Frutta secca

Mandorle, noci e nocciole sono dei piccoli grandi alleati della nostra salute: soprattutto per l’altissima concentrazione di vitamina E, vitamina che agisce anche come antiossidante ed è facilmente assorbibile dal nostro corpo. Consumare un pugno di frutta secca al giorno è un’ottima abitudine da assumere contro i malanni stagionali. Ottimi come ricostituenti dopo un’ora di sport, noci, nocciole e mandorle sono ormai sempre più protagoniste dei nostri piatti: utilizzatele ad esempio per arricchire insalate fantasiose o, perché no, in un cremoso risotto a base di pere e formaggio.

Celebrare l’arrivo dell’autunno

Cosa c’è di meglio che celebrare l’arrivo dell’autunno con una ricetta dal sapore di terra? Scegliete gli utensili da cucina più adatti, contornate il piano da lavoro apparecchiate le tavole con i colori dell’autunno, realizzate delle dolcezze da gustare in occasione delle giornate d’autunno. La cucina è l’angolino preferito di chi ama esprimere sé stesso combinando gli ingredienti, ed è importante selezionare anche gli accessori con praticità e gusto.  Se il caldo e le alte temperature portano il vostro cuore e la vostra mente alle montagne  lasciatevi trasportare dalle emozioni, anche culinarie preparate una grande zuppa di funghi, una polenta da servire su un grande tagliere,del arrosto con castagne, riunite un gruppo di amici. Il tocco finale? Un capriccio modaiolo come un orologio con clessidra, e la vostra cucina sarà un vero inno ai trend del autunno

Zuppe creme e vellutate

Zuppe, creme e vellutate sono dei veri e propri must della tavola in autunno ma anche in primavera o estate se presentate come antipasti. Insomma: un bel piatto allegro perfetto per mettere di buonumore se stessi e gli altri commensali.La tradizione culinaria made in Italy è ricca di zuppe, creme o vellutate “intramontabili”: dalla zuppa di cavolo nero al classico passato di verdure, passando per la zuppa d’orzo, la zuppa di funghi, piatti che ormai nel vocabolario corrente vengono definiti comfort food, cibi che fanno bene prima di tutto all’anima oltre che al corpo.Broccoli, cavolfiori, carote sono ortaggi che si prestano per questo tipo di piatti: hanno infatti proprietà benefiche, molto spesso legate alla depurazione e contengono vitamine e minerali. Con i legumi particolarmente indicate per una dieta vegetariana, quindi, per dare il giusto sostegno a livello di proteine, i legumi sono tra gli alimenti più indicati. In più, contengono fibre e minerali.  Con le spezie. Zenzero, paprika, curcuma: sono sempre più presenti nelle nostre dispense, anche perché è ormai riconosciuto il loro apporto benefico. Oltre a insaporire i piatti possono infatti diventare un’alternativa al sale hanno soprattutto proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e antiossidanti.

Volete andare a cercare i funghi ecco alcuni consigli

Se amate la natura e la magia dei boschi probabilmente anche voi vorrete andare per funghi. Per poterlo fare senza rischi è però necessario attenersi a delle regole. Ci sono però delle regole affinchè l’esperienza possa essere indimenticabile e ricca di soddisfazioni. La prima regola da seguire se volete andare per funghi è quella di rispettare in tutto e per tutto la natura che vi circonda. Questa è la base di partenza per chi vuole avvicinarsi al regno incontaminato dei boschi la prima regola da seguire quando si parte a cercare i funghi in un bosco è quella di rispettare totalmente l’ambiente che andrete a visitare. Questo vale sia per i territori demaniali che per quelli privati. Il bosco va lasciato così come lo si è trovato. Sono comportamenti sbagliati tutti quelli che portano al danneggiamento di piante, arbusti e sottobosco. Non dovete calpestare e distruggere nulla, non dovete spezzare dei rami per farne un bastone. Non dovete strappare e sradicare piante nella speranza di trovarvi dei funghi accanto. È vietato anche l’utilizzo di rastrelli o altra attrezzatura atta a danneggiare l’ecosistema del bosco,molto importante per la propria sicurezza personale, è quella di andare per funghi sempre in compagnia, in due o tre persone. Mai addentrarsi in un bosco da soli. In caso di incidente o malore è sempre consigliabile avere una persona  in grado di prestare i primi soccorsi e di chiamare aiuto. Altra regola da seguire attentamente se si vogliono evitare multe salate, è quella relativa ai permessi. In alcuni territori sono obbligatori, in certi casi anche a pagamento. Ecco infine un breve elenco di ciò che dovete avere se volete andare per funghi e diventare raccoglitori giacca impermeabile,scarponi e calze di lana,un bastone,un coltellino da raccoglitore,un cestino di vimini. Quando finalmente trovate dei funghi procedete nel seguente modo:staccate il fungo alla base con delle torsioni laterali senza strapparlo o tagliarlo;pulite i residui di terra, foglie e aghi di pino;mettete il fungo nel cestino senza coprirlo affinché possa rimanere ben areato. Abbiamo visto che se volete andare per funghi e diventare raccoglitori dovete seguire delle semplici ma fondamentali regole. In questo modo avrete le soddisfazioni che cercate e il bosco la tutela che merita.

 

Siete sicuri di camminare bene?

Camminare fa bene. Lo sanno tutti. Camminare in montagna, nei boschi, andare alla ricerca di castagne e funghi… semplicemente vuol dire camminare nella natura ed è una delle attività migliori che possiate fare per il vostro organismo. Eppure vi siete chiesti se quando camminate lo fate nel modo corretto?  Ci sono dei modi corretti per camminare e farlo nel modo più giusto possibile affinché arrivino benefici a tutto il nostro organismo. Generalmente quando uno cammina non fa particolarmente caso a come lo fa. È una sorta di gesto meccanico che viene ad ognuno di noi. Però bisogna focalizzare ad esempio l’attenzione sul movimento del piede iniziando con la concentrazione sull’appoggio del tallone fino alla pianta. Addirittura bisogna concentrarsi proprio sulla fase finale di spinta che dà il passo e poi ovviamente si cerca di dare scioltezza alla camminata.Il piede deve essere quindi utilizzato in modo completo e, il primo passo da fare, per camminare correttamente è quindi quello di appoggiare il tacco in modo ben marcato. Il primo contatto con il terreno c’è solo con il tallone e solo dopo arriverà la pianta del piede. Il secondo step, infatti, è quello di appoggiare il piede su tutta la pianta e controllare bene questo movimento. In ultimo arriva la spinta, quando si alza il tallone posteriore e il piede inizia a spingere in maniera vera e propria per andare avanti. Quindi: se la spinta che date è piccola, la falcata sarà poco ampia. Al contrario se vi spingete bene, posando il piede nel modo corretto, avrete una propulsione migliore. Occorre quindi fare sempre molta attenzione al proprio corpo, anche nei gesti che ormai consideriamo abitudinari. Come si dice spesso nel mondo dello Yoga e nel mondo della meditazione, bisogna cercare di essere sempre consapevoli di se stessi e del proprio corpo. Solo così infatti si faranno degli allenamenti, per ogni sport non sono nella camminata che sono veramente utili e funzionali alla nostra salute

L’ autunno e i suoi colori

Chi l’ha detto che gusto e colore a tavola sono appannaggio riservato alla primavera-estate? Ecco a voi l’ A, B, C dei cibi di stagione e i consigli per rendere le nostre ricette autunnali energiche e piene di gusto, con un occhio di riguardo per la salute.Regina indiscussa delle vellutate, la zucca si presta anche a diventare ingrediente segreto nelle torte e nelle crostate, il ripieno dei tortelli e allegria pura nei risotti. Sta benissimo con gli amaretti, il cioccolato, la cannella, i funghi porcini, le patate, l’erba cipollina, il rosmarino. Ottima nelle insalate, la barbabietola rossa diventa una gradevole variazione nei primi piatti, ad esempio nell’impasto degli gnocchi o nel ripieno dei tortelli. Nella versione in confettura si abbina benissimo con i muffin salati al formaggio. Per chi ama osare nel dolce da provare l’abbinamento con il cioccolato bianco. Una mousse al cioccolato bianco variegata alla barbabietola?  Tutta da provare Cedro e il colore del sole  Giallo a volontà! Con un agrume come il cedro il sole non tramonta mai. Originario del Bhutan, deve la sua comparsa nell’area mediterranea agli ebrei, che lo adoperavano come offerta devozionale durante la festa dei Tabernacoli. Il cedro contiene Vitamina C e tantissimo potassio,  l’efficace ricetta per combattere la pressione alta.  La migliore varietà per sfruttarne le proprietà curative è la diamante, di origine calabrese, sotto forma di succo da bere al mattino. Un agrume profumato e versatile, in grado con i suoi oli essenziali di profumare torte e biscotti e finire con la sua polpa acidula in dolci a base di meringa o crostate. Provate a lasciar macerare la sua scorza  in ottimo olio extravergine d’oliva e utilizzatelo per insaporire i vostri piatti: anche una semplice zuppa di farro acquisterà un sapore dionisiaco. Potremmo continuare all’infinito con i colori dell’autunno dal verde kiwi, al color mandarino, al cavolo viola, al giallo banana, al pompelmo rosa, il marrone vivo delle castagne e quello più terroso dei funghi porcini, fino al bianco sporco del pregiato tartufo d’Alba…

Castagne come mangiarle e perchè

Buone, versatili, benefiche, economiche: le qualità delle castagne sono sotto gli occhi di tutti. E’ l’ingrediente principale dei menu autunnali, nonché grande protagonista nelle sagre, fiere e feste, sparse per tutto il territorio nazionale. Chi sa resistere, infatti, al gusto delle bruciate?La castagna contiene 200 calorie ogni 100 gr e 370 se il prodotto è secco. E’ costituita per metà da acqua e contiene vitamine C, B1, B2, PP, pochi grassi, molte fibre. Importante la presenza del potassio, che rinforza muscoli e ghiandole, possiede qualità antinfiammatorie ed è utile in caso di febbre e dolori reumatici. Ma contiene anche fosforo, il sodio per la digestione dei cibi, il ferro per la circolazione sanguigna e lo zolfo per le ossa.Dalle caldarroste alla vellutata, ecco alcuni modi semplicissimi per cucinare le castagne Prima di tutto, ovviamente, arrosto. Fate un taglio di circa 3 cm e mettetele in una ciotola con dell’acqua per due ore. Scolatele, asciugatele e mettetele nell’apposita padella forata. Cuocete a fiamma moderata per mezz’ora se avete un camino il loro profumo avvolgerà tutta la vostra casa Due idee per l’aperitivo. Lessate le castagne per circa 40 minuti. Scolatele e raffreddatele. Pelatele e avvolgetevi una fetta di prosciutto crudo. Un’alternativa? Lessate le castagne e poi pulitele. Fruttatele con il latte fino a ottenere un gustosa crema. Distribuitela su dei crackers salati, assieme a un piccolo quadrato di scamorza affumicata. Mettetele sul fuoco su una padella, così che la provola si sciolga un po’.Un ottimo piatto unico super benefico e completo? Una vellutata di funghi e castagne. Fate saltare i funghi con un filo di olio. A parte lessare e pulire le castagne. Preparate a parte un po’ di brodo di verdure, con i soliti ingredienti. Unire il tutto con un frullatore di immersione. Aggiungetevi dei crostini di pane.E per un dessert? Lessate le castagne e fate sciogliere a bagnomaria, a parte, del cioccolato. Frullate non troppo finemente le castagne, ben scolate, con il cioccolato. Servite nei bicchierini, tipo finger food.

Ottobre sa d’autunno.

Esci sul terrazzo di prima mattina e senti l’odore dell’umidità e delle foglie secche e ingiallite già precipitate al suolo che ne sono ricoperte. La terra assume quell’odore tipico delle cantine del vino dei vecchi casolari di campagna. Nell’aria si distingue l’odore acre dei primi camini accesi e della legna bruciata. L’aria si fa pungente….ma non fredda…non abbastanza per ricordarti l’inverno. Le sere d’autunno quando guardi il  cielo e non ti viene in mente di cercare il sole…perché il cielo ad ottobre ha un altro colore e non è quello del sole. Ti senti l’aria più fresca a volte più pungente e stringi le braccia su di te e le strofini energicamente per creare calore. E ci sono anche particolari profumi, d’autunno quel profumo che  ti fa pensare al bosco, alle castagne, ai funghi, al silenzio di una passeggiata in un castagneto con il cesto in braccio e le scarpe un po’ fangose, fiduciosi però di poter accendere il camino e godersi seduti sul divano delle favolose castagne arrostite e vedere  il contrasto caldo freddo che forma aloni sui vetri sprigionato da una caffetteria. A Ottobre è cambiata la stagione…  è arrivato l’autunno

 

 

Frutta e verdura d’autunno

Durante l’autunno cambia il paesaggio, tutto si tinge di giallo rossiccio e arancio scuro. Ma non sono solo i colori a cambiare: i sapori della frutta e verdura di ottobre iniziano a diventare più intensi.In questo mese la lista della spesa si fa davvero importante, soprattutto se si va nel bosco e ci si lascia incantare dagli odori. Vi state chiedendo qual è il modo giusto per accogliere l’autunno? Semplice, gustandolo in ogni sua sfumatura e nei suoi sapori inimitabili. Per non sbagliare, sappiate che la regina indiscussa di questo mese è la zucca, da poter utilizzare in ogni tipo di preparazione, sia salata che dolce. Nel reparto frutta e verdura troverete anche: il radicchio, le castagne e  la frutta secca a guscio. Il melagrano Un frutto che raccoglie dentro di sé tante pepite rosse leggermente acidule e un tesoro di antiossidanti. È  fondamentale durante il periodo autunnale portare in tavola i chicchi di melograno, in quanto aiutano il corpo a mantenersi in salute più a lungo, a prevenire i malanni di stagione e a proteggere i reni. Il melograno è molto utilizzato nella cucina orientale per il suo sapore dolce ma allo stesso tempo aspro, per il colore rosso rubino e per le mille proprietà. Essere incerti su come realizzare ricette con il melograno è successo a tutti: sgranare i chicchi e metterli all’interno di insalate o macedonie è il modo più semplice. I cachi Originario dell’Asia orientale e per questo noto anche come loto del Giappone o mela d’Oriente, il caco è una delle più antiche piante da frutta combatte lo stress psicofisico, ma non è adatto a chi soffre di diabete e a chi deve seguire diete ipocaloriche.Contribuisce a mantenere in salute il fegato ed è consigliato in caso di cure antibiotiche, in quanto aiuta a preservare la flora intestinale.La protagonista indiscussa dell’autunno è la zucca, con le forme bizzarre e la polpa dolciastra. Al suo interno ci sono anche tanti semi, buoni se lasciati essiccare al sole La zucca è largamente utilizzata in cucina: dal primo al dolce si può creare un menù completamente di stagione, inoltre, è povera di grassi e facile da coltivare negli orti. Anche l’olio estratto dai semi ha le sue proprietà benefiche. La zucca può essere consumata in ogni modo: cruda in una centrifuga, al forno, al vapore, fritta, stufata, grigliata. Un accompagnamento ideale per qualsiasi primo piatto, dal risotto ai ravioli e anche come vellutata, oltre che in abbinamento con pane e pizza. Per portare davvero i sapori dell’autunno nella vostra cucina vi basterà avere una zucca.

Un gustoso peccato di gola

Cuocere le castagne al forno è un metodo alternativo alla cottura in padella. Ecco alcuni consigli per chi vuole gustare le castagne a casa Queste belle giornate di sole anche se siamo già in autunno sono fantastiche per andare a raccogliere le castagne tra i boschi. Poi quando si torna a casa si materializza, giustamente, il desiderio di mangiarle e così castagne fumanti iniziano a frullarvi in testa, ma non avete la padella forata per cuocerle. Nessun problema: basteranno 30 minuti di pazienza e il forno. Parli di caldarroste e subito pensi al tepore del camino alla legna che scoppietta  e a un calice di buon vino. Insomma perché sia veramente autunno è d’obbligo gustare le castagne calde per strada, alle sagre o in casa. Spesso però a casa non abbiamo a disposizione la padella forata necessaria per prepararle. Ma esiste un metodo di cottura alternativo. Come cuocere le castagne al forno? È essenziale stabilire i minuti di cottura in base alla grandezza dei frutti. I tempi, con un buon forno, a una temperatura di almeno 220°, variano tra i 20 e 35 minuti. Naturalmente, come per le caldarroste, le castagne al forno vanno mangiate calde per non perdere la fragranza e soprattutto per privarle della buccia senza difficoltà.Per preparare le castagne al forno consigliabile metterle a bagno in una ciotola di acqua fredda almeno due ore prima della cottura. Quindi asciugarle. Per assicurarvi di non creare un’esplosione è importante incidere ogni castagna praticando un taglietto orizzontale con un coltellino sulla buccia. Dopo si distribuiscono su una teglia, con un foglio di carta forno, cuocendole finché non appariranno brune. Ultimata la cottura disponetele in una ciotola con un panno asciutto per alcuni minuti. Se dovessero avanzare è consigliabile privarle della buccia, conservarle in un sacchetto per surgelati e mangiarle entro qualche giorno.Le castagne al forno sono ottime degustate subito, ma si possono utilizzare anche come ingrediente per qualche sfizio dolce. Mettete le castagne in una padella e spolverizzatele con un po’ di zucchero di canna che comincerà a caramellare, sfumare con il Cognac servendole calde. In alternativa, una volta caramellate, potete inserirle su stecchini, disponendo gli spiedini dolci su una placca. In questo caso servite dopo qualche ora. In fondo un piccolo peccato di gola ogni tanto che sarà mai?