La macchina che fa il brodo in cialde

Posso offrirti un caffè? Oppure un Brodo? Sfruttare la macchinetta del caffè  per fare il brodo, probabilmente a molti italiani l’idea farà storcere il naso, dato che siamo un popolo di amanti e intenditori del caffè e tutto sommato preferiamo una tazzina di caffè a una di brodo vario. Negli Stati Uniti però la Campbell, famosa marca di preparati per brodi e di cibi in scatola, ha realizzato delle cialde per brodo da utilizzare con la macchinetta del caffè. Le cialde della Campbell sono composte di due parti: la cialda vera e propria ed una confezione contenente la pasta e la verdura tutto ovviamente precotto da mettere poi nel brodo. Al momento le cialde funzionano solo con alcune macchine da caffè  della Keurig, che tra l’altro si caratterizzano per essere autopulenti, e quindi evitano il problema di “passaggio di sapori” tra brodo e caffè.

 

Zuccheri sono davvero dei nemici

Quelli che nella terminologia popolare sono chiamati zuccheri fanno parte della categoria dei carboidrati o glucidi che forniscono al nostro organismo energia immediata, pare che oggi lo zucchero stia diventato uno dei nostri peggiori nemici. È troppo presente nella nostra dieta sotto la forma di un eccesso di carboidrati,. Tanto presente da essere diventato un pericolo per la nostra salute. La nostra salute è molto taoista. Si basa infatti sulla via di mezzo, non ama gli eccessi Protagonista assoluto delle nostre tavole, finisce spesso sul banco d’accusa come causa principale di diabete, carie, obesità, carburante principale dell’organismo, alimento dalla storia complessa e curiosa, tra i pilastri dell’economia mondiale, e arma a doppio taglio per la nostra salute. Se ne trova in abbondanza nel pancarré, nel ketchup e nelle salse in generale, nei sughi pronti e in tutti i prodotti da colazione (yogurt, succhi di frutta, cereali), che somigliano sempre di più a dessert veri e propri. Negli Stati Uniti, tre quarti di cibi e bevande confezionate contengono zuccheri o dolcificanti, che aggiungono sapore a prodotti poveri di grassi, ne modificano la consistenza e migliorano la conservazione.Ci sono almeno due modi per tagliare senza troppa fatica le dosi giornaliere di zucchero assunto: il primo è smettere di zuccherare e caffè e di consumare bevande dolcificate. Il secondo, è fare in modo che la propria colazione non sia a base di dessert: scegliere cereali e succhi di frutta non zuccherati, evitare di acquistare yogurt più simili a creme, consumare torte, biscotti e brioches con moderazione

Inizia bene la giornata

Per la maggior parte delle persone, la prima colazione rappresenta il pasto più sacrificato della giornata. Capita molto spesso di saltarla completamente o di consumarla in modo rapido e frugale, non riuscendo a dedicare ad essa più di cinque o dieci minuti. Caratteristica comune è quella di aggirare il problema recandosi al bar. Il caffè e il cornetto sembrano essere diventati un “must” irrinunciabile, un tipo di colazione, purtroppo, tipico di una cattiva tradizione italiana. Nelle colazioni proposte anche a chi segue una dieta c’è anche quella salata, la quale nel resto d’Europa è una prassi comune ma nel nostro Paese viene ancora molto sottovalutata da tutti gli irrinunciabili del caffè o del latte caldo la mattina. Una colazione ricca e completa è quella che ci consentirà di gestire in modo opportuno le nostre energie e ci permetterà di stimolare nel giusto modo il metabolismo, garantendoci risultati ottimali in termini di efficienza e di resistenza.

Sgroppino…e via!!

Cosa c’è di meglio che intervallare le portate di un pasto ricco con qualcosa di fresco e leggero? Da provare lo sgroppino al limone, una bevanda semifluida e digestiva, facile da preparare, che può essere consumata anche a fine pasto o come aperitivo. Non è ne sorbetto ne gelato ne frullato. La vera ricetta dello sgroppino prevede vodka, prosecco e sorbetto ma è molto personalizzabile ed ognuno può sostituire gli ingredienti secondo il proprio gusto! Lo sgroppino lo puoi preparare in casa in pochi minuti per deliziare gli ospiti con una bevanda fresca e dissetante, nel periodo estivo se organizzi degli incontri pomeridiani nel tuo giardino, potrai deliziare i tuoi ospiti preparandolo al momento e in pochi secondi. Potete anche dare spazio alla fantasia e farlo alla fragola, al mandarino, al caffè, al pompelmo e senza alcool, una piacevole e gustosa bevanda

 

 

 

Inizia bene la giornata

Per la maggior parte delle persone, la prima colazione rappresenta il pasto più sacrificato della giornata. Capita molto spesso di saltarla completamente o di consumarla in modo rapido e frugale, non riuscendo a dedicare ad essa più di cinque o dieci minuti. Caratteristica comune è quella di aggirare il problema recandosi al bar. Il caffè e il cornetto sembrano essere diventati un “must” irrinunciabile, un tipo di colazione, purtroppo, tipico di una cattiva tradizione italiana. Nelle colazioni proposte anche a chi segue una dieta c’è anche quella salata, la quale nel resto d’Europa è una prassi comune ma nel nostro Paese viene ancora molto sottovalutata da tutti gli irrinunciabili del caffè o del latte caldo la mattina. Una colazione ricca e completa è quella che ci consentirà di gestire in modo opportuno le nostre energie e ci permetterà di stimolare nel giusto modo il metabolismo, garantendoci risultati ottimali in termini di efficienza e di resistenza.

healthy breakfast

 

L’olfatto questo meraviglioso senso..

Quante volte immergendoci in un ambiente diverso dal nostro abituale, ci siamo soffermati a respirare a pieni polmoni le fragranze permeanti nell’aria? Viaggiando non solo si incontrano nuovi profumi e nuovi odori, ma viviamo sulla nostra pelle vere e proprie esperienze olfattive che ci permettono di ricollegare, anche a distanza di molto tempo, un profumo particolare ad un determinato luogo che abbiamo visitato. Nelle grandi città è possibile entrare in contatto con svariati odori che si sovrappongono, creando un mix variegato di sensazioni olfattive. A Vienna, ad esempio, l’odore che prevale è quello del caffè che filtra dalle numerose caffetterie del centro storico della città. Nocciola e cioccolato, invece, sono odori tipici del quartiere di Ottakring. Questa dolce fragranza si va a mescolare con l’intenso odore di luppolo del vicino birrificio, situato in una delle strade principali. Roma, invece, profuma principalmente di storia, di antichità. Gli odori del passato glorioso si mescolano perfettamente a quelli delle pietanze tipiche del centro Italia provenienti dalle varie osterie del centro storico. Ad Amsterdam, l’odore che fa da padrone è l’aroma di cannabis che fuoriesce dai coffee shop dei quartieri del centro. L’odore della foglia a cinque punte si mescola perfettamente a quello dei tulipani venduti nei chioschi della capitale olandese e degli stand di patate fritte disseminati in ogni dove. L’importanza dell’olfatto è altamente valorizzata in Inghilterra, dove nelle principali città vengono organizzati veri e propri tour olfattivi. Spesso ci soffermiamo a guardare incantati i paesaggi e le meraviglie che ci si prospettano davanti agli occhi, ma ciò che veramente ci portiamo a casa dopo un viaggio, sono un insieme di esperienze sensoriali tra le quali l’odore è destinato a rimanere per sempre nella nostra memoria.

 

Cuccioli da allevare tra le mura di casa

Cani, gatti, ma non solo. Chi ha detto che gli animali da compagnia devono chiamarsi per forza Fido o Ginger? Ci sono cuccioli di diverse specie che hanno lo stesso bisogno di amore e che possono offrire, a modo loro, significative dimostrazioni di affetto e tenerezza. Gli animali d’affezione, secondo le norme italiane, sono: cani, gatti, furetti, pesci tropicali decorativi, numerose specie di anfibi e rettili, gli uccelli protetti, ed infine roditori e conigli domestici. Esaminiamoli: furetto domestico, è un animaletto molto allegro e giocherellone, sempre a caccia di coccole e di attenzioni che è pronto a ricambiare. Non sopporta la solitudine ed è sempre vicino a chi si prende cura di lui amerà stare al vostro fianco quando vi distendete sul divano Anche il coniglio nano è un animale amico dei bambini molto sensibile e giocoso, è un animale sociale che predilige la compagnia, dovrete scovarlo sotto mobili e letti all’inizio perché dovrà ambientarsi ma poi non mancherà all’appuntamento con verdure e carote lasciandosi coccolare Insieme a canarini e pappagalli, tra i volatili nelle case italiane c’è il merlo indiano, che rispetto ai pappagalli ha addirittura una capacità vocale imitativa più accentuata. Vivace e sensibile, assicura compagnia con il suo canto e la sua curiosità e la mattina mentre prendete un caffè potete…scambiarci pure due parole!!

Serviti….subito!!

Succede un po’ a tutti, di essere di fretta mentre aspetti un caffè al bar, oppure mentre insieme ad amici sei a fare un pranzo veloce, specie  dove i locali sono un po’ più affollati di essere in attesa al bancone del bar, ma non riusciare ad avere l’attenzione del cameriere per ordinare.In questi casi, spesso si tende a pensare che la colpa è del cameriere che non fa bene il suo lavoro, ma secondo uno studio condotto da ricercatori tedeschi, la questione potrebbe essere leggermente diversa: può essere che siamo noi a non “lanciare i giusti segnali” al cameriere.In ambienti affollati e confusi può essere difficile comunicare: un problema concreto specie nel mondo dei servizi, dove la qualità del servizio stesso è strettamente dipendente dalla capacità di chi lo offre di soddisfare correttamente le richieste del cliente. Capire cosa fa sì che la comunicazione sia efficace o meno è fondamentale poi se si vogliono sviluppare strumenti di supporto ai servizi ed è così nato lo studio che ha visto l’analisi di numerose interazioni reali in veri bar, permettendo di trarre interessanti conclusioni.E’ emerso che il messaggio “voglio ordinare” è un messaggio non verbale: per farsi capire, secondo lo studio, è necessario essere rivolti verso il bancone e guardare un cameriere. Non esattamente una sorpresa, ma quel che è interessante è che mentre questi due movimenti assieme sono “necessari e sufficienti”, senza bisogno di aggiungere altri gesti, uno solo dei due, oppure azioni di tipo diverso, non appaiono altrettanto efficaci. A questo punto però entra in gioco anche l’abilità del cameriere, perché lo studio ha confermato che ignorare un potenziale ordine è considerato peggio che chiedere a qualcuno che ha già ordinato, o che non vuole ordinare, se desidera qualcosa. Pertanto fate attenzione quando chiedete un caffè a come lo chiedete…sarete serviti subito!!

 

Gli Italiani? Kitchen People!

Ben 1.000 italiani e 1.000 inglesi maggiorenni, e le loro abitudini a tavola, sono alla base della ricerca “Gli Italiani? Kitchen People!” un gruppo di studiosi si sono interessati al concetto di ospitalità e agli argomenti di conversazione oltre che a nuove abitudini sempre più comuni. Tavola e convivialità, chi può negare lo speciale rapporto che lega queste due dimensioni della nostra vita quotidiana? Ma ecco cosa sta cambiando, fra uno snack e un pranzo alla scrivania, una chiacchierata sulle vacanze e un invito. Chi l’avrebbe mai detto? A tavola siamo più veloci degli Inglesi. Togliendo infatti il tempo necessario per preparare i piatti, passiamo a mangiare 1,12 ore al giorno, ovvero ben 20 minuti in meno rispetto al popolo britannico. Durante la settimana dedichiamo circa 30 minuti sia alla cena che al pranzo, mentre nel weekend questi tempi si allungano. Il posto ideale dove mangiare? A casa! Italiani e Inglesi preferiscono mangiare tra le mura domestiche sia durante la settimana che nel weekend. Si chiama “desk food”: un modo di mangiare che era impensabile fino a poco tempo fa e che oggi indica l’abitudine sempre più comune di utilizzare la pausa pranzo in ufficio per consumare direttamente alla scrivania un pasto veloce, magari chattando con gli amici. Il 42% degli Italiani e il 57% degli Inglesi, che pranza fuori casa, consuma il proprio pasto alla scrivania. Chi mangia fuori, dove e cosa mangia? Si mangia in ufficio e mensa aziendale mentre nel weekend vincono ristorante e pizzeria Questi ultimi sono i luoghi prediletti dagli Italiani anche per una cena fuori sia in settimana che durante il weekend. Vince il piatto unico durante la settimana, seguito dal pasto completo e lo snack mentre nel weekend ci regaliamo il pasto completo. Argomenti passe-partout e tabù. Al primo posto il cibo, lavoro, poi i figli, la loro educazione e scuola e infine le vacanze. Agli italiani non piace parlare di politica, di economia e di soldi, ma l’argomento tabù per eccellenza è il sesso. Anche per gli Inglesi il sesso è l’argomento più imbarazzante.bento-box-pausa-pranzo-gatto

Il caffè ci rende più pazienti

Sono mesi che provate farvi dare un aumento di stipendio dal capo ma lui proprio non ne vuole sapere? Provate con una tazzina di caffè… Bevuta al momento giusto potrebbe fargli cambiare idea. Secondo alcuni scienziati ,infatti, la caffeina migliora la capacità di cambiare il proprio punto di vista, o almeno di comprendere meglio quello degli altri. Diversi studi comprovano che un paio di tazzine migliorano l’attenzione e l’attività cognitiva. Ma ora Pearl Martin e i suoi collaboratori hanno scoperto che con il caffè si può addirittura cambiare opinione. A 150 volontari è stato chiesto di scrivere su un foglio le proprie idee sull’eutanasia. Poi ad alcuni partecipanti sono stati somministrati, a loro insaputa combinati dentro un bicchiere di succo di frutta, 200 milligrammi di caffeina. Dopo quaranta minuti – quando l’effetto della caffeina raggiunge il picco – ciascun volontario ha letto un testo con ragionamenti sull’eutanasia diversi e contrari alle sue. I volontari che avevano assunto caffeina erano molto più disposti a cambiare il proprio punto di vista di quelli che non l’avevano presa. I ricercatori, inoltre, hanno distratto alcuni tra i “caffeinizzati” durante la lettura con altri compiti, come eliminare delle lettere dal testo oppure riconoscere alcuni suoni. E stranamente, nonostante l’effetto positivo della caffeina, i “distratti” costretti a dedicarsi a più attività contemporaneamente erano meno aperti verso le opinioni altrui. Questo dimostrerebbe che non si capiscono gli altri se non si pone la giusta attenzione a quello che dicono. E il caffè, migliorando le capacità mentali e la concentrazione, potrebbe aiutarci a farlo.caffe