Chi rinvia la sveglia è più inteligente

Quante volte vi è capitato di essere nel bel mezzo di un sogno e sentire quell’odiosa suoneria della sveglia che vi ribalta improvvisamente nella realtà? E quante di queste volte avete allungato la mano per prendere il telefonino e rimandare di dieci minuti? Se fino ad oggi siete stati rimproverati dai vostri genitori o dal vostro partner per questa vostra “cattiva abitudine”, da oggi potete dimostrare che la vostra non è pigrizia, ma semplicemente la prova che avete un’intelligenza sopra la media. E ci sono ben due studi scientifici a dimostrarlo! Secondo una recente ricerca scientifica l’uomo non è fatto per svegliarsi a comando. È una pratica che va contro la nostra natura. Questa nostra nuova abitudine è dettata infatti dai ritmi frenetici della società contemporanea che ci obbliga a puntare una sveglia. Difatti nel passato, fino alla rivoluzione industriale, i nostri antenati si svegliavano seguendo il proprio ritmo biologico; ovvero si alzavano dal letto quando si sentivano riposati e pronti per iniziare una nuova giornata. Sempre secondo questi studi, le persone che seguono il proprio ritmo biologico come si faceva un tempo, risultano essere più serene, meno stressate ed anche più creative di chi invece si alza subito dopo aver sentito il primo “driiiin“.Il noto scienziato Franklin una volta disse che “l’abitudine di andare a dormire presto per svegliarsi presto la mattina rende l’uomo sano, ricco e saggio”. Ed è proprio da questa sua famosa citazione che l’Università di Southampton ha deciso di avviare una ricerca per scoprire quanto ci fosse di vero in tale affermazione. Gli esperti hanno dunque analizzato un migliaio di individui con abitudini completamente differenti.Ciò che è emerso è che quelli che abitualmente vanno a letto tardi e si svegliano dopo le 8, sono quelli che conducono una vita più serena ed in media hanno una carriera più brillante degli altri. Adesso sapete cosa rispondere a chi si lamenta per i vostri “dieci minuti in più” sotto le coperte…

La corsa è uno sport per tutte le stagioni

Molti corridori smettono di correre all’aperto d’inverno per il paura di ammalarsi o di infortunarsi.In altri casi è solo la pigrizia ad avere la meglio, con la complicità del caldo abbraccio del piumone la mattina o del piacere di trascorrere l’intero pomeriggio sul divano davanti al camino mentre fuori piove. Eppure, a detta di molti esperti la corsa può essere praticata anche a temperature estreme, tanto al polo nord quanto nel deserto Ci sono due motivi per cui fare sport in inverno fa bene all’organismo. Prima di tutto d’inverno, con l’accorciarsi delle giornate e la diminuzione della luce solare, aumentano i sintomi dovuti ai disturbi dell’umore.L’attività fisica, invece, ha effetti positivi sull’umore e aiuta ad affrontare meglio i problemi quotidiani.In secondo luogo fare sport quando fa freddo rafforza il sistema immunitario e contribuisce a allontanare i classici malanni di stagione come raffreddore, mal di gola, influenza.E’ utile comunque seguire adeguati accorgimenti tipo, il riscaldamento deve essere graduale e prolungato, perché con il freddo le articolazioni sono più rigide Lo stretching, invece, deve essere fatto in un ambiente caldo.Terminata la corsa la temperatura corporea si abbassa velocemente.Motivo per cui è importante farsi una bella doccia e cambiarsi subito Tanto in estate quanto in inverno, è molto importante bere prima, durante e dopo l’esercizio fisico, e cosi dopo una bella corsa… sì al divano e a una bella tazza di tè.

Riprendere a sognare

Se non avete mai fatto una ricerca su Google riguardo ai sogni vi stupirete: ci sono tantissimi studi in merito. Da quelli sui benefici, a quelli solamente statistici a quelli più legati al lato fantastico e alle premonizioni. Dall’altro canto anche le frasi di comune conversazione, spesso ne contengono il significato. Vi è mai stato detto: “Ma tu stai sognando a occhi aperti?”.E quante volte al suono della sveglia non vorreste svegliarvi sul più bello di quel bacio tanto sospirato che state finalmente riuscendo a dare? Che poi sia un sogno, poco cambia.. sembra talmente vero da non voler smettere! Lo sapete che la posizione in cui dormite, influenza i vostri sogni? Se si dorme sulla pancia, è più probabile fare sogni erotici. Nonostante in molti dormano in questa posizione diciamo che non è l’ideale: porta incubi frequenti, dolori alla schiena, russamento… in uno studio del 2014, i ricercatori hanno analizzato 331 persone mentre dormivano e hanno scoperto che molti brutti sogni sono dati da emozioni negative. Dormire sul lato destro sembra che aiuti a fare bei sogni. Tutti noi ogni notte sogniamo, anche se non lo ricordiamo: sono circa una dozzina i sogni, sostengono gli esperti. Dormire sul lato sinistro non è una posizione  per fare bei sogni, ma in caso di bruciore allo stomaco o reflusso gastroesofageo è una buona opzione. La maggioranza dei sogni che facciamo sono a colori, circa l’80%, ma una piccola percentuale di persone afferma di sognare in bianco e nero Partendo dal presupposto che se c’è una cosa di personale è proprio sogno, ci sono comunque situazioni che condividiamo tutti: cadere, volare, non riuscire a muoversi né gridare ,correre, sostenere esami; essere nudi.Non tutti, ma secondo alcune ricerche si è trovata una fase fantastica anche in qualche animale: cani, gatti o anche gorilla. Ma tutti i mammiferi e i rettili e alcuni uccelli, fanno esperienza del sonno e quindi è facile che sognino. Vecchia diatriba quella sull’utilizzo dei telefoni e pc prima di dormire. Il problema sono i raggi blu della luce che emanano gli schermi, che riescono ad eliminare la melatonina, l’ormone che aiuta ad addormentarsi. Se chiedete in quel di Napoli, per ogni sogno avrete sicuramente una spiegazione e una serie di numeri da giocare. Difficile dire se sia vero o meno non avendo studi scientifici così attendibili. Secondo i risultati di uno studio condotto su 3mila persone, il controllo dei sogni è reale. Attenzione, secondo Bulkeley non è un’abilità che possediamo tutti ma può essere sviluppata. La tecnica è particolarmente utile per le persone che soffrono di incubi ricorrenti: “Se farò ancora questo sogno, ricorderò che si tratta solo di un sogno e sarò consapevole di questo”, questo il mantra con cui andare a letto. Si sogna anche da vigili. Non è solo un modo di dire e può accadere ovunque, ma attenzione a non confondere i sogni da vigili con quelli a occhi aperti. I sogni da vigili, sono qualcosa di reale e facile da fare: il primo passo è quello di pensare ad un sogno recente che avete fatto. Sognare da vigili in posto tranquillo può essere utile anche per rilassarsi e ad aiutare la mente a riorganizzare i sogni compositi. E, ora che abbiamo messo in ordine le idee. Buonanotte e… sogni d’oro!

 

 

Quanto fa bene sfogarsi

Accade qualcosa. Ne segue un’emozione. Talvolta proviamo a gestirla e a regolarla, soprattutto se molto intensa. A volte ci riusciamo, altre no. E dopo? Cosa accade dopo? Piangere, correre, urlare, prendere a pugni un cuscino: sfogarsi fa bene alla salute, all’umore e ai rapporti, vi spieghiamo perché farlo vi renderà felici. Sfogarsi aiuta a liberare le tensioni e a mostrare il nostro stato d’animo interiore. Questo non significa che sia indispensabile litigare o aggredire l’ex fidanzato ma possono aiutare anche azioni come prendere a pugni un cuscino, urlare chiusi in bagno dicendo anche parolacce o anche correre, nuotare, piangere. Se non diamo voce alle emozioni corriamo il rischio che, nel tempo, la nostra mente le trasformi in sintomi fisici che potrebbero causare disagio e malessere. La rabbia, ad esempio, se trattenuta può portare ad alcuni sintomi che possono interferire con la nostra quotidianità come tensione muscolare, cefalea o gastrite. Questo avviene perché il sentimento inespresso non si elimina ma anzi lavora internamente tanto da nuocere il nostro organismo. Se imparassimo a sfogarci, scaricheremmo tutta l’energia scatenata da quell’emozione. Le conseguenze? Si abbassa la pressione arteriosa, il livello di stress, si tolgono le tossine e si ha un beneficio immediato sul tono dell’umore. Il pianto, ad esempio, è un modo naturale per alleviare il dolore emotivo. Sfogarsi significa prendere cognizione di emozioni e sentimenti. Una volta consapevoli, si può decidere chiaramente come meglio utilizzare ciò che sentiamo. Potremmo riuscire a lasciare andare quella persona oppure trovare una soluzione per risolvere la situazione che tanto ci agita. Per dare forma ai nostri pensieri, perché non prendere pennelli e tempere per rappresentare ciò che sentiamo attraverso i colori. La gestione delle emozioni passa spesso anche dal confronto e dalla condivisione con le altre persone perché, se ci sentiremo capiti, potremo far valere le nostre ragioni con più sicurezza e serenità. Senza emozioni, saremmo un guscio vuoto. Per questo motivo è importante viverle fino in fondo.Se non sfogheremo la nostra rabbia o paura temendo di fare un torto all’altra persona, provocheremo del male per noi stessi. Ricordate, l’unica persona con cui dovrete convivere tutta la vita siete voi, abbiatene cura.