Italiani popolo di panificatori….come non rimanere più senza lievito

Italiani popolo di panificatori, pasticcieri e pizzaioli. La clausura da coronavirus ha aperto i forni delle cucine di tutta Italia e il passatempo preferito di uomini e donne è diventato impastare a tutto spiano. Risultato? Da giorni nella maggior parte dei supermercati le scorte di lievito sono andate esaurite, al pari delle mascherine in farmacia. Sui gruppi whatsapp e facebook si intavolano trattative. E così dopo gli esperti virologi, i social si sono riempiti di esperti panificatori, ognuno pronto a dare la sua pozione ideale per il “lievito fatto in casa”. Ma queste “ricette” pasticciate dai vari “sentito dire”, non solo spesso non sono efficaci, ma rischiano di causare anche problemi di salute. Quindi attenzione a seguire indicazioni che non provengano da esperti in materia. Per questo motivo abbiamo interpellato un maestro panificatore. Il suo consiglio, per non rimanere mai senza lievito, è quello di creare il lievito madre, un composto che, rialimentato, può durare per diversi mesi. Per panificare in casa e fare nascere il proprio lievito madre, il miglior sistema per facilità di gestione è la coltura liquida È molto semplice da realizzare La ricetta del lievito madre Innanzitutto abbiamo bisogno di un contenitore cilindrico di vetro o plastica, poiché essendo una coltura di batteri e lieviti selvaggi, essa produce un alto grado di acidità e reagisce in modo negativo a determinati metalli. Si può iniziare  con acqua e farina. Precisamente dovremo versare nel contenitore pulito 150 grammi di acqua a 28 gradi e 150 grammi di farina, impastare bene avendo cura di far assorbire molta aria in quanto l’ossigeno è un grande alleato in questa fase. Fatto ciò, bisogna coprire il contenitore con una garza o con carta assorbente da cucina chiudere con un elastico e sistemarlo in casa nell’ambiente più caldo possibile, lontano da altri cibi.Il riposo dovrà essere di 24 ore. Trascorso questo tempo preleviamo la metà della mescola e la mettiamo in un altro contenitore pulito. Aggiungiamo al precedente 75 gr di farina e 75 grammi di acqua, sempre a 28 gradi, e facciamo esattamente come il giorno precedente. Questa operazione va fatta per almeno 14 giorni. Lo starter (lievito madre) sarà pronto quando ci accorgiamo che in 3/4 ore raddoppierà di volume. Una volta che lo starter è pronto, da questo impasto possiamo prendere un pezzetto per realizzare il lievito che ci occorre, da preparare 8/12 ore prima di usarlo .Il consiglio in più. Per capire se il lievito è pronto, dopo il riposo, si può fare una prova: prenderne un pezzetto e metterlo in un contenitore pieno d’acqua, se va a galla subito, allora è pronto.  Una volta ottenuto il lievito madre, non resta che dare sfogo alla fantasia e all’arte culinaria con dolci, pane, pizze e schiacciate.

Il pane fatto in casa

ll pane è uno degli alimenti che a tavola non può assolutamente mancare e ovviamente è preferibile comprarlo quotidianamente appena sfornato o meglio ancora se preparato con le nostre mani.Il pane fatto in casa è una tradizione che risale alla notte dei tempi e che risulta spesso piacevole da “rispolverare”, in particolare in questi giorni che ci troviamo a stare in casa causa corona virus ed abbiamo più tempo.Per fare un impasto ad hoc, dovrete procurarvi del lievito madre; quest’ultimo è formata da acqua, farina e un alimento che produce la vita come, ad esempio, un frutto, del miele, la birra o anche della segale.Se però non avete in casa la pasta madre, rivolgetevi ad un negozio di alimentari e comperate il lievito .Il metodo per fare il pane è lo stesso sia che voi abbiate il lievito madre fresco, quello essiccato o anche il solo semplice lievito di birra. Ma gli ingredienti principali per la perfetta riuscita di un pane morbido, friabile e profumato sono la pazienza e l’amore.Per circa mezzo kg di farina, è necessario un panetto di lievito madre grande quanto una mela ma comunque è sempre meglio abbondare piuttosto che arrotondare per difetto.Mettete il lievito in una ciotola e aggiungetevi un cucchiaio di miele o di zucchero in modo da alimentare la lievitazione e sciogliete tutto in acqua tiepida.Fate riposare per qualche ora coprendo il tutto con un panno da cucina.Dopo qualche ora potete aggiungervi la farina, il sale e l’acqua ed impastare energicamente.Una volta che avrete ottenuto una bella pagnotta, riponetela in una ciotola e copritela con un canovaccio e qualche coperta pulita in modo tale da infondergli calore. Dopo circa un’ora vedrete la vostra pagnotta aumentata di volume e pronta per essere infornata sia per fare il pane che per fare una gustosa pizza .Una volta sfornato il pane la vostra casa verrà avvolta da un profumo invitante e potrete deliziare la vostra famiglia con il gustoso pane o pizza fatti in casa e colmi del vostro amore.

Colore e creatività

Bastano un pizzico di colore e un pizzico di creatività per rendere più appetitosa anche una semplice insalata! Aggiungere qualche elemento colorato, infatti, spesso è la soluzione migliore per rendere gustoso e bello anche un piatto facile e dal gusto delicato come un mix di verdure di stagione. Avete deciso di servire una caprese? Vi basterà intervallare a spirale, a partire dall’esterno fino al centro del piatto, una fetta di pomodoro e una fetta di mozzarella della stessa dimensione per poi condire con un filo d’olio extravergine d’oliva, 2 grandi foglie di basilico al centro e altre più piccole tritate sparse nel piatto per creare un impatto estetico semplice ma colorato. Altrimenti potete realizzare degli spiedini alternando bocconcini di mozzarella, pomodorini e foglie di basilico, da servire su un vassoio lungo e stretto. Se volete proporre invece delle insalate estive sfiziose, scegliete ciotole di ceramica bianca o di vetro e giocate con i colori, mescolando verdure, frutta secca e semi di vario tipo, ad esempio foglie di lattuga e radicchio, pomodorini, carote, olive, semi di sesamo, uvetta e pinoli. Per dare un tocco di originalità in più al vostro piatto, aggiungete fiori commestibili del tipo e del colore che preferite: i vostri ospiti ne resteranno incantati, compresi anche i più piccoli!

La curcuma

È una pianta a foglie larghe dai fiori gialli o fucsia, coltivata in Asia e in alcuni Paesi dell’Africa a clima caldo umido, e appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, come cardamomo e zenzero. Stiamo parlando della curcuma, le sue proprietà della curcuma vanno dalla cucina alla colorazione fino alla cosmetica, ma sull’uso medico ci sono ancora dubbi Dalla Curcuma longa o domestica si ottiene la spezia usata in cucina, importata in maggior parte da India e Cina, detta anche zafferano delle Indie o zenzero giallo.Della pianta si usa il rizoma, parte nascosta del fusto che contiene le sostanze di riserva a forma cilindrica e di colore giallo vivo, con odore pungente. Il rizoma può essere usato fresco o bollito per circa 40 minuti, asciugato in forni caldi e ridotto in una polvere color oro brillante, dal gusto leggermente dolce; per quanto doni ai piatti un bel colore simile allo zafferano, è molto meno costosa e con un profumo più deciso. Per il suo potere colorante è usata anche per la tintura delle stoffe, la colorazione della carta e la cosmetica.Facile da reperire e con il colore resistente alla cottura, la curcuma in polvere è usata da millenni nei Paesi di origine, per molte ricette a base di riso, carni e pesce. Le proprietà della curcuma sono molte in cucina: è uno dei componenti di base della miscela di spezie detta curry e l’industria alimentare la usa come colorante per formaggi margarine, senapi, liquori.La curcuma è anche usata nelle ricette vegane per simulare la colorazione gialla del tuorlo d’uovo. Ultimamente ha riscontrato una notevole diffusione anche nelle nazioni occidentali e si trovano facilmente in vendita sia il rizoma che la polvere. Da secoli la curcuma è un elemento fondamentale per la salute nella cultura orientale e araba. Nella medicina ayurvedica, il latte d’oro, bevanda a base di curcuma, acqua, pepe nero e latte caldo, è considerato un rimedio efficace per stanchezza, depressione, problemi di fegato e intestino, capace di attenuare i dolori muscolari e l’infiammazione delle articolazioni.

Conservare il pane

Alimento primario, simbolo di convivialità e cultura gastronomica italiana, il cestino con il pane non può mancare sulle nostre tavole. E che sia di grano duro, o tenero, ai cereali o di farina integrale, non importa. L’unica regola da seguire è che sia fresco e croccante . Certo è che esistono due grandi categorie: il pane comune a base di farina di grano, acqua e sale tranne quello di tradizione toscana che non lo contiene e i pani speciali arricchiti con mix di farine, grassi  oli  e frutta. Le altre distinzioni si basano sul tipo di lievito: di birra, chimico o naturale. Il lievito naturale a pasta acida è il migliore in assoluto per la salute e per il sapore.Il pane più buono si compra da chi lo produce direttamente, e non da un rivenditore. Se dopo poche ore dall’acquisto la mollica diventa gommosa vuol dire che il pane è scadente. E se affettandolo la crosta si stacca dalla massa significa che è stato congelato. Diffidate del pane troppo leggero: significa che di certo le farine sono molto raffinate. Ed evitate i panini completamente vuoti, frutto di una lievitazione troppo rapida: molto meglio una grossa pagnotta da consumare a fette. Ma come mantenerlo fragrante il più a lungo possibile? Il profumo e il sapore del pane fresco, non ha eguali, ma con i ritmi frenetici capita spesso di recarsi una sola volta a settimana a fare la spesa e si deve quindi approfittare per acquistare tutto l’occorrente fino alla spesa successiva, compresa un’abbondante scorta di pane: è quindi d’obbligo, conservare il pane nel modo corretto, cosicché il giorno successivo all’acquisto risulti ancora fresco e morbido, alcuni accorgimenti ci aiuteranno, avvolgere il pane in un panno leggermente umido,e collocatelo in un cesto contribuirà a tenere la freschezza fino al giorno successivo. È possibile porre il pane avanzato, in un contenitore o un recipiente sottovuoto, impedendo il contatto con l’aria, mantenendo così il pane, come appena comprato ancora per qualche giorno. Si può anche conservare il pane in un sacchetto di tela o utilizzare sacchetti di plastica ben chiusi avendo l’accortezza di far uscire tutta l’aria al suo interno e di avvolgere la pagnotta senza residui di ossigeno. Non utilizzate il frigorifero, renderebbe la mollica e la crosta gommose, mentre è possibile mettere il pane in freezer avvolgendolo in carta forno e sigillandolo definitivamente con la carta di alluminio.

Fantocce e bafane i dolci che fanno tradizione

Le fantocce della Befana sono biscotti  semplici della tradizione che vengono regalati ai bambini il 6 gennaio. Le fantocce e i cavalli fanno parte della tradizione Valdarno, in Toscana, soprattutto di Montevarchi e Terranuova Bracciolini, hanno origini povere molto antiche e sono infatti realizzati con gli ingredienti di base presenti in tutte le case. Le fantocce sono delle bambole in versione befana e si regalano alle bambine, i cavalli sono invece per i maschietti, questi biscotti vengono decorati con cioccolato, caramelle, glassa, zuccherini ecc. Ecco la ricetta per poterli realizzare anche a casa vostra Ingredienti: 1 kg di farina ,200 g di zucchero ,200 g di burro ,6 uova ,1 arancia ,1 bicchierino di Vin Santo  ,1 bustina di lievito per dolci ,Confetti  cioccolato praline per decorare Mettete la farina sulla spianatoia e unite lo zucchero e il lievito, mescolate e poi aggiungete il burro freddo a pezzettini, impastate con i polpastrelli fino ad avere un composto a briciole. Unite le 5 uova, il Vin Santo e poi scorza e succo di arancia e impastate bene fino ad avere un composto morbido e non appiccicoso. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola e fate riposare l’impasto in frigo.Stendete l’impasto allo spessore di mezzo centimetro e date la forma di bambola, di befana oppure di cavallo. Mettete l’impasto in una teglia coperta di carta da forno, pennellateli con l’uovo sbattuto e poi aggiungete zuccherini colorati, granella ecc.Cuocete le fantocce in forno caldo a 180°C per 20 – 25 minuti circa.