Davanti ad un camino

Legna scoppiettante, colori sfavillanti, calore avvolgente, un fluire di pensieri, idee, emozioni, davanti ad un caminetto acceso Quanto è  apprezzabile l’entrare in casa e trovare ad accogliervi il calore, il profumo particolare che solo la legna che arde può dare, seduti difronte al camino si   inizia a vagare con i pensieri, catapultati in un piacevolissimo stato di pace e tranquillità. Stare lì a fissare il fuoco che arde vi permette di focalizzarvi su qualcosa e di lasciarti andare. Il fuoco, che piano piano si consuma, aiuta a concentrarsi sul momento presente alleggerendo i pensieri e le preoccupazioni relative al futuro. Ecco un aspetto del caminetto a cui spesso non si pensa, presi dalla frenetica vita quotidiana, con sempre maggiore difficoltà riusciamo a ritagliarci dei momenti tutti per noi. E poi…? E poi  arriva la sera, l’ora di cena, riuniti a tavola dinanzi al camino dove poter iniziare a  banchettare. I cibi più variegati ci fanno compagnia … i piatti tipici  semplicemente  la pizza e le nocciole tostate , affettati, salumi o l’agnello, arrostito direttamente sul caminetto e i tipici muffins americani. Il cibo come fonte di tradizione, cultura, piacere, scambio di idee tra generazioni ed il caminetto, che unisce attraverso calore e luce e diventa potente strumento per entrare in contatto con se stessi e con gli altri.Il fantastico potere del fuoco

Regali di Natale

Natale è alle porte, e se molti, muovendosi in anticipo dopo aver “scandagliato” amici e parenti, fidanzati e fidanzate, mogli e mariti, hanno già spuntato tutte le caselline sulla loro lista degli acquisti per i regali, alcuni ancora non sono riusciti a trovare il regalo perfetto, l’idea sfiziosa, l’oggetto adatto per un regalo memorabile.In soccorso degli ultimi ritardatari, per fortuna, arriva Ferrini. Che propone idee originali e intriganti per trovare il regalo perfetto per l’amico, il fratello, il fidanzato, il papà, il marito o magari anche il capo: ad esempio l’originale completo da sushi e se il destinatario non va matto per il cibo giapponese e allora niente paura un orologio con clessidra farà la sua parte. Ma da Ferrini non ci sono solo doni originali: il brand propone anche idee regalo e per i freddolosi che amano gustarsi una tazza di o di cioccolata davanti alla tv con eleganti e pratiche scatole porta thè. Ma quest’anno vanno forte anche i candelabri, che Ferrini offre a un prezzo imbattibile. E c’è una soluzione anche per chi, all’ultimo minuto, ancora non riesce a decidersi: un grande assortimento di cesti da regalare vuoti se porta legna o fioriere, o colmi di delizie salate o dolci. E a rendere Ferrini la destinazione perfetta per gli ultimi regali di Natale è anche la particolarità del brand, che da sempre offre complementi alla moda, capaci di adattarsi alla personalità di chi li regala e chi li riceve.

 

 

Candele Profumatissime

Profumate, bellissime e sfarzosissime. Sono le Candele profumate che saranno di sicuro le più amate della stagione, ora che le giornate si stanno accorciando e abbiamo più voglia di goderci la nostra casa Fragranze dolci e speziate che vi fanno sentire subito coccolata e protetta dai primi freddi autunnali. Sin dai tempi antichissimi le candele hanno accompagnato la storia dell’uomo, fanno parte del nostro vivere quotidiano a tal punto da farle diventare anche complementi d’arredo raffinati ed eleganti. Saranno ideali compagne per una sera romantica insieme al tuo lui, ma accompagneranno divinamente anche un cammino acceso con la legna scoppiettante Utilizzate al meglio le vostre candele, ricreandovi la giusta atmosfera , ma ricordatevi di non lasciarle mai  incustodite.

 

L’epifania tutte le feste……

“L‘Epifania tutte le feste le porta via“, tanti sono i proverbi legati all’Epifania ovviamente al fatto che la festa dell’Epifania 6 gennaio è l’ultima del periodo natalizio e per un’altra fase festiva si dovrà attendere fino al Carnevale o la Pasqua. Per tale motivo è nata la metafora della befana che prende le feste di natale e le porta via con sé. Tra l’altro è anche il giorno in cui tradizionalmente vengono rimossi gli addobbi natalizi e quindi anche l’albero. Una simpatica filastrocca che si tramanda da generazioni e che sicuramente ricordate è: “La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana Viva, viva la Befana”. La filastrocca sottolinea l’aspetto sbrindellato e quasi ripugnante che la magica vecchia presenta. A differenza di Babbo Natale che, pur nella sua età avanzata, gode di un’immagine  gradevole, la Befana non fa mistero della sua apparenza decrepita che incute timore e ribrezzo, soprattutto ai più piccoli. La sua bruttezza avrebbe una funzione: racchiuso nella forma della vecchietta trasandata vi è tutto il negativo dell’anno appena trascorso, chiuso in una figura sacrificale, la “vecchia” che viene bruciata e che, tuttavia, si riscatta, portando doni ai bimbi buoni. Nel suo personaggio convivono elementi positivi e negativi anche se, complessivamente, prevale l’azione benevola e generosa della consegna dei doni.

Arriva la befana….

Il 6 gennaio è il giorno dell’Epifania “che tutte le feste si porta via”. Ogni regione ha le proprie usanze e leggende, ma la figura più popolare, di questa ricorrenza, è la Befana. Gobba e con il naso ricurvo, la vecchietta “che vien di notte, con le scarpe tutte rotte” non è così bella e rassicurante come Babbo Natale. Eppure anche lei arriva a cavallo della sua scopa magica per portare i regali ai bambini buoni. Una volta nella calza della Befana, appesa al camino, ci finivano per lo più frutta secca, agrumi, caramelle e biscotti. Il carbone era riservato esclusivamente a chi, durante l’anno, aveva fatto il monello. Un’altra leggenda ricollega, invece, la Befana (il cui nome è una storpiatura di Epifania, “manifestazione”) ai Re Magi che, non riuscendo a trovare la strada per arrivare alla capanna di Betlemme, chiesero informazioni a una vecchietta. Questa si rifiutò di aiutarli, ribattendo in modo scortese. Pentitasi della propria azione, la donna per riparare riempì un sacco di dolci e si mise in cammino, bussando a tutte le porte alla ricerca di Gesù e offrendo in cambio i doni che aveva portato con sé. La calza della befana nasce dall’ unione di due esigenze: le calze di lana, che venivano fatte a mano dalle nonne, erano non solo degli ottimi indumenti contro il freddo ma anche dei contenitori elastici e morbidi, capaci di contenere più dolciumi possibili. Un tempo c’era anche l’usanza di mettere ben in vista delle scarpe nuove, che la Befana avrebbe potuto prendere in caso di necessità – lei ha sempre le scarpe rotte – in cambio dei doni.a-casa-della-befana-al-teatro-della-memoria-2

 

 

Le vetrine di Natale

Le vetrine natalizie possono essere considerate il tormentone dei commercianti! Sono le uniche che vengono realizzate  da quasi tutti i negozi, al contrario di quanto invece accade per le altre festività. Già da settembre i commercianti iniziano a porsi le domande su che decorazioni possono fare per Natale. Se vuoi realizzare delle vetrine strepitose,chiederti quali decorazioni puoi mettere in vetrina non è la domanda migliore da porsi. Prima di pensare agli addobbi. Il Natale non è un  tema, ma è una festività su cui creare un tema. Quando pensi al Natale cosa ti viene in mente? Sicuramente vengono in mente i biscotti, le renne, i ghiacciai del polo, Babbo Natale, il calore di un camino, gli elfi, gli angeli,  il pese dei balocchi, il pupazzo di Neve etc… Bene, è da questi elementi che devi tirar fuori il tema da usare. Pensa ai prodotti di punta o ad un pacchetto-natalizio in modo da far capire subito al passante che da te troverà le idee regalo che cerca ..Fai un Brainstroming facendo un elenco di tutto ciò che ti viene in mente se pensi al natale. Partendo dal tuo soggetto preferito, preso dal punto precedente, puoi cominciare a metter giù qualche idea sul tema da utilizzare. E poi dai sfogo alla tua fantasia e creatività…buon lavoroslitti_natale_fucecchio_la_scuola_holiday_home_tuscany_pool-001

109 Giorni e sarà di nuovo Natale….

Che cosa fa Babbo Natale in estate, nei mesi più caldi? La risposta prova a darla Mary Beth Koeth, fotografa di Toronto. Il suo progetto si chiama «Off Seasons Santa».Armata di macchina fotografica, ha viaggiato per l’America intervistando e fotografando gli uomini che, a dicembre, si vestono da Babbo Natale e lavorano nei centri commerciali, negli istituti, per le strade.E ha scoperto che sono poliziotti in pensione, falegnami, ex commercianti, e quando non indossano il costume bianco e rosso, vanno a giocare a carte, imparano a nuotare in piscina con gli amici, suonano il piano.d1c74559-3700-471d-8329-87fb8b3ee695