La Garcinia Cambogia funziona davvero come integratore nelle diete in quanto aiuta a mantenere il colesterolo e i trigliceridi sotto controllo, grazie al fatto che contiene acido idrossicitrico. L’acido idrossicitrico contenuto nella buccia della Garcinia Cambogia aiuta infatti a trasformare gli zuccheri assunti direttamente in energia anziché trasformarli in grassi.Tra gli effetti della Garcinia fa parte anche la creazione di un senso di sazietà che aiuta chi sta seguendo una dieta a limitare gli eccessi. Il nome Garcinia deriva dalla regione dell’Indonesia in cui cresce il ceppo principale di questa pianta della famiglia delle Clusiaceae. Tutti gli studi medici effettuati sulla Garcinia Cambogia non hanno riscontrato effetti collaterali rilevanti, anche nel caso di assunzione di dosi elevate. Il frutto della Garcinia Cambogia ha dimensioni simili a quelle di un’arancia e una forma simile a quella di una zucca. Inizialmente è di colore verde e quando giunge a maturazione assume un colore rosso o giallo. Gli abitanti delle zone in cui cresce questo frutto utilizzano da secoli le scorze essiccate come rimedio naturale per i problemi di stomaco. La sostanza contenuta nella buccia che porta gli effetti benefici è chiamata acido idrossicitrico Oltre ad avere effetti benefici nel caso di problemi di stomaco, in base a numerosi studi effettuati, l’HCA è in grado di bloccare un enzima che trasforma lo zucchero in grasso.Da qui l’utilizzo della Garcinia Cambogia come integratore in alcune diete per perdere peso. Ricordiamo comunque sempre che qualsiasi dieta deve essere avviata dopo avere effettuato una visita presso il proprio medico curante e possibilmente da un medico dietologo specializzato.
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Piccole porzioni aiutano la dieta
La dieta e le porzioni piccole possono rivelarsi una soluzione adeguata per perdere peso in modo corretto e graduale. Ebbene sì, stare attenti alla quantità di cibo è fondamentale per seguire un’adatta alimentazione. Quante volte a tavola vi siete trovati davanti un piatto di pasta e lo avete consumato tutto anche se eravate già sazi ? Si tratta di uno degli errori più comuni. Non ci sono dubbi, il cibo è uno dei piaceri della vita e rinunciare certe volte ad un dolce o una pizza può essere davvero difficile.In realtà, non c’è alcun bisogno di vivere la dieta con sofferenza o fare grandi rinunce. E’ possibile mangiare di tutto moderando le porzioni ed evitando l’esagerazione, la prima causa responsabile dell’aumento di peso. Bisogna considerare che un pugno di patatine fritte equivale a ben 153 caloie, mentre un biscotto a cui non riuscite a fare a meno equivale a circa 70 calorie. Le porzioni per una dieta che non prevede particolari rinunce sono 70 grammi di pasta, 120 di carne rossa e 80 di frutta. Per quanto riguarda la verdura invece, potete concedervela anche più volte al giorno. Purtroppo, l’abitudine di consumare tutto il piatto ignorando il senso di sazietà impedisce di seguire un’alimentazione regolare. Dimagrire dunque, non significa mangiare poco o restare a stomaco vuoto. Basterà consumare i pasti giornalieri nella giusta dose di cui il fisico ha bisogno. Il segreto per seguire una dieta con porzioni piccole inoltre è evitare di acquistare al supermercato alimenti come pacchi di patatine per non cadere in tentazione. Concedetevi qualche piccolo piacere di tanto in tanto, ma seguite la dieta con determinazione.
La dieta dopo le feste
Alzi la mano chi non ha preso nemmeno un chilo dopo Natale. Scommettiamo che nessuno ha alzato la mano, abbiamo indovinato? Tra cenone della vigilia, pranzo del 25, veglione di Capodanno ed oggi per finire La befana, è impossibile pensare alla linea durante i giorni di festa. La dieta dopo Natale è indispensabile, non solo per dimagrire, ma anche per depurare l’organismo dalle tossine accumulate. Ecco alcuni consigli,si tratta di cibi semplici, da preparare in casa ricette, a base di ingredienti naturali, come zuppe, centrifugati e tisane Prima di vedere quali sono gli alimenti consentiti dalla dieta post natalizia, vediamo quali, invece, sono assolutamente banditi. Prima di tutto, riducete il consumo di carboidrati e zuccheri, quindi pasta, pane bianco, dolci, caramelle, cioccolata ad eccezione di quella fondente, bibite gassate e alcolici, di cui avete certamente consumato in abbondanza durante le feste. Cercate anche di ridurre le porzioni, ma senza saltare i pasti, che devono essere cinque.Gli alimenti che, invece, dovete inserire nella dieta dopo Natale per tornare in forma sono:Tisane disintossicanti e depurative. Bere tante tisane è il modo migliore per eliminare i liquidi in eccesso e le tossine, accumulate nel periodo delle feste a causa del consumo di zuccheri, alcolici e fritture. La tisana più efficiente è quella allo zenzero, che aiuta anche ad alzare le difese immunitarie, a combattere raffreddore e mal di gola. L’ideale sarebbe preparare le tisane e berle al momento. In alternativa, potete preparare la tisana a casa e metterla in un thermos, da portare con voi. Frutta di stagione Come spuntino , l’ideale è mangiare frutta e verdura di stagione. Arance, mandarini, carote, broccoli, spinaci e pomodori sono ottimi per fare il pieno di vitamina C, Zuppe Le zuppe di verdure e legumi sono ottime per sostituire la pasta e depurare l’organismo dagli eccessi delle feste. Vi consigliamo di portare la zuppa anche in ufficio e mangiarla in pausa pranzo, per evitare di mangiare cose poco sane, come panini e pasti pronti. Un altro pasto sano è l’insalata. Le insalate sono molto sazianti e allo stesso tempo, se preparate con i giusti ingredienti, anche sane e leggere. Alla lattuga potete unire rucola, pomodori, carote, sedano, finocchio ma anche tonno al naturale, petto di pollo grigliato, formaggio light, olive. Per condire usate solo un filo d’olio extravergine d’oliva, succo di limone e, se proprio non riuscite a resistere, un pizzico di sale. Acqua, tanta acqua! Ultimo consiglio, che dovrebbe essere scontato: per depurarsi bisogna bere tanta, tantissima acqua! Bevete ogni giorno un litro e mezzo, o ancora meglio due, di acqua. Appena sveglie al mattino a digiuno bevete un bicchiere di acqua tiepida e succo di limone, oppure due bicchieri di acqua a temperatura ambiente, se non tollerate il succo di limone.
Tisane per dimagrire e curarsi
La tisana allo zenzero, con il suo sapore leggermente piccante e il delizioso profumo speziato, è alleata della nostra forma fisica e della nostra salute. Lo zenzero, noto anche come ginger, è una pianta erbacea di cui si utilizza il rizoma attenzione, non è una radice, ricchissimo di proprietà benefiche: migliora la digestione e previene la formazione di gas intestinali, aiuta il sistema immunitario e scalda letteralmente l’organismo, dunque è un valido aiuto per i malanni tipicamente invernali, calma il mal di gola ed è un antidolorifico naturale, allevia la nausea provalo se soffri di mal d’auto o mal di mare, tiene sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, ha proprietà anti infiammatorie e analgesiche, calma i dolori mestruali e allevia la tosse. Per sfruttare le proprietà curative dello zenzero puoi consumarlo sotto forma di tisana, calda o fredda. La tisana allo zenzero stimola il metabolismo, accelera il consumo dei grassi e aiuta l’organismo a smaltire le tossine grazie al suo effetto “riscaldante”, dunque puoi sfruttarla non solo come cura ma anche per dimagrire. In più, riesce ad smorzare il senso di fame: un bel vantaggio, non trovi? Ecco alcune ricette per preparare la tisana allo zenzero. La ricetta della tisana allo zenzero per dimagrire. Quando l’acqua bolle spegni il fornello e immergi tre fette di zenzero fresco, il succo di mezzo limone e la sua buccia a striscioline, un peperoncino. Lascia in infusione per 10 minuti, filtra e bevi ancora calda dopo aver dolcificato con poco miele.In alternativa, ecco la ricetta più semplice: aggiungi tre o quattro fettine di zenzero all’acqua appena inizia a bollire, abbassa la fiamma al minimo, fai bollire per circa 5 minuti, versa nella tazza, aggiungi succo di limone e bevi.La ricetta della tisana allo zenzero per digerire Sbuccia tre pezzetti di zenzero per ciascuna tazza, porta a ebollizione l’acqua con lo zenzero e fai bollire per 4 o 5 minuti. Dopo aver spento la fiamma aggiungi succo di limone fresco non trattato, filtra, aggiungi poco miele e bevi alla fine del pasto. La ricetta della tisana allo zenzero contro il raffreddore Prepara un infuso in acqua bollente con una bustina di tè, o un cucchiaino di tè sfuso, due o tre chiodi di garofano, un pezzetto di cannella e un pezzetto di zenzero fresco. Un’altra ricetta di tisana allo zenzero contro il raffreddore: a mezzo litro d’acqua bollente aggiungi lo zenzero a rondelle o grattuggiato, fai bollire per pochi secondi, poi spegni il fuoco, copri e lascia riposare per circa 15 minuti. Aggiungi due cucchiai di miele e il succo di limone e bevi. Facoltativa, l’aggiunta di cannella, che ha proprietà antibatteriche e riscaldanti.
Lui e lei anche a tavola sono diversi
Non si tratta solo di forza fisica e di atteggiamenti mentali. Anche quando si parla di alimentazione e di dieta le differenze tra uomini e donne e si fanno sentire. In uno studio del Baker Idi, in Australia, un gruppo di volontari, uomini e donne, doveva seguire una dieta ipercalorica, iperproteica e con pochi grassi. Un altro gruppo aveva invece la possibilità di scegliere tra tre diversi tipi di diete, tutte a calorie libere, e di passare da una all’altra a piacimento. Il risultato: gli uomini dimagrivano di più con una dieta rigida, le donne con una dove veniva lasciata la possibilità di scegliere il fisico è diverso tra uomini e donne anche per quanto riguarda l’accumulo di grasso. Negli uomini infatti l’adipe si localizza a livello addominale, in profondità dove è più pericoloso per la salute perché può favorire malattie metaboliche e del sistema circolatorio. È però un grasso più facile da smaltire perché il suo accumulo è dovuto soprattutto a un eccesso di carboidrati: basta quindi limitare pane e pasta, riso e snack per far scendere l’ago della bilancia. Dallo studio si deduce che quando un uomo vuole dimagrire è in genere molto motivato e vuole avere indicazioni chiare e precise. Preferisce non avere troppe opzioni tra cui scegliere ma uno schema preciso da seguire alla lettera .Al opposto le donne preferiscono schemi alimentari elastici e flessibili che si possano adattare alle loro esigenze ma anche a quelle della famiglia. Dovendo cucinare per tutti infatti sono più esposte al rischio di cedere al rischio di assaggiare e mangiucchiare rallentando il successo della dieta.L’uomo ha una quantità maggiore di massa magra rispetto alle donne; questo tessuto “brucia” di più quando lavora rispetto alla massa grassa e questo aiuta a tenersi in forma. Gli uomini inoltre sono più propensi ad aumentare l’attività fisica al fine di dimagrire e riescono in genere a rispettare gli appuntamenti con la palestra, la piscina o il parco per la corsa.Le donne invece faticano a trovare tempo per fare movimento e spesso non riescono a superare l’ora settimanale di sport. Sta di fatto che incrementare l’attività fisica giornaliera anche con piccole strategie come fare le scale a piedi, scendere un paio di fermate prima dall’autobus, seguire un corso di ballo oppure giocare a pallone con i bambini, farà sicuramente bene a tutti e due
Dimagrire al sole
Pare proprio di sì in estate si dimagrisce di più e più facilmente, grazie alle salutari camminate sulla spiaggia in riva al mare, la luce del sole nella lunghezza d’onda blu, quella molto intensa di giorno, penetrando nella pelle raggiunge le cellule adipose più superficiali e le fa “sgonfiare”: le goccioline di lipidi che contengono, infatti, si rimpiccioliscono e vengono espulse più facilmente. In inverno, la minore presenza di luce favorirebbe invece l’effetto opposto e quindi l’accumulo di grasso. Secondo Peter Light, le cellule adipose sarebbero perciò una sorta di orologio biologico esterno, che indica all’organismo quanto grasso bruciare in base alla stagione. A differenza di gran parte dei mammiferi, l’uomo ha grasso quasi ovunque nel corpo, sotto la pelle: nel corso dell’evoluzione potrebbe essere servito come sensore della luce esterna, utile per accumulare peso ed energia in inverno, quando era più difficile trovare cibo, e usare queste riserve in estate, dimagrendo. Attenti però alle scottature. Non piazzatevi sotto il sole a oltranza per perdere una taglia: non è ancora chiaro quale intensità o durata di luce attivi il meccanismo di “scioglimento” del grasso, il rischio è scottarsi senza diminuire di un solo etto.
La casa fa ingrassare……
Sicuramente posare forchetta e coltello, fare ginnastica, scegliere gli alimenti giusti, sono l’unica soluzione per mantenere la linea. O almeno un peso ideale. Ma richiedono forza di volontà, e anche molta consapevolezza. Se l’una o l’altra diminuiscono, ci si può dare una mano interrompendo certe azioni quasi involontarie, degli automatismi che ci portano a mangiare troppo, o a mangiare male. Come? Cambiando la posizione… della casa. Complementi d’arredo, accessori, ma anche gli alimenti stessi, se disposti nel modo giusto possono dare una mano a mantenere la linea La casa fa ingrassare? Ci da una grossa mano… ecco alcune astuzie per mantenere la linea Cominciamo ad esempio dalla cucina. Anzi, dalla credenza e dal frigorifero: più il cibo è visibile, più viene voglia di mangiarlo. Dunque, mettere in bella vista frutta, verdura, noci, riso, e nascondere cioccolato, biscotti, snack è un primo, validissimo aiuto a contrastare certi automatismi. ‘Se non lo vedi, non lo desideri’, ricordate questo mantra. Inoltre, mettere via i cibi in piccole porzioni, specie quelli preparati da noi, aiuta a mangiarne meno. Quando abbiamo tanto cibo per le mani veniamo indotti in automatico ad abbuffarci. Salotto. Non tenete un altro tavolo in salotto, e non conservate il cibo nelle dispense di questa stanza. Il salotto è l’ambiente dove ci si rilassa, ci si dedica al tempo libero, non a mangiare. Soprattutto non a mangiare fuori pasto. Camera da letto. Posizionate le scarpe da corsa accanto al letto. L’abbigliamento sportivo in bella vista. Sarà un promemoria continuo del fatto che dovete fare attività fisica. E non potrete usare la scusa della negligenza. Bagno. Mettete una bilancia in bagno. Basta far finta di niente: una volta che c’è, la userete. E forse vi accorgerete di aver bisogno di cambiare abitudini.
In forma con la dieta dell’orologio
Non conta solo la scelta del cibo, per dimagrire bisogna rispettare intervalli regolari e digiunare 12 ore al giorno. Tenendo d’occhio l’orologio, quello biologico Avete sempre pensato che gli spuntini di mezzanotte fossero sconsigliabili? Adesso la scienza ce ne dà la conferma definitiva. È stato infatti dimostrato che una delle regole fondamentali per stare in linea è mangiare sempre nelle stesse ore, ad intervalli regolari. E nello stesso arco di tempo: 12 ore. In tal modo si regolarizza il metabolismo, si perdono i chili di troppo e si previene il diabete. A sostenerlo è un gruppo di studiosi del Salk Institute spiegano che per avere un metabolismo in salute ed evitare l’accumulo di grassi è fondamentale permettere all’organismo di smaltire ciò che è stato introdotto. E per far questo il nostro organismo ha bisogno, per l’appunto, di 12 ore di digiuno al giorno. Senza apportare modifiche sostanziali al menu. Ovvio che, se ogni 12 ore ingurgitate dolciumi, patatine o bibite gassate la regola non vale!
Se ingrassi non è colpa della pasta
A lungo accusata di fare ingrassare, in difesa della pasta si sono ultimamente levati diversi scudi: spaghetti, penne, linguine se consumati senza esagerazioni e all’interno di una dieta sana non sono i responsabili dei chili di troppo messi su. È una conclusione che in fondo molti avranno tratto da soli, ma il continuo additare i carboidrati, soprattutto gli zuccheri semplici, ma anche quelli complessi di pane, pasta, riso, come corresponsabili dell’epidemia di sovrappeso e obesità, ha confuso un po’ le acque. Il British Medical Journal Open, è l’ultimo in ordine di tempo a prendere le difese della pasta. Gli studiosi hanno preso in esame le ricerche già condotte sul tema, selezionando quelle considerate più affidabili in cui due o più gruppi di persone scelte a caso avevano seguito una dieta che comprendeva la pasta oppure no Dalle varie ricerche è emerso che chi la mangiava in media tre volte alla settimana, consumandola all’interno di una dieta a basso indice glicemico, non solo non ha acquistato più peso degli altri, ma è rimasto stabile o è persino leggermente dimagrito A differenza di altri carboidrati, come il pane bianco o i cereali da colazione, la pasta ha un moderato indice glicemico, cioè contribuisce più lentamente all’innalzamento dei livelli di glicemia nel sangue. Al contrario di quanto si tende a credere, il motivo per cui non contribuisce a fare ingrassare può essere che, con il suo indice glicemico piuttosto basso rispetto ad alimenti come il pane bianco, prolunga il senso di sazietà. In sostanza, dopo un buon piatto di pasta si tende ad avere fame più tardi. Restano alcune considerazioni da fare prima di buttarsi su un piatto di spaghetti nella speranza di dimagrire.Una porzione normale di pasta non supera i 70-80 grammi, e a contare molto è come la si condisce. Quanto alla pasta integrale, non è detto che sia migliore, a parte il fatto di essere più ricca di fibre.
E dopo la Befana, tutti a dieta!
Si calcola che saranno più di milione le donne ma anche gli uomini che passata l’Epifania si metteranno a dieta per smaltire i chili di troppo guadagnati nel corso delle feste. E guarda caso, proprio ora iniziano le pubblicità dei prodotti dietetici, delle diete miracolose, i consigli più improbabili dei guru più stravaganti Se siete ancora indecisi tra la dieta della frutta, quella vegana, quella vegetariana, quella solo con la pasta quella del minestrone, il consiglio è di iniziare la dieta del buon senso. Già sentita? Sicuri? si ispira ai principi della scienza dell’alimentazione è una scienza, non una moda; tiene conto delle caratteristiche individuali della persona che la segue; prevede buon senso ed elasticità. Perché tutte le cose rigide prima o poi si rompono, non promette miracoli ma si pone obbiettivi, cominciando con quello di non ritrovarsi, a Befana 2018, di nuovo indecisi sulla dieta da seguire. E un ultimo consiglio, da anti guru dell’alimentazione: prima di partire in tromba con la dieta che avete scelto, provatevi i jeans del mese scorso, il costume, se andate in piscina, e guardatevi allo specchio. Siete così sicure di dover dimagrire? Perché non siete obbligate a farlo. Magari state bene così, o comunque vi piacete, così come siete. Solo voi potete dirlo, non lasciatevi influenzare dalle pubblicità che a dicembre vi hanno spinto a ingozzarvi e adesso vorrebbe farvi digiunare a gennaio. Se vi metterete a dieta anche quest’anno, fate che sia una scelta vostra. E quindi non fatevi mancare l’unico ingrediente irrinunciabile per una sana alimentazione: la motivazione.
