Quelli che nella terminologia popolare sono chiamati zuccheri fanno parte della categoria dei carboidrati o glucidi che forniscono al nostro organismo energia immediata, pare che oggi lo zucchero stia diventato uno dei nostri peggiori nemici. È troppo presente nella nostra dieta sotto la forma di un eccesso di carboidrati,. Tanto presente da essere diventato un pericolo per la nostra salute. La nostra salute è molto taoista. Si basa infatti sulla via di mezzo, non ama gli eccessi Protagonista assoluto delle nostre tavole, finisce spesso sul banco d’accusa come causa principale di diabete, carie, obesità, carburante principale dell’organismo, alimento dalla storia complessa e curiosa, tra i pilastri dell’economia mondiale, e arma a doppio taglio per la nostra salute. Se ne trova in abbondanza nel pancarré, nel ketchup e nelle salse in generale, nei sughi pronti e in tutti i prodotti da colazione (yogurt, succhi di frutta, cereali), che somigliano sempre di più a dessert veri e propri. Negli Stati Uniti, tre quarti di cibi e bevande confezionate contengono zuccheri o dolcificanti, che aggiungono sapore a prodotti poveri di grassi, ne modificano la consistenza e migliorano la conservazione.Ci sono almeno due modi per tagliare senza troppa fatica le dosi giornaliere di zucchero assunto: il primo è smettere di zuccherare tè e caffè e di consumare bevande dolcificate. Il secondo, è fare in modo che la propria colazione non sia a base di dessert: scegliere cereali e succhi di frutta non zuccherati, evitare di acquistare yogurt più simili a creme, consumare torte, biscotti e brioches con moderazione
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Sgroppino…e via!!
Cosa c’è di meglio che intervallare le portate di un pasto ricco con qualcosa di fresco e leggero? Da provare lo sgroppino al limone, una bevanda semifluida e digestiva, facile da preparare, che può essere consumata anche a fine pasto o come aperitivo. Non è ne sorbetto ne gelato ne frullato. La vera ricetta dello sgroppino prevede vodka, prosecco e sorbetto ma è molto personalizzabile ed ognuno può sostituire gli ingredienti secondo il proprio gusto! Lo sgroppino lo puoi preparare in casa in pochi minuti per deliziare gli ospiti con una bevanda fresca e dissetante, nel periodo estivo se organizzi degli incontri pomeridiani nel tuo giardino, potrai deliziare i tuoi ospiti preparandolo al momento e in pochi secondi. Potete anche dare spazio alla fantasia e farlo alla fragola, al mandarino, al caffè, al pompelmo e senza alcool, una piacevole e gustosa bevanda
Qual è il tuo comfort food preferito?
Cibo per l’anima, ovvero i piatti che desideriamo quando siamo giù di morale e che ci soddisfanno con il loro gusto dolce e salato. Con il termine “Comfort food”, sempre più in voga anche in Italia, si individuano gli alimenti o i piatti che invadono di un senso di piacere chi li consuma, che soddisfano un bisogno emotivo e sono noti per la sensazione di benessere che regalano al corpo. Per gli italiani il comfort food è quel boccone carico di ricordi, quell’emozione che ricompare più viva che mai non appena si gusta il piatto del cuore; è un alimento o una bevanda che desta un sentimento di nostalgia e di rassicurazione. In genere è il cibo dell’infanzia o legato a una persona, a un posto o a un tempo felice. La torta della nonna, ad esempio, ma anche le tagliatelle della mamma, il polpettone della zia o lo sformato di zucchine. Vi sono alimenti che per natura favoriscono il rilascio di endorfine, come le noci e il cioccolato fondente, che contribuiscono in a ridurre lo stress e migliorare l’umore; ma nel caso del comfort food, alla capacità di influire sull’umore si aggiunge il valore emotivo del piatto, legato a esperienze significative di un periodo della propria vita o di un evento in particolare, pertanto tutto può essere …… comfort food.
1400 Euro per una tazza di tè
Ci sono certamente bevande pregiate che costano decisamente care. Ma poche raggiungono i prezzi di un particolare tè, il Da Hong Pao, per una tazza del quale bisogna sborsare 970 euro. Un singolo grammo del pregiatissimo tè costa infatti oltre 1.400 euro, quasi 30 volte quello che vale la stessa quantità di oro.A spingere verso l’alto il prezzo della bevanda sarebbe la rarità delle foglie utilizzate: si tratta infatti di una varietà di tè che cresce sulle montagne Wuyi, nella Provincia cinese di Fujian, e cresce solo selvatica e non è possibile coltivarla, tanto che i cercatori di questa pianta hanno un particolare religioso per chiedere l’aiuto degli dèi per trovarla, dato che la sua rarità richiede un grosso colpo di fortuna.Ma è anche la lavorazione a rendere tanto prezioso questo tè: quando una pianta viene trovata, viene accudita per un certo periodo lavando le foglie con latte di capra, e una volta raccolte le foglie queste vengono cotte e lasciate a essiccare per lunghi periodi, che possono raggiungere addirittura gli 80 anni.La tradizione cinese attribuisce al Da Hong Pao capacità curative quasi miracolose. Lo stesso nome è legato ad una leggenda “Da Hong Pao” infatti significa “Il grande abito rosso”, tale abito sarebbe stato fatto “indossare” alle piante da un imperatore della dinastia Ming, come celebrazione del fatto che la madre malata era guarita dopo avere bevuto una tazza del miracoloso tè.Se le versioni “originali” del pregiato tè raggiungono prezzi spropositati, sono in commercio anche versioni “low cost” del Da Hong Pao, dove vengono usate piante di tè dello stesso tipo ma cresciute in luoghi leggermente diversi, e soprattutto non sottoposte al lungo invecchiamento. “Low cost” per modo di dire, in ogni caso: una tazza costa comunque intorno ai 250 euro
Smoothies….deliziosi
Con l’arrivo del caldo cresce la voglia di vivere la cucina con più leggerezza e trasformare gli ingredienti semplici e naturali in bevande gustose come smoothies, frullati e centrifugati. Ottimi per fare il pieno di vitamine, sono la nuova mania degli italiani. Lo afferma una recente indagine di Coldiretti che registra un aumento del 5% degli acquisti di frutta e verdura proprio per consumare queste bibite green. Una percentuale di acquisto “in netta controtendenza rispetto all’ andamento stagnante dei consumi”, dichiara l’organizzazione degli imprenditori agricoli. I drink di tendenza si possono preparare in casa grazie agli elettrodomestici in commercio: dal classico frullatore alle centrifughe più evolute, fino alle macchine specifiche per estrarre il succo o realizzare sorbetti, ci sono inoltre anche gli utensili che aiutano a pulire la frutta, resta solo da portarla in tavola con ricette in sintonia con le stagioni.
Birra curiosità e…
Nel nostro Paese, da sempre, la bevanda alcolica per eccellenza è il vino, mentre la birra viene preferita nei Paesi nordici ed anglosassoni. Negli ultimi anni anche in Italia si sta sviluppando un nuovo interesse nei confronti della bionda bevanda. Le fonti storiche testimoniano come l’uso di fare una bevanda dal grano sia molto antico: la birra era conosciuta e consumata già in Egitto e in Mesopotamia. La sua maggiore diffusione si ebbe a partire dal Medioevo, quando veniva prodotta nei monasteri. Anche se nell’ideale collettivo la birra è una bevanda “da uomini”, la sua storia prova che non è affatto così. Tra i sumeri essa veniva servita solo dalle donne; in Grecia era la bevanda sacra alla dea Cerere. In Egitto le donne incinta ne omaggiavano la dea Erneunet, che in cambio avrebbe dato loro tanto latte per sfamare i loro piccoli. Non bisogna trascurare inoltre il fatto che la birra si presta non solo ad essere bevuta, ma anche a molti altri usi alternativi! Ad esempio, è un ottimo ingrediente da usare in piatti a base di carne. Unita alla farina serve per preparare un’ottima pastella per il fritto. Può essere usata per lucidare i mobili di legno, per rendere più luminosi i capelli e infine pure per fare un bel pediluvio rilassante! Se a questo si associa che, secondo recenti studi, bere birra fa bene alle ossa, previene i calcoli renali, e rende addirittura più intelligenti, non mancano certo buoni motivi per consumare e usare questa antica bevanda che, oltretutto… è anche buona e dissetante!

Fate scorta di caffè…
Cominciate a fare scorta di caffè, perché tra non molto l’arabica, che costituisce il 70% circa della produzione totale di una delle nostre bevande favorite, potrebbe divenire una merce molto rara. Alcuni stimano addirittura che potrebbe scomparire entro il 2080. Il motivo è che questa varietà cresce nelle zone più alte della vegetazione delle montagne tropicali e con l’innalzamento progressivo delle temperature non avrà più una zona fresca dove instaurarsi. Ne sono molto preoccupate le grandi aziende produttrici, ma anche tutti coloro che non riescono a fare a meno del profumo della moka e della tazzina di caffè appena svegli.
Momenti di benessere
Il tè è una bevanda generalmente nota, è molto difficile tracciarne la storia della sua provenienza, fino alle sue origini. Tuttavia, è alla Cina che guardiamo quando facciamo riferimento alla tradizione più radicata e importante all’interno della società. È in questo continente che il consumo di tè avviene tramite una vera e propria celebrazione dal carattere sacro.
Impossibile, per gli amanti di questa bevanda, rimanere indifferenti al fascino dell’antica tradizione. Con un cucchiaino di zucchero, una spruzzata di limone, qualche goccia di latte: gustare un tè è una tradizione millenaria e globale e allo stesso tempo un’esperienza del tutto propria da declinare secondo i propri gusti. Esistono infinite di tipologie di tè e altrettante varianti di accessori per gustarlo.
Quando ci si siede su di una poltrona e si versa del tè da una teiera la consapevolezza di puro relax e il piacere del palato diventano ancor più gratificanti.
Gli appassionati del tè lo sanno bene: una teiera non è solo un accessorio utile, ma anche elemento di determinazione dell’atmosfera che coinvolge questo rito solitario o conviviale.
Insomma, la scelta della teiera rispecchia anche un po’ la nostra personalità e racconta molto sulla nostra attenzione al nostro modo di vivere.![]()