Le coppie felici ingrassano? Ecco perché! Felicità e crisi nei novelli sposi sono fondamentali per la ciccia? Sembra una cosa incredibile, ma…La felicità e la crisi in un matrimonio giocano un ruolo chiave nel nostro peso corporeo. Infatti, da una ricerca pubblicata su Health Psychology affiora come le coppie felici ingrassano, mentre quelle in forte crisi tendono a perdere peso. È la scienza a dirlo!Pertanto più felice è il vostro matrimonio e più grande è la probabilità di prendere peso! Secondo gli studiosi, i divorziati tenderebbero a dimagrire perché vogliono curare il loro aspetto fisico per piacere agli altri… Tutta colpa dell’amore! I In una coppia armonica, invece, ci si sente più sicuri di piacere al proprio partner. Per questo motivo i novelli sposi felici non si fanno tanti problemi nella cura della linea, tendendo a ingrassare. Il 32% delle coppie felici dichiara di essere ingrassato da quando la storia d’amore ha iniziato il suo percorso. Ma non è finita qui! E c’è anche quel 58% delle coppie che afferma di aver preso 1,5 Kg ogni anno da quando abitano sotto lo stesso tetto. Il peso in abbondanza è considerato, addirittura, una virtù. Secondo Alex Fantini, l’ideatore di un portale dedicato agli incontri tra uomini e donne con qualche chilo in più, vien da sé affermare che una coppia che trascorre tanti anni insieme sia felice della propria condizione, anche se a questo corrispondono dei chili in più. Le coppie che hanno risposto al nostro sondaggio mi hanno sorpreso. Il cibo è una delle migliori armi di seduzione, ecco perché tante coppie ingrassano. Mangiando insieme si arriva ad una profonda intimità: si cucina insieme si preparano sfiziosi piatti, e poi magari si mangia con le mani o ci si imbocca. Il rituale sexy-culinario prevede questa e tante altre pratiche, tutte ideali per far scoccare la scintilla .Se siete una coppia felice, allora, avrete anche quel chilo di più avete capito è tutta colpa dell’amore!
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Una delle principali cause di rottura nella coppia
Lavare i piatti sarebbe la principale causa di rottura in una coppia, c’è da chiedersi se lo è più di un tradimento. La faccenda è dibattuta. Ad affermarlo è un rapporto del Council of Contemporary. Ma è così terribile lavare i piatti?!? Bè…sì. Realmente sì. Soprattutto se sono lì a guadarci insieme a non meglio identificate attività brulicanti, dall’alto di una pila non proprio profumata, in un lavandino che urla vendetta.Sì, lavare i piatti è un compito ingrato: puzzolente, di fatica, talora addirittura schifoso. E sembra che nella maggior parte delle coppie, il fattaccio continui a essere esclusivo appannaggio femminile, con buona pace dei maschietti in questione. Ma perché proprio i piatti? Perché non l’aspirapolvere da passare, l’immondizia da buttare o il pavimento da lavare? Ci sono diverse risposte a questa domanda: Perché, come detto, i piatti sono sporchi, maleodoranti e nauseanti. Perché nessuno, te compresa, ti farà mai i complimenti per come hai lavato i piatti…a differenza ad esempio di quando cucini. Perché c’è del risentimento nella divisione dei compiti non sempre equa fra i due partner. A chi toccano i piatti sembra sempre di fare più dell’altro/a. Questione difficile, ma niente che non si possa risolvere con la buona gestione di una sana e bella lavastoviglie. Sì, tocca svuotarla e riempirla, ma basta farlo un po’ per volta quando le cose servono e quando invece vanno ripulite. Poco sforzo, massima resa, senza creare la vita nel lavandino, come in un terribile esperimento di biologia. Ma c’è una soluzione ancora più definitiva: ognuno a casa sua. E ognuno pensa ai suoi piatti. Poco romantica? Non credere: ci si può amare alla follia, pur vivendo in case diverse. Anzi, potrebbe essere la ricetta dell’amore perfetto! Anche perché sembra chiaro che, sotto a quella pila di piatti, ci sia ben altro a non far funzionare le cose… Pensaci bene!
Le coppie innamorate fanno….
Che cos’è che fanno le coppie che sono veramente intime, che si amano senza troppe complicazioni. Come facciamo a sapere che siano proprio queste cose a dirlo? Un po’ per sondaggi un po’per esperienza e un po’ perché quando regna la spontaneità tra i partner è normale che accadano cose del genere. Ecco quindi alcune cose che fanno solo le coppie davvero innamorate. Si baciano al mattino, anche prima di lavarsi i denti, senza preoccuparsi dell’odore dell’alito proprio e di quello del partner. Iniziano discorsi di ogni tipo, anche quelli che non hanno effettivamente senso. Se manca, lo spazzolino da denti lo usano in due. Si fidano a tal punto che si tagliano anche i capelli a vicenda. Non perdono la voglia di inviarsi messaggi sul telefono romantici o allegri, come quelli che si mandavano quando si sono conosciuti. Non si vergognano a usare il bagno insieme. Cucinano piatti speciali insieme e provano nuove ricette. Si dicono paure, desideri, batticuori e insicurezze. Litigano e discutono perché sanno che sono fin troppo complici da superare i problemi. Si tratta di gesti semplici, piccole azioni quotidiane ma che sono sinonimo di una grande complicità, intimità e fiducia, oltre che di un grande amore.![]()
Non accontentiamoci delle…briciole
Sono quei rapporti che nella teoria filerebbero anche, ma che nella realtà donano veramente poco o nulla. Pochissime attenzioni, sporadiche tenerezze, solo brevi attimi da passare insieme, anche se intensi, a volte intensissimi. L’intimità poi, resta un miraggio, d’altronde in un contesto simile, non potrebbe essere altrimenti. E’ un po’ come quando andate a cena in quei ristoranti bellissimi e alla moda dove il cibo è straordinario, solo che prima di essere serviti vi fanno attendere così tanto che la fame quasi vi passa. Poi quando finalmente arriva il piatto, le porzioni sono ridotte e il conto così eccessivamente salato che alla fine della cena rimpiangete il piatto di tagliatelle della trattoria sotto casa, che avrà pure le tovaglie di carta e le sedie di ferro, ma il calore con cui vi accolgono i proprietari vi fa sentire uno di famiglia e il cibo sarà anche tradizionale e poco ricercato, ma cucinato con tanto amore che a fine serata vi alzate da tavola veramente soddisfatti. In amore funziona più o meno così. Le storie brutte hanno tutte una cosa in comune: l’attesa. Chi vive una relazione sbagliata è sempre in attesa di qualcosa. Di una telefonata, di un messaggio, di un po’ più di tempo insieme, di un po’ più di attenzioni, che lei cambi atteggiamento che lui si accorga di amarmi di un giorno insieme al mare e così via. C’è sempre qualcosa che manca e che crediamo arriverà in un futuro molto vicino. Solo che ogni volta che ci sembra di aver fatto un passo in avanti, proprio quando ci sentiamo vicino al traguardo,il nostro obbiettivo ci sfugge di nuovo. Così finisce che passiamo anni a vivere e rivivere sempre le stesse situazioni e ad inseguire sempre le stesse persone, sacrificando valori e principi sull’altare di un amore che non ci restituisce nulla in cambio, di un amore che usa sempre le stesse dinamiche e la sola cosa che cambia è noi stessi. Gli amori che danno poco sono quelli che ci impoveriscono come persone, da qui le convinzioni più assurde. “Gli uomini sono tutti uguali ”o “le donne sono delle poco di buono”. Queste sono solo alcune delle idee malsane che si insinuano in noi quando viviamo da troppo tempo un rapporto infelice che ci scostano dall’amore vero. L’amore e le relazioni sono il cibo con cui nutriamo la nostra anima. L’importante è scegliere bene il ristorante. “Ci hanno fatto persone e non formiche, non accontentiamoci delle briciole”(Marilyn Monroe)
Egoismo sano fa bene anche all’amore
Cresciamo con il convincimento che essere egoisti sia sbagliato, che è molto meglio essere buoni e gentili, porgere l’altra guancia e dimostrarsi delle brave persone, in realtà un po’ di sano egoismo è necessario per sopravvivere. L’egoismo sano ci permette di vivere al meglio le storie d’amore, di lasciarci andare senza perdere il proprio baricentro, di saper raccogliere la differenza tra volare e buttarsi da un precipizio senza paracadute. In amore occorre essere forti perché perdersi è fin troppo semplice, quando va bene e si incontra la persona giusta, che prova per noi un affetto sincero e vero, le barriere non sono indispensabili, o quanto meno possono diventare flessibili. Il mondo però è pieno di farabutti e spesso ci si ritrova a dare amore assoluto nella speranza di riceverne un po’ anche noi, e non è giusto, l’amore non si deve mendicare ma ricevere con la stessa intensità con il quale si dà. Prima di dare pensate a quello che ricevete, prima di rinunciare a qualcosa pensate bene per chi o cosa lo state facendo. Accrescere un egoismo buono e mettere noi stessi davanti a tutti gli altri purtroppo è indispensabile e prima si impara, più sofferenze e insuccessi si evitano.
La libertà ravviva l’amore
Siamo esseri umani che fanno parte di una società che non abbiamo scelto, una società in cui le canzoni raccontano dell’amore tra due persone, di quanto si ha bisogno l’uno dell’altra in un rapporto di coppia e dell’amore di stare insieme. Nei cartoni animati i principi salvano le principesse dai draghi perché diventino le loro regine, come se fosse doveroso che i due diventino una cosa sola. Ma dove si colloca la libertà, l’indipendenza, i progetti individuali? Si può possedere una casa, un telefono, un computer o anche un animale domestico, ma non una persona. L’essere umano appartiene a se stesso, all’universo e alle sue esperienze. Come sopravvivere alle relazioni “romantiche” Negli ultimi duecento anni, si è diffuso un concetto romantico dell’amore, quello di completarsi, di essere una cosa sola e di rendere unico ogni giorno dell’altra persona solo per il fatto di averla accanto. Conosciamo una persona e sembra tutto meraviglioso, i primi mesi è tutto nuovo, ogni gesto, ogni parola, ogni luogo. Non vogliamo separarci da questa persona per nessuna ragione al mondo, iniziamo a creare una dinamica a due, quando prima eravamo solo noi. È meraviglioso, ma il tempo passa e le dinamiche corrono il pericolo di diventare necessità, in modo tale che tutto ciò che facciamo senza il partner venga compreso come egoismo. Ed è qui che sta l’errore. Dobbiamo essere sufficientemente razionali nell’irrazionalità dell’amore per non perdere la nostra libertà, per essere consapevoli che le attività individuali, gli stessi amici e i momenti di solitudine non sono altro che l’aria che serve alla cometa dell’amore per volare più in alto possibile.
L’amore non è solo nella testa.
Questo sentimento si traduce in profonde variazioni ormonali. Queste ultime potrebbero peraltro spiegare il bisogno di trovare l’anima gemella e la serenità della gente che vive in coppia. A tal punto che qualcuno non esita a proporre dei filtri per preservare quest’unione… Il sentimento amoroso ha un notevole impatto sull’organismo. Attenzione, nulla a che vedere con i semplici “effetti” delle notti passionali: si tratta nel nostro caso di caos causati dall’incontro con l’anima gemella… No, innamorarsi non è una cosa da nulla ! Provoca nel tuo organismo dei cambiamenti profondi… Ovviamente, i primi momenti dell’incontro saranno una vera e propria tempesta ormonale che ti devasterà il corpo Il capofila della tua eccitazione ha un nome: la feniletilamina. È l’anfetamina naturale dell’amore e della felicità. La si trova, peraltro, in piccole quantità nel cioccolato, il che spiegherebbe perché le signorine che non hanno trovato l’anima gemella bilancino il celibato con qualche tavoletta… Ma superate le prime emozioni, il sentimento amoroso prende un’altra piega: la presenza rassicurante dell’essere amato, e forse i gesti affettuosi, favoriscono la produzione di endorfina, una morfina fabbricata naturalmente dal corpo. Risultato di questa produzione ormonale: l’ansia, lo stress e le altre tensioni scompaiono. La coppia diventa un mezzo per restare zen. Alcuni scienziati sottolineano che il nostro organismo potrebbe abituarsi agli ormoni dell’amore. Dopo qualche anno, queste sostanze non farebbero più effetto. E viceversa a certe sostanze illecite, è difficile aumentare le dosi per continuare a soddisfarsi… Il bisogno di andare a cercare altrove, per ritrovare il battito del cuore inizierebbe allora a farsi sentire. Per rimediare a questo fenomeno alcuni non esitano a proporre delle bevande presumibilmente in grado di “dopare” il sentimento amoroso. Così David Gray, ha appena lanciato una bevanda al cioccolato per coppie in difficoltà. La versione per donna potenzia la serotonina, la versione per uomo aumenta il tasso di dopamina.Ciliegina sulla torta: questo beveraggio permetterebbe anche di perdere peso…
Hai un marito …lavori 7 ore in più
Quando ci si sposa forse non lo si mette in conto. Si sa che si sta prendendo un grande impegno a livello di sentimenti e si pensa più che altro al legame emotivo: sono invece gli impegni concreti e quotidiani che, a quanto pare, meriterebbero un’attenta riflessione. Prendersi cura della casa, dei figli e, ovviamente, del marito è un vero e proprio lavoro, quasi un impiego full time. E’ vero che i tempi sono cambiati ma il ruolo delle donne all’interno della famiglia appare a grandi linee immutato. Anche se una donna ha ormai una propria carriera ciò non toglie che sia poi lei ad occuparsi della gestione e pulizia della casa, di preparare pranzi e cene, del benessere di figli e marito, e di tutte quelle faccende domestiche che, ben conosciamo. Tutto ciò si quantifica in circa 7 ore di lavoro extra che segue ogni giorno il nostro impiego fuori dalle mura di casa. La stima è stata effettuata da uno studio condotto presso l’Università del Michigan, analisi che evidenzia come i mariti stiano iniziando a prendersi crescenti responsabilità in casa ma ancora sia la figura femminile quella prescelta ai compiti più impegnativi e continuativi. Come uscire allora dall’empasse e diminuire queste gravose ore di extra-lavoro? Iniziamo a parlare di più in casa, facciamo capire a figli e mariti che tutti abbiamo vite impegnative e stressanti: meglio dunque dividersi i compiti là dove possibile, non vi pare? Vedrete che almeno passare a un part time diventerà un’occasione più che concreta.
Primavera stagione dell’amore? Anche no….
Casomai la primavera fosse veramente la stagione dell’amore, occorrerebbe precisare ‘dei nuovi amori’. Perché quelli vecchi, quelli in corso d’opera, quelli vissuti nei mesi precedenti, vedono invece con una certa ciclicità la parola fine. Con la bella stagione lasciarsi diventa più facile. I divorzi piovono come acquazzoni di aprile, perché succede? Ne ha dato una parziale spiegazione la psicologa Forshee E’ tutta questione di ormoni.Un’indagine del sui social media ha permesso di quantificare il numero di persone che su Facebook cambiava il proprio stato da ‘impegnato/a’ a ‘single’ in un anno. Ebbene, il picco annuale risultava visibile con l’arrivo della bella stagione. Ma cosa succede? Non è una banalità immaginare che con la primavera ci si senta ‘uccel di bosco’, e che riemergano in noi, uomini e donne, sentimenti che reclamano libertà sentimentale.Spiega la Dottoressa che c’è una ragione che potrebbe essere collegata al ciclo ormonale. Durante i mesi freddi infatti, la luce diminuisce, e il corpo produce più melatonina, che serve a regolare il sonno, e meno serotonina, il che ci fa sentire felici. Ecco che la presenza di una persona al proprio fianco rende l’inverno più facile da affrontare. Al contrario, quando la luce aumenta, si riduce la produzione di melatonina e aumenta quella della serotonina. Sentendoci più felici finiamo per avere più voglia di uscire, di conoscere nuove persone. Ci sentiamo più sicuri di noi, attraenti, pronti a vivere nuove avventure. Le coppie meno abituate, o quelle che magari da tempo vivono momenti di crisi, potrebbero non superare questo tempo in cui si prova questa sorta di felicità individuale. Che ci porta a togliersi le ‘manette’ e a lasciarsi.
Cambiare le lenzuola…. si ma dopo quanto
Che lo si conquisti da soli oppure in compagnia, che lo si utilizzi per dormire o per coccolarsi con il proprio partner, il letto è uno dei luoghi in cui passiamo più tempo. Circa un terzo della nostra vita. Non è chiaro, dunque, il perchè molti sminuiscano l’importanza di mantenerlo in perfette condizioni igieniche. Eppure una attuale ricerca ha dimostrato che in pochi si dedicano al cambio delle lenzuola con la giusta frequenza. Anche dopo gli incontri intimi. L’allergia al cambio delle lenzuola è più diffusa tra gli uomini. Dall’analisi dei dati è emerso, infatti, che, in media si cambiano le lenzuola circa ogni 24 giorni. Le più diligenti sembrano essere le donne che, in genere, non fanno passare più di 19 giorni prima di sostituirle. Gli uomini, invece, aspettano anche 30 giorni. Anche dopo il sesso le donne sembrano più attente. In genere impiegano due giorni per provvedere al cambio delle lenzuola. Mentre gli uomini le tengono anche per 18 giorni. Le persone single sono, invece, le meno attente in assoluto. Possono far passare anche 37 giorni prima di mettere le lenzuola nel cestino dei panni sporchi. Anche in questo caso sembrano essere gli uomini a far alzare la media. Gli scapoli americani, infatti, dichiarano di dormire con le stesse lenzuola anche per 45 giorni. Proprio perché trascorriamo molte ore nel letto è importante che ci si impegni affinché sia un ambiente salubre. Sulle lenzuola si depositano capelli, sudore, fluidi corporei, cellule morte della pelle. Che si moltiplicano per due se si divide il letto con qualcuno. Tutto questo a prescindere dalle attività a cui ci si è dedicati sotto le lenzuola. L’unico modo per garantire un adeguato livello di igiene è, dunque, cambiare le lenzuola regolarmente. E regolarmente, per gli esperti, significa circa una volta la settimana. E voi, ogni quanto cambiate le lenzuola?
