E’ vero che in autunno cadono le foglie…però in autunno fioriscono anche bellissime piante! In questo periodo potete colorare il vostro giardino o il vostro balcone con fiori sgargianti e allegri, che si discostano dai colori tono su tono tipici della stagione. l’erica ama le temperature fresche, ma non si spaventa di fronte al freddo vero e proprio. Abituata ad adattarsi al territorio montano, ricavandosi spazi spesso angusti tra le rocce, è una pianta resistente e dalle poche pretese Aggiungete un pugno di ghiaia alla sua terra, quando la piantate, per evitare che ristagni l’acqua. La sua fioritura inizia proprio in autunno e i suoi colori possono variare dal viola intenso al rosa pallido. Conosciuta e apprezzata sin dall’antichità, i suoi rami erano utilizzati per realizzare delle scope “sacre”, utilizzate per pulire i pavimenti dei templi di culto. Cavoli ornamentali: sono il must della stagione, non potete non averli! Non sono certamente quelli usati per le zuppe: i cavoli ornamentali sbocciano in autunno con un’armonia di colori nelle loro foglie che ne rimarrete incantati. Resistono al freddo, sono molto economici e fioriscono fino a primavera. Perfetti nelle fioriere, non perdono le foglie e con il freddo intensificano i loro colori, che possono variare dal bianco, al verde, al rosa, al viola, a foglia sfumata oppure ondulata, con dimensioni variabili, secondo le vostre possibilità di spazio. La skimmia è un arbusto molto bello, i cui rami si caricano di bacche rosse per tutto l’autunno e tutto l’inverno. Ha foglie verdi e lucide, anche in versione marginata oppure fiorellini bianchi e rossi nella versione Rubella. Può essere piantata a terra oppure in vaso ed è molto resistente. formium: adatto a fioriere di generose dimensioni, il Formium ha lunghe foglie a punta di lancia, davvero singolari. E’ una pianta resistente, vigorosa e con colori d’impatto: nelle loro varietà resistenti al gelo abbelliranno i vostri terrazzi e balconi, purché siano coperte e non prendano la neve!
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Essiccare fiori
Essiccare i fiori non è difficile, basta procurarsi il giusto materiale, seguire determinate tecniche e selezionare con la dovuta attenzione i fiori da essiccare e in “poche mosse” potete realizzare delle magnifiche decorazioni per la vostra casa come centrotavola, pout pourri, quadri floreali e così via. I fiori devono essere assolutamente integri, non rovinati e ovviamente freschi e poveri di acqua, ma ricordate che potete essiccare anche foglie, come ad esempio l’edera o le foglie di quercia, e altre tipologie di piante come le erbe medicinali, le bacche o anche i muschi e le spighe. Per evitare di rovinare i fiori da essiccare, non dovrete esporre i fiori alla luce diretta del sole o a fonti di calore sia naturali che artificiali, in questi casi, infatti, rischiereste solo di far appassire i vostri fiori o di renderli eccessivamente secchi e quindi non più utilizzabili. Esistono molte tecniche per essiccare i fiori, forse la più diffusa e conosciuta, è quella di essiccare i fiori all’ aria aperta, ponendoli in un ambiente fresco e non umido, ma anche perfettamente ventilato e sempre esposto alla luce solare. Il tempo necessario per l’essiccazione dipende dalle dimensioni dei fiori e dalle loro “caratteristiche”, quindi dovete regolarvi in base alla specie di piante. Quando i fiori saranno del tutto essiccati potete spruzzarvi sopra della lacca per favorirne la conservazione più a lungo. In alternativa potreste fare i fiori secchi lasciandoli all’ interno di un vaso con acqua, lasciando che i fiori assorbano in maniera graduale l’acqua, evitando di seccarsi. Questo tipo di processo è indicato per piante come l’erica, la lavanda e la mimosa.
Una App per riconoscere le piante
In piena era digitale, piante e fiori si riconoscono con le app. Semplicemente scattando una foto e attendendo il identificazione da parte del dispositivo. Considerando l’enorme vastità di piante e fiori presenti in natura, è improbabile ricordare il nome di ogni singolo esemplare. Per questo la tecnologia ha introdotto alcune applicazioni per dispositivi intelligenti in grado di effettuarne il riconoscimento visivo partendo da un semplice scatto. Planet è una piattaforma studiata appositamente per chiunque abbia la necessità o la curiosità di conoscere il nome di una pianta o di un fiore. L’identificazione avviene automaticamente attraverso un sistema che mette a confronto la fotografia scattata in tempo reale con le immagini raggruppate all’interno di un database botanico e ne estrapola il nome dell’esemplare. Esiste tuttavia un margine d’errore che può essere ridotto cercando di catturare solo una parte precisa della pianta o del fiore da identificare. PlantNet è in grado di analizzare l’esemplare partendo indistintamente dall’immagine delle sue foglie, dei suoi fiori, dei suoi frutti o della sua corteccia. Inoltre, il database dal quale attinge le informazioni utili all’identificazione, non è altro che “Tela Botanica”, un social network per botanici che condividono e aggiornano continuamente i contenuti con nuove conoscenze. Questa piattaforma è utile a tutti coloro che sono interessati a conoscere il nome di piante incontrate durante un pic-nic immersi nella natura, a chi ama le passeggiate domenicali in mezzo ai boschi, o semplicemente che nascono nel vostro giardino, ma non solo. Stando a quanto si afferma, “si indirizza anche ai ricercatori o ai botanici che vogliono recuperare le osservazioni attraverso questa applicazione per tirare le conclusioni sulla distribuzione geografica delle piante”, comprendendo così come cambia la natura. Anche in risposta ai cambiamenti climatici…
La Malva proprietà curative
Tra i vari rimedi naturali da sempre utilizzati per la salute, la malva ha certamente un ruolo di rilievo. Questa pianta, caratterizzata da fiori di color lilla, ha infatti un forte potere calmante e antinfiammatorio, dovuto alle tipicità delle sua conformazione. Di origine forse nordafricana, si è velocemente diffusa nei secoli in tutto il Mediterraneo ed è rilevabile non solo nelle aree verdi, quali giardini, parchi ecc.. ma si trova anche nei pressi dei centri urbani, dove cresce spontaneamente. L’utilizzo di malva nelle patologie più comuni, è così efficace: perché forma una barriera sulla zona irritata, accelerandone la guarigione ed evitando che l’infezione si propaghino. Per godere delle uniche qualità della pianta, basta raccoglierla e metterla in infusione. La prima applicazione della malva è sicuramente nelle vie respiratorie. Dal mal di gola ai raffreddori, passando per gli stati influenzali, la pianta aiuta a ridurre il gonfiore delle tonsille, placa la tosse ed è utile per sbloccare un naso chiuso. Per approfittare di questi effetti benefici è sufficiente bere una tisana filtrata di malva sia del fiore che del fusto La malva è un valido toccasana anche per quei fastidi esterni dell’organismo, quindi tutti quelli che non richiedono un’assunzione della tisana bensì degli impacchi. È il caso di gran parte delle problematiche connesse alla pelle, come l’orticaria, l’orzaiolo la dermatite, le scottature da esposizione al sole o anche solo la semplice secchezza della cute. Dopo aver portato a ebollizione fusto e foglie, sarà sufficiente immergere un panno o un batuffolo di cotone e applicare a tampone sulla pelle, preferibilmente a temperatura ambiente.
Il giardino in una coppa
Le piante che fioriscono dentro un ambiente di vetro hanno bisogno dopo di essere ripiantate. Alcune non vivono a lungo, perché trascurate, per mancanza di acqua, per troppa acqua o insufficiente luce.Ne esistono più di 20 specie di piccole piante sempreverdi, erbacee, per lo più epifite (o comunque crescono su un sottilissimo strato di terreno), acauli (senza fusto) che presentano la classica disposizione delle foglie a rosetta, spesso appiattita. Sono coltivate per la bellezza delle foglie che assumono colori che possono andare dal bianco al verde-bruno, al rosso intenso, all’ocra e richiedono ambienti molto luminosi per poterli mantenere inalterati. I fiori, biancastri, sono piccoli e insignificanti. Come fare per avere un piccolo giardino Posiziona i sassolini sulla base del contenitore di vetro perché aiutano al drenaggio.Ricorda di non creare buchi, così potranno funzionare come una coppa per contenere un eccesso di acqua. Metti la terra da vaso sui sassolini. Rimuovi le piante dal loro vaso ed elimina l’eccesso di terra dalle radici. Posizionale e ricopri le radici con la terra. Posiziona piccole pietre, conchiglie e pezzi di legnetto attorno alle piante per migliorare l’esposizione. Usa una bottiglia spray per inumidire la terra, bagnare le foglie e pulire le radici dalla terra. Metti il coperchio sul piccolo giardino e posizionalo dove c’è luce sopra un mobiletto o su un tavolo, oppure usalo come regalo, è un’idea originale per essere circondati dalle piante anche in inverno.
La pausa pranzo può essere Zen
Prendersi tempo, anche se poco, i fondamenti zen ne “L’arte di lavorare in consapevolezza” del monaco, vietnamita per la pace Thich Nhat Hanh Uno spuntino al volo continuando a lavorare, qualcosa da sgranocchiare velocemente tra un impegno e l’altro o giusto per fare qualcosa. Mangiare al lavoro spesso si riduce a questo, quando invece potrebbe essere uno dei momenti della giornata a cui dedicare particolare cura, perché in grado di contribuire a realizzare un ambiente lavorativo felice, senza tensioni. Le regole fondamentali sono avere consapevolezza del sé, o presenza mentale; prendersi del tempo, da dedicare soltanto all’atto di mangiare; se si mangia al lavoro la regola fondamentale è tuttavia quella di prendersi del tempo ce lo insegna la filosofia zen. Quando mangiamo in modo corretto nutriamo il sangue, il corpo e lo spirito; se invece non mangiamo cibi del giusto tipo, o se mangiamo troppo, se riesci a scegliere uno spuntino sano da mangiare al lavoro, potresti mangiarlo comunque in modo malsano, per esempio continuando a lavorare con una mano mentre reggi il cibo con l’altra. Quando fai uno spuntino al lavoro, per esempio mangiando un mandarino, per favore mettitelo sul palmo della mano e guardalo in modo da renderlo reale. Non ci vuole molto tempo, solo due o tre secondi. Osservalo puoi vedere un bell’albero, un fiore, il sole e la pioggia, e anche un piccolo frutto che si sta formando. Puoi vedere il suo colore cambiare dal verde all’arancione. Se guardi il mandarino in questo modo ti rendi conto che contiene tutto l’universo, il sole, la pioggia, le nuvole, gli alberi, le foglie, tutto quanto. Sbucciare il mandarino, annusarlo e gustarlo può renderti molto felice
I fiori nel piatto
Nel banco del Supermercato stamani ho visto tra la verdura delle vaschette di foglie verdi da insalata con dei fiori, 7 o 8 fiori per vaschetta. Ce n’erano di tre tipi, ho optato per quella con delle belle viole del pensiero.Anche in Italia ora i fiori “da piatto” stanno prendendo la sua posizione presso il grande pubblico, perché un’insalata ornata con fiori belli oltre che buoni da mangiare è un’insalata che cattura sempre l’attenzione di chi se la trova davanti. Magari con un po’ di sfiducia, ma un’insalata con fiori viene quasi sempre provata perché la curiosità va a braccetto con la curiosità. Chiaramente non tutti i fiori che vediamo intorno a noi possono finire nell’insalatiera, è bene conoscere delle regole quando si vuole caratterizzare l’insalata con questi ingredienti. Non tutti i fiori sono commestibili, alcuni sono velenosi, certi perfino mortali. Nel dubbio consultate sempre un testo affidabile, Non mettete mai nell’insalata fiori acquistati dal fioraio a uso decorativo. Il fatto che stiano bene in un vaso non significa che stiano altrettanto bene nel vostro stomaco: il più delle volte si tratta di fiori trattati con agenti chimici o insetticidi per conservarne la bellezza. Utilizzate preferibilmente fiori coltivati da voi , oppure fiori venduti per essere mangiati Mangiate solo i petali dei fiori , rimuovendo pistilli, stami e peduncoli, dopo averli lavati e asciugati.I fiori nell’insalata preferiscono essere accostati a foglie delicate, tipo lattughini e bietole. Per mantenere freschi i fiori che andrete a mettere nell’insalata, avvolgeteli delicatamente in carta da cucina inumidita, e rinchiudeteli in un contenitore a chiusura ermetica che terrete in frigorifero. Deliziate e stupite i vostri cari e i vostri amici
IL POMODORO E’ UNA FRUTTA O UNA VERDURA
Il frutto più popolare al mondo ? È il pomodoro. Che per molti è… verdura. In realtà il dilemma è culturale: frutta e verdura sono definite in modo disuguale nell’orto o in cucina. Oltre ai pomodori anche cetrioli, peperoni, zucca, piselli e melanzane sono frutti: crescono dai fiori e hanno semi.
Che cos’è un frutto e che cos’è una verdura? Secondo gli studiosi botanici, infatti un frutto è la parte della pianta che si sviluppa da un fiore ed è anche la porzione della pianta che comprende i semi. Le altre parti delle piante sono considerate verdure e comprendono gambi, foglie e radici.
Ma negli USA non è così: il pomodoro è stato classificato ufficialmente come verdura dalla suprema corte nel 1893, per questioni di tasse.
IL TUO COLORE PORTAFORTUNA
Hai già scelto il colore portafortuna per la primavera? Il color lavanda, con le sue una sfumature delicate di viola, è molto femminile. Poichè il viola è il colore dei reali, il color lavanda significa anche eleganza, raffinatezza e lusso. I fiori color lavanda significano ricchezza e saggezza se vengono donati. Capace di far ricordare per il suo intenso profumo i cassetti della biancheria delle nostre nonne è in grado di portare una ventata di buon umore fra le pareti di casa. In alternativa, al lilla punta su rosa, l’azzurro cielo, il verde chiaro. Giocare con le tue sfumature preferite è divertente, solleva il morale e ti aiuta a cambiare la routine. E per
una cena speciale insieme a famiglia e amici accendi delle candele, per illuminare e rendere fantastica l’atmosfera di casa. Usa dei semplici vasi: aggiungi una base di muschio fresco, foglie oppure bacche. Infine, posiziona una candela. Per un tocco di poesia non dimenticare un mazzo di fiori freschi. Perfetti per questo periodo, i tulipani le calle e anche le begonie oppure le piante aromatiche particolarmente profumate.
Funghetti autunnali
Si avvicina Halloween, festa ormai entrata anche nel nostro costume, e bisogna cominciare a pensare ad idee per chi vuole organizzare una tenebrosa festa per gli amici. Che cosa potrebbe esserci di meglio allora di un bel arredamento con tronchi e funghi da Foresta Nera?

