tratta comunque di una fantastica parte, seppur minima, della cultura del giardinaggio del paese del Sol Levante.