Se c’è una cosa davvero difficile è sapere quando andarsene dalla vita di un’altra persona, per potersi così trasformare in un dolce ricordo e non in un’odiata consuetudine. Saper dire addio è l’arte della sofferenza, ma anche dell’apprendimento. Secondo uno studio pubblicato sul portale “Study.com”, il motivo principale per il quale decidiamo di allontanarci e dare per conclusa una relazione è la sensazione di differenza presente nel rapporto con l’altra persona, laddove gli apporti di ognuno sono diversi ed il costo in termini di “moneta-dolore” è troppo alto rispetto agli scarsi benefici. C’è sempre un momento in cui è necessario andarsene. Solo così concederete al vostro cuore di essere di nuovo felice. Amore e sofferenza non dovrebbero mai convivere in una relazione affettiva. Se vi volete bene a sufficienza, non dovete permettervi di arrivare a tali estremi… Un rapporto come qualsiasi organismo vivente, subisce continui cambiamenti. Ebbene, ognuno di questi ha la finalità di rafforzare il legame e permettere di conoscersi molto meglio, senza che nessuno dei due si perda troppo. I rapporti sono prima di tutto, una scelta che facciamo in libertà. Tuttavia, molte volte sono una delle principali cause della sofferenza umana. Per non cadere in tali stati di dolore emotivo, è necessario saper dire addio in tempo, evitando così il protrarsi di situazioni davvero deleterie.
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Baciarsi rafforza l’organismo e ci rende più sani
“Amore, scambiamoci un po’ di batteri”. Presumibilmente non è la frase più romantica da dire alla propria ragazza e può anche costarvi un ceffone ben assestato, ma il proposito non è per nulla negativo, perché il bacio è anche questo.Gli studi dell’esperta Susan Erdman rammentano infatti che lo scambio di milioni di microbi che avviene con il bacio è un vero toccasana per il nostro organismo.Il nostro corpo, che piaccia o no, è abitato da centinaia di milioni di microbi e benché si associ la parola “batterio” ad un concetto negativo, la grande maggioranza di essi aiuta organi e tessuti a svolgere al meglio le loro funzioni.Le cose migliorano poi se ai “nostri” batteri aggiungiamo quelli benigni provenienti da un altro organismo.In che modo? Ma attraverso i baci ovviamente!La conferma è avvenuta anche attraverso gli esperimenti effettuati dalla Dott.ssa su alcuni topolini da laboratorio alimentati con bibite probiotiche Alla fine del ciclo di sperimentazione infatti, i topolini maschi avevano sviluppato pelo lucente ed un’andatura da veri “macho”.Quello che un poeta definì “un’apostrofo rosa tra le parole t’amo” ci aiuterebbe dunque ad avere un umore migliore, una pelle più liscia e una maggiore desiderabilità, perché, si sa, stare in salute ci rende anche più belli!Se dunque vi serviva un ulteriore motivo per dare un bel bacio di durante il Kiss World Day o San Valentino alla vostra ragazza non indugiate. Baciarvi fa bene alla salute!
Cioccolato e…..San Valentino
La cioccolata piace ai più e quindi rappresenta un regalo sicuro per la festa di San Valentino. Sono ormai storici i binomi cioccolato e personalità, e perfino cioccolato e sesso! Il terapeuta neozelandese M. Langham, certo delle potenzialità del cioccolato, ha addirittura messo a punto dei test in cui sono usati i cioccolatini, catalogati per forma, ripieno, cacao usato e tipo di involucro. Al termine delle sedute, fatte di assaggi, si dice in grado di tracciare un profilo psicologico del paziente! Accertato comunque risulta il binomio cioccolato e desiderio: la fenilalanina, presente nel cioccolato, è prodotta anche dal nostro cervello in fase di innamoramento. Certo è inoltre l’effetto del fenolo una delle infinite molecole contenute nella cioccolata come protettore del cuore, e quello della teobromina che, pur agendo come la caffeina, non induce aumento della frequenza dei battiti cardiaci. In realtà le quantità irrisorie di queste molecole per singolo cioccolatino non hanno effetti determinanti, resta però l’effetto psicologico legato all’ appagamento del gusto.

La città degli innamorati
La città degli innamorati? Più che a Verona, città natale di Romeo e Giulietta, il titolo di capitale dell’amore spetta a Terni, dove tra il II e III secolo nacque Valentino, vescovo e martire, che a furor di popolo, nel corso dei secoli, si è guadagnato l’appellativo di patrono, non solo di tutte le coppie che si amano sul serio ma anche difensore, dei matrimoni “misti”, oggi di grande attualità, perchè celebrò il matrimonio fra il soldato romano Sabino ed la giovane cristiana, Serapia.A Valentino toccò la palma del martirio il 14 febbraio 273 d.C. per ordine del prefetto Furio durante le persecuzioni accese dall’imperatore Aurelio. Era stato accusato di aver sostituito con un rito cristiano l’antica ricorrenza pagana dei Lupercalia, dedicati al dio Lupercus, protettore della fertilità. Ma la notorietà internazionale di San Valentino si deve alla leggenda, nata secondo alcune fonti nei paesi anglosassoni, per cui il santo era solito donare un fiore del suo giardino ai giovani che andavano a trovarlo. Sembra che tra due di questi giovani visitatori sbocciasse l’amore e che essi convolassero lietamente a giuste nozze. Da allora gli innamorati, che in segno di buon augurio, si recavano far visita a San Valentino, divennero così numerosi da indurlo a dedicare un giorno dell’anno a una benedizione nuziale generale.
Sta per arrivare San Valentino….ditelo con un viaggio
Se Cupido, alla faccia della crisi economica, fa ancora scoccare le sue frecce, i fiorai incrociano le dita e fanno scongiuri sperando di vendere qualche rosa rossa in più dell’anno scorso. E se l’omaggio floreale, resta in cima alle preferenze degli innamorati di ogni età, le agenzie di viaggio offrono pacchetti low cost per tutte le tasche, a Parigi o Venezia, da sempre, classiche mete di “fughe d’amore”. Non mancano offerte per week end “roventi”, magari a Sharm El Sheik. Tra le proposte più sfiziose, mini soggiorni alle terme o in una spa, tra saune e massaggi profumati da condividere con l’amato .Pare che l’ultima tentazione sia il fine settimana in un agriturismo con annessa beauty farm che offre un trattamento a base di vino terapia, capace di regalare una pelle di velluto, per provare l’ebbrezza di un bacio durante un idromassaggio al vino doc. Come tradizione comanda molti ristoranti ed enoteche offriranno cenette romantiche a lume di candela Ma c’è chi allegramente preferisce “snobbare” San Valentino ed è il 40 per cento dei giovani italiani tra i 20 e i 30 anni secondo un indagine Doxa che dichiara di non festeggiare in nessun modo l’evento, evidenziando come il capriccioso dio dell’amore non abbia bisogno di feste comandate….amare è per sempre…
Accettare i complimenti
Accettare i complimenti potrebbe essere più complicato di quanto si pensi. E’ proprio una ricerca a confermare che le parole gentili possono fare male e non bene. La maggior parte delle persone fa i complimenti con lo scopo di far sentire bene un individuo. Ma in molti casi le parole gentili e le buone intenzioni possono essere davvero difficili da ascoltare. Esistono delle ragioni ben precise per cui può essere imbarazzante accettare i complimenti. In primo luogo bisogna sicuramente prendere in considerazione l’autostima. Quando quest’ultima è bassa i complimenti possono davvero spiazzare una persona. Uno studio pubblicato sul Journal of Experimental rivela che le persone con una bassa autostima hanno più difficoltà ad accettare i complimenti. Se si pensa di essere imperfetti o non abbastanza bravi, può essere davvero complicato capire come gli altri possano dire cose gentili. Secondo la ricerca inoltre i complimenti non aiutano a migliorare il pensiero negativo che si ha di se stessi. E ancora peggio, se l’ammirazione viene da un partner romantico, le belle parole potrebbero danneggiare notevolmente il rapporto amoroso. Si potrebbe pensare che il proprio compagno stia fingendo e quindi si andrebbe a perdere la fiducia. Un altro motivo per cui i complimenti potrebbero mettere a disagio è quando l’opinione degli altri non corrisponde al modo di vedere se stessi. Ad esempio un collega che dice “Sei molto intelligente, dici sempre le cose giuste” potrebbe far andare in tilt l’altro individuo se non si considera competente ed intelligente. Questa è una delle ragioni per cui spesso tante persone non riescono a smettere di giustificarsi quando ricevono dei complimenti.Gli studi dimostrano inoltre che le persone con problemi di autostima preferiscono non sopravvalutarsi mai. Poi però quando soddisfano le loro aspettative sono piacevolmente sorprese. Allo stesso modo accettare i complimenti potrebbe causare un senso di pressione, poiché sprona l’individuo a superare determinati obiettivi. E’ proprio l’insicurezza a volte a giocare brutti scherzi, poiché si insinua nella buona considerazione degli altri, provocando ansia e tensione a coloro che non sono sicuri di sé.
Fate una sorpresa al vostro partner
Fare una sorpresa al partner non vuol dire obbligatoriamente mobilitare mezzo mondo, si può essere romantici e dolci anche nella vita di tutti i giorni, basta a volte avere piccole attenzioni e finezze che magari non sono plateali ma che arrivano dritte al cuore. Scritte sullo specchio È un grande classico, un gesto romantico e audace ma che sortisce sempre l’effetto desiderato. Se vivete insieme o se state in casa da soli potete usare il vostro rossetto per lasciargli un messaggio romantico sullo specchio del bagno, in questo modo quando ritorna a casa troverà questa bellissima sorpresa. Potete lasciare un saluto, un cuoricino, un “ti amo” e anche l’impronta delle vostre labbra. La stessa cosa possono farla i maschietti, a patto di non rovinare un rossetto particolarmente costoso, potreste beccarvi le ire delle vostra compagna! Potete anche ripiegare sui post it, simpatici, colorati e altrettanto carini, scrivete qualcosa di dolce e lasciateli, sul cuscino, sul tavolo, sulla porta in camera da letto oppure dentro la tazza del latte che di solito usa la mattina, o in giro per casa.
Segreti di coppia
Biasimare il partner. Uno degli errori più frequenti che si fanno all’interno di una coppia consiste nella volontà di cambiare l’altro. Seppure volutamente. Criticare il proprio compagno o la propria compagna, nel tempo, può portare una relazione alla rottura, dopo infiniti litigi. Il consiglio è quello di accettare l’altro per come è, prendendo coscienza che ciascuno di noi ha lati belli e lati meno belli. Al massimo, si possono dare consigli utili per invitare l’altro a migliorarsi. Ma senza comandi. Impedire al partner di frequentare i suoi amici senza di noi, di alimentare i suoi hobby e di prendersi degli spazi solo suoi è un errore che molte donne commettono. Tuttavia, passare ogni minuto del proprio tempo insieme, porta la coppia a limitare il dialogo: se tutto il tempo libero lo si impiega una accanto all’altro, non si hanno più cose da raccontare. E il dialogo, per far durare una coppia nel tempo, è necessario. Ovviamente, in caso si abbiano passioni comuni, coltivarle insieme è bellissimo. L’importante è che ciascuno mantenga anche i suoi spazi e i suoi interessi. Quando si litiga e litigare in una coppia è inevitabile è necessario essere flessibili, e disposti ad ammettere i propri sbagli. In particolare, è necessario saper chiedere scusa, anche quando si è sicuri di non avere torto. Nella maggior parte dei casi, chiedere perdono anche solo per gli errori commessi nella comunicazione e nell’interazione, aiuta la coppia a riportare la discussione al livello di un dialogo costruttivo. È facile, al tempo dei blog e dei social network, prendersi gioco della coppia, magari rivelando apertamente i difetti del proprio partner, o sfogandosi su Facebook dopo una litigata. Tuttavia, è necessario che certi dettagli restino privati. Anche in merito alle fotografie, è bene stabilire col proprio compagno o con la propria compagna qual è il limite da non oltrepassare per non mancargli di rispetto. Oltre che dell’altro e della relazione, all’interno di una coppia è necessario prendersi cura di se stessi. Coltivare le proprie passioni, alimentare le proprie capacità, curare l’aspetto fisico: amandosi, si migliora come donne e come compagne.
Il peggior alleato delle vacanze estive…separate
Quale sentimento è il peggiore alleato per le vacanze estive separate? Il sentimento nemico numero uno è la gelosia. È un meccanismo che scatta quasi in automatico e che fa leva sulla paura che lui o lei possa incontrare un’altra. Si nutre delle insicurezze, dei traumi passati, dei fantasmi interiori. Quando due persone si amano sentono di appartenersi e, a volte, perdono il confine della propria individualità. Quando poi la paura dell’abbandono ci mette lo zampino, si rivendica di avere il partner tutto per sé. Il desiderio dell’altro si trasforma in una pretesa di possederlo, anche a distanza. ‘Chissà che starà facendo?’, ‘Mi ha detto che era con gli amici: sarà vero?’, sarà sul mare con un altra? ‘E se ha già conosciuto un’altra?’. La gelosia solleva tante, troppe domande. Difficilmente lei o lui riuscirà a contenersi e la riverserà addosso stando ore e ore al telefono. Dando inizio a tensioni e scenate…Come valido aiutante, invece,(consiglia l’esperta di vita di coppia Kartyl), la libertà. Il che non significa tradire né fregarsene dell’altro. Ma esprimere se stessi, godersi le vacanze anche se si è in due luoghi diversi. Imparare a stare bene anche senza l’altro: d’altronde, che male c’è? Quel che conta è essere trasparenti e fedeli, rispetto ai propri bisogni e alle richieste del partner. Senza sentirsi incastrati, in colpa o traditi. Ma semplicemente liberi”. Nel suo significato più ampio amare è desiderare che il partner sia felice. Che si senta quindi libero, sempre: in presenza o assenza della compagna o del compagno. Che vi cerchi al telefono per voglia, e non dovere, di sentirvi. Insomma: che stia con te perché lo sente davvero, non perché deve farlo. Una vacanza separata ben riuscita consolida il legame, scava il cuore in profondità, offrendo nuovi spunti di crescita, di riflessione di consapevolezza di cosa abbiamo o cosa non potremmo avere più. È un esperimento da fare che consiglio, soprattutto a chi non l’ ha ancora vissuto, troppe volte perdiamo di vista il valore delle cose che abbiamo solo quando subentra la paura di perderle si aprono nuovi scenari
I single sono più sani
Più volte si è sentito dire da alcune persone che hanno raggiunto il secolo di età, che il segreto della loro longevità era da ricercare nello status di persone sole, nel senso di nubili/celibi; da uno studio effettuato è emerso che c’è una correlazione tra il non essere in coppia e l’essere più in salute. Sebbene la regola non sia valida per tutti, ma dipenda anche da molte altre variabili, come età, sesso, stile di vita, motivazioni per cui non si è in coppia e inclinazioni personali, pare proprio che i single siano più sani di chi vive con un compagno/a. Quindi altro che zittelle e zittelloni depressi, alla ricerca continua di affetto, di dolci e cioccolato consolatorio, o che trascorrono notti insonni, gli scapoloni sono persone più in salute! Sia l’essere single che l’essere in coppia ha vantaggi e svantaggi, tuttavia pare che i privilegi dell’essere soli siano parecchi e spiegherebbero anche i benefici sulla salute. Lontani dallo spingere le persone a stare sole, in questo contesto ci limitiamo a riportare alcune informazioni tratte dalla ricerca, se la solitudine poi pesa allora difficilmente si starà bene come se in una relazione si litiga sempre si avranno conseguenze negative Le persone che non hanno un coniuge da “badare” hanno più tempo da dedicare all’attività fisica, al giardinaggio, ai loro hobby, a passare ore distesi a leggere un buon libro Le ricerche confermano che le persone sposate dopo qualche anno di matrimonio tendono ad ingrassare perché hanno un’alimentazione peggiore rispetto ai single, che invece mangiano più sano. Inoltre chi vive una relazione infelice e deludente tende a vivere il cibo come consolatorio scegliendo alimenti dolci e alimenti ricchi di zuccheri, quindi che fanno male. Si sa che la vita di coppia, alla lunga, porta ad aver sempre meno vita sociale e i numerosi impegni famigliari allontanano anche dalle amicizie, a parte qualche cena tra amici si tende a diventare poltroni. I single, invece, avrebbero più contatti e questo li aiuterebbe a stare meglio ed in salute. Perché i single sono più sani? Perché hanno meno pensieri stressanti e angosce mentre chi ha una famiglia ha un maggior senso di responsabilità e un carico maggiore e lo stress è dannoso per la salute! Inoltre apre anche che i single fanno più sesso delle persone in coppia perché purtroppo la quotidianità porta al calo del desiderio.