Il rosè il vino che crea atmosfera..

lo pensava anche Hemingway, che nel suo Il Giardino dell’Eden aveva definito il rosé “un ottimo vino per persone innamorate”. E chi siamo noi per contraddire Hemingway? Senza dubbio il rosé, nel suo destare ancora tanta curiosità, è certamente legato a quel mondo lì: primavera-estate, cene all’aria aperto, chiacchiere a voce bassa, candele accese al principio del tramonto, ascoltando bella musica.Ma i vini rosé meritano molto più di tutto questo. Piano piano, i mercati lo stanno capendo. Vietato trascurare il rosè!, ha scritto il food writer John Mariani. Produrre un vino rosé è un’arte che richiede grandi capacità e passione, sia nella corretta selezione degli uvaggi che nella tecnica di produzione in cui l’uva a bacca rossa è vinificata in bianco, lasciando le bucce a macerare con il mosto per un tempo più o meno breve. Non si tratta di una miscela di uve bianche e rosse, come molti credono I vini rosé hanno sicuramente un pregio indiscusso: creano atmosfera….. “tanta roba”.

Come riconoscere la frutta fresca

Al supermercato o dal fruttivendolo è impossibile resistere alla tentazione dei colori sgargianti e del profumo dolce della frutta. Spesso ci si trova a fare scorte di queste delizie. Il problema è che molte volte è difficile che la frutta duri a lungo, soprattutto se la acquistiamo non proprio fresca e ci si ritrova a dover buttare via alcuni prodotti che marciscono prima del tempo. Ecco alcuni consigli e segreti che permettono di riconoscere e conservare la frutta fresca nel miglior modo. Prima di tutto è indispensabile acquistare la frutta da commercianti di fiducia che siano in grado di garantire la freschezza del prodotto .E’ importante controllare sempre il tono della frutta: al tatto e alla vista la polpa deve essere soda e non devono essere presenti ammaccature o zone scure. Osservate bene il colore della buccia, potrete così rendervi conto se il frutto è abbastanza maturo oppure troppo acerbo. E’ possibile capire se si tratta di frutta fresca anche guardando le foglie.Le foglie, quindi, se presenti, devono essere verdi e lucenti. Non lasciatevi invece condizionare dalle dimensioni del frutto: il gusto ed il sapore della polpa non cambiano con l’aumento delle dimensioni.

Ricette a base di ricotta

Nel web impazzano le ricette a base di ricotta proprio per le sue qualità, e doti  e soprattutto per il suo gusto che piace a tutti, bambini compresi. Idee e curiosità insomma su questo alimento non mancano, anzi se ne possono inventare sempre altre e soprattutto in tema di finger food da presentare agli amici, invitati per cena, c’è da sbizzarrirsi. L’idea di preparare qualcosa di sfizioso per rallegrare gli ospiti a partire dall’aperitivo è molto stuzzicante e aiuta a colloquiare meglio. Così, tra una chiacchiera e l’altra, i finger food giocano la loro parte. Con la ricotta poi sono veloci e facili da preparare, in quanto si presta bene a essere lavorata in qualsiasi forma e impastata ad altri ingredienti. Largo quindi nei buffet a tartine, bocconcini, polpettine, crocchette, rustici, muffin, torte salate, spiedini, fritti, crostini, crostoni, focacce, fritti, pizze e pizzette. Prendiamo i muffin, che sono sia a prova di mamma che di bambino. Di mamma perché una volta messi negli stampini e confezionati con carta colorata sono semplici da realizzare, di bambino perché soffici e belli da vedere. Dolci sono squisiti ma anche salati sono ottimi. Onnipresenti dunque nelle feste, i muffin sono di vari sapori ed essendo perlopiù soffici, la ricotta costituisce un ingrediente ideale per l’impasto. Insieme a questo formaggio provateli con le verdure, quali zucchine, spinaci, broccoli, radicchio trevigiano, con i salumi, come speck, prosciutto cotto, bacon oppure con il pesce, o meglio, con il salmone.

Un piatto speciale la frittata

Avete sbattuto le uova e le avete cotte in padella con un filo di olio bollente. Niente di più facile, no? Eppure anche un piatto semplice come la frittata può essere servito in modo fantasioso e originale acquistando tutto un altro sapore! Non ci credete? Provate ad esempio a preparare una buona frittata di zucchine e, dopo averla fatta intiepidire, ricavatene dei piccoli cerchi con l’aiuto di un bicchiere, poi mettetene uno al centro del piatto da portata sormontato a torre da una fetta di mozzarella e da una fetta di prosciutto cotto, della stessa forma e grandezza, creando la quantità di strati che desiderate e fermando il tutto con un lungo stecchino e un’oliva per cappello. Guarnite il contorno del piatto con zucchine a dadini, olive e pomodorini ed ecco che la vostra semplice frittata diventerà un piccolo capolavoro. Volete utilizzare la frittata come piatto forte per il vostro buffet di antipasti? Allora preparatene tre tipi di diversi colori, ad esempio una di spinaci, una di carote e una di melanzane, e con uno spessore di almeno 2 cm. Poi, una volta pronte e tiepide, tagliatele a quadratini della stessa grandezza e disponetele a scacchiera su un tagliere, alternando i colori.

La curcuma

È una pianta a foglie larghe dai fiori gialli o fucsia, coltivata in Asia e in alcuni Paesi dell’Africa a clima caldo umido, e appartiene alla famiglia delle Zingiberacee, come cardamomo e zenzero. Stiamo parlando della curcuma, le sue proprietà della curcuma vanno dalla cucina alla colorazione fino alla cosmetica, ma sull’uso medico ci sono ancora dubbi Dalla Curcuma longa o domestica si ottiene la spezia usata in cucina, importata in maggior parte da India e Cina, detta anche zafferano delle Indie o zenzero giallo.Della pianta si usa il rizoma, parte nascosta del fusto che contiene le sostanze di riserva a forma cilindrica e di colore giallo vivo, con odore pungente. Il rizoma può essere usato fresco o bollito per circa 40 minuti, asciugato in forni caldi e ridotto in una polvere color oro brillante, dal gusto leggermente dolce; per quanto doni ai piatti un bel colore simile allo zafferano, è molto meno costosa e con un profumo più deciso. Per il suo potere colorante è usata anche per la tintura delle stoffe, la colorazione della carta e la cosmetica.Facile da reperire e con il colore resistente alla cottura, la curcuma in polvere è usata da millenni nei Paesi di origine, per molte ricette a base di riso, carni e pesce. Le proprietà della curcuma sono molte in cucina: è uno dei componenti di base della miscela di spezie detta curry e l’industria alimentare la usa come colorante per formaggi margarine, senapi, liquori.La curcuma è anche usata nelle ricette vegane per simulare la colorazione gialla del tuorlo d’uovo. Ultimamente ha riscontrato una notevole diffusione anche nelle nazioni occidentali e si trovano facilmente in vendita sia il rizoma che la polvere. Da secoli la curcuma è un elemento fondamentale per la salute nella cultura orientale e araba. Nella medicina ayurvedica, il latte d’oro, bevanda a base di curcuma, acqua, pepe nero e latte caldo, è considerato un rimedio efficace per stanchezza, depressione, problemi di fegato e intestino, capace di attenuare i dolori muscolari e l’infiammazione delle articolazioni.

Cioccolato e…..San Valentino

La cioccolata piace ai più e quindi rappresenta un regalo sicuro per la festa di San Valentino. Sono ormai storici i binomi cioccolato e personalità, e perfino cioccolato e sesso! Il terapeuta neozelandese M. Langham, certo delle potenzialità del cioccolato, ha addirittura messo a punto dei test in cui sono usati i cioccolatini, catalogati per forma, ripieno, cacao usato e tipo di involucro. Al termine delle sedute, fatte di assaggi, si dice in grado di tracciare un profilo psicologico del paziente! Accertato comunque risulta il binomio cioccolato e desiderio: la fenilalanina, presente nel cioccolato, è prodotta anche dal nostro cervello in fase di innamoramento. Certo è inoltre l’effetto del fenolo  una delle infinite molecole contenute nella cioccolata  come protettore del cuore, e quello della teobromina che, pur agendo come la caffeina, non induce aumento della frequenza dei battiti cardiaci. In realtà le quantità irrisorie di queste molecole per singolo cioccolatino non hanno effetti determinanti, resta però l’effetto psicologico legato all’ appagamento del gusto.

Hearts of chocolate

Abbinamenti con la ricotta: frutta secca e miele

La ricotta, pur essendo comunemente considerata un formaggio, è in realtà un latticino che si ottiene attraverso un processo di riutilizzo del siero di latte residuato da precedenti lavorazioni di formaggio, che viene riscaldato seguendo precise fasi tecniche. In cucina è un ottimo alleato a infiniti sono gli abbinamenti con la ricotta, eccone alcuni : frutta secca e miele Noci, pistacchi, nocciole, semi di sesamo e ricotta sono buonissimi insieme nelle ricette salate riguardanti gli antipasti. Come decoro nelle tartine o dentro l’impasto di qualche mousse, i finger food realizzati con questi ingredienti saranno sicuramente un successo e, per i golosi di frutta secca, un assaggio tirerà l’altro. Ricotta, mortadella e granella di pistacchi impastati insieme danno vita a squisiti tartufini, a cui sarà impossibile resistere. Con questi farete figura con gli amici, presentando i tartufini anche alle feste. Per crearli, mescolate la ricotta con la mortadella tritata fino a ottenere un impasto omogeneo. Create delle palline e passatele nella granella di pistacchi. Semplicissimo! Con lo stesso procedimento potete impastare la ricotta con il Gorgonzola e le noci e dar vita a una mousse molto saporita. Con ricotta, paprika, miele, noci e pistacchi riempirete poi dei pomodorini e un avocado diviso a metà.Una ricetta veloce per un antipasto garantito che abbina la delicatezza della ricotta, il sapore del tonno e la consistenza croccante delle noci e del sesamo è rappresentata dai cubetti di tonno e ricotta che si preparano con 200 g di tonno sottolio, 200 g di ricotta, 5 noci, un mazzetto di erba cipollina, un cucchiaino di miele e semi di sesamo per la copertura. Lavate e asciugate l’erba cipollina, trituratela e aggiungetela alla ricotta. Sminuzzate anche le noci e mettetele nella ciotola dell’impasto. Aggiungete il tonno e il miele; amalgamate e coprite il composto con la pellicola. Fate raffreddare in frigo per 20 minuti per poi modellare l’impasto a forma di cubetto che passerete su un piatto per avvolgerlo interamente con i semi di sesamo precedentemente tostati. A questo punto non vi resta che assaggiare.

Eleganti presentazioni

Avete sempre creduto che l’unico modo possibile per dare una forma geometrica e definita alla pasta sia preparando delle lasagne da tagliare in porzioni quadrate o rettangolari? Non è proprio così. Se pensate che mostrare con stile un piatto di spaghetti sia difficile, provate con un coppapasta! Come fare? Niente di più facile e veloce! Sistemate il coppapasta rotondo nel cuore di un piatto fondo e adagiate al centro dello stampo una porzione di spaghetti al vino Chianti, ad esempio, magari dopo averli avvolti attorno ad un forchettone. A questo punto rimuovete delicatamente il coppapasta e guarnite la vostra semplice bontà con una foglia di basilico e una spolverizzata di formaggio grattugiato: avrete una porzione dall’aspetto più ordinato e lascerete la fascia esterna del piatto pulita o, se preferite, libera per ulteriori guarnizioni a base di erbe aromatiche, salse o ciò che desiderate unire al vostro primo piatto.