Alzati prima e trasforma la tua vita

Ti sembra di iniziare la giornata come se stessi sempre in ritardo? Di corsa per far uscire i ragazzi mentre ricordi a tuo marito che avete un impegno per cena, tutto mentre ti prepari per la giornata che ti aspetta? Non sei l’unica. E’ così per la maggior parte, una volta che si inizia in questo modo, è difficile assestarsi a un buon ritmo per il resto della giornata. Quindi, vediamo in che modo mettere l’orologio 30 minuti prima e alzarsi effettivamente dal letto subito, può trasformare la tua vita. Innanzi tutto, resettando il modello di sonno potresti ritrovarti semplicemente ad essere una persona più simpatica. Numerosi studi hanno riscontrato che le persone mattiniere mostrano tratti caratteriali come l’ottimismo, la piacevolezza e la coscienziosità. I nottambuli, invece, sono spesso dotati di creatività e intelligenza ma sono più inclini a depressione, pessimismo e nevrosi. Secondo gli esperti ciò è dovuto al fatto che chi va a letto e si alza prima è più in sintonia con i ritmi della terra, di conseguenza sperimenta un sonno più ristoratore. Secondo il biologo di Harvard, chi si alza presto è più probabile che si senta “responsabile di far succedere le cose” nella propria vita. La ricerca condotta da Randler ha inoltre rivelato che le persone mattiniere sono più proattive e più inclini a prevedere i problemi e ridurli al minimo in modo efficace. Interessante, no? Alzarsi 30 minuti prima significa avere quel momento di quiete, quel momento incredibilmente fruttuoso per pianificare la giornata, sbrigare qualche incombenza e prepararsi fisicamente e mentalmente per qualsiasi cosa ci aspetti. Se parti in vantaggio sul resto del mondo, avrai meno difficoltà a fare e rispettare la tabella di marcia. Molte persone di successo si alzano la mattina presto per fare ginnastica prima di iniziare la giornata, sostenendo di sentirsi così rinvigoriti non solo nel corpo ma anche nella mente. Studi confermano tale tesi, sostenendo che allenarsi di prima mattina stimola la produttività, aumenta i livelli di energia e migliora il benessere a lungo termine,.. Che tu faccia del leggero stretching sul tappetino da yoga in camera da letto, esca per correre nel parco, segua un mini-allenamento di 15 minuti nel soggiorno o ti fermi in palestra prima di andare a lavoro, fare attività favorisce il rilascio endorfine, aumenta l’apporto di ossigeno al cervello e ti regala un senso di soddisfazione generale che ti accompagnerà per il resto della giornata, Aggiungi una sane e  nutriente colazione…..  E allora…..buongiorno sia !!!

Quando i ricordi riaffiorano

Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei genitori  si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, i nonni i fratelli e sorelle. E’ successo anche a voi? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dalla mamma. A Natale la mamma trivellava l’ozono con le sue fritture mentre il babbo  si dedicava all’arrosto girato facendo arrivare il profumo fino al cielo. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Ora la casa è chiusa non è  rimasto più nessuno. Un cartello vendesi appeso alla porta. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Nessuno sa quanto vale quella casa . La casa dei genitori non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali di compleanno di Pasqua di  Natale da scartare tutti insieme. Pappardelle da mangiare. Ceste di verdure da pulire. Quando la casa dei genitori  si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per loro rimarremo saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. La mamma avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il babbo il vino in cantina. Le caramelle. Poi un triste giorno finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pizza nel forno a legna La mamma non friggerà più le patatine. Con loro era rimasto ancora  da fare la salsa di pomodoro ancora una volta. Il vin santo. I cenci. In giardino da a accatastare la legna, che solo insieme stava in piedi alta anche due metri.  Grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Capita di parcheggiare ancora oggi davanti a  quella casa e  la tentazione sarebbe di correre a  suonare il campanello. E di sentire la mamma  gridare che porco miseria non sono modi quelli. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. La nostra quella preferita…… Un amore così grande……

Una cosa meravigliosa !!

È composto per il 70% di acqua. Riceve un quinto del sangue che circola nel tuo corpo e usa circa il 20% dell’ossigeno che ti serve per vivere. Contiene quasi 86 miliardi di neuroni e produce 70.000 pensieri al giorno. Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili. La memoria, l’apprendimento, le emozioni, il pensiero e tutte le attività volontarie e involontarie. Ma la cosa più eccezionale è che risulta più attivo quando dormi rispetto a quando sei sveglio. Perché proprio in quel momento produce quelle cose meravigliose che chiamiamo sogni. Sogni, visioni e idee! Merce che l’Italia deve tornare produrre. Perché, mai come in questo tempo, ne abbiamo bisogno per trasformare questo Paese. E allora cominciamo nuovamente farlo. A distenderci su un prato di margherite, a dondolarci su un amaca, a sedersi in riva al mare, a sognare ad alta voce. Com’è il Paese che vorresti? Qual è il tuo sogno?

Cambiare o migliorare la vita si può

Cambiare o migliorare la propria vita sembra ci voglia un’impresa o un’azione talmente eclatante, come aprire un resort a Cuba e dire ciao ciao a tutti, e invece no! Puoi farcela con molto meno. Cambiare vita significa anche trasformare le azioni che fai ogni giorno, significa avere il giusto stimolo per cambiare ciò che non ami più: vecchie abitudini, relazioni ormai fredde e scegliere di vivere la vita che vuoi. Perché, in fondo, la vita non è altro che un viaggio verso i tuoi sogni che, sì, sono raggiungibili anche se richiedono tanto sforzo, anche se richiedono continue sistemazioni. Se hai imparato ad essere resiliente, sai cosa stiamo dicendo: che la strada può prendere percorsi in salita, ma tu sai attrezzarti ogni volta per continuare il tuo percorso. Le buone abitudini potranno migliorare la tua vita in ogni aspetto. Sono proprio i piccoli rituali quotidiani, le azioni ripetute giorno dopo giorno a creare una grande libertà. Abitudini quotidiane che ti aiutano ad aumentare la creatività, il livello di produttività, l’efficienza e l’efficacia oltre a darti molto più tempo da dedicare alle persone che ami e alle tue passioni. L’autostima sale eccezionalmente e la forza di volontà e l’autodisciplina si fortificano gradualmente. Ognuno di noi ha già tantissime buone abitudini che mette in pratica ogni giorno e la domanda è: sono consapevole di quali siano le mie routine quotidiane? Aggiungono valore alla mia vita? Mi permettono di vivere la vita che desidero, di andare incontro ai miei obiettivi mentre mi godo il viaggio? Questo è quello che conta davvero. Come il mare è fatto da gocce d’acqua, così la tua vita è fatta di piccole abitudini quotidiane che possono renderla piena ed appagante, in ogni sua sfaccettatura. Migliorare la vita si può !

 

La più coraggiosa decisione…essere di buon umore

Perché essere di buonumore non è così facile ? Del resto come recita la famosa frase di Voltaire ci vuole coraggio. Sai che ci sono dei cibi che possono migliorare l’umore? In sostanza avere un umore alto è possibile, ma ci vuole anche un po’ d’impegno da parte tua. La cosa positiva, però, è che il buonumore è contagioso, perciò circondati di persone gioiose e regala un po’ della tua gioia agli altri. Ecco alcuni consigli Hai presente la ginnastica facciale, quella che impiega un certo numero di piccoli muscoli del viso per sollevare le tue labbrucce in un sorriso? Provala, non ti scoraggiare. Cura il tuo sonno. Se sei riposata, il buonumore verrà da sé. Stikazzi è una parola bellissima: ti permette di scaricare tutta la negatività in un angolo intorno a te, uno di quelli che poi non guardi più. Il sole aiuta: cercalo, esci, in giardino vai al parco corri al mare respiralo. Certo, quando piove è difficile, ma c’è un lato positivo anche nella pioggia: trovare un rifugio e bere una tazza di thè con dei biscottini non è poi male. E se non lo trovi, crealo a tua immagine e somiglianza stando seduta sul tuo divano . Cioccolato = serotonina. Ciò non significa diventare tutta ciccia e brufoli, ma se ti concedi un po’ di cacao amaro o una tazza di cioccolata calda fondente, più qualche dolcetto sostanzioso una volta a settimana, non fai un  danno e non rovini la tua alimentazione. Anzi. Concediti pause e coccole. In fondo è per quelle che affrontiamo le difficoltà di tutti i giorni. Circondati di belle cose e di colori positivi, vitaminici, energetici. I caldi sono perfetti giallo, arancione, rosso. Oppure i freddi rilassano blu, viola, azzurro. E ovviamente non dimenticare il verde speranza. Circondati anche di belle persone. Che abbiano i tuoi valori, il buonumore che a volte ti manca, la tua stessa voglia di mordere il mondo, il tuo entusiasmo e la tua visione delle cose. L’energia che scorre fra le persone è alla base di tutto: cercala e troverai quelle che ti faranno star bene. Puoi imparare a gestire le tue reazioni al mondo esterno. Se alimenti la tua autostima, il buonumore verrà da sé. Trova te stessa. Non è una frase da monaco buddhista, ma è l’unico modo per avere sempre il sorriso dietro l’angolo: ciò che ti fa star bene sarà sempre con te, se capisci davvero chi sei.

 

Il giorno della rivincita …..San Faustino

È l’ora della rivincita. Come ogni anno arriva la festa dei single, San Faustino. Titoli di coda su Samn Valentino   si volta pagina. Una ricorrenza speciale per tutte quelle anime solitarie costrette a subirsi frasi d’amore cuori, cuoricini e immagini romantiche sui social. Facebook, Instagram, Twitter, persino Spotify ricordava del giorno degli innamorati. Ma oggi basta. Non è più il tempo di “Buon San Valentino”, “Ti amo amore mio”, e simili. Oggi è San Faustino, la festa del patrono più amato dai single. E non importa se tale Faustino non abbia storicamente alcuna connessione con le persone sole. L’importante è che ci sia un pretesto per non lasciare ai soli innamorati tutti i festeggiamenti. Ma chi era San Faustino e perché viene associato ai single? Il patrono bresciano, secondo le leggende popolari, sarebbe stato un “Cupido” che aiutava le donne a trovare marito. Ma c’è anche chi sostiene che il nome Faustino possa portare fortuna  a chi cerca disperatamente un partner ma che, purtroppo, non riesce a trovarlo. Cosa c’entra con la festa dei single? Assolutamente nulla. Il motivo per cui si usa festeggiare San Faustino il giorno dopo San Valentino, va ricercato in una serie di dicerie e leggende popolari. Per alcuni, infatti, il patrono bresciano era famoso per aiutare le donne a trovare marito. Per altri, Faustino – dal latino faustus, “favorevole, propizio” – porterebbe appunto fortuna nel cercare e trovare l’amore. A dir la verità, la teoria più convincente e logica per cui oggi i single di tutto il mondo celebrano la loro “beata solitudine” è la seguente: prendersi una rivincita sui “felicemente innamorati” e avere subito una risposta pronta a tutti quelli che chiedono: “Come lo festeggi San Valentino?”. – “Domani, lo festeggio domani”. -“Ma domani è la festa dei single!”- “Appunto”.

Il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore al giorno che venne dato a Galileo, Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein”. È vero, come ognuno di noi, ha avuto tutto il tempo necessario per diventare uno scienziato, un artista, un grande statista o almeno una persona migliore. Di sicuro, tutti noi abbiamo il tempo per migliorarci, per mettere un punto e iniziare ognuno di noi a del tempo a disposizione non ci sono scuse dipende solo da noi le lancette dell’orologio girano uguale per tutti Il tempo è il nostro bene più prezioso. È ciò che una volta perso non ci verrà restituito, per questa ragione bisogna sfruttarlo nel miglior modo possibile, cogliendo tutta la bellezza e l’importanza del presente, senza farsi ossessionare e perseguitare dal passato o da cosa potrà avvenire nel futuro. Se facessimo così, ci perderemmo momenti preziosi, attimi destinati a diventare piacevoli ricordi. In virtù di tutto questo, andrebbe riconsiderato il modo in cui impieghiamo il tempo nel corso della vita. Troppe volte ci lasciamo travolgere dagli impegni, dalla frenesia di raggiungere mete ambiziose, arrivando a sacrificare ore di libertà e quelle che si potrebbero passare con le persone che si amano o a fare ciò che davvero piace. Non va neanche sottovalutato a chi scegliamo di dedicare il nostro tempo. Esso va concesso solo a persone meritevoli. Certo, può capitare di darlo a chi non si dovrebbe e tale errore, sebbene non sia riparabile, aiuta a comprenderne l’importanza e a non ripetere lo sbaglio.

Le tipologie degli eterni indecisi

Le cause di questo pantano mentale? Diverse. Riconoscerle è il primo passo per uscire dal tunnel e diventare decision maker efficaci. Ecco allora, secondo Angela Fabio , psicoterapeuta, le principali categorie di eterni indecisi. Procrastinatori Quelli che hanno la tendenza a rimandare qualsiasi scelta e scappano da ogni obbligo decisionale. Tendenzialmente sono persone pigre che evitano lo sforzo di compiere una scelta. La frase tipica del procrastinatore seriale è: Ci penserò in un altro momento. Nell’istante in cui la pronuncia riceve un feedback positivo immediato, si sente bene perché ha rimandato lo sforzo e, quindi, nel tempo continuerà a non prendere decisioni. Ansiosi Hai voglia a spiegare a queste persone che sbagliando s’impara. Il timore di prendere una decisione errata innesca uno stato ansioso paralizzante. Il circolo vizioso si alimenta di prospettive catastrofiste Se non azzecco la strada giusta, finirà molto male e di crolli dell’autostima  Se la mia scelta è sbagliata, significa che non sono in grado di farla. Scontenti Per loro nessuna opzione si prospetta mai come soddisfacente. Quando sono in casa distesi sul divano vorrebbero uscire e non appena usciti vorrebbero, invece, stare a casa. Alcuni hanno i tratti del perfezionista maniacale, altri soffrono troppo per le rinunce che immancabilmente ogni scelta comporta. Se si ordina una pizza margherita, non si avranno tutte le altre del menù. I consigli per gli eterni indecisi. L’aiuto degli altri. Se è utile lavorare su stessi, altrettanto utile è farsi dare una mano dalle persone vicine. Amici, partner e familiari dovrebbero intervenire in una fase lontana dal dilemma e dichiarare apertamente quello che ritengono possa essere un atteggiamento spropositato. Per esempio, potrebbero porre domande del tipo: Che cosa pensi possa succedere se imbocchi questa strada? Controproducente, invece, sostituirsi al dubbioso cronico nella scelta. L’eterno indeciso finirebbe per diventare dipendente dalle decisioni altrui.

Affrontare le difficoltà

Un giorno una signora seduta su una comoda poltrona nel suo giardino, gustandosi una tazza di thè, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosita, osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze. La signora osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, la signora, impietosita dall’impegno della piccola farfalla, afferrò il suo coltello con il quale aveva spanto il burro sulle sue fette biscottate e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo. A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. La signora  si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita: “Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni” non avere paura di affrontare le difficoltà ti aiutano a crescere e ti rafforzano facendo di te una persona migliore

Storie d’amore mancate….i grandi amici

L’amicizia è misteriosa almeno quanto l’amore. Anche degli amici ci s’innamora, così come a volte “ci si lascia” quasi senza motivo, a meno che si litighi per soldi o per amore le due principali ragioni per cui si litiga. Spesso cambiamo amici, o ce li dimentichiamo, perché cambiamo città, cambiamo partner, cambiamo mentalità, cambiamo stile di vita, diventiamo più selettivi o paranoici, o semplicemente un giorno ti rendi conto che quell’amico te lo sei perso senza ragione. Ci sono amici che ci portiamo dietro dalla scuola, dall’infanzia, dal  ufficio, e che non lasceremo mai. Altri che sono durati una stagione, magari collegati al lavoro o a un periodo specifico della nostra esistenza la fase yoga, la fase botanica, la fase calcistica, la fase disperata. Credo di poter contare su un buon numero di amici, e ognuno è speciale a suo modo: quello che sento quasi solo al telefono; quello con cui posso parlare di sesso; quello con cui posso parlare di soldi; quello cui posso dire un segreto; quello che incontro ogni mattina per fare colazione insieme, quello che mi fa ridere e basta; quello che è disposto ad ascoltarmi; quello che è amico solo su Facebook; quello generoso; quello tirchio ma irresistibile; quello che mi fa innervosire ma alla fine mi piace così; quello che quando lo vedo mi chiedo come ho fatto a non chiamarlo prima. Ciò che è interessante è che il volto dei nostri migliori amici può anche cambiare, ma il loro numero resta sostanzialmente invariato. Come se il nostro cuore potesse confidarsi solo con un certo numero di persone e basta. E’ quanto dimostra uno studio pubblicato in Gran Bretagna. Per rendersene conto, basta pensare a quante persone presteremmo volentieri dei soldi a patto che ne abbiamo abbastanza, oppure confideremmo il codice del Bancomat. Pensateci. Quelli sono gli amici di cui ci fidiamo pochi, eh?. Le amicizie sono tante piccole love story, e ognuna è una storia a sé. Una delle cose più belle è mischiarle, perché ti danno più gioia che pensieri a differenza di certi amori e non ti fanno mai sentire incompreso.