Trantran mattutino e creatività

Molti ricorderanno la proverbiale scena in cui Paolo Villaggio nei panni del ragionier Fantozzi dopo aver posticipato la sveglia fino all’ultimo minuto, si alza e corre in tutta furia cercando di prendere al volo l’autobus per andare al lavoro. Una vera e propria corsa contro il tempo quella che lo porta, ansante e trionfante, alla fatidica timbratura del cartellino. Una routine mattutina decisamente stressogena come dimostreranno le vicende successive…In effetti diversi studi scientifici sembrano contraddire questa “fantozziana” routine mattutina: alzarsi di buon ora  concedersi del tempo di relax fare una sana colazione ,sarebbero gli ingredienti migliori per iniziare la giornata col piede giusto aumentando creatività e produttività. Secondo i risultati dello studio, i “nottambuli” sarebbero meno inclini a fare attività fisica e consumerebbero una dieta più sregolata e maggiormente ricca di grassi. Le persone più mattiniere invece osserverebbero uno stile alimentare più equilibrato Un precedente studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Emoticon concorda con questi risultati ma non solo: i cosiddetti “early riser” sperimenterebbero anche più emozioni positive e, in generale, un miglior livello di soddisfazione per la propria vita I mattinieri, avrebbero un altro vantaggio: quello di dover anticipare il momento in cui andare a dormire interrompendo in tal modo la ruminazione sui problemi, le preoccupazioni e i pensieri negativi. Infatti, secondo uno studio coloro che vanno a dormire prima riescono a ripristinare più facilmente un livello di calma e benessere mentale mentre i più nottambuli, anche a causa di un ridotto numero di ore di riposo, andrebbero incontro a ruminazioni mentali, pensieri angosciosi e disturbi del sonno.  Impostare una routine mattutina che consenta di dedicare del tempo a se stessi prima di buttarsi a capofitto nei “doveri” e nei ritmi frenetici della giornata. Può essere il tempo di fare una sana colazione, una leggera attività fisica, un momento di meditazione o di rilassamento o del tempo per leggere un libro o mettersi a scrivere… La stessa cosa andrebbe fatta per la sera, per rendere graduale il passaggio dall’attività diurna all’inattività del riposo notturno.

 

Idee per la casa

In queste splendide giornate di sole dove tutto riprende a risvegliarsi dal sonno profondo dell’inverno, ecco alcune idee per rendere più accogliente la tua casa. Iniziamo dall’ingresso L’entrata e la porta di ingresso sono il biglietto da visita della casa. Ravvivali verniciando, se puoi, il portone di un colore caldo. Qualunque sia il colore scelto, polvere, ragnatele e sporco possono rendere tetro il più adorabile degli ingressi, combattili con la scopa. Puoi piantare, in una ciotola o in un vaso, che poi coprirai con un elegante porta vaso, un po’ di lavanda o del gelsomino rampicante a entrambi i lati della porta, un modo facile per donare un profumo avvolgente che darà il benvenuto a te e ai tuoi ospiti ogni volta che entrate. Dai un nuovo slancio ai libri Anche se le librerie sono indubbiamente belle, i libri potrebbero fare una bella figura anche in giro per casa. Per esempio sul tavolo del soggiorno: prova ad appoggiare in cima a qualche libro dalla copertina rigida un vaso di fiori, è un modo facile per trasformare i volumi in soprammobili. Oppure prendi delle cassette di legno di  altezze e larghezze diverse fissale ala muro sopra  al tuo letto, riempile di libri. Oppure mettile ai pedi del letto e aggiungi un plaid o un cuscino: avrai una panca da usare anche come spazio per la lettura. Personalizza i mobili Cerca di fare in modo che in ogni stanza della casa ci sia un mobile o un oggetto speciale per te, in questo modo renderai la casa più personale e più invitante per i tuoi cari. Che tu voglia personalizzare i mobili verniciandoli, oppure alternare pezzi d’epoca ereditati a acquisti moderni, oppure cambiare le maniglie degli sportelli… esprimere la propria personalità darà vita a un’atmosfera unica.

Creare con la frutta

La frutta, grazie ai suoi colori sgargianti e alla sua consistenza generalmente morbida ma compatta, consente di giocare benissimo con l’arte dell’impiantamento. Coppapasta di varie forme, ciotoline di diverse misure riempite e poi rovesciate in modo da creare cupolette, pezzetti di frutta uniti così da formare coloratissimi cubi di Rubik: la frutta offre infinite possibilità e consente di creare immagini piacevoli per far mangiare questo alimento così importante anche ai più piccoli, e perché no, stupire anche i più grandi. Un esempio? Tagliate un kiwi sbucciato a metà e collocate entrambe le parti su un piatto colorato in modo da formare i corpi di due tartarughe. Poi sistemate su ogni lato 2 piccoli acini d’uva per formare le zampe e un chicco più grande davanti per formare la testa. Spiritoso, non è vero? Per conquistare anche gli adulti, invece, servite la frutta dentro a cestini commestibili, ad esempio al cioccolato, o in spiedini che alternino pezzi di frutta di colori diversi, come arancia, mela, kiwi, ananas e così via, da infilzare, magari, su un pomelo a centro tavola o su un avocado, se volete servire a ogni ospite la sua porzione, o, ancora, in bicchierini multistrato e multicolore: una felicità per gli occhi e per il palato, provare per credere!

La vellutata di zucca gialla

La vellutata di zucca è un primo piatto vegetariano caldo e nutriente. Ideale da preparare in questo momento dell’anno, può essere servita dentro la zucca stessa, per un risultato scenografico e colorato. La vellutata di zucca è un primo piatto gustoso, che possiamo cucinare anche in versione light senza patate, per assaporare tutto il gusto di questo ortaggio tipicamente autunnale. La zucca fresca di stagione ha numerose qualità, è ricca di antiossidanti, favorisce la sazietà, è poverissima di calorie e contiene calcio, fosforo, pro-vitamina A e un buon contenuto di amminoacidi. Via libera anche a quella surgelata, che mantiene quasi del tutto i valori nutrizionali e si apprezza per la praticità, riducendo i tempi di preparazione della ricetta.Per aromatizzare la vostra vellutata di zucca potete aggiungere dello zafferano o del curry, grattugiare dello zenzero a fine cottura e guarnire con un filo d’olio extravergine di oliva e rosmarino. Per un gusto lievemente dolce, invece, spolverizzate con abbondante parmigiano grattugiato e qualche amaretto sbriciolato.Le creme e le vellutate di verdure, come la vellutata di porri o quella di carote, sono piatti nutrienti e allo stesso tempo delicati; hanno il privilegio di poter essere preparate anche con un giorno di anticipo: prima di servirle basterà riscaldarle a fuoco dolce.La vellutata di zucca è un primo piatto leggero, che si può realizzare in numerose varianti, come la vellutata di zucca alla paprica, cumino e mele, con patate e amaretti.

 

Non mangiate la neve…

A molti sembrerà strano, per altri è una cosa normale, ma c’è chi mangia la neve. E non solo “asciutta”, ma anche accompagnata da miele, sciroppi, marmellate o altre dolci leccornie che la rendono gustosa come una granita. Meglio resistere alla tentazione di mettere in bocca una manciata di neve, ma se proprio non riusciti servitivi fiocchi appena caduti: più passa il tempo, più la neve viene contaminata da microrganismi e dallo sporco, soprattutto in città dove l’inquinamento è maggiore. A sostenerlo è uno studio dell’ università romena, che ha analizzato la neve raccolta in un parco e in una rotonda stradale. L’esperimento ha dimostrato che la neve delle prime 12 ore è relativamente pulita con “soli” cinque batteri per millimetro mentre dopo due giorni si contaminava e il numero dei batteri quadruplicava. Come una spugna. Che l’aria sporchi la neve, lo ha confermato anche uno studio di un paio di anni fa dove si affermava che la neve in città è simile a una spugna: assorbe tutti gli agenti inquinanti e tossici presenti nell’aria. La sostanza più pericolosa è il benzene, contenuto nella benzina, nel greggio e nel fumo di sigaretta: questa composto chimico, secondo L’OMS interferisce con le funzioni cellulari e può causare anemia, leucemia e altri disturbi. La neve però assorbe dall’aria anche il toluene un additivo della benzina e lo xilene un derivato del benzene, il primo danneggia il sistema nervoso centrale, mentre il secondo causa disturbi neurologici, difficoltà respiratorie e insufficienza renale.

Alzati prima e trasforma la tua vita

Ti sembra di iniziare la giornata come se stessi sempre in ritardo? Di corsa per far uscire i ragazzi mentre ricordi a tuo marito che avete un impegno per cena, tutto mentre ti prepari per la giornata che ti aspetta? Non sei sola. Per la maggior parte di noi, una volta che si inizia in questo modo, è difficile assestarsi a un buon ritmo per il resto della giornata. Quindi, vediamo in che modo mettere la sveglia 30 minuti prima e alzarsi effettivamente dal letto invece che premere “snooze” una o due volte può trasformare la tua vita. Innanzi tutto, resettando il modello di sonno potresti ritrovarti semplicemente ad essere una persona più simpatica. Numerosi studi hanno riscontrato che le persone mattiniere mostrano tratti caratteriali come l’ottimismo, la piacevolezza e la coscienziosità. I nottambuli, invece, sono spesso dotati di creatività e intelligenza ma sono più inclini a depressione, pessimismo e nevrosi. Secondo gli esperti ciò è dovuto al fatto che chi va a letto e si alza prima è più in sintonia con i ritmi della terra, di conseguenza sperimenta un sonno più ristoratore.Secondo il biologo di  Randler, chi si alza presto è più probabile che si senta “responsabile di far succedere le cose” nella propria vita. La ricerca condotta da Randler  ha inoltre rivelato che le persone mattiniere sono più proattive e più inclini a prevedere i problemi e ridurli al minimo in modo efficace. Interessante, no?Alzarsi 30 minuti prima significa avere quel momento di quiete, quel momento incredibilmente fruttuoso per pianificare la giornata, sbrigare qualche incombenza e prepararsi fisicamente e mentalmente per qualsiasi cosa ci aspetti. Se parti in vantaggio sul resto del mondo, avrai meno difficoltà a fare e rispettare la tabella di marcia. Molte persone di successo si alzano la mattina presto per fare ginnastica prima di iniziare la giornata, sostenendo di sentirsi così rinvigoriti non solo nel corpo ma anche nella mente. Studi confermano tale tesi, sostenendo che allenarsi di prima mattina stimola la produttività, aumenta i livelli di energia e migliora il benessere a lungo termine. Che tu faccia del leggero stretching sul tappetino da yoga in camera da letto, esca per correre nel parco, segua un mini-allenamento di 15 minuti nel soggiorno o ti fermi in palestra prima di andare a lavoro, fare attività favorisce il rilascio endorfine, aumenta l’apporto di ossigeno al cervello e ti regala un senso di soddisfazione generale che ti accompagnerà per il resto della giornata, Aggiungi una sane e  nutriente colazione…..  E allora…..buongiorno sia !!!

Il riscaldamento globale minaccia anche il caffè

La maggior parte delle varietà selvatiche di caffè potrebbe andare definitivamente perduta nei prossimi decenni, a causa di un mix letale di cause di cui fanno parte deforestazione, cambiamenti climatici e parassitosi. La sentenza che arriva da uno studio appena pubblicato su Science Advances getta un’ombra di angoscia anche sulle piantagioni commerciali, oggi dominate da due specie prevalenti: arabica e robusta. La prima è sensibile alle alte temperature, la seconda all’aridità del suolo. Le 124 varietà di piante selvatiche del caffè potrebbero favorire i coltivatori a potenziare la resistenza verso l’uno o l’altro tratto, ma con meno specie a disposizione, anche le opzioni per rinforzare arabica e robusta contro le condizioni ostili si ridurrebbero. I ricercatori del Royal Botanic Gardens, hanno impiegato due decenni per catalogare accuratamente tutte le varietà selvatiche di caffè con la loro distribuzione, i rischi che corrono e le caratteristiche salienti come quantità di caffeina contenuta, resistenza alla siccità e ai parassiti. Dal confronto di questi dati è emerso che 3 specie su 5, rischiano di scomparire nei prossimi decenni. Su 124, ben 75 sono minacciate di estinzione e tra queste 13 sono gravemente minacciate.Il 72% delle specie selvatiche di caffè cresce in aree protette, tuttavia questi paletti sulla conservazione rimangono spesso soltanto “sulla carta”, perché queste stesse zone non sono immuni da deforestazione e cambiamenti climatici. Mantenere la diversità genetica del caffè fuori dai suoi habitat naturali è difficile e molto costoso: rimangono le banche dei semi ma sono soluzioni di emergenza, afflitte da una cronica carenza di fondi. In Paesi come l’Etiopia, dove un quarto della popolazione vive delle attività legate al caffè, occorre trovare soluzioni con urgenza: una di quelle oggi sperimentate è la suddivisione delle foreste in cui crescono le varietà selvatiche in aree più piccole e facili da monitorare. L’onere di preservare le specie più a rischio non può spettare soltanto ai Paesi produttori. Se tutti beneficiano del caffè, tutti dovrebbero contribuire.

Fortuna e sfortuna..

I portafortuna servono davvero. Per chi è superstizioso e ci crede è, ovviamente, la scoperta dell’acqua calda, ma anche gli scienziati si stanno convincendo del potere dei portafortuna, anche se non per ragioni soprannaturali. Questo perché molte ricerche sono arrivate alla stessa conclusione: il segreto perché vada tutto bene è… crederci. Perfino nei portafortuna. Se la fortuna è cieca, la sfiga è scientifica. Qualche anno fa alcuni ricercatori dell’università di Colonia, hanno invitato un gruppo di studenti a portare con sé il proprio talismano per sottoporsi a un test. Gli oggetti sono stati presi in consegna dai ricercatori con la scusa di fotografarli. Poi, a metà degli studenti i portafortuna sono stati restituiti prima che iniziassero dei quiz e delle prove di abilità come centrare un canestro, fare buca con una pallina da golf,mentre all’altra metà non sono stati restituiti.La scienza dimostra che se si pensa di essere fortunati, si finisce per esserlo per davvero, infatti chi aveva con sé il suo portafortuna è andato meglio in tutte le prove. Inoltre, alla richiesta dei ricercatori di supporre in anticipo il numero di parole da trovare risolvendo alcuni anagrammi, e di fissare la soglia di tempo dopo la quale avrebbero lasciato il test, le persone che avevano con sé l’amuleto si sono date obiettivi più ambiziosi. Erano tutti più convinti di potercela fare.Secondo i ricercatori, quindi, non solo avere con sé un portafortuna, ma anche solo dire “tengo le dita incrociate per te”, o anche l’inossidabile “in bocca al lupo”, può davvero servire perché aumenta l’autostima dando più fiducia negli obiettivi che ci si pone. Credere di avere la sorte dalla propria parte, insomma, attiva una specie di circolo virtuoso, perché rende meno ansiosi, più rilassati e più positivi. le ricerche dimostrano che ciò che viene avvertito come “buona stella” o “maledetta sfortuna” ha più a che fare con la psicologia che con la probabilità. 

La lavatrice portatile che rivoluzionerà il mondo del bucato

Viaggiate spesso per lavoro e, trovandovi spesso fuori casa, non potete mai fare la lavatrice? Se siete stanchi di spendere capitali in lavanderia, per voi è arrivata la soluzione ideale. Si chiama Dolfi ed è una “lavatrice da viaggio” che si può portare sempre con sé anche all’interno della borsa. E’ piccola, silenziosa innovativa e consente di ottenere risultati clamorosi: ecco qual è la tecnologia che consente di togliere facilmente le macchie dagli indumenti.Si chiama Dolfi ed è la cosiddetta “lavatrice portatile” che entra all’interno di una borsa, così da permettere a tutti di fare il bucato ovunque si trovino. A idearla è stato Andrea Fangueiro, fondatore di una società olandese, che ha dato vita a questa tecnologia super innovativa per dire addio alle lavanderie. Basta collocare il dispositivo all’interno del lavandino pieno d’acqua e, grazie a una tecnologia a ultrasuoni, una volta acceso quest’ultimo sarà capace di detergere i tessuti senza danneggiarli, togliendo con facilità anche le macchie più ostinate. Il tempo necessario per un ciclo completo è di 60 minuti ma i risultati saranno davvero impressionanti, tanto che sarà praticamente impossibile vedere una camicia o un indumento ancora sporco Quanto costa? Solo 163 euro, e può essere acquistato su internet Di sicuro la “lavatrice da viaggio” sarà amatissima da tutti gli amanti del campeggio e da tutti coloro che girano il mondo per lavoro e che sono stanchi di riempire la loro valigia di abiti di ricambio. A partire da questo momento si potrà dire addio al bucato fatto a mano e alle lavanderie.