Cosa significa “Amare”

Amore. La parola più usata e abusata Canzoni, libri, poesie sono piene della parola amore. Ma cosa vuol dire essere innamorati? In una società in cui la parola amore è a dir poco inflazionata, e spesso usata a sproposito, capirne il vero senso è importante per vivere con felicità le relazioni e farle durare di più. Potremmo affermare che amare significa accettare la persona che amiamo così com’è, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tuttavia anche questa definizione è discussa.Amare significa scegliere: scegliere una persona, decidere di stare con lei rinunciando agli altri, accettando i suoi difetti e standogli vicino nei momenti di gioia e in quelli di dolore o di difficoltà. Forse in molti conoscono la sensazione che da l’amore, anche se poi spiegarlo a parole diventa davvero difficile. Eppure la frase “cosa significa amare” è molto cercata sui motori di ricerca di internet. Il significato dell’amore dipende senz’altro molto da chi siamo, dal nostro passato, dai tempi in cui viviamo e dalle nostre paure. Cosa significa amare se non desiderare che l’altro sia felice? Ma per felicità non si intende soddisfare tutti i suoi capricci, né entusiasmarlo con gesti o regali eclatanti. Rendere felice qualcuno significa essergli fedele, supportarlo nei periodi difficili, rispettare le sue idee anche quando sono diverse dalle nostre. Rendere felice qualcuno vuol dire cercare sempre di costruire dei ponti e mai dei muri. Quando ami davvero, il sacrificio diventa quasi un piacere. Se è utile lo si fa con il sorriso, anche se ci costa fatica. Se ami qualcuno vuoi passare quanto più tempo ti è possibile in sua compagnia e non sentila necessità di evadere con gli amici o per conto tuo. Lo stare insieme deve essere una scelta condivisa, non un obbligo … e costringere qualcuno ad amarci, beh, è impossibile! Quindi amare, a volte, può voler dire rinunciare a chi amiamo, se questa persona non ci ama a sua volta.

 

Patate fritte

Anche preparare le patatine fritte è un’arte: il giusto taglio, il giusto olio, la giusta cottura…le variabili necessarie ad ottenere una patatina fritta perfetta sono molte: vediamo come fare per non sbagliare! Iniziamo a scegliere quale patata: bianca, gialla o rossa? Possono essere utilizzate tutte, purché fresche e della tipologia giusta. La scelta dell’ olio: le posizioni sono molte e spesso in forte disaccordo. I puristi amano friggere in olio extravergine di oliva, altri preferiscono l’olio di arachidi o di semi. Il gusto del fritto cambia in relazione all’olio utilizzato, ovviamente, una cosa fondamentale: la temperatura dell’olio non deve superare mai i 180°. Aiutatevi con un termometro alimentare per misurarla correttamente. Per una buona frittura occorre molto, moltissimo, olio.  Gli alimenti devono essere totalmente tuffati e non troppi tutti insieme, ognuno deve avere il proprio spazio di cottura: piuttosto, friggeteli a gruppi, uno dopo l’altro, la friggitrice è comoda, ma la verità è che basta una buona padella di ferro con i bordi alti. Come tagliare le patate: quello classico, a bastoncino, è il migliore, purché non siano troppo sottili, altrimenti il rischio di bruciarle è altissimo. Un centimetro di spessore è l’ideale per avere patatine croccanti fuori e morbide dentro. Per cambiare, potete anche provare a tagliarle a chips, sottili sottili con una mandolina, e passarle nella farina di riso prima di friggerle. Una bontà, ma occhio alla cottura! Ma c’è anche un segreto: una volta tagliate, lasciate a bagno nell’acqua fredda per 5 minuti, quindi scolate e asciugatele perfettamente prima di friggerle. Salatele solo dopo la frittura.

Pressione bassa con l’arrivo del caldo

Le cause della pressione bassa sono molteplici: predisposizione, caldo, eccessiva stanchezza o disidratazione possono portare a episodi di ipotensione anche improvvisi. I sintomi della pressione bassa sono assai riconoscibili e si presentano spesso in coincidenza tra essi: spossatezza, giramenti di testa, vertigini, annebbiamento della vista, sudorazione fredda e, in alcuni casi, anche svenimento. Alcuni accorgimenti nel cibo ci possono aiutare  come ad esempio bere acqua a piccoli sorsi e spesso durante la giornata e in quantità sufficiente almeno 1,5 litri al giorno è importantissimo. La disidratazione, infatti, è una delle cause principali della pressione bassa. Mantenere un equilibrio di idratazione corporea può rivelarsi necessario, oltre ad essere assai consigliabile. Inserire nella dieta o tenere a portata di mano qualcosa ricco di sodio aiuta a mantenere il livello della pressione nella norma. Un pezzetto di formaggio Grana o Parmigiano, dei cracker o un po’ di prosciutto cotto sono gli alimenti più indicati per riprendersi da un episodio improvviso di ipotensione. Anche i sali minerali sono utilissimi, in particolare potassio e magnesio. Il potassio è presente in molta frutta banane, mandorle e avocado, per esempio e ortaggi spinaci, patate, zucca, zucchine e fagioli bianchi, mentre il magnesio è presente nella frutta secca, nei datteri, nel riso, nei piselli, nei carciofi e nei fichi. La noce moscata è in assoluto la migliore alleata in questo caso. Macinatela ogni tanto nei vostri piatti, senza esagerare: oltre a donare un gusto più stuzzicante, è utile nel mantenere la pressione equilibrata.    

Single e matrimoni

Siete sommerse da valanghe di inviti ai matrimoni di amici e parenti, ma voi siete single? Niente paura, abbiamo la soluzione a come sopravvivere a questa stagione. Se non sapete come affrontare questo momento, siete nel posto giusto. Uno dei primi consigli è quello di trovare un accompagnatore nella cerchia dei vostri amici o conoscenti, in modo tale da non sentirvi a disagio. Ovviamente, la cosa importante è di scegliere un single; chissà, magari scoppia il colpo di fulmine. Se ciò che più vi turba è rimanere sole e in disparte, cercate di circondarvi di amiche. Un consiglio è di chiedere agli sposi di inserirvi nel tavolo con le persone che conoscete, meglio! Anche se vi sentite come un pesce fuor d’acqua, perché siete circondate da amore e coppiette con gli occhi a cuoricino, non dovete scordare che si tratta pur sempre del matrimonio di una persona a voi cara. Quindi, il consiglio è di sorridere sempre, in modo da non fare la figura della “zitella acida”. Un altro vantaggio dell’essere single a un matrimonio è di godersi appieno la festa. Cosa vuol dire? Significa affrontare l’evento come fosse un qualsiasi party. Quindi, godetevi tutto dal buffet all’open bar, fino al momento in cui si aprono le danze. Se il matrimonio è in una città diversa, oppure, in campagna o al mare, avete l’occasione di viaggiare e conoscere un posto nuovo. Quindi, se siete single cogliete il lato positivo di questo matrimonio, perché avrete la possibilità di fare una piccola vacanza per staccare dalla routine e rilassarvi. Cogliete l’occasione per passeggiare prendervi un’ora di sole sulla spiaggia e fare delle bellissime foto ricordo. E poi ricordatevi.. da domani la sposa si renderà conto cosa vuol dire restare single ….a lungo!

Sei l’amante? Ecco come non farsi lasciare

In amor vince chi fugge… massima quanto mai indovinata in questo caso! Come non farsi lasciare dall’amante. Terreno particolarmente insidioso, se nella coppia stabile si è più disposti al sacrificio, qui si cambia registro. L’incertezza la fa da padrona, è quindi di fondamentale importanza saper cavalcare l’onda, evitando atteggiamenti prevedibili e noiosi. Il rischio è di ritrovarvi sole al prossimo appuntamento, rimpiazzate da qualcuna più frizzante e interessante di voi! Tenete presente che in questo tipo di relazioni la moglie è solo una delle probabili rivali e forse anche la meno pericolosa. Occhio quindi, se ritenete che il gioco valga la candela, ecco alcuni suggerimenti per tenere in pugno il vostro amante! Se vi ha scelte di certo non vuole ritrovarsi con il clone di sua moglie! Se agli inizi il rischio è minimo, col passare dei mesi e l’affievolirsi della passione è molto probabile Se volete essere una buona amante perlomeno cercate di non scadere in una delle più classiche crisi isteriche, vi lascerebbe all’istante!  Anche se i problemi in ufficio e familiari vi assillano, parlatene con tatto con lui. Di dissapori da risolvere in famiglia di certo ne ha parecchi, altrimenti non cercherebbe un evasione,in voi cerca un’amica con cui trascorrere momenti piacevoli e sereni. Per farlo innamorare è importante che senta la vostra mancanza. Gli amanti detestano suppliche estenuanti, richieste continue, telefonate insistenti a ogni ora del giorno e della notte. Tenetene conto se intendete continuare la relazione extraconiugale! Se non volete rischiare di essere lasciate sul più bello, evitate confronti con mariti e fidanzati. Gli uomini, ancor più delle donne, li detestano. Da che mondo è mondo, un gallo vuole essere solo nel pollaio! Fatelo sentire unico, non vi mollerà facilmente!

Meno asma e allergie se vivi in fattoria

Vivere in un ambiente non troppo pulito, come quello di una fattoria con stalle e animali, protegge i bambini da allergie e asma. È un fatto noto da tempo, ma non si sapeva come potesse funzionare questo meccanismo protettivo. Ora un nuovo studio suggerisce una possibile spiegazione. Parecchi studi epidemiologici hanno evidenziato che i bambini che vivono in ambienti dove sono presenti fiori,orti, piante, verdure e principalmente animali, o in fattorie dove li si allevano, sono meno soggetti dei loro coetanei alle forme più comuni di allergie e di asma. E da diverso tempo, per spiegare l’aumento osservato in tutto il mondo di questi disturbi, oltre che questa curiosità sulla vita di fattoria, è stata tirata in ballo la cosiddetta ipotesi dell’igiene: la nostra ossessione per la pulizia, e l’uso eccessivo di antibiotici, avrebbe tolto dall’ambiente microbi utili ad allenare il sistema immunitario a reagire in modo adeguato e non eccessivo agli allergeni. Secondo le ultime ipotesi il meccanismo tramite cui lo “sporco” potrebbe svolgere un ruolo di difesa dell’asma agirebbe così: l’aria della fattoria è piena di molecole derivanti da batteri presenti nel letame degli animali e nel fieno  che causano uno stato di leggera infiammazione delle vie aree. Questo stato di allerta del sistema immunitario in qualche modo ridurrebbe la risposta verso altri tipi di sostanze estranee che possono venire in contatto con l’organismo, per esempio gli acari della polvere.  Nello stesso tempo, però, altri esperti invitano alla cautela. Prima di tutto perché oltre a questo meccanismo ce ne potrebbero essere altri per cui un ambiente non troppo pulito riduce il rischio di asma si sa per esempio che bere latte non pastorizzato ha questo effetto, ed è difficile che in questo caso l’azione sia direttamente sui polmoni. E poi perché, come altri hanno fatto osservare, il livello delle endotossine è alto non solo in fattoria ma anche nell’aria di città

Basilico, profumo d’estate

Il basilico è una pianta erbacea annuale utilizzata in cucina come pianta aromatica. Le varietà del basilico sono tante: odore, sapore e aspetto hanno profonde diversità. In Italia siamo abituati ad adoperare una varietà dolce, a foglia larga e dall’aroma delicato. In Asia, invece, vengono utilizzate varietà con aroma di liquirizia, di limone e di maggiorana. In Francia e in Grecia si preferisce il basilico “a palla”. Esiste anche la varietà con foglie porpora o viola e i contorni discontinui, che hanno un aroma molto pungente. Le proprietà benefiche del basilico sono molteplici: è diuretico, antinfiammatorio, è utile in caso di inappetenza, è digestivo Se avete esagerato a pranzo o a cena, provate questo semplicissimo infuso: mettete 20 foglie di basilico fresco a riposare per 5 minuti in un litro di acqua bollente. Consumatene una tazza dopo i pasti per due o tre giorni. Come coltivarlo: bastano poche e facili abilità per avere una pianta sana, rigogliosa, duratura e profumata. Dosate l’acqua: non deve essere né troppa né poca. Il terreno deve restare, tra un’innaffiatura e l’altra, leggermente umido, non secco né bagnato. Annaffiate la mattina presto e arricchite il terreno con del concime organico un paio di volte al mese. Attenzione all’esposizione: sia  all’interno che all’esterno, abbiate cura di collocare il vostro basilico in un luogo luminoso. Tuttavia, fate attenzione che non venga raggiunto direttamente dai raggi solari perché brucerebbero tutte le foglie. Se lo tenete fuori, mettetelo in una posizione luminosa ma ombreggiata e riparata dal vento. Potatura: tagliate spesso le cime ed eliminate i fiori che regolarmente spunteranno a grappoli. Se i fiori non vengono eliminati, la pianta diventerà più legnosa e cesserà progressivamente la produzione di foglie.Il basilico è una pianta molto delicata e teme le temperature eccessive: il troppo caldo o il troppo freddo possono essergli fatali: dopo queste accortezze fatevi un bel piatto di pasta con pomodoro fresco e basilico, o dei tagliolini al pesto, o una semplice caprese….

Festa della mamma

Festa della mamma la  festa della donna più bella del mondo sicuramente per ognuno di noi. Per celebrare questa giornata speciale insieme a lei, perché non porgergli un regalo che possa coccolarla, oppure qualcosa  che nel  contempo la renda ancora più bella Allora regalatele un profumo, una cornice, un quadro, un accessorio,una giornata al mare, ma regalatele soprattutto un sorriso… auguri a tutte le mamme!

Uno spray multiuso

Siamo abituati a pensare alla lacca per capelli come ad un prodotto di bellezza. Le bombolette vengono spruzzate sui capelli per mantenerli in forma e ben strutturati. Eppure il famoso spray può rivelarsi un valido aiuto in casa. C’è da rimanere davvero stupiti dalla quantità di utilizzi di una semplice lacca per capelli. E c’è da rimanere ancora più sorpresi della sua efficacia. Anche i più scettici non potranno che ricredersi dopo averne sperimentato l’applicazone. Ci sono macchie di fronte alle quali spesso si pensa di non avere speranze. Lo spray per capelli potrebbe farci cambiare idea. Vino, inchiostro e persino smalto per le unghie  hanno i giorni contati. Basta spruzzare un poco di lacca su un panno,  strofinare delicatamente ed il gioco è fatto.  Pochi passaggi e si potrà disporre di un valido aiuto anche in presenza di residui di colla. Purtroppo, non può dirsi lo stesso in caso di macchie di fondotinta. La la lacca non è soltanto un ottimo smacchiatore per rimuovere le tracce più difficili. Trova, infatti, impiego per la risoluzione dei problemi più disparati. Chi vive assieme ad un animale domestico ne apprezzerà, ad esempio, la capacità di eliminare i peli dagli abiti spruzzandone una quantità generosa su un asciugamano da strofinare sui tessuti colmi di pelo. Chi ama le case piene di fiori, potrà spruzzarne un poco su petali e foglie per far mantenere più a lungo quelli in vaso.  Chi ha l’abitudine di dedicarsi alla manicure, scoprirà che uno spruzzo di lacca fa asciugare lo smalto più in fretta. E chi, invece, vuole ottenere un make up che duri tutta la giornata, potrà semplicemente spruzzarne un poco sul viso, prestando attenzione ad occhi e bocca.Ma non è finita perchè con uno spruzzo di lacca si possono fare ancora molte cose. Si può, ravvivare la vernice delle scarpe dando un tocco di lucentezza. O si può evitare che le viti si allentino vaporizzandone un poco sulle zone interessate. Si può persino spruzzare sui piedi per evitare che scivolino dalle scarpe. E si potrà, infine, infilare più facilmente il filo da cucito  nella cruna dell’ago irrigidendone leggermente la punta con un poco di lacca.

Il corretto uso dello spazzolino da denti

E’ un piccolo dilemma che sembra non arrivare a trovare la soluzione. Più o meno come quello se sia nato prima l’uovo o la gallina. Quando si lavano i denti, bisogna bagnare lo spazzolino prima o dopo averci messo il dentifricio? Le teorie in merito sono tantissime ed ognuno sembra voler dire la propria. Tanto che da poco, in Inghilterra, la questione ha invaso una chat di Twitter accendendo un lungo dibattito in cui ogni utente ha voluto condividere il proprio punto di vista. La catena di tweets è stata così lunga e vivace da destare l’interesse della BBC e di altre testate che, per definire la questione, si sono rivolte agli esperti. Tutto è nato da una domanda semplice e a prima vista innocente formulata da un  utente di Twitter. Ossia, se sia meglio bagnare lo spazzolino prima o dopo averci messo il dentifricio. Il quesito ha generato un fiume in piena di risposte e di teorie. C’è chi sostiene che lo spazzolino vada bagnato prima. In questo modo le setole si ammorbidiscono e il dentifricio avrà una presa migliore su di esse. E c’è, invece, chi ritiene che vada bagnato dopo aver spremuto il dentifricio in modo che faccia una bella schiuma. Non manca chi lo bagna sia prima che dopo. E chi, invece, preferisce non bagnarlo affatto. Ma nemmeno interrogando professionisti del settore è stato possibile ottenere una risposta univoca. Non esiste, infatti, una tecnica migliore. Se alcuni affermano che non ha alcuna importanza quando si bagna lo spazzolino, purchè il fluoro entri in contatto con i denti, altri ritengono che lo spazzolino non vada bagnato affatto. Chi lo fa per ammorbidire le setole dovrebbe, piuttosto, sceglierne un tipo con le setole più morbide. L’acqua servirebbe soltanto a ridurre l’efficacia del dentifricio. Ma c’è un forma su cui, invece, tutti gli esperti sembrano concordare, ed è la necessita di spazzolare bene i denti. E di farlo almeno due volte al giorno. E’ questa l’unica cosa che conta.