Nelle calde giornate estive è un piacere ritrovarsi per un momento di convivialità e relax, per una cena o un aperitivo informale. Momenti nei quali è importante utilizzare fiori, frutti fogliame candele e lanterne per sottolineare le situazioni: la natura ti offre gli ingredienti più stimolanti per la tua creatività, da modificare in composizioni, ghirlande, mazzolini segnaposto e bouquets che divengono complementi d’arredo decorando gli spazi interni ed esterni. Puoi esprimere con pochi semplici gesti stile e creatività, senza stancarti in complicate composizioni, anzi approfittando di questi momenti per rilassarti. Come centrotavola, una semplice ghirlanda di margherite invita al sorriso: scegli le corolle in dimensioni diverse per dare un’impressione di semplicità. Raccogli i fiori di campagna, lega i mazzolini con un filo per tenerli in ordine e componi piccoli bouquet in ciotoline di ceramica bianca per decorare la tavola; scegli anche i fiori della salute, come la camomilla, le rose, la calendula…Scegli i girasoli, re dell’estate, come messaggio di forza e di bellezza: nel linguaggio floreale augurano felicità e salute e sono ideali anche accostati a frutti di stagione. Basta collocarli in vaso, da soli o con altre fioriture estive, e completare con una decorazione di frutti di uva spina. È una pianta facilissima che potrai anche acquistare per farla crescere in vaso o in un angolo fresco del giardino. Insieme ad altri fiori estivi, come la Nerine dagli strani fiori rosa che puoi piantare il prossimo autunno in vaso o in giardino, la trovi dai fioristi in estate, le dalie stanno bene in vasi che evocano i piaceri semplici della campagna: vecchie caffettiere o teiere, tegami smaltati, brocche di ceramica…i fiori e le piante vi daranno una mano a fare un figurone con i vostri ospiti
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Scegliere i complementi d’arredo
Scegliere i complementi d’arredo. La scelta dei complementi d’arredo è un aspetto molto importante dell’arredamento della casa. Sebbene nell’arredamento contino anche elementi come il colore delle pareti, i materiali utilizzati sul pavimento parquet, ceramiche, gres ed i mobili stessi, sono poi i dettagli a fare la differenza tra una casa e l’altra e ad imprimere ad ogni stanza il suo vero carattere. Ma partiamo dal principio: che cosa sono i complementi d’arredo. I complementi d’arredo sono tutti gli oggetti che servono a definire l’arredamento di una stanza. Non si tratta di oggetti indispensabili da un punto di vista pratico funzionale, ma solo di design.Per fare un esempio, un divano è indispensabile serve a sedersi, mentre un cuscino è un complemento d’arredo; una lampada è indispensabile serve a illuminare, ma il paralume è un complemento d’arredo. I complementi d’arredo presenti in ogni casa sono lampadari, stampe e quadri, specchi, portafoto, centrotavola, tessuti tendaggi e cuscini d’arredo. Ma complementi sono anche portariviste, sopramobili, candele, mantovane, appendiabiti, piante ornamentali, decorazioni. Insomma: ce n’è davvero per tutti i gusti! I complementi d’arredo servono quindi a definire l’arredamento di una casa ed a completarne il design, sono indispensabili nella decorazione d’interni e rendono l’atmosfera più intima e familiare.
Attenti alle macchie di cera!
Centrotavola, punti luce, lanterne e composizioni luminose costituite da candele sono fra le decorazioni più apprezzate Ma bisogna fare attenzione alle macchie di cera che possono provocare su mobili, pavimenti e tessuti. Romantiche e capaci di infondere un’atmosfera calda e attraente. Le candele possono essere di semplice cera naturale, colorate e/o profumate. Naturalmente le macchie di cera naturale saranno più semplici da togliere rispetto a quelle colorate. Soprattutto sui tessuti dove la tinta potrebbe lasciare degli aloni da trattare in seguito. A volte non ci si rende conto subito che la candela ha perso un po’ cera. Magari durante uno spostamento o soltanto perché colata dal portacandela. In questi casi bisogna intervenire sulla cera già solidificata, con l’aiuto di strumenti che non vadano a danneggiare, lacerare o rigare la superficie interessata. Se la cera è invece ancora calda, bisognerà comportarsi in maniera differente a seconda della superficie. Se si tratta di un tessuto come tappeti, moquette o tovaglie, togliamo il “grosso” della cera ancora calda con un cucchiaino evitando di allargare la macchia. Se invece è caduta su una superficie solida come il tavolo o il pavimento, possiamo utilizzare del ghiaccio per farla solidificare prima e poi rimuoverla. Sempre con l’ausilio di uno strumento privo di lame che possano graffiare ad esempio una scheda di plastica dura, un righello, il manico di una forchetta, etc.Se la cera si è già solidificata sul tessuto, possiamo invece togliere la parte superiore con un cucchiaino od un arnese che intaccherà l’accumulo senza toccare la superficie e la fibra del tessuto. Una volta tolta la parte più grossa della macchia, stendiamo un foglio di carta sul residuo. Quindi, passiamo sopra delicatamente un ferro da stiro tiepido. La carta assorbirà la cera che verrà dunque via facilmente. Se, una volta rimossa la cera, perdurassero degli aloni, cosa che avviene specie nel caso di candele colorate possiamo utilizzare detergenti come sapone per i piatti o altri prodotti specifici per pulire la superficie sporcata.
Arredare con i fiori
L’ikebana è un’arte antica che viene da Giappone, sviluppata dai monaci buddisti come esercizio zen, per creare composizioni di fiori ed elementi naturali secondo un armonioso equilibrio di accostamenti. Tecnica decorativa che rende la casa graziosa in modo originale, grazie ad un raffinato elemento da posizionare a centro tavola, o in un punto dove diventi l’assoluto protagonista. L’ikebana prevede che i fiori vengano disposti secondo alcuni principi.Per cominciare, la composizione non è solo floreale, ma si utilizzano rami, radici, sassi, pezzi di legno, tutto ciò che si potrebbe trovare in un giardino. Ogni elemento utilizzato dev’essere di natura organica, anche il vaso dovrà essere in pietra, legno, argilla, e il meno vistoso possibile, perché sarà la composizione la vera protagonista. Esistono diversi stili e forme di ikebana, ogni composizione ha il suo nome e appartiene ad un certo filone tematico, insegnato da scuole ben precise.In linea generale, la disposizione deve seguire il principio ternario, ovvero rifarsi all’idea del triangolo. Per esempio, disponendo un ramo lungo, magari in fase di germogliatura per poter godere del momento dello schiudersi de boccioli, oppure una lunga foglia che indica il cielo; un altro più corta che rappresenta la terra, e un elemento intermedio, ovvero l’uomo, tre forze che creano l’equilibrio dello spazio, che può essere il fiore stesso. Ovviamente non occorre creare un triangolo geometrico, piuttosto l’idea di esso: prendete per esempio un recipiente basso e largo, in cui disporrete sul fondo dei sassi, e infilate una lunga foglia o ramo, accanto un fiore il cui peso propenda verso il basso, ed infine un rametto di misura intermedia. Oppure potete prendere un vasetto trasparente lungo e stretto, infilarci dei rami lunghi, un fiore basso e colorato, e una foglia allungata che fuoriesce piegandosi verso la base. Esistono anche dei corsi anche in Italia di Ikebana, spesso promossi dagli istituiti di cultura giapponese, per imparare a creare queste scenografiche composizioni con i fiori e le piante del nostro paese, un mix di creatività e décor dal sapore squisitamente zen.
Sposa in bianco ma stile green
Ogni anno si presentano sui vari media i colori di tendenza per gli allestimenti dei matrimoni. Ovviamente il bianco ed il crema non lasceranno mai il palcoscenico delle nozze ma quest’anno sembra proprio che ci saranno due colori che la faranno da padroni nelle Chiese, sui tavoli, nei bouquet e anche negli abiti delle spose più belle: il verde e l’albicocca. Prendiamo ad esempio il primo colore: il verde. Se il vostro matrimonio prevede il rito in Chiesa e avete scelto questo colore come filo conduttore dell’evento, potrete addobbarla con olivo, vasetti di erbe aromatiche e vasetti con rami lavanda La magia sarà creata dalle candele poste all’interno di lanterne oppure soltanto appoggiate su dei porta candele, saranno numerose e condurranno la sposa dall’ingresso all’altare, magari posate su un tappeto di erba che prenderà il posto della passatoia. All’olivo potrete sostituire piccole piante di agrumi e a questi unire composizioni create con il gelsomino giallo simbolo di gentilezza e di eleganza. L’abito potrà essere bianco o crema ma potrete anche azzardare un verde chiarissimo tendente al salvia. Anche l’acconciatura rispetterà questo green food senza arrivare all’eccesso di corone verdi invasive stile laurea!…Se usate l’olivo e le piante aromatiche potrete abbinare a queste fiori bianchi o crema chiaro , gipsofila, rose antiche, fiori d’arancio.A voi declinare, magari insieme alla vostra wedding planner di fiducia,o al fiorista lo stile di tutto l’allestimento dove ancora una volta il colore verde sarà dominante dai centrotavola, al tableau, al tavolo dei confetti fino alle bomboniere. Se poi volete veramente stupire i vostri ospiti, potete chiedere al Catering di studiare un menù dove sia ricorrente questo colore dai finger food che accompagnano l’aperitivo fino al buffet dei dolci dove potrà comparire una piramide di macarons verdi e crema o gialli a seconda dell’allestimento che avrete scelto. Naturalmente il sapore delle portate non ne dovrà risentire…altrimenti meglio abbandonare il colore per il sapore!
Pronti per la Pasqua
A una settimana da Pasqua dobbiamo iniziare a pensare alla scelta del menù… Tra carne pesce e immancabili uova che vi aiuteranno anche a decorare casa, un aiuto vi arriverà dai vostri bambini che in questo periodo sono in vacanza. Naturalmente dobbiamo pensare anche a quale sia il modo migliore per apparecchiare la tavola del pranzo domenicale per non risultare noiosi e privi d’inventiva, ma anzi unici e raffinati. Per preparare una tavola tipicamente Pasquale per prima cosa è importante che al centro sia predisposto lo spazio per mettere, un centrotavola che possa contenere le uova, che esso sia un cestino piuttosto che un contenitore in ceramica, ci aiuterà a metterà in mostra tutte le uova che abbiamo decorato insieme ai bambini. Per la tavola poi potreste giocare con i colori tipicamente primaverili che ricordano questa festività come ad esempio il giallino chiaro, ma anche il rosa bebè, il verdino e il lavanda. Una volta posizionati tovaglia, piatti, bicchieri e posate potreste piegare in qualche modo divertente i tovaglioli oppure legarci insieme le posate con un nastro colorato e aggiungere un pulcino,altro simbolo di Pasqua, per colorare e rendere ancora più attraente la vostra tavola. 
La tradizione fiorentina della schiacciata con l’uva
Questo pan dolce, conosciuto anche col nome di “pan con l’uva”, a Firenze chiamato “stiaccia” con l’uva, è diffuso in molte zone della Toscana, La schiacciata con l’uva è una specialità legata al periodo della vendemmia e viene preparata nei mesi di settembre e ottobre. È un dolce di origine povera e le sue modeste origini sono testimoniate dalla semplicità degli ingredienti: pasta da pane, olio d’oliva, zucchero ed uva nera.Vi voglio passare la ricetta e v’invito a condividere il risultato con i vostri cari amici…..Lavora la pasta lievitata con 4 cucchiai d’olio e 50 grammi di zucchero. Stendi circa metà dell’impasto ricavandone una sfoglia sottile. Ungi la teglia con dell’olio d’oliva, stendi la sfoglia, copri il tutto con 2/3 dei chicchi di uva, cospargi con due cucchiai di zucchero e due cucchiai d’olio. Stendi sempre in sfoglia sottile la pasta residua facendo un altro strato, copri con il resto dell’uva e sigilla bene i bordi. Passa ancora un filo d’olio prima di infornare e cuoci a forno caldo (180°) per circa quaranta minuti. Buon appetito….
La luce….
Mai come in questi ultimi tempi si è data importanza alla luce sia nelle case che negli uffici ma anche nei giardini. Ci sono negozi specializzati, dove spiccano candele e lanterne che spesso riescono ad abbinare modernità e stile vintage, colore e romanticismo, moda ed ecologia. Se anche voi volete personalizzare un angolo della vostra casa o del vostro giardino, potete provare a realizzare dei punti luce aiutandovi con delle lanterne dove all’ interno collocherete delle candele, per creare una romantica atmosfera, inoltre potete mettere anche le candele all’ interno di semplici barattoli di vetro poggiate su dei sassolini per darne la stabilità e ottenere un effetto ancor più bello, posizionandoli su di un tavolo, vi serviranno anche, da centrotavola, per una cena estiva con magiche suggestioni dettate dalla luce non elettrica…
Decorazioni con uova per Pasqua
L’uovo è il simbolo per eccellenza della Pasqua e di conseguenza è anche la forma più amata quando si pensa alle decorazioni fai da te, con una grande fantasia, un’ottima manualità e tanta creatività la nostra cliente Sig.ra Rossana, che di professione fa l’insegnante a Terranuova Bracciolini in Valdarno, ha realizzato le uova di Pasqua in casa, con le proprie mani, usando del cioccolato e creando dei bellissimi ovetti. Unendoli a pulcini,fiori,uccellini e carte ha realizzato dei centrotavola, simbolo della rinascita primaverile, che doneranno al pranzo di Pasqua l’inconfondibile atmosfera di una tavola allestita con amore e cura, non senza un tocco di raffinato colore. Complimenti Rossana proprio brava…. E naturalmente ….Buona Pasqua a tutti !!
Decorazioni per la casa
Una bella serata tra amici o con il vostro partner ha bisogno non solo di buon cibo e buon vino ma anche di belle decorazioni! Una serata originale non è speciale senza, ad esempio, un fantastico e fantasioso centrotavola che attiri l’attenzione degli ospiti e susciti grande ammirazione. Ecco a volte basta davvero pochissimo per dare un tocco di originalità, un’idea magari anche semplicissima, senza la quale però la tavola apparecchiata sarebbe anonima questo centrotavola renderà l’atmosfera più festosa, decorerà con grande eleganza la vostra tavola, e poi potrà essere spostato su di un mobile per dare spazio a gustosi cibi