Il caffè freddo….non è raffreddato…

Quello che a volte hai bevuto non era caffè freddo, era solo caffè raffreddato – e se non ti è mai piaciuto, ecco il motivo. In Italia, patria della moka e dell’espresso, il caffè freddo (o presunto tale) spesso è caffè raffreddato a temperatura ambiente e poi in frigorifero, magari per ore. La stragrande maggioranza lo fa così, e il risultato è sicuramente una temperatura piacevole, ma non il gusto lascia molto a desiderare. Il caffè una volta pronto ha una vita brevissima: dopo pochi minuti a contatto con l’ossigeno perde gran parte degli aromi, ma nel tempo peggiora anche ulteriormente. I chicchi di caffè contengono degli olii che degradano nel tempo: più lentamente quando il chicco è intero, velocemente una volta che viene macinato, velocissimamente quando il caffè viene estratto e lasciato aspettare, sviluppando via via aromi di rancido. Per fare un buon caffè freddo bisogna agire in velocità, versando o erogando il caffè appena pronto, direttamente sul ghiaccio. Che sia moka, espresso o capsula, la miscela per il caffè freddo deve essere diversa.. Una grana più grossolana di caffè permette agli aromi di rimanere imprigionati nella bevanda, una volta a contatto con il ghiaccio, solo così vi potrete bere di un ottimo caffè freddo

Caffè con l’uovo

Negli Stati Uniti non sanno che da questa parte del mondo ci sono bar a profusione a offrire un cucchiaino di zabaione da aggiungere all’espresso al bancone. Lasciamo loro credere di aver inventato questa stupefacente novità che da noi è conosciuta come una misura antica che serviva ad accompagnare il contadino che usciva per andare a lavorare. L’idea è all’incirca quello della ricetta tibetana, ovvero aumentare la quantità di calorie a disposizione del bevitore. Esiste una tradizione di tuorlo sbattuto in tazza proveniente da un altro paese asiatico, il Vietnam, pare motivata storicamente da una complessità nel reperire il latte da aggiungere al prezioso liquido nero. Mentre nel Midwest il cosiddetto “Church Basement Coffee” si prepara associando un uovo intero secondo alcune ricette, completo di guscio ai grani da macinare. Va da sé che infilare una cosa simile nella moka la annienterebbe, quindi si usa rigorosamente il caffè filtro. Questa variante sarebbe stata introdotta dai migranti svedesi che dovevano sostenersi durante le lunghe traversate oceaniche.