Facciamo entrare la primavera in casa

Quello che stiamo vivendo non è certo un momento di serenità, spensieratezza e grande entusiasmo, ciò nonostante  la natura fa il suo corso, inesorabile, e la primavera è arrivata. L’aria è mite, il sole tramonta tardi, gli alberi sono in fiore e gli uccellini cantano fin dal primo mattino.Che ne dite di fare entrare un po’ di questa meravigliosa e esuberante atmosfera anche nelle vostre case? Del resto non potendo uscire – ancora per qualche giorno si spera – e godercela immersi in parchi, giardini, monti e laghi, possiamo sempre iniziare a farci contagiare dai suoi benefici effetti anche all’interno delle quattro mura. Decidiamo, quindi, di dare inizio ai cambiamenti per una primavera che prenda forma anche nelle nostre case. Il nuovo senso di vigore viene reinterpretato con nuove freschissime colorazioni in tavola, dai bicchieri ai portaposate ai piatti; e ancora set di ceste e contenitori dai colori naturali, intrecciati a mano e originali decorazioni per dare personalità ad ogni angolo. Protagoniste indiscussi i fantastici vasi di  piante , e di fiori, con mille sfumature che la natura ci regala in questo periodo.E visto che abbiamo più tempo da dedicare alla nostra casa cogliamo l’occasione per qualche cambio radicale: nuovi quadri  e nuove tinte per le pareti, oltre ad un piccolo orto verticale da posizionare in cucina Non dimenticatevi  infatti del potere delle piante. Che abbiamo un piccolo terrazzo, un più spazioso terrazzo o un giardino, le piante sono ossigeno per noi, senza dimenticare il loro valore  fortemente decorativo e il fatto che prenderci cura di loro ci fa stare bene e ci impegna un po’ il tempo. Ci sono studi che dimostrano che avere piante in casa incoraggia l’entusiasmo e l’ottimismo. La vegetazione porta calma al nostro cervello. Non siete pollici verde? A parte che potete sempre diventarlo, per iniziare potete scegliere vasi di piante grasse e i cactus, semplici da gestire e pare  utili per evitare disturbi come il mal di testa.

 

Traditi si …ma non da un’amica

Essere tradite da un’amica è, molto probabilmente, una delle delusioni più pesanti che si possano subire. A volte è più dura rialzarsi da una delusione in amicizia che in amore. Perché un’amica, specie se una delle migliori amiche, è spesso detentrice di confidenze più intime di quelle che siamo in grado di fare ad un partner. Una vera amica è una consigliera, uno specchio e un’alleata. Ma allora, se l’amicizia racchiude valori così elevati e l’amicizia ha così tanta importanza, perché, anche gli amici, a volte, si tradiscono? In amicizia, come in amore, o in qualunque altro tipo di relazione dovremmo imparare a dosare l’accelerazione che imprimiamo alle nostre emozioni in fase di partenza, se solo fossimo un po’ capaci di analizzare in maniera più razionale, rispondendo con la testa, anziché con la pancia,  probabilmente avremmo eliminato un primo 10% di rischio di tradimento. La seconda cosa che dovremmo imparare a fare è quella di smettere di proiettare sull’altra persona i nostri comportamenti. Pensare “io farei così” è sbagliato. Impariamo a pensare che ogni persona è diversa da noi e il nostro modo di agire e di pensare non è per forza quello degli altri. Se riuscissimo a raggiungere questo step, avremmo tolto, con molta probabilità, ancora un altro 40% di rischio di tradimento. Infine, se ci troviamo di fronte ad un’amicizia, vera e sincera, il restante 45% di rischio di tradimento, potremmo eliminarlo mantenendo sempre un confronto diretto e schietto con l’altra persona. Senza paura di dire o di non dire, perché qualunque malinteso potrebbe creare delle spaccature in un rapporto.   C’è ancora un 5%. Quello è dato dall’ imprevedibilità. È un rischio che dovremmo mettere sempre in conto. Ricordate che l’amicizia, quella vera non è mai mossa da alcun tipo di interesse e se si riesce a mantenere la relazione senza interessi, quell’amicizia è destinata a durare a lungo. In caso contrario, fatevene una ragione, non era un’amicizia, era soltanto una conoscenza finalizzata ad un qualche scopo. A volte, purtroppo, per riempire gli spazi lasciati dalla solitudine

Disegnare agisce sul cervello

In generale disegnare, dipingere e realizzare oggetti a mano modellando la creta sono attività particolarmente indicate per stimolare le funzioni cognitive, ridurre lo stress e renderci felici. Non temete se non siete provetti pittori, si tratta di attività che potete fare anche se la vostra capacità artistica equivale a quella di un bambino piccolo, perché nessuno vi valuterà, lo potete fare soltanto per voi stessi. E i benefici saranno evidenti, in particolare per il vostro cervello. Ecco sette cambiamenti che accadono dentro di noi semplicemente disegnando. Stimola la creatività, anche se ci sembra di non averne. Come in tutte le cose è la pratica a renderci bravi o a farci migliorare. Quindi lavorare sulla nostra capacità di immaginare non può fare altro che aumentare la nostra creatività. Rende più forti dal punto di vista psicologico. Forse perché, disegno dopo disegno, diventiamo più consapevoli e capaci di trovare nell’arte un eccellente alleato e una valvola di sfogo dalle emozioni. È ormai assodato che chi fa arte visiva riesce a reagire in maniera più energica e propositiva alle avversità. Felicità assicurata, infatti il disegno spesso viene utilizzato anche come sostegno per chi soffre di lievi stati di depressione. Forse perché aiuta a incontrare una parte molto nascosta di noi stessi e a tirare fuori quello che fa soffrire. Fa bene alla memoria. Non solo cibo ricco di fosforo, ma anche dedicarsi a un’attività artistica allena le nostre capacità cognitive. Inoltre, è risaputo che, ad esempio, realizzare mappe concettuali come dei grafici colorati ci aiuta nel tenere a mente le cose. Tutto ciò che è disegnato si ricorda meglio. Combatte l’ansia a colpi di disegni e colori, oppure manipolazione. Dedicarsi a un’attività artistica ci fa concentrare e fa allontanare la mente da quei meccanismi che ci portano sensazioni sgradevoli di stress e agitazione. È un po’ come meditare, ma con una matita in mano. Aiuta quando si sta male. Anche in questo caso non si tratta di magia, ma soltanto di distrarre e allontanare la mente da una sensazione dolorosa o di malessere, per farla concentrare su come realizzare al meglio il nostro progetto. Ancora più concentrati grazie al disegno: dedicarsi a questa attività migliora la memoria, ma anche la nostra capacità di essere totalmente presenti in quello che stiamo facendo, riuscendo così a trarne il meglio.