Morte sesso e banchetti per far profumare il mare

Non esiste un singolo composto chimico in grado di spiegare, da solo, la quintessenza dell’odore di mare: quel mix di salato, frizzante, con un retrogusto di alga, zolfo e pesce avanzato. Questo bouquet di odori è il risultato dell’interazione di almeno tre principali molecole.Il DMS, è il responsabile del caratteristico odore di salsedine, la “puzza” di alghe percepita in certi momenti lungo le coste. Questo composto sulfureo conferisce un odore pungente alle alghe, alle paludi, ai tartufi, ad alcuni tipi di birra e formaggio Negli oceani, questo composto è prodotto dai batteri che digeriscono il fitoplancton. Quando il fitoplancton muore, libera in mare questa sorta di filtro solare, e i batteri che se ne nutrono producono il dimetil solfuro. Gli uccelli marini usano questa puzza per identificare le aree più ricche di pesce. Dictioptereni. Questi composti volatili sono i feromoni sessuali di alcune specie di alghe, usate dalle parti femminili per attrarre le controparti maschili. Sono responsabili del caratteristico odore di “alga secca” percepibile su alcune spiagge e in alcune cucine che usano le alghe marine come ingrediente .Bromofenoli. Il piacevole odore di mare tipico di bivalvi, molluschi e crostacei è dovuto soprattutto ai bromofenoli, composti chimici che in alte concentrazioni producono un aroma pungente di iodio. Gli animali di mare di cui ci nutriamo non producono questi composti da soli, ma grazie a vermi marini, alghe e altri organismi che vivono sui fondali.I salmoni del Pacifico, che passano parte della loro vita in acqua dolce e parte nell’oceano, presentano alte quantità di bromofenoli quando sono catturati in mare, e quasi nessuna se presi da torrenti. Ogni tentativo di aggiungere bromofenoli alla dieta di pesci di allevamento, per farli odorare di mare, ha funzionato finora soltanto a metà. Si profuma di mare se si viene dal mare.

Il vento

Da questa notte la nostra penisola è attraversata da forti venti ma quando parliamo dei venti, ci riferiamo di base all’origine storica dei loro nomi, anche se poi ogni vento ha le sue caratteristiche tipiche e riconoscibili che cambiano dà luogo a luogo, oltre alla loro direzione, forza e temperatura. A noi piace molto la frase che ormai risuona durante le nostre uscite negli anni, che il vento è come l’amore, prima o poi cambia! E’ un po’ come fosse l’umore di Eolo che ci regala giornate meravigliose con piacevoli venti in riva al mare o dure sfide incappucciati o accucciati difronte ad un scoppiettante camino. I nomi dei nostri venti giungono dalla storia, si basano sulle abitudini di navigazione dei Veneziani che utilizzarono l’isola di Malta come il centro di riferimento per tutti i venti del Mediterraneo e ne attribuirono i nomi in base alla loro direzione rispetto a questa isola. Si capisce così perché alcune delle direzioni suggerite non sono esattamente corrispondenti alle nostre che ci spostiamo un pò di longitudine rispetto a Malta. Ecco allora la Tramontana che è il noto vento che soffia da Nord è il vento di terra. Freddo e secco. Si chiama tramontana perché passava, tra-i-monti Balcani e raggiungeva l’isola di Malta da Nord. Grecale: vento di terra; Freddo e secco. Facendo sempre riferimento all’Isola di Malta, è il vento che arrivava dalla Grecia che si trova a Nord Est. Levante: il vento che viene da dove “leva” il sole, cioè da dove sorge ad Est. Scirocco: Rispetto all’Isola di Malta, è il vento caldo e spesso umido che arriva dalla Siria che si trova a Sud Est. Libeccio: il vento che soffia dalla Libia. Che sarebbe esattamente a sud ma per gli antichi navigare in Libia significava soprattutto puntare Tripoli quindi Sud Ovest. Ponente: il vento dove pone, cioè dove cala il sole ad Ovest. Maestrale: è il vento tipico, quello che soffia più spesso e che ha caratteristiche molto variabili. È il nostro vento principale, appunto il Maestro, quello che per i Veneziani nel mar Mediterraneo arrivava da Roma.

Una scorta di vitamina D anche d’inverno

L’inverno mette di cattivo umore, è un dato di fatto. Le giornate sono più corte, le piogge si fanno frequenti e il tutto, inevitabilmente, influenza il proprio stato d’animo. Come ritrovare il sorriso? Fare scorta di vitamina D, ad esempio, potrebbe rappresentare una valida soluzione per sbarazzarsi di ombrelli, cappotti e tanta tristezza. Come? Volando alla volta di destinazioni in cui il sole scalda le pelle. Se l’indecisione regna sovrana, niente panico: basta appellarsi ai last minute che hanno una lista di destinazioni dove il freddo è solo un brutto ricordo. Preparatevi dunque a fare la valigia senza dimenticare la crema solare e, ovviamente, il costume da bagno. I Caraibi hanno fascino da vendere. Dove andare? Tra le mete cult a spiccare è la Repubblica Dominicana, un’isola dove il calore, e non solo quello del sole, è all’ordine del giorno. Da non perdere Playa el Broke, una spiaggia dal fondo sabbioso rinomata per le sue onde del mare perfette per gli appassionati di surf. Non è da meno Cuba. Non vi limitate alla vita da spiaggia perché c’è un mondo da scoprire. Anche in tavola. Mettetevi comodi e ordinate un mojito, Clima caliente anche quello che si respira in Florida, a Miami. Dopo una mattinata in spiaggia, perché non mettersi in marcia alla scoperta delle infinite attrazioni cittadine? Da non perdere, ad esempio, il Wynwood Art District. Al calar della sera, via libera alle festa. La notte è giovane e i locali di South Beach sono pronti a tenervi compagnia fino al mattino.Quando si parla di Messico, impossibile non sgranare gli occhi.Se gli sportivi scelgono le spiagge di Cabo San Lucas attratti dalla possibilità di praticare surf, snorkeling, immersioni, pesca o whale watching, chi non resiste al fascino dei siti archeologici può puntare a Teotihuacan. Che dire invece dell’Egitto? Sharm El Sheikh, nota località balneare, sta vivendo un momento di rinascita. Il Mar Rosso attira tutti gli amanti del mare pronti a indossare pinne e boccale e scoprire una meravigliosa barriera corallina, insomma sono molti i posti affascinanti dove andare a far scorta di vitamina D anche d’inverno

 

I posti dove il vostro uomo dovrebbe portarvi

La Sardegna una delle isole più belle del mondo talvolta è capace di tingersi di soffici colori, dolci ed avvolgenti. Il romanticismo è incastonato nella terra. Le montagne e le acque del mare si trasformano in palcoscenici di eccezionale bellezza da assaporare e vivere in compagnia della vostra dolce metà.Tra profumi e tramonti, sapori e rumori lasciatevi incantare dall’isola che non c’è, cullata dalle onde del mar mediterraneo e sempre osservata dalle stelle. Ci sono quei posti dove l’amore è un’esplosione di colori, da scoprire, esplorare e vivere. Il Faro mangiabarche Questo meraviglioso faro bianco che spezza il blu monocromatico del mare e del cielo. Un retroscena perfetto per lunghe passeggiate o lunghe ore seduti a parlare e semplicemente trascorrere del tempo insieme. Quando il mare è quieto, l’atmosfera è dolce e romantica, il mare è sfiorato dal passaggio di qualche magnifica barca a vela e il silenzio circostante è unicamente infranto dal suono delle onde. Altrettanto meraviglioso anche con il mare in tempesta, quando piove e le onde si infrangono. Il lato nascosto dell’amore, quello acceso, libero e passionale.  Tutta la forza della natura che vi farà scorrere veloce il sangue nelle vene, mano nella mano. Cala Luna Indiscutibilmente una delle spiagge più belle della Sardegna, nascosta e raggiungibile solo via mare. Un posto fuori dal mondo, isolato ma incredibile. Sempre poco frequentato e, se siete fortunati, potreste giungere sul posto e scoprire che è completamente deserto. Le sue grotte naturali sono un fresco rifugio dal sole caldo, e il suo mare cristallino sono un incanto. Gita in barca, pic-nic, un tuffo nel mare e una sera abbracciati a fissare il tramonto in uno dei posti più intimi, privati e romantici dell’isola. Castelsardo Nel nord dell’isola, questo è uno dei posti più romantici della Sardegna da vivere almeno una volta nella vita. Le antiche strade e luci soffuse sono maestre di momenti indimenticabili, scenario perfetto per immortalare momenti di pura magia. Il suono del mare del golfo dell’Asinara è l’accompagnamento perfetto. Che siano lunghe passeggiate, scatti fotografici o cene a lume di candela, questo è il posto perfetto per stare in due, tutto è magnifico, tutto è profondamente romantico.

Al mare da soli o in compagnia……cosa fare

Cosa fare al mare per non annoiarsi? Sembra impossibile non riuscire a divertirsi in vacanza, eppure spesso si sviluppano delle dinamiche, per cui un viaggio di piacere e relax si tramuta in un vero e proprio incubo. Quando si è soli, si rischia la solitudine, quando invece si è insieme al proprio partner, a subirne può persino essere la relazione stessa. E’ importante giocare d’anticipo, capire i gusti dei propri compagni di viaggio, siano essi amici o fidanzati, per rendere la vacanza il più spettacolare e indimenticabile possibile. Avete deciso di partire per le vostre vacanze da soli Cosa fare al mare per non annoiarsi da soli? la spiaggia: se siete persone tranquille, in cerca di relax, vi basterà rilassarvi sul vostro lettino oppure sul bagnasciuga e prendere il sole, ammirando il paesaggio. Se invece pensate che questo tipo di vacanza sia troppo noioso per il vostro animo una tra le tante cose che potete fare al mare per non annoiarvi è provare con uno degli sport a più alto tasso adrenalinico che si possa praticare al mare, ovvero il surf magari fatevi aiutare da un istruttore. Un ottimo metodo anche per fare nuove amicizie. Fare yoga al mattino, quando ancora la spiaggia non è invasa di ombrelloni, è un’ottima idea. Cosa fare al mare se si è in compagnia del proprio partner? Sembra banale, eppure sono moltissime le coppie che non hanno un’intesa così stretta e faticano a passare le vacanze sempre assolutamente insieme. Anche chi convive o è spostato, nella vita quotidiana, non trascorre tutto il tempo con la propria metà, gli impegni lavorativi o familiari assorbono comunque una parte di tempo. Se siete una coppia rilassata e amante delle comodità, per voi ovviamente la soluzione sarà una magnifica spiaggia dotata di ogni comfort, con tanto di bar e camerieri pronti a servirvi cocktail di frutta fresca. Un bagno in piscina la mattina, un massaggio, un bagno a tarda sera in mare e la vostra vacanza funzionerà a meraviglia. Se invece siete tipi avventurosi, per evitare crisi all’orizzonte, organizzate uno schema d’azione, prima della partenza, studiatevi tutte le attività che si possono svolgere nella vostra vacanza. In una vacanza al mare, sono un’infinità le attività che si possono praticare, dalle immersioni, alle partite di beach volley, ma si può anche andare a correre sul bagnasciuga la mattina presto, e ancora si può andare a cavallo, in barca a vela, oppure si può fare surf o wind surf. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. Se siete in compagnia della vostra dolce metà, la soluzione migliore è trovare un accordo pre-partenza, l’unico modo per trascorrere la vacanza in armonia e tornare più innamorati di prima.

Vacanze in barca a vela

State pensando di programmarne una anche voi per le prossime vacanze? Gira e rigira avete scelto di fare un esperienza nuova magari…in barca a vela? Una vera e propria scuola di vita che mette in relazione lo svago, la natura e una sana capacità di relazione. La barca a vela è perfetta per chi ama una vita dinamica, sportiva e per chi ha spirito di squadra. Ma cosa bisogna sapere davvero per metterci piede la prima volta? Lo spirito è quello che  conta di più , ognuno è bene che si senta chiamato in causa per occuparsi di qualcosa a beneficio di se e di tutti. Cucinare, lavare i piatti, aiutare a sistemare, andare a fare la spesa, dare una mano allo skipper durante le fasi di ormeggio, ecc. Lo skipper durante il briefing iniziale vi darà delle dritte per convivere in barca, e vi dirà che certe cose non devono accadere, vi chiederà, di lasciare libero il “tavolo da carteggio”, lo spazio in cui si cucina e si mangia. Capita spesso invece di appoggiare li sopra ogni cosa,asciugamani, cellulari, biscotti, bicchieri macchine fotografiche, pinne, creme. Quale abbigliamento  portare in barca ? Magliette per ripararsi dal sole un cappellino con occhiali da sole. un golfino o una felpa per la sera.Un k-way, un paio di pantaloni lunghi. Completiamo la borsa, sempre morbida ovviamente appena vuota si piega e la si fa sparire sotto i letti , con un paio di scarpette, se proprio non potete farne a meno, una zeppettina o comunque ciò che vi piace, basta che non le indossiate in barca e soprattutto, non quando siete in passerella. Al fine di evitare brutte figure quando di notte si finisce nell’acqua di mare in un porto, ovviamente vestiti di tutto punto dopo la splendida serata al ristorante. Potreste essere pronti  per provare questa magnifica esperienza, ricordando che la barca a vela è estremamente divertente e facile, basta aver chiari i punti principali per non farla diventare al contrario una vacanza da incubo.