Stirare camicie perfette

Stirare, che stress. Soprattutto le camicie e soprattutto se il ferro da stiro non è il vostro forte. Niente paura: ci sono una serie di trucchi utili e pratici per come stirare le camicie perfettamente, senza più pieghe, in poche, mosse. La stiratura delle camicie non avrà più segreti, soprattutto con la primavera e con l’estate, quando usare il ferro da stiro, a causa del caldo, può diventare un incubo ancora più grande. Sicuramente l’ora migliore per stirare è la mattina presto o la sera tardi almeno che non siate fortunate e possedete una veranda o un giardino ben areato, in qualunque caso prima di armarvi di asse da stiro e ferro caldo, c’è una tappa da non sottovalutare: l’asciugatura. Se usate la lavatrice, preferite una modalità di lavaggio adatta per le camicie, e non usate l’asciugatrice. Una volta fatto il bucato, prendete le camicie, appendetele su di una gruccia. Tirate bene le maniche, fate la stessa cosa anche con il dorso, così da rendere più facile la vostra stiratura. Non stirate mai le camicie perfettamente asciutte. Tra le parti di una camicia più difficili ci sono le spalle, le maniche e il colletto. Infilate una spalla nell’estremità dell’asse da stiro e stendete con le mani per non avere pieghe. Con il ferro partite dall’esterno verso l’interno, usando il vapore in caso di pieghe. Una volta arrivati all’estremità delle maniche, stirate i polsini, Levate la gruccia con cura, sfilandola da sotto, afferrate la camicia dalle spalle e posizionatela sull’asse da stiro, o su di un tavolo pulito, con la parte superiore verso l’alto. Piegate il primo lato della camicia arrivando poco prima della metà e riponete al di sopra la manica, nello stesso senso. Fate la stessa cosa con l’altra parte della camicia. Partendo dal basso, piegatela in due e riponetela  nel cassetto del mobile

Il disordine…come rimediare

Alcuni psicologi  hanno studiato che il disordine e il caos CASALINGO influiscono negativamente sull’equilibrio psico-fisico, fanno perdere tempo e “assorbono” l’energia vitale. Per questo motivo ci sono accorgimenti fondamentali per evitare di finire vittime del proprio caos casalingo.Un’immagine di ordine: osservate tutti i giorni la foto di un ambiente ordinato e pulito. Vi aiuterà a concentrare l’attenzione sull’obiettivo che volete raggiungere…e non solo. Gli psicologi sostengono che potrebbe produrre reazioni psicologiche positive che influiscono sul atteggiamento: sarete più propositivi e capaci di organizzare lo spazio in maniera ottimale. Procedere per facili obiettivi: non lasciatevi prendere dalla foga di riordinare tutto e subito! Vi sarà certo capitato di svuotare tutti i cassetti sul letto e perdere ore nel tentativo di dare un ordine agli oggetti… in questo modo non fate altro che accrescere la confusione. Ponetevi quindi dei semplici propositi, come ordinare il cassetto del comodino o l’armadietto del bagno. 4. Eliminare il superfluo: ogni volta che in casa entra un oggetto nuovo, è necessario liberarsi di uno vecchio. Bisogna quindi fare una scelta fra gli oggetti che non si usano più, per esempio, vecchie cianfrusaglie  che hanno perso la loro utilità e che non hanno un valore affettivo; le maglie nel cassetto  che non indossate da più di un anno; gli accumuli di  cosmetici  che inevitabilmente invadono i nostri armadietti. Liberatevene !
Regalate gli oggetti che non utilizzate da più di due anni, insomma, tutto ciò che non è necessario, è di troppo. Un altro piccolo e utile consiglio da seguire: eliminate tutti gli oggetti legati a ricordi spiacevoli, o a persone verso le quali provate sentimenti negativi rabbia, invidia, risentimento. In questo modo impedirete al vostro cervello di far riaffiorare sensazioni spiacevoli ogni volta che si guarda quell’oggetto. Via libera invece agli oggetti collegati a belle esperienze: il cervello, rivivendo momenti piacevoli, attiva dopamina e adrenalina, due sostanze che hanno un effetto energizzante e rigenerante.Disordine-in-camera-320x240

 

In cucina…..

Mi capita spesso  in cucina,  di avere lavato cucchiai, forchette e coltelli per poi metterli al loro posto ben puliti e in tante occasioni mi è capitato di trovare il mio indispensabile portaposate già pieno zeppo non solo di posate, ma di palette di legno, mestoli e aggeggi vari,  nulla di nuovo, infatti accadeva praticamente sempre finché non ho acquistato una scatola portaposate  che è talmente bella che può stare anche fuori dal cassetto, dando spazio a tutti gli aggeggi vari indispensabili in cucina005150 Scatola portaposate 23x6.5x25.5 27971