Abbinamento con formaggi e frutta

Servire un tagliere di formaggi appena prima del dessert è una buona idea per completare al meglio un pranzo o una cena in compagnia di amici o parenti. Accompagnare il formaggio con frutta di stagione, frutta secca o marmellata è ancora meglio. I grandi intenditori di formaggio lo sanno: il sapore acido e latteo del formaggio si sposa particolarmente bene con il gusto dolce della frutta, sia che si tratti di frutta fresca, secca o candita. Vediamone alcuni abbinamenti Formaggi di capra, deliziosi con la frutta fresca estiva formaggio di capra con melone o cocomero, caprino fresco pesche o nettarine, questi formaggi, affettati fini, amano anche il sapore della frutta fresca o del miele sia millefiori che più ricercato come quello di castagno. In autunno, si sposano bene con mele, pere, fichi, del miele e della menta tagliuzzata o uva fresca. Non esitate inoltre ad abbinarli con delle scorze d’arancia candita o del chutney di mango. La famiglia del Camembert e Brie si accompagnano bene con spicchi di mela o pera. E per un tocco di originalità, sappiate che si sposano divinamente con della marmellata di susine. In cucina: utilizzate il Camembert per rendere saporita un‘insalata di frutta o con originali involtini di Pera o osate di più e accompagnateli con il sapore del fico fresco e dei pinoli per ottenere un’associazione dagli accenti mediterranei. I formaggi nostrani, come ad esempio gorgonzola, fontina, parmigiano, provolone, caciocavallo, ricotta, robiola o mozzarella di bufala sono formaggi che rivelano sapori nuovi e inaspettati quando si incontrano con la frutta di stagione o frutta secca come le mandorle, i pistacchi, le arance. Anche in cucina questi formaggi possono aiutare a comporre ricette dal gusto eccezionale quando abbinati con verdure radicchio rosso, patate, pomodori, funghi porcini, rucola, zucca e molti altri .Gli abbinamenti possibili sono moltissimi e tutti da scoprire, basta lasciar correre la fantasia e iniziare a sperimentare.

 

Un risotto a regola d’arte

Volete dar prova di essere bravissimi chef ai vostri ospiti? Allora preparate un buon risotto e curate ad arte ma con semplicità la sua presentazione. Se cercate idee al riguardo, partite dagli ingredienti per dar forma a un piatto in cui i colori si scambino saggiamente in un gioco cromatico che rimandi al gusto. Il risotto, che dovrà essere sempre cremoso ma mai liquido, deve sposarsi in ogni senso con i sapori che impiega: ad esempio se avete deciso di preparare uno sfizioso risotto zucca e gorgonzola potreste servirlo a centro tavola all’interno di una grande zucca svuotata al posto di una zuppiera, o potreste riservare a ciascuno dei vostri ospiti una piccola zucca vuota da utilizzare come piatto da portata.Preferite un risotto alle verdure, magari a base di radicchio e noci? Allora, dopo averlo preparato, sistematelo nei piatti sopra un letto di foglie di radicchio crude, aiutandovi con un coppa pasta, e guarnitelo con gherigli di noce, lasciando il bordo del piatto libero per una decorazione a base di olio extravergine d’oliva o semi di papavero: risultato finale dall’effetto scenico assicurato!

Torta ai funghi

Arrivato  l’autunno e con esso una nuova ondata di sapori stagionali. Tra i grandi protagonisti di questo momento, i funghi, con i quali si può preparare una deliziosa torta rustica. Un vero comfort food per le prime giornate fredde. Ecco la ricetta della torta di funghi, rigorosamente vegana. Ingredienti per la torta di funghi,300 gr di farina,150 gr di acqua tiepida,2 cucchiai di olio d’oliva,sale q.b.,3 patate grandi,20 gr di funghi porcini secchi,600 gr di funghi champignon freschi o altri funghi a piacere,sale, pepe q.b.,2 spicchi d’aglio,prezzemolo fresco.Mettete in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida. Lessate le patate, una volta morbide scolatele, lasciatele raffreddare e pelatele. Mentre cuociono, preparate l’impasto della torta rustica mettendo la farina a fontana su una spianatoia e aggiungendo poco alla volta l’acqua e l’olio d’oliva, un pizzico di sale. Impastate fino ad ottenere un composto denso ed elastico. Fate una palla e lasciate risposare mentre preparate il ripieno.Rosolate in padella nell’olio d’oliva i funghi freschi tagliati a fettine assieme all’aglio. Salate, pepate. Scolate i funghi secchi dal loro liquido filtratelo per evitare impurità e aggiungeteli ai funghi freschi, cuocendo ancora 5 minuti. Togliete l’aglio e aggiungete il prezzemolo tritato. Tagliate le patate a fette, salatele.Prendete l’impasto e dividetelo in due, una metà più grande dell’altra. Stendetele entrambe col mattarello fino ad uno spessore di 1 centimetro. Foderate una teglia con carta da forno, e stendete la parte più abbondante di impasto steso, facendo in modo che i bordi fuori escano di 1 centimetro circa. Riempite la torta alternando uno strato di patate e uno di funghi. Chiudetela con il rimanente impasto, spennellate con dell’olio d’oliva e mettete in forno caldo a 180° per circa 25 minuti.

Mangiate funghi ma fate attenzione

Con l’arrivo di settembre incrementa il numero di funghi sul nostro territorio e con loro anche il numero di casi di intossicazione o avvelenamento. DaI Centro  antiveleni del Territorio  arrivano le 10 regole d’oro per poter mangiare funghi in sicurezza evitando di sentirsi male.Ecco dunque a cosa prestare attenzione per mangiare funghi in sicurezza: non mangiare i funghi raccolti lungo le strade e in luoghi a rischio contaminazione industrie e campi agricoli per esempio portare tutti i funghi raccolti al controllo di commestibilità degli Ispettorati micologici delle Asl presenti in tutta Italia utilizzare contenitori specifici per la raccolta che siano, ad esempio, aerati evitare le buste di plastica non raccogliere funghi se non si è in possesso del tesserino autorizzativo ricordarsi che non è vero che i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici non mangiare troppi funghi, quindi moderare le quantità in fase di cottura non coprire la pentola o la padella così da far evaporare le tossine termolabili, attenzione ai funghi sott’olio che possono sviluppare la tossina botulinica, evitare di somministrare i funghi ai bambini in età prescolare a causa della loro immaturità digestiva verso questi alimenti evitate di  mangiare funghi durante la gravidanza. Gli esperti spiegano che l’ingestione di alcune specie pericolose, come amanita phalloides, cortinarius orellanus, gyromitra esculenta, genera sintomi che si presentano dopo 6-48 ore dall’ingestione, quando ormai si è innescato il processo di danneggiamento agli organi interni. Ad essere più colpiti sono il fegato e i reni. Quanto invece ai funghi che provocano reazioni nel breve periodo, quindi entro le 6 ore, i sintomi sono disorientamento e convulsioni, ma anche gravi sintomi gastro-enterici con ripecussioni anche metaboliche.

Funghi boom ma fate attenzione

Con l’arrivo di settembre incrementa il numero di funghi sul nostro territorio e con loro anche il numero di casi di intossicazione o avvelenamento. Dal Centro  antiveleni del Territorio  arrivano le 10 regole d’oro per poter mangiare funghi in sicurezza evitando di sentirsi male. Ecco dunque a cosa prestare attenzione per mangiare funghi in sicurezza: non mangiare i funghi raccolti lungo le strade e in luoghi a rischio contaminazione, industrie e campi agricoli per esempio portare tutti i funghi raccolti al controllo di commestibilità degli Ispettorati micologici delle Asl presenti in tutta Italia utilizzare contenitori specifici per la raccolta che siano, ad esempio, aerati evitare le buste di plastica non raccogliere funghi se non si è in possesso del tesserino autorizzativo ricordarsi che non è vero che i funghi che crescono sugli alberi non sono tossici non mangiare troppi funghi, quindi moderare le quantità in fase di cottura non coprire la pentola o la padella così da far evaporare le tossine termolabili, attenzione ai funghi sott’olio che possono sviluppare la tossina botulinica,evitare di somministrare i funghi ai bambini in età prescolare a causa della loro immaturità digestiva verso questi alimenti evitate di  mangiare funghi durante la gravidanza. Gli esperti spiegano che l’ingestione di alcune specie pericolose, come amanita phalloides, cortinarius orellanus, gyromitra esculenta, genera sintomi che si presentano dopo 6-48 ore dall’ingestione, quando ormai si è innescato il processo di danneggiamento agli organi interni. Ad essere più colpiti sono il fegato e i reni. Quanto invece ai funghi che provocano reazioni nel breve periodo, quindi entro le 6 ore, i sintomi sono disorientamento e convulsioni, ma anche gravi sintomi gastro-enterici con ripercussioni anche metaboliche.

Funghi porcini

Se siete appassionati di giardinaggio, di gite fuori porta o semplicemente vi intendete di funghi e sapete riconoscerli potreste organizzare un’ uscita, magari in famiglia per andare alla ricerca di funghi, vi raccomandiamo vivamente di non avventuravi a raccogliere funghi se non siete realmente esperti ed in ogni caso è preferibile farli analizzare prima di consumarli, munitevi di un cesto di vimini e recatevi nel bosco che è maggiormente congeniale alle vostre esigenze, l’ ideale è un bosco di castagni, querce o erica, se siete fortunati tornerete a casa con una bella cesta di porcini.  Con il loro sapore intenso e il loro inconfondibile profumo, i funghi porcini sono forse la varietà di funghi più amata. A rendere i funghi porcini così popolari non è solo la loro bontà ma la loro versatilità in cucina. Cucinare i porcini è puro divertimento. Possono essere utilizzati in ogni proposta di cucina: come antipasto, ad accompagnare un primo,  a completare un piatto di carne rossa o come contorno, crudo, in padella o alla brace.Tutto sta nel rispettare il prodotto e alcune regole. Scopriamone alcune  insieme Con un coltellino affilato, eliminate la terra sul gambo, raschiandolo con molta delicatezza. Un volta che il fungo è piuttosto pulito, eliminate i residui di terra sul cappello con un pennello o con un panno. Se il vostro fungo è ancora molto sporco, ma solo in quel caso, passatelo velocemente sotto un getto di acqua corrente molto fredda Per finire, asciugate perfettamente il fungo con un panno, in modo che non rimanga nessun residuo di acqua o terra. I funghi porcini si abbinano molto bene con i sapori dolci e salati, con la carne, il pesce, le verdure ed i legumi. Sapevate che sono buonissimi anche con le mele e altri tipi di frutta? Da crudi sono gustosi ma delicati accostati ad altre verdure in insalata.

Alla ricerca di funghi

Trovarsi a contatto con la Natura nel immenso, curandola, rispettandola ed scrutando i suoi abitanti in tutte le forme: dai funghi ai tartufi, agli alberi, da piante e fiori agli animali che vivono al suo interno. Il tutto nell’attenzione delle regole del nostro ambiente, che è preziosa fonte di vita per tutti noi e che rappresenterà il futuro dei nostri figli e nipoti. In queste giornate di Ottobre tante sono le persone che si recano in cerca di funghi. La raccolta dei funghi porcini è una passione, come tale ha delle regole da seguire, fondamentali per conseguire una raccolta proficua del fungo porcino. Ecco alcuni suggerimenti, la prima cosa da fare è scegliere il periodo giusto per i porcini: le due buttate principali avvengono di norma tra la fine di maggio e giugno e tra fine agosto e ottobre inoltrato Occorre poi valutare bene l’altitudine in cui si cercano, non andare molto in basso come altitudine, i porcini si trovano infatti dai 500-600 metri a salire, magari anche un po’ più in basso, ma è sconsigliato scendere al di sotto di tale altitudine. Senza piogge, i porcini non crescono. Il bosco in cui cercare i funghi porcini deve avere alcune caratteristiche di base: innanzitutto non deve essere troppo buio e fitto, la luce solare deve poter filtrare tra i rami. ’ importante trovare una macchia di, quercia, di castagno ad altitudini maggiori, ma anche nei dintorni del faggio se ne trovano facilmente. Se si incontra anche una sola quercia, o un castagno, guardare comunque, si potrebbero avere piacevoli sorprese. E’ indispensabile dotarsi di un cesto, nel camminare è buona abitudine mantenere una distanza di sicurezza dal proprio compagno, e fare attenzione che un buca o una piccola collinetta sono già sufficienti per rendere impossibile la comunicazione.

Porcini

Tra i funghi più amati ci sono loro, i mitici porcini: caratterizzati da un cappello carnoso, che può raggiungere un ragguardevole diametro anche 30 cm, hanno un gambo robusto e un gusto inconfondibile. Sono presenti in numerose tipologie e nascono prevalentemente in boschi di conifere e latifoglie, soprattutto ai piedi di querce, castagni e faggi. L’autunno è il la stagione per eccellenza dei funghi, grazie al clima spesso piovoso e umido. Sono il motore trainante di centinaia di persone che cesto alla mano, approfittano in questo periodo per andare a fare una passeggiata nel bosco alla ricerca di queste prelibatezze Alcune semplici regole di base: i porcini vanno raccolti soltanto in condizioni di sicurezza, non improvvisatevi esperti di funghi se non lo siete. Comprateli preferibilmente nella stagione giusta. Ora sappiamo distinguerli, ma…come si puliscono?La cosa fondamentale è non bagnarli in acqua, per non rovinare la riuscita in cottura.Una volta raccolti vanno puliti eliminando con un coltellino la parte finale del gambo e la primissima superficie, spennellando via le tracce di terra.Poi si può procedere con lo staccare la testa del fungo, ruotandola delicatamente e scavando poi nella giuntura per eliminare altre tracce di terra. Infine, conviene passare la superficie del fungo con un panno umido per eliminare gli ultimi residui. E ora sono pronti per essere cucinati! Puliteli molto, ma cuoceteli poco: è importante, sia per questioni organolettiche, sia igieniche, eliminare tutto il terriccio e le impurità. Allo stesso tempo, eccedere nella cottura li farà diventare troppo gommosi e viscidi: se ci volete fare il risotto, non metteteli subito nella pentola. Saltateli per 3 minuti in un tegame a parte con qualche erba aromatica e uniteli al risotto negli ultimi 3 minuti di cottura. Altrimenti gustateli Fritti in abbondante olio di oliva sono una squisitezza…

Ottobre si cambia…

Durante l’autunno cambia il paesaggio, tutto si tinge di ocra e arancio scuro. Ma non sono solo i colori a mutare, anche i sapori della frutta e verdura iniziano a diventare più intensi. Ad ottobre la lista della spesa si fa davvero interessante, soprattutto se, muniti di un bel cesto ci rechiamo  nel bosco e ci  lasciamo incantare dagli odori. Vi state chiedendo qual è il modo giusto per accogliere l’inverno? Semplice, gustandolo in ogni sua sfumatura e nei suoi sapori inimitabili. Per non sbagliare, sappiate che la regina indiscussa di questo mese è la zucca. Nel reparto frutta e verdura troverete anche: il radicchio, le castagne, la frutta secca in guscio e i tartufi, nobili e preziosi. Per chi sa riconoscere i funghi, ottobre è il mese delle passeggiate nei boschi di prima mattina, con la rugiada ancora sulle foglie e un odore inconfondibile nell’aria. Per gli altri invece è più semplice e sicuro andare dal fruttivendolo di fiducia e lasciarsi incantare dai tipi di funghi commestibili. I porcini con il loro cappello carnoso ottimi da fare sulla griglia, gli ovuli dal colore arancio acceso da mangiare in insalata, i gruppi di chiodini da far cuocere a lungo in umido, i finferli tanto amati nel sugo. Insomma le specie sono moltissime, di vari colori, forme e anche sapori, l’importante è sapere come cuocerli nel modo più adatto per esaltare tutto il gusto dell’autunno. Inoltre i funghi non includono grassi e sono un toccasana per il sistema immunitario, specialmente se vengono mangiati freschi durante questo periodo.385367_funghi-e-castagne