Affrontare le difficoltà

Un giorno una signora seduta su una comoda poltrona nel suo giardino, gustandosi una tazza di thè, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosita, osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze. La signora osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, la signora, impietosita dall’impegno della piccola farfalla, afferrò il suo coltello con il quale aveva spanto il burro sulle sue fette biscottate e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo. A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. La signora  si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita: “Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni” non avere paura di affrontare le difficoltà ti aiutano a crescere e ti rafforzano facendo di te una persona migliore

Storie d’amore mancate….i grandi amici

L’amicizia è misteriosa almeno quanto l’amore. Anche degli amici ci s’innamora, così come a volte “ci si lascia” quasi senza motivo, a meno che si litighi per soldi o per amore le due principali ragioni per cui si litiga. Spesso cambiamo amici, o ce li dimentichiamo, perché cambiamo città, cambiamo partner, cambiamo mentalità, cambiamo stile di vita, diventiamo più selettivi o paranoici, o semplicemente un giorno ti rendi conto che quell’amico te lo sei perso senza ragione. Ci sono amici che ci portiamo dietro dalla scuola, dall’infanzia, dal  ufficio, e che non lasceremo mai. Altri che sono durati una stagione, magari collegati al lavoro o a un periodo specifico della nostra esistenza la fase yoga, la fase botanica, la fase calcistica, la fase disperata. Credo di poter contare su un buon numero di amici, e ognuno è speciale a suo modo: quello che sento quasi solo al telefono; quello con cui posso parlare di sesso; quello con cui posso parlare di soldi; quello cui posso dire un segreto; quello che incontro ogni mattina per fare colazione insieme, quello che mi fa ridere e basta; quello che è disposto ad ascoltarmi; quello che è amico solo su Facebook; quello generoso; quello tirchio ma irresistibile; quello che mi fa innervosire ma alla fine mi piace così; quello che quando lo vedo mi chiedo come ho fatto a non chiamarlo prima. Ciò che è interessante è che il volto dei nostri migliori amici può anche cambiare, ma il loro numero resta sostanzialmente invariato. Come se il nostro cuore potesse confidarsi solo con un certo numero di persone e basta. E’ quanto dimostra uno studio pubblicato in Gran Bretagna. Per rendersene conto, basta pensare a quante persone presteremmo volentieri dei soldi a patto che ne abbiamo abbastanza, oppure confideremmo il codice del Bancomat. Pensateci. Quelli sono gli amici di cui ci fidiamo pochi, eh?. Le amicizie sono tante piccole love story, e ognuna è una storia a sé. Una delle cose più belle è mischiarle, perché ti danno più gioia che pensieri a differenza di certi amori e non ti fanno mai sentire incompreso.

La passione

Il sostantivo femminile passione, dal latino passio-onis, participio passato del verbo pati «patire, soffrire», si oppone direttamente ad azione e indica perciò, il requisito di passività da parte del soggetto, che si trova impiegato a un’impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo. Il termine passione, indica una sofferenza fisica, immateriale, un dolore morale o qualsiasi sentimento o sensazione che agisce sull’animo e a cui l’animo è sottoposto. Una oppressione. Qualsiasi attitudine vivissima, forte interesse o trasporto per qualche cosa, vissuto con grande intensità di sentimento. L’amore, la passione per qualcuno, per la musica, la letteratura, per l’arte o per uno sport. Quindi, qualcosa che si subisce passivamente e ci paralizza ma, simultaneamente, la spinta che ci muove. Un meraviglioso ossimoro che tormenta le nostra vita. Una cosa così dolorosa senza la quale non potremmo proprio vivere. Pensa all’espressione “ne vale la  pena”. È paradossale ma per vivere bisogna trovare la pena per cui farlo. Bisogna trovare la propria sofferenza. E tu per cosa sei disposto a soffrire oggi per migliorare?

 

Non importa quanto sei grande

Se non puoi essere un albero in cima alla collina, sii una macchia nel canalone, ma sii la migliore, piccola macchia accanto al ruscello. Sii un cespuglio, se non puoi essere un albero. Se non puoi essere un cespuglio, essi un filo d’erba e rendi più lieta la strada. Se non puoi essere un anguilla , allora essi solo un acciuga ma l’acciuga più vivace del mare! Nella barca che solca il mare non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche un equipaggio. C’è qualcosa per tutti noi qui, ci sono grandi compiti da svolgere e ce ne sono anche di più piccoli, e quello che devi svolgere tu è lì vicino a te. Se non puoi essere un mare  sii solo una goccia d’acqua, se non puoi essere il sole, sii una stella. Non è grazie alle dimensioni che vincerai o perderai: sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere.

Come passi il tuo tempo

Passiamo 27 anni della nostra vita dormendo e 25 minuti al giorno battendo le ciglia. Spendiamo 8 anni lavorando e 500 giorni a fare la coda negli uffici. Perdiamo 7 anni ad arrabbiarci nel traffico e solo 3 anni a passeggiare in città. In un’intera vita utilizziamo 6,5 anni seduti a tavola per mangiare, 5 anni per parlare al telefono e un anno intero per fare la spesa. Diciassette anni seduti e 30 stando in piedi. Mediamente, buttiamo 11 anni guardando la tv e dedichiamo solo 100 giorni a fare sesso. Passiamo più di 6 mesi a litigare e solo 16 ore ad avere eccitazioni. Secondo le statistiche, considerando una vita media di 80 anni, quasi cinque li sprechiamo davanti allo schermo di un computer. Non sappiamo quanto queste statistiche siano precise ma, di sicuro, leggendo questo articolo abbiamo consumato un altro prezioso minuto della  vita. Siamo sempre più condizionati da telefonini,pc, e schermi e sempre meno pronti a interagire con chi abbiamo vicino sottraendo del tempo alle cose belle della vita

 

Basta poco per stare meglio

Prendere un bel libro e sdraiarsi su un lettino in giardino, o su un telo in riva al mare, ma anche semplicemente sul divano o sul letto in  casa, è un’esperienza particolare, magica, completa, che ci isola dal mondo che ci circonda, che stimola l’immaginazione e le emozioni facendo una cosa semplicissima leggere. Una recente ricerca ha evidenziato che nel nostro cervello, la lettura, aziona gli stessi neuroni che si attivano quando pratichiamo altre attività, come mangiare, correre o semplicemente toccare un oggetto. È come se noi stessi, facessimo fisicamente quel che vediamo fare dai protagonisti fiabeschi delle pagine di un libro. Secondo il neuroscienziato Gregory Berns, durante la lettura di un libro in cui uno dei personaggi svolge una specifica attività, come ad esempio correre, nel nostro cervello si attivano gli stessi neuroni che si metterebbero in moto se quella corsa fosse vera. Come se, la lettura di un romanzo potesse realmente trasportarci nel corpo del protagonista. Vi è mai capitato di leggere che il protagonista sta mangiando un piatto di pasta alla carbonara e avere l’acquolina in bocca? E non si tratta soltanto dell’abilità narrativa dello scrittore, ma è qualcosa che accade a livello biologico. Fisico. Leggere è vivere la vita di qualcun altro. La ricerca rivela anche che la lettura è il miglior modo per rilassarsi, e che bastano 6 minuti al giorno di questa meravigliosa attività per ridurre i livelli di stress del 68%. Ora che  hai letto, fino a qui  non ti sembra già di sentirti meglio?

Impara a non vendicarti

Impara a non vendicarti, lascia che sia la vita a farlo per te. E lo farà sempre. Perché nessuno abbandona questa vita senza aver pagato il conto delle proprie azioni. Non è facile rimanere calmi quando qualcuno ci attacca con malizia, aggressività, falsità. L’energia negativa di una persona inquina l’ambiente e chi la circonda. Riduce tutti al suo livello. Li spinge in basso con sé e questo non fa bene a nessuno. Uno dei più grandi doni che possiamo fare a noi stessi, è imparare ad ignorare. Ad evitare e a lasciare andare. Ma perché allora, è importante mettere da parte la vendetta? Silenzio. Mentre l’altro si aspetta di vederci urlare. Silenzio. Mentre cerca di provocare reazioni. Silenzio. Per non affidare il controllo delle nostre emozioni nelle sue mani. Il silenzio può essere straordinariamente potente a volte. Ha la capacità di neutralizzare il peso delle cattiverie gratuite che vogliono schiacciarci. Come accade in altre situazioni e per altre emozioni, il male quando non trova reciprocità, se ne va. E così la vendetta.Sono tante le lotte che questa vita intensa e frenetica ci costringe a combattere ogni giorno. Sono tanti gli ostacoli da superare mentre cerchiamo di tenere saldo l’equilibrio nella nostra rapida corsa. Perché combattere guerre inutili? Reagire a critiche che puntano a demolire e mai a costruire?Perché vendicarsi di un torto subito se chi ci ha perso si è già punito da solo?È vero. Troppe delusioni qualcosa cambiano. Fortificano? Certamente ci rendono più diffidenti, meno disponibili ad aprirci con le persone. Più prudenti. Certamente accade di accumulare dentro emozioni che rendono i nostri passi sempre più pesanti e solitari. Certamente viviamo in solitudine in una folla solitaria. Allora ecco che il lasciar andare è necessario. È liberatorio. Lasciare andare il rancore, la rabbia. Chi è completamente diverso da noi. Andare oltre le menzogne costruite ad arte. Oltre ciò che non appartiene ai nostri occhi e al nostro cuore. Prendere le distanza, seppure soltanto emotivamente, ci evita battaglie inutili e sterili.

 

Scegli chi sei

Un giorno un  uomo si trovò con un amico a confidarsi, si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò  “Non ce la faccio più, questa vita mi è insopportabile l’amico  prese una manciata di sabbia e la lasciò cadere in un bicchiere pieno acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: Queste sono le tue sofferenze. Tutta l’acqua del bicchiere s’intorbidì e s’insudiciò. Poi prese un altra manciata di sabbia, identica alla precedente, la fece vedere all’amico, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La sabbia si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente com’era prima. Vedi? spiegò all’amico … Ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d’acqua o il mare … ogni giorno scegli di essere il mare prima o poi la vita ti sorriderà

Il mare a tavola

L’estate è la stagione perfetta per ritrovarsi e quale miglior posto che seduti a tavola  se il tuo pranzo o la tua cena si svolgeranno  in una casa al mare o il menù è a base di pesce, la scelta più consona che puoi fare è adattare il tema marino anche all’apparecchiatura della tavola. Puoi sistemare un runner blu su una tovaglia bianca o sul tavolo nudo, e adagiarci su conchiglie lanterne e decorazioni marine. Al centro della tavola, potrebbe fare da padrona un  vaso in vetro da riempire per metà con della sabbia e arricchito con delle conchiglie, per richiamare la presenza della spiaggia sulla tavola. Intorno lanterne con candele accese creeranno la giusta atmosfera con il rumore delle onde che si infrangono sulla riva, prepara degli antipasti e servili in comode ciotoline finger food non dimenticarti di un vino bianco frizzante e fresco e cucina piatti semplici e leggeri che abbiano dentro tutto  il profumo del mare

 

 

 

 

 

 

 

#worldkissingday Giornata Mondiale del bacio

Arriva la Giornata Mondiale del Bacio o International Kissing Day, istituita nel 1990 in Gran Bretagna e da allora diventata una piacevole moda, anche social, festeggiata ogni 6 di luglio. Scatti di baci appassionati tra innamorati, baci famosi nel mondo dell’arte o del cinema campeggiano sulle pagine di tanti utenti in tutto il mondo con l’hashtag #worldkissingday.Un gesto dai mille significati, che oggi più che mai assume anche un carattere scientifico: scambiarsi un bacio, infatti, può portare molti benefici anche per la salute in tempi di coronavirus, la giornata mondiale del bacio porta con sé una riflessione su quello che è il nuovo concetto di amore ai tempi del Coronavirus. Bisogna fare i conti con l’esigenza, seppur momentanea, di vivere un sentimento senza baci, abbracci o gesti di affetto e di mantenere le distanze. Durante la pandemia, le coppie non conviventi hanno affrontato molti cambiamenti, che riguardano la possibilità di continuare a sentirsi in una relazione esclusiva, interessando in particolare la sfera della sessualità, e l’intimità, il bacio non solo ha un effetto benefico sulla salute, ma ha un valore intrinseco, si pensi al bacio su una  ferita che calma ogni dolore. Le labbra non sono solo una delle zone più erogene del nostro corpo, ma anche tra le più sensibili. Pensate a una notte stellata in giardino sdraiati su un comodo lettino a contemplare le stelle con il vostro partner che vi ricopre di baci, quale benefico effetto produce. Il bacio, che sia sulla guancia, sulla fronte o sulla mano, ci fa capire molto della persona a cui lo stiamo dando. È un gesto di una tenerezza infinita. Basti pensare a quello che dà un genitore al neonato. Tutti abbiamo ricordi associati al bacio. Il primo bacio della mamma, il primo bacio al proprio partner, i tanti baci quando incontriamo un amico. Il bacio è il primo contatto con cui formiamo e manteniamo i legami sociali e affettivi, è quel tocco che conosciamo fin dai primi istanti di vita che modella il nostro cervello. Ma non solo. Anche secondo la scienza, infatti, il bacio è un toccasana per la salute. Fa lavorare 35 muscoli facciali. Una meravigliosa ginnastica anti-rughe. Coinvolge 112 muscoli posturali. Aumenta l’autostima e le difese immunitarie. Riduce i livelli di cortisolo, ovvero l’ormone dello stress, e aumenta l’ossitocina, ovvero l’ormone dell’amore. Favorisce la circolazione sanguigna e contrasta l’invecchiamento della pelle. Addirittura allunga la vita di 5 anni. Ci sono ancora dubbi sui suoi effetti benefici?