L’angoscia della domenica

La domenica pomeriggio mentre rientriamo da una giornata al mare o in montagna o anche più semplicemente mentre il sole scende all’orizzonte veniamo avvolti da a solitudine, la frustrazione e le aspettative insoddisfatte sfilano davanti ai nostri occhi. Tante volte, senza esserne coscienti, finiamo per fare un’introspezione o evitarla. Proprio questo alla fine della giornata cresce il germe dell’angoscia. Ecco alcuni consigli per imparare a gestirla meglio.Organizzare le attività da realizzare il lunedì già dal venerdì pomeriggio. Questo facilita la transizione del fine settimana e la domenica non verrà dedicata solo al lavoro. Godersi la domenica. Non stiamo parlando di restare inattivi, ma di dedicare la domenica a svolgere le attività che amiamo e che ci fanno stare bene, gite cene con amici, ma anche momenti rilassanti seduti su comode poltrone in giardino, con un buon libro contornati dalla luce sprigionata da profumate candele all’interno delle lanterne sarà un buon inizio per una buona settimana

Cosa accade al nostro corpo se smettiamo di consumare il caffè?

Molti di noi sono sicuramente abituali bevitori di caffè, ma cosa accade al nostro corpo dopo alcuni giorni senza caffeina? La risposta è davvero incredibile. Questa gustosa bevanda è sicuramente quella più consumata in Italia, ma non solo, e molti di noi cominciano la giornata con una tazza di caffè fumante e spesso la consumano anche dopo pranzo e i più temerari anche dopo cena. Questa bevanda viene consumata per diversi anni, tutti noi sappiamo che non è proprio indicata tra le bevande più salutare e magari pensiamo di doverla evitare o addirittura eliminare dalla nostra alimentazione quotidiana. Ma quale sarà la reazione del nostro organismo all’assenza di caffeina? Tutti noi sappiamo che eliminare un qualsiasi alimento dalla nostra dieta, soprattutto se assunto con regolarità, può avere alcuni effetti, ma quali sono?Ecco cosa succede al nostro organismo se eliminiamo il caffè Il caffè è sicuramente una delle nostre bevande più amate, ma cosa succede se smettiamo di consumarlo? Se all’improvviso, magari dalla sera alla mattina, decidiamo di non assumere più questa bevanda potremmo avere alcuni effetti collaterali tra cui mal di testa, stanchezza fisica e difficoltà di concentrazione. Inoltre, anche se non capita sempre, potremmo avere più fame ed essere più irascibili. Se, però, siamo convinti e il nostro obiettivo è quello di una vita salutare dobbiamo resistere almeno una settimana e in seguito gli effetti collaterali appena descritti si smorzeranno per poi sparire del tutto. Nei giorni successivi alla prima settimana il nostro corpo comincerà a sentire i benefici della nostra estrema scelta, infatti, ci sentiremo meno stanchi e il nostro umore sarà ottimo. Possiamo anche pensare di sostituire questa bevanda con una più salutare e adatta alla bella stagione come acqua e limone oppure succhi di frutta fatti in casa. Un’altra alternativa davvero ottima è una bevanda con menta e zenzero.

Per tutte le mamme

Belle e sorridenti, aggraziate e infaticabili lavoratrici, le mamme sono quelle che si alzano per prime la mattina, preparano la colazione per tutti, sistemano la cucina, si lanciano nelle loro mille occupazioni quotidiane, quelle che spengono la luce per ultime dopo aver dato la buona notte a tutti, anche ai pelosi di famiglia. A loro non basta una festa all’anno, ne servirebbero tante. Ma visto che ne abbiamo  una sola, cerchiamo di trattarla bene facendola sentire totalmente speciale. Cosa scegliere? Qualcosa di genuino, qualcosa che sia speciale e che le assomigli: qualcosa di buono, qualcosa di utile,ma anche con dei gesti speciali, apparecchiamo la tavola della colazione alzandoci prima di lei facciamole trovare un vaso con delle rose veramente speciali per deliziarla fin dal mattino, e coccolarcela fino all’infinito…

Auguri a tutte le mamme !!

Coccolarsi un po’…….

Di mattina presto o di sera, in perfetta solitudine o in compagnia di amici e familiari, bere un è sempre un momento speciale. Parte del rito comprende anche l’allestimento di una tavola, di un tavolino, in giardino o sul terrazzo, su cui disporre tazze, teiere  brocche vassoi con pasticcini scelti con massima cura, per farli diventare un elemento fondamentale della colazione o della pausa che ti stai regalando.Acquistali da www.ferrinigift.it

Torna l’ora legale

L’ora legale scatterà questa notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo: da quel momento sarà necessario spostare gli orologi un’ora avanti, se usate solo l’orologio del vostro smartphone, tranquilli: lo farà da solo. L’ora legale, per comprendere, comporta che se non cambiate l’ora già da sabato sera e la vostra sveglia di domenica è puntata per le 8, quando vi alzerete saranno già le 9. Lo svantaggio è che si dormirà un’ora in meno, ma il vantaggio è che a partire da domenica farà buio un’ora più tardi la sera.Quando sarà passato questo momento che ci tiene chiusi in casa a causa del covid-19, potremmo approfittare di questa ora di luce in più per fare delle belle passeggiate, o gustare deliziosi aperitivi in giardino in attesa di splendidi tramonti. L’ora legale rimpiazza l’ora solare, e tra le altre cose fa risparmiare sull’energia sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica

Ora legale si cambia o no nel 2020

Anche per il 2020 ci sarà il passaggio all’ora legale. Nell’ultimo week end di marzo, infatti, e precisamente nella notte tra il 28 e il 29, sposteremo ancora una volta le lancette dell’orologio in avanti. Si cambia, dunque, e per l’Italia non sarà l’ultima volta. Dopo che i singoli stati membri dell’Unione europea sono stati invitati a decidere il proprio fuso orario da qui al 2021, stabilendo se mantenere in vigore o meno il cambio tra ora solare e quella legale, l’Italia ha detto definitivamente la sua. A febbraio 2018 il Parlamento invitò la Commissione a valutare la direttiva sugli accordi relativi all’ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione. In seguito alla valutazione delle risposte, la Commissione presentò la proposta chiedendo agli Stati di decidere entro aprile 2021 se adottare definitivamente l’ora legale o l’ora solare.Nel novembre scorso l’Italia si è detta contraria alla totale abolizione dell’ora legale per tre ordini di ragioni: innanzitutto mancherebbero ancora prove scientifiche che quei due piccoli cambiamenti di fuso orario possano creare un danno psico-fisico; inoltre, grazie all’ora legale, che per sei mesi consente di accendere le luci un’ora dopo, gli italiani risparmiano parecchio in bolletta; la terza perplessità riguarda la possibilità che le singole scelte dei Paesi membri possano creare differenze tra fusi orari talmente ingombranti da mettere a rischio il corretto funzionamento del mercato comunitario. Quindi, dopo che l’Unione europea aveva chiesto ai vari stati membri di decidere riguardo al proprio fuso orario, l’Italia ha per il momento detto di no e ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere il sistema tuttora in vigore: sei mesi l’anno di ora legale, e sei mesi l’anno di ora solare come molti altri Paesi del Sud, a differenza dei Paesi del Nord che sono apertamente contro l’ora legale, dal momento che in estate fa buio più tardi e non hanno bisogno di spostare gli orologi per un risparmio energetico.

Come resistere alla quarantena

Il pensiero di dover stare rinchiusi in casa per tutta la durata della quarantena necessaria per contenere il contagio del Coronavirus atterrisce tutti. Sono tantissimi giorni e ancora più ore, che ci sembrano non passare mai senza niente da fare. In realtà più per percezione che non nella pratica. Di attività da fare in casa tra quelle che rimandiamo da sempre e altre per cui di solito ci lamentiamo di non avere abbastanza tempo ce ne sono tantissime. Ma è il concetto di non poter uscire di casa che ci terrorizza. Ed ecco perché è bene mettere in atto alcuni trucchi che ci possono aiutare. Toglietevi  il pigiama. Per quanto sia comodo è imprescindibile togliere il pigiama. Vestitevi senza truccarvi troppo così anche la vostra pelle ringrazierà e pensate alle cose che vi piacerebbe fare e che rimandate sempre per mancanza di tempo. Stilate due liste, una di cose da fare e una con le idee creative che vi vengono in mente per passare il tempo. Rimettere i cassetti sarà nella prima, preparare una torta sarà nella seconda. Dividete la giornata pensate la vostra giornata divisa in momenti di riposo e in altri momenti più attivi Ad esempio, potreste distendervi sul divano fino a metà pomeriggio e poi sistemare la dispensa o leggere un libro.Caccerete così la fastidiosa sensazione di aver buttato la giornata. Non si può uscire di casa? Giocate, è uno dei modi migliori di godere del tempo di qualità. Potreste organizzare una partita virtuale dare fondo alla fantasia con tutorial di ogni genere da seguire online, provare a preparare un dolce decorato, spolverare la vecchia console, tirare fuori dalla scatola il mazzo di carte e organizzare un partitone con i famigliari. Qualsiasi cosa deciderete di fare ne trarrete soddisfazione. Quale momento migliore per crearvi una spa fatta in casa?Inserite nella lista un paio d’ore da dedicare al vostro benessere. Avere del tempo da dedicare a noi stessi è un regalo che dovremmo concederci sempre, e non solo quando siamo obbligati a non poter fare altro. Quindi tanto vale iniziare Potreste cominciare con un bagno con acqua bollente seguita da un massaggio con spugna scrub, per poi passare alla maschera per i capelli, e in fine alle  creme per il corpo e per il viso Quando finalmente potrete uscire dalla quarantena sarete in perfetta forma.

Fermatevi e respirate per un’attimo

A volte le tecniche più semplici sono anche le più efficaci.  È il caso della “pratica dei tre respiri“. In condizioni normali, la nostra mente si allontana  e perdiamo del tutto il contatto con il nostro corpo e con il qui e ora. Quando ce ne accorgiamo, possiamo solo arrestarci per qualche istante e fare tre respirazioni, con calma.Tutto qui. L’interessante di questa pratica è la sua facilità: è breve e semplice e la si può ripetere molte volte, nel corso della giornata, a prescindere dall’umore, senza ricorrere a uno sforzo intenso o prolungato. Si può praticare in varie situazioni.  Ogni volta che stai per compiere una certa azione cucinare, recarsi in ufficio, entrare in casa, sederti a tavola per mangiare, andare in giardino, fermati un attimo, e per tre respiri completi riprendi semplicemente il contatto con il tuo corpo e la tua mente.Ogni volta che “riprendi coscienza” per un attimo  cioè che emergi dai pensieri e dalla distrazione formula l’intenzione di restare lì almeno per la durata di tre respiri completi. Porta la cognizione sull’ intera esperienza del momento, comunque essa sia. Se è ad esempio una condizione di impazienza, limitati a sentire la qualità intensa dell’esperienza del momento presente, inclusa l’impazienza, senza volerla cambiare. Abita solo l’esperienza per la durata di tre respiri completi.Ogni volta che ricadi in una delle tue solite abitudini compulsive, come fantasticare, navigare in internet o tenerti molto occupato, vieni a patto con l’io, stabilendo di tornare alla realtà solo per tre respiri, per poi essere disponibile  a riprendere il comportamento abituale. Se ad esempio sei davanti al computer, passando distrattamente da una cosa all’altra e ingannando il tempo con attività compulsive. Se ti “svegli” per un attimo e ti accorgi di cosa stai facendo. Fermati e, per la durata di tre respiri completi, fai piena esperienza della compulsione. È un’esperienza fisica, che comporta un senso di accelerazione e di energia nel corpo. Ma non devi spezzare la compulsione, bensì sentire il disagio che motiva il comportamento compulsivo. Quando ti trovi nel mezzo di un’esperienza dolorosa e angosciosa, vieni a patti con le resistenze dell’io, dicendogli che starete con il disagio solo per la durata di tre respiri, dopodiché potrete decidere a cosa rivolgere l’attenzione. Il “patto” si può rinnovare più volte. Più entriamo volutamente in rapporto con questi attimi di sofferenza, più comprendiamo che rifiutare l’esperienza è più doloroso che sentirla appieno. Questi insegnamenti sono tratti dai monaci del monastero zen di Plum Village.

Svegliarsi bene

Persisti a svegliarti più stanco di come ti sei addormentato? Al risveglio sei scontroso, e le giornate cominciano sempre con il piede sbagliato? Un modo per risolvere questo problema è guardare a Oriente: nei monasteri tibetani, le mattine sono fredde e le giornate faticose. Per allontanare la tentazione di rimanere sotto le coperte, i monaci si sfregano forte le orecchie, premendole verso la testa. Ripetono il movimento venti volte. E’ uno degli esercizi tibetani per superare lo shock da risveglio, una serie di lunghi e ripetuti auto-massaggi sulle parti critiche del nostro corpo: gli occhi, la fronte, lo stomaco, il petto. Ma il risveglio può essere addolcito anche senza ricorrere alla disciplina buddista. L’importante è stimolare nel modo giusto i cinque sensi, per farli passare  dal riposo alla veglia. Udito.La sveglia è il peggior nemico dell’essere umano. Ma non tutte devono essere per forza martellanti, tormentose. La musica è un buon espediente: provate a programmare sulla radiosveglia una stazione amica o scegliere nello stereo un album che vi possa far sperare che sarà una buona giornata. Olfatto. Cominciare la giornata con l’odore giusto può essere la strategia decisiva. Come? Con un deodorante d’ambiente. Una vera e propria sveglia per nasi. Tatto. Le lenzuola devono essere fresche , il pigiama morbido e stoffa naturale. Le fibre naturali, infatti, ci fanno riposare meglio, perché aiutano la traspirazione. Gusto. La colazione è il pasto più importante della giornata, ma doverla mettere insieme al mattino, ancora semi-addormentati, non può che impoverire la preparazione. Meglio allora pensarci la sera, prima di andare a dormire. Riempire la macchina del caffè, mettere tazze, stoviglie, cornflake, pane da tostare e zucchero su un vassoio, al centro della tavola. Al risveglio, trovare tutto pronto vi farà sentire come in albergo. Vista.I colori sono fondamentali. Il verde è l’ideale per rilassarsi, mentre la luce della lampada da comodino dovrebbe essere blu: secondo la cromoterapia, è il colore che ha un effetto ansiolitico maggiore. L’ideale per addormentarsi in fretta, e tenere lontane le preoccupazioni, al risveglio. Per completare questo senso di armonia, lasciate un libro aperto sul comodino. Qualcosa di saggio ma anche veloce da leggere, come una massima zen