Settembre si riparte !

Le tanto attese vacanze sono arrivate e sono terminate, in alcuni casi lasciando qualche kg in più. Ma adesso è il momento di rimettersi in sesto ed organizzare questo nuovo anno lavorativo dal punto di vista del benessere, Innanzitutto, è bene ripristinare gli orari standard. In vacanza ci si svegliava tardi e si andava a dormire a notte fonda, la qual cosa comportava, oltre ad uno stravolgimento delle attività, anche uno stravolgimento della dieta, con una traslazione dei pasti che vedeva una colazione ad ora di pranzo e un pranzo in pieno pomeriggio. Dunque,  orologio alla mano riposizioniamo ogni pasto al suo giusto momento : una colazione tra le 7 e le 8:30 del mattino, con fette biscottate o una fetta di pane e marmellata naturale, una fetta di torta fatta in casa, un po’ di frutta, un succo di frutta naturale, ecc ed una componente latte, bevanda vegetale, yogurt greco, frutta secca; due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio, dolce un frutto o uno yogurt oppure salato un po’ di prosciutto crudo o di bresaola; un pranzo ed una cena completi di carboidrati, proteine, grassi e fibre..Spesso capita che uno dei due pasti, in genere il pranzo, per motivi di lavoro, venga consumato fuori casa. In questo caso la componente glucidica può consistere in un panino, preferibilmente di segale, con un secondo ed un contorno all’interno. Per chi ha la possibilità di portare il “cestino” da casa è possibile optare per un’insalata fredda di riso o di farro o di avena con all’interno, oltre alle verdure, pollo, polpo, gamberi, tonno, ecc.Onnipresenti nei nostri pasti devono essere l’olio extravergine di oliva circa un cucchiaio a pasto, ed un contorno di verdure. ll benessere, ovviamente, inizia a tavola, ma non si ferma lì. E’ importante dedicare anche un po’ di tempo alla cura del nostro corpo “dall’esterno” e non solo “dall’interno”.Per 3 giorni alla settimana ritagliamoci un’oretta al giorno da dedicare ad un po’ di allenamento fisico, praticando uno sport specifico, oppure in palestra..Detto questo, è il momento: diamoci da fare!

 

Vuoi essere felice ?…..Mangia bene !

Tutti sappiamo che mangiare è uno dei piaceri della vita e la ricetta della felicità si nasconde nei nostri piatti: molti alimenti, i cosiddetti “comfort food”, sono in grado di alleviare le emozioni sgradevoli e aiutare a ritrovare la serenità. Una corretta ed equilibrata alimentazione va ad influenzare la corretta produzione di neurotrasmettitori. tra questi la serotonina, l’ormone del buonumore. La dottoressa Raffaella Cancello, ci spiega non esistono veri e propri cibi del buonumore, ma, alcuni nutrienti contenuti in determinati alimenti risultano necessari per produrre un mediatore del benessere, la serotonina appunto. Il principale nutriente per produrla è l’aminoacido triptofano: si trova nel latte e derivati, nel pesce, nell’albume, nella soia e nelle carni bianche.Per essere sereni bisogna dedicare il giusto tempo anche al pasto, non si deve mangiare in fretta e nemmeno parlando o guardando lo smarthphone. E’ fondamentale seguire una dieta bilanciata: fare una buona colazione, mangiare a pranzo e la cena non dev’essere il pasto più abbondante.Diversi studi recenti hanno dimostrato come la depressione sia spesso associata ad una dieta ricca di grassi saturi, povera di verdura e frutta fresca, insomma una dieta di scarsa qualità. Inoltre, la carenza di magnesio e vitamine del gruppo B favorisce i sintomi più seri. Uno studio ha identificato le sostanze presenti negli alimenti che hanno le stesse funzioni degli ingredienti utilizzati nei farmaci antidepressivi, confrontando tra loro più di 1700 sostanze. Sono emersi gli alimenti del buonumore, tra questi cioccolato, fragole, mirtilli e the. In un altro studio, i ricercatori dell’Università di Otago hanno dimostrato che frutta e verdura fresche fanno bene all’umore. Un’altra ricerca, ha osservato l’effetto del cioccolato sull’umore di  volontari sani di mezza età. Le persone che hanno consumato regolarmente piccole dosi di cioccolato hanno raggiunto livelli molto più elevati di calma e contentezza Quindi possiamo affermare che il cioccolato fondente e con almeno il 70% di cacao, non solo è buonissimo, ma aiuta ad abbassare il cortisolo, l’ormone dello stress. E’ ricco di antiossidanti, favorisce il rilascio di endorfine, ormoni che aiutano a combattere la depressione dando una sensazione di benessere.E’ quindi scegliendo gli alimenti giusti che possiamo migliorare salute, umore e lucidità mentale. Mangiare bene può quindi essere davvero la strada per sentirsi felici.

 

 

 

Grassi nemici della dieta? Non proprio!

Se pensate che demonizzare i cibi grassi ed eliminarli per sempre dalla vostra alimentazione sia il miglior modo per dimagrire, vi sbagliate. I grassi sono infatti importantissimi da assumere: bisogna soltanto cercare di evitare i grassi trans, quelli cioè davvero nocivi per la nostra salute. Ma vediamo quali sono, nello specifico, i cibi grassi amici della dieta: Formaggi grassi – fra i cibi grassi più amati ma spesso considerati poco sani: in realtà, non tutte le leggende che ruotano intorno ai formaggi grassi sono completamente vere. Pare infatti che assumerne 5 porzioni a settimana faccia addirittura dimagrire di più rispetto a chi i evita, grazie alle proteine contenute nei latticini che aiutano il senso di sazietà e al calcio che, legandosi agli acidi grassi, riduce l’assorbimento dei grassi. Olio di cocco – come tutti gli oli, è calorico e ricco di grassi, ma pare che sia un portentoso acceleratore del metabolismo e che aiuti a bruciare fino a 20 calorie in più al giorno. Tra l’altro, si presta molto bene alle fritture: è infatti l’olio meno calorico e più sano per cucinare. Cioccolato fondente – non solo il cioccolato fondente sarebbe l’ideale da inserire nelle diete, ma favorirebbe addirittura il dimagrimento e l’assorbimento delle calorie, se assunto due ore prima dei pasti. Questo grazie al burro di cacao puro che contiene, fonte di acido stearico che aiuta a rallentare la digestione. Uova – I tuorli delle uova sono spesso accusati di essere troppo ricchi di grassi, causa poi del colesterolo cattivo. In realtà, sempre più studi hanno dimostrato come non ci siano delle relazioni precise tra il mangiare uova e l’insorgenza di malattie cardiache o aumento del colesterolo. Anzi, le uova farebbero addirittura dimagrire, visto che favoriscono il senso di sazietà. Olio d’oliva – molto calorico ma in ogni caso sano, grazie alla presenza di polifenoli e grassi monoinsaturi, utili nel prevenire il cancro e le malattie cardiache. Sempre più studi, inoltre, avrebbero dimostrato come una dieta in cui sono presenti le giuste dosi di olio d’oliva favorisca il dimagrimento, che risulta maggiore rispetto a quelle che invece lo eliminano.

Erbe in tavola spontanee e saporite

Prati, zone abbandonate, campi selvatici. Le erbe spontanee nascono ovunque. Sul ciglio di una strada come a ridosso di una casa colonica di campagna, si possono trovare un’infinita varietà di erbe e fiori che rappresentano piccoli tesori di cucina per la preparazione di misticanze crude, o anche cotte da saltare con aglio e olio, frittate saporitissime, ripieni per ravioli e tortelli, torte salate.Molte erbe selvatiche sono a km zero; basta trovare una zona il più distante possibile da strade trafficate e dall’inquinamento. Tra le erbe più attraenti e ricche di sapore il Tarassaco o dente di leone, o soffione, è diffuso in tutti i prati smossi, riconoscibile dai caratteristici fiori gialli. Le foglie tenere sono ottime quelle delle piante già ben sviluppate con foglie più grosse e dure possono essere cotte e costituiscono la base di ogni miscuglio crudo; è possibile consumare anche i capolini prima che sboccino o addirittura metterli sotto sale o sott’aceto come i capperi. Il tarassaco è una vera e propria “farmacia da prato”, perchè ricco di proteine, carboidrati, sali minerali e vitamine.La Cicerbita o crespino si trova un po’ ovunque e nonostante non attragga per il suo aspetto, è un’erba molto versatile e facile da reperire. Cresce anche sui marciapiedi e tra l’asfalto in questo caso è meglio non coglierla. Le foglioline tenere sono dolci e temperano l’amaro di altre essenze della mescolanza cruda. I cespi cresciuti d’inverno sono ottimi se cotti. Questa erba, ricca di vitamina C favorisce la purificazione del fegato La Cardamine è ottima per aromatizzare grazie al suo sapore leggermente asprigno e piccantino. Anch’essa infestante, si trova spesso nei prati di casa con i suoi piccoli fiori bianchi sullo stelo. I suoi composti organici sono ricchi di vitamine e sali minerali. È possibile raccogliere anche qualche fiorellino come quelli della viola mammola, dell’albero di Giuda e della margheritina: con queste note di colore l’insalata sarà ancora più appetitosa.

Le Pizze più strane ….del mondo

In Italia ne consumiamo più di 3 miliardi l’anno, ma nel resto del mondo non sono da meno! La pizza è indiscutibilmente uno dei piatti più amati e…divorati di sempre. Se in Italia, però, stiamo abbastanza “sul classico” con poche e rare variazioni sul tema, all’estero pare che invece si sbizzarriscano ad inventare gusti davvero…curiosi. Ne abbiamo scovati alcuni pizza burger: come unire due tradizioni culinarie e creare…un mostro!! Una pizza super condita di salsa e mozzarella con l’aggiunta di hamburger, bacon, formaggio cheddar, patatine fritte, polpette di pollo, pane al latte e innaffiata di tutte le salse possibili e immaginabili. Nino’s executive pizza: condita con 6 diverse varietà di caviale, erba cipollina, aragosta fresca e patè pregiati, la potete assaggiare a New York per la modica cifra di 1.500 dollari. Crocodile pizza: una classica base per pizza italiana arricchita da carne di coccodrillo d’acqua salata, peperoni e succo di lime. In Australia piace un sacco! Pizza alle cicale: vi disturbano di notte?? Potete prendervi la vostra rivincita ornando la pizza. Impanate e fritte, negli States sono una bontà sulla pizza, dicono posseggano un gusto che ricorda la nocciola, ma lievemente più stuzzicante grazie alla croccantezza delle zampine…….Pizza al cavolfiore: per i fanatici della linea,ma anche per i vegetariani più convinti  questa è una pizza a zero carboidrati. La base è fatta da cavolfiore bollito, frullato e seccato in forno.M-izza: la pizza con la base di riso bollito e schiacciato, inventata a Taiwan per gli intolleranti al glutine o i fanatici del riso!

I cibi che ti aiutano a dormire

Da quando inizia l ‘inverno, la voglia di dormire aumenta, insomma per una ragione o l’altra siamo più propensi a stare sul divano davanti al camino che uscire.. E poi, le cene a tarda ora, gli eccessi di cocktail, vino rosso,bello corposo, i cibi speziati.A parte il “non strafare a tavola“, possiamo cercare di scegliere cibi ricchi di serotonina e melatonina, sostanze che hanno una funzione determinante per un buon sonno. La serotonina dipende dalla disponibilità di un amminoacido, il triptofano, presente in latticini, patate, uova, cereali integrali e frutta.Se siamo in montagna andiamo a nozze: una bella tazza di latte caldo con fiocchi d’avena e dormiremo come pascià. Se vogliamo proprio assicurarci una notte super tranquilla aggiungiamo una banana, ricca di potassio e magnesio, et voilà il gioco è fatto, riposeremo come ghiri.Se invece siamo al mare o in città ottimi anche una tisana o una bella camomilla, proviamo a equilibrare la nostra dieta. A pranzo privilegiamo le proteine e comunque i cibi che hanno tempi di digestione più lunga e la sera concediamoci un bel piatto di pasta, i carboidrati infatti favoriscono un buon riposo notturno. Buona regola anche aumentare il consumo di alimenti ricchi di magnesio: cereali integrali, verdure a foglia verde, come lattuga e cavolo dalle proprietà calmanti, legumi, pollo, tacchino, mele, albicocche, pesche.Sarebbe opportuno inoltre cercare di rilassare corpo e spirito almeno due ore prima di andare al letto: spegnere il pc, non guardare spettacoli o film troppo elettrizzanti, non assumere sin dal pomeriggio bevande a base di cola, caffè, e altri cibi eccitanti. E neanche frutta secca, ottima al mattino, la sera difficile da digerire. Che ne dite del caro vecchio libro cartaceo? Va bene sia difronte al cimino o al calduccio sotto il piumino in baita, niente gialli però!

 

Ciotola sana

Si tratta dell’ultima disposizione in fatto di cibi sani, si serve in una ciotola e si chiama healthy bowl. Buona, saziante e bella da vedere, la versione cool del classico piatto unico, è composta da ingredienti naturali, semplici e colorati: verdura, cerali integrali, semi, germogli, frutta e proteine vegetali o animali. Il tutto mixato per poter fornire all’organismo gli alimenti di cui necessita per mantenersi in salute, senza però trascurare il gusto. L’healthy bowl è infatti accompagnata da dressing, salsine e marinature varie, sempre preparate con ingredienti naturali, che rendono più appetibile e stuzzicante il piatto e non pesano sulla linea. Sulla preparazione ci si può veramente sbizzarrire. Un esempio? Le Buddha bowls, ispirate alla tradizione orientale e che in origine venivano preparate per stimolare cognizione e gratitudine. Oggi si tratta di ciotole ricche di ingredienti naturali: riso, semi di sesamo, edamame, salmone, tonno, alghe e scaglie di mandorle. Pesce crudo tagliato a cubetti accompagnato da riso, alghe, e tanti altri ingredienti tipici della tradizione hawaiana sono invece caratteristici delle cosiddette Pokè bowls. Non manca la versione dolce delle bowls con frutta fresca e secca, yogurt, bacche, semi e avena, validissima alternativa alla prima colazione. E quando la temperatura si fa rovente basta congelare la frutta e poi frullarla per creare una bowl gelato naturalissima da inserire nella ciotola insieme ad altri ingredienti. La “ciotola della salute” sta divenendo una vera e propria tendenza in tutto il mondo, tanto che nelle grandi città molti locali servono solo bowls, mentre altri ne hanno introdotte all’interno del menù, accanto ai piatti più classici. Tra i privilegi nutrizionali garantiti da questo “nuovo” piatto c’è la possibilità di assimilare in un’unica soluzione molteplici alimenti che forniscono il giusto apporto di carboidrati, proteine, grassi buoni e fibre. Una soluzione ideale, ad esempio, durante la pausa pranzo, quando solitamente si ha poco tempo a disposizione.