I nuovi gentleman

Quello che si profuma troppo, quello attillato, quello che si rimira allo specchio, quello che ordina per primo al ristorante. Quelli cioè passati di moda, perché «l’uomo cafone ha i minuti contati», L’«egoiste», esemplare millenario maschile, viene demolito a colpi di nuove regole. l nuovi gentleman ai tempi dell’ i Phone telefonino: c’è ma non si vede. «Il cellulare è come gli occhiali scuri: a tavola non è tollerato». Stesso vale per i social: all’uomo moderno non si vieta di esserci, ma di esserci troppo. «I social sono come il nudo: se si svela tutto, l’interesse cala». Altra regola: mai presentarsi snobbanti e nevrotici su Facebook twitter e simili. Non raccogliete le provocazioni, ma allontanate chi vi ha mancato di rispetto». Tra gli uomini che salgono ci sono quelli che rassicurano ma non soffocano, tra quelli che scendono i maschi che parlano troppo di denaro. «Al ristorante un vero gentiluomo non sceglie mai il vino più costoso, ma quello più ricercato», E a proposito: a una cena galante, chi paga il conto? «Dipende, ma comunque al primo incontro tocca sempre a lui». Aprire o no la portiera dell’auto, versare oppure no l’acqua e il vino: va detto, l’uomo vive spesso nel incertezza tra essere vintage o in alternativa maleducato. «In parte è vero, i maschi moderni sono un po’ schiacciati dalle aspettative contrastanti delle loro signore, ma a volte fanno i furbetti e si costruiscono l’alibi della confusione». Dove non ci può essere incertezza è il lavoro: «Il gentiluomo sa che i colleghi sono persone con cui costruire un rapporto di rispetto, ma che non diventerà mai confidenza.

Vacanze low cost come trasformare un auto in un camper

Mare montagna città d’arte…siete una coppia dinamica che ama viaggiare il più possibile con il budget a disposizione, sfruttando al massimo le occasioni e le tempistiche spesso compresse di un week-end? Del resto, trasformare la propria auto in una casa mobile adatta a ospitarvi per i giorni di una vacanza è un gioco da ragazzi. Per farlo basta disporre di una monovolume , da trasformare in auto camperizzata. Come fanno Sara e Giovanni parte il venerdì sera, percorre tratte autostradali alla volta di una capitale europea; i consumi sono limitati, essendo quelli di automobile. Si ferma a dormire nella piazzola di un autogrill già in territorio straniero, dove i servizi igienici sono eccellenti; in pochi minuti, ruotando i sedili, l’auto si trasforma in una comoda camera da letto, con i vetri oscurati.La mattina, dopo la colazione, si prosegue il viaggio verso la meta, dove si va a posteggiare in pieno centro, senza le limitazioni imposte a camper o roulotte. Alla sera, il programma prevede di ripartire immediatamente per un’altra meta, fermandosi nuovamente a dormire in un autogrill, potendo contare per il giorno successivo sulla visita di un altro luogo e sul rientro in serata verso casa. Il grande lavoro di allestimento fatto sull’auto ha lo scopo di rendere estremamente confortevoli le notti, potendo contare su una superficie piana e spaziosa, ma anche quello di ottenere uno spazio adeguato per allestire un pranzo o una cena per due, con tutte le comodità del caso, inclusa la dispensa e i ripostigli necessari. Tutto rimovibile per fare dell’auto anche l’utilizzo comune.

Le isole senza auto

Mare, sole. Sole, mare. Che cosa c’è di meglio che partire per un’isola sperduta per staccare dalla routine lavorativa e godersi le meritate vacanze? Apparentemente nulla. E invece qualcosa esiste: è partire per un’isola sperduta sulla quale le automobili non possono circolare. Niente rumore di motori, niente stress da parcheggio, niente fondo cassa per la benzina: sogno? Assolutamente no, queste due isole infatti sono reali e anche più vicine di quanto non si immagini, e vi faranno venir voglia di fare le valigie in tempo record. Idra, È l’isola chic della Grecia per eccellenza: a sceglierla come meta per le vacanze prima di tutti Leonard Cohen. Lunga circa 20 km, l’isola è costellata di sentieri e mulattiere da cui si ammirano panorami mozzafiato, una tra tutte la mulattiera che si percorre per arrivare a uno dei tre monasteri dell’isola, quello di Agiòs Per quanto riguarda le spiagge non immaginatevi distese di sabbia caraibiche, quelle di Idra sono infatti costituite principalmente da sassi e ciottoli: a volte il colore prevalente è il rossastro, come per la bellissima spiaggia di Vlichos, altre invece, come la spiaggia di Agiòs Nikolaos, Aperitivo imperdibile: quello all’Hydronetta, dalla cui terrazza è possibile ammirare il panorama mentre ci si gode un bicchiere di vino,a strapiombo sul mare.  Mezzo Croazia  Ha fatto parte dell’Impero bizantino, del Regno d’Italia di Napoleone. Oggi è una delle tredici isole dell’arcipelago delle Elafiti, che batte entrambe per bellezza, favorevole anche il fatto che su questa isola di circa 4.6 km le macchine sono vietate e ciò le conferisce il fascino del paradiso incontaminato. A renderla famosa però, senza dubbio, è la presenza di una spiaggia in particolare, più unica che rara nel mar Mediterraneo, quella di Sunj. La distesa di sabbia bianca finissima è circondata da colline verdi e vegetazione in perfetto contrasto con l’azzurro cielo del mare che la bagna.

Diecimila api prendono d’assalto una macchina

Diecimila api che sorvegliano a vista una macchina. Non è la trama di un film horror in cui una specie geneticamente modificata si lancia furiosa contro gli uomini, piuttosto quello che è successo a Haverfordwest, contea sulla costa gallese. Ad assistere allo spettacolo Tom Moses, guardia parco locale che ha subito notato una macchia marrone che ricopriva l’intero portabagagli di una Mitsubishi grigio metallizzato. Dopo essersi avvicinato ha realizzato cosa stava succedendo: “Non avevo mai visto cosi’ tante api in tutta la mia vita. È stato spettacolare. Ero in auto e ho visto questa enorme nuvola marrone. Tanta gente si è fermata e ha scattato delle foto”. La macchina, era stata parcheggiata  per fare al volo la spesa. Tom, preda dello stupore, ha deciso di chiamare un gruppo di apicoltori sul posto, i quali sono riusciti a portare via la maggior parte delle api in una scatola. Un fenomeno meno insolito di quanto si possa pensare. Pensiamo che l’ape regina sia stata attirata nella macchina da qualcosa, probabilmente qualcosa di dolce. Poi è rimasta incastrata nello spazio tra la copertura di plastica e il tergicristallo del parabrezza. Lo sciame, di circa 10.000 api, l’ha seguita e si è raccolto intorno al bagagliaio. Per le api è naturale stare con la loro regina Ma è certamente strano che abbiano seguito una macchina per ben due giorni!”.  L’ape regina, del resto, è la leader della colonia e la madre della maggior parte degli altri esemplari operaie e fuchi, se non di tutti. Affinché sia sano tutto l’alveare, è basilare che goda di buona salute, dato che quando invecchia o muore, muore anche la colonia, se non trova una nuova ape regina in tempo utile L’ape regina è un individuo adulto, fertile, femminile ; è normalmente la madre di tutte le api presenti nell’alveare. La regina si sviluppa da una larva selezionata dalle api operaie e nutrita con pappa reale al fine di renderla sessualmente matura. Il miele è un alimento prodotto dalle api a partire dal nettare e dalla melata che possiede innumerevoli proprietà, è inoltre un eccellente dolcificante naturale

 

 

 

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Incidenti stradali e colore dell’auto

Il Monash University ha condotto uno studio testando il colore dei veicoli coinvolti in incidenti con conseguenze serie. Il risultato dell’indagine ha stabilito un chiaro legame tra il colore dell’auto e l’incidenza dei sinistri. Il bianco è in assoluto il colore più sicuro. Ad esempio c’è un rischio maggiore del 12% di essere coinvolto in un incidente se si possiede un veicolo nero rispetto ad uno bianco. Molto sicuri anche i colori prossimi al bianco, come il grigio o l’argento e i toni accesi come il rosso e il giallo.La spiegazione è semplice: sono più facilmente distinguibili in relazione allo sfondo scuro dell’asfalto e il livello di sicurezza aumenta sensibilmente durante le ore notturne. Più nello specifico, è stato dimostrato come le vetture dai colori con un indice di visibilità più basso il nero, il blue, il grigio, il marrone e il verde sono maggiormente soggette a incidenti stradali. Una netta riduzione dei numeri degli incidenti stradali si nota quando le auto sono caratterizzate da colori più percettibili come il giallo, il rosa, l’azzurro, il rosso e le tinte metallizzate. La variazione dei colori su strada risulta essere un fattore di estrema importanza per la sicurezza stradale, non la differenza di tonalità dei colori stessi. Il problema del colore di un’auto è sicuramente il meno rilevante e influente per causare sinistri stradali. Ciò che bisogna evitare è avere un comportamento immaturo mentre si è alla guida, diminuendo, per esempio, la velocità oraria  aumentando le distanze di sicurezza non usare il cellulare tenendolo in mano, non cercare oggetti di ogni genere nelle borse ma anche all’interno dell’abitacolo, inoltre cercare sempre di tenere un alto livello di attenzione mentre si guida un veicolo è la migliore soluzione non solo per evitare di vedersi ritirata la patente ,ma principalmente per aumentare la sicurezza nostra e degli altri

Dimenticare le chiavi di casa

A ciascuno di noi sarà certamente capitato di perdere tantissimo tempo a cercare le chiavi di casa o dell’auto. Convinti di averle lasciate, come sempre, nel portachiavi o sulla consolle di fronte alla porta, dove però non le abbiamo più trovate. E allora eccoci a cercarle disperatamente, nei cassetti sopra i mobili in borsa sforzandoci di fare un passo indietro con la memoria per ricordare quel momento. Un classico, come in fin dei conti anche le dimenticanze relative al parcheggio dell’automobile nei grandi centri commerciali. Dimenticare le chiavi di casa, come l’esatto parcheggio dell’auto, sono dimenticanze comuni non necessariamente legate alla scarsa memoria. E nemmeno alla vita frenetica e sempre di corsa. Almeno non esclusivamente. Dunque questo farebbe pensare ad un problema legato essenzialmente al buon funzionamento della memoria. Ma più che di memoria, si dovrebbe parlare di carenza di attenzione. Il problema nasce infatti a monte: ovvero nel momento in cui abbiamo lasciato l’oggetto. Non si tratta quindi di concentrarci sul recupero del ricordo, ma sul suo immagazzinamento. Non riusciamo a ricordare dove avevamo messo le chiavi di casa, poiché non abbiamo mai registrato quell’informazione. Studi recenti stanno ora suggerendo che le persone anziane non hanno più probabilità di perdere le loro chiavi di casa e altri elementi solo per via della scarsa memoria, ma anche a causa della mancanza di attenzione. E così come gli anziani, anche i giovani hanno questo problema. Pensate a quante volte vi è capitato di mollare le chiavi sul tavolino con le buste della spesa ancora in mano, parlando al telefono. Il trucco è, quindi, tutto alla base. Quando poggiamo le chiavi di casa o parcheggiamo la macchina, concentriamoci senza distrazioni su questo luogo. Prestiamo attenzione all’azione che stiamo facendo, fermandoci un minuto a pensare. Un buon metodo è associare il luogo ad un’immagine, o ancora meglio creare una rima o una filastrocca.

Sognare a occhi aperti

A chi non è capitato di sognare ad occhi aperti? Magari pensando al proprio film preferito o all’ultimo viaggio all’estero, tutto bene se siamo distesi in giardino in un comodo salotto, o sulla riva del mare su un ‘amaca un po diverso è se si è alla guida di un auto. Gli scienziati si sono sempre chiesti cos’è che ci fa viaggiare con la mente, quasi dimenticandoci di quello che stiamo facendo in quel preciso momento. Ma ora alcuni ricercatori americani sembrano avere la risposta.È stata scoperta, infatti, un’area del cervello che si attiva quando la nostra mente non è impegnata, dando vita a pensieri spontanei. Cosa che accade con più facilità quando una persona si sta dedicando a lavori ripetitivi o che già conosce molto bene. Questa sarebbe una sorta di condizione base del cervello, che interviene in modo automatico. Secondo gli scienziati si tratta di una funzione molto importante, perché consente al cervello di provare esperienze emotive molto coinvolgenti e non rimanere inerte troppo a lungo. È come se capisse che l’attenzione sta calando e quindi si impegna a pensare ad altro, magari portando l’attenzione ai nostri problemi o anticipando cose che dobbiamo fare più avanti, tutto meraviglioso ma facciamo attenzione perché spesso la causa di molti incidenti è proprio questa

Spezza il ritmo

È davvero strana la nostra vita: siamo accerchiati da cose che fanno risparmiare tempo (auto, aerei, treni super veloci, smartphone, tablet ) eppure il tempo libero e gli intervalli sono sempre meno e sempre più risicati, e all’interno del tempo lavorativo la densità di cose da fare aumenta sempre più. La fretta regna sovrana in molte vite, dando la percezione di essere sempre in ritardo, sempre indietro, di corsa, impedendoci di fare le cose bene e obbligando il nostro organismo a uno stress logorante. A volte i motivi sembrano banali ma spezzare i ritmi frenetici è difficile, per alcuni quasi impossibile se non con “l’aiuto” di un sintomo o di una malattia. La fretta eccessiva causa un alto consumo di energie e mantiene livelli di adrenalina troppo alti, abbassa la concentrazione e l’attenzione, facilita incidenti e dimenticanze, (pensa a quante volte dimentichi o non trovi le chiavi, di casa) crea superficialità e impedisce ogni approfondimento. Quando sei in casa o al lavoro dove tutti si muovono freneticamente fermati un attimo e osserva cosa ti gira in torno, ti accorgerai della tua staticità e ripartirai con il tuo ritmo non con quello che ti circonda, osservati dall’alto se non ti vedi non puoi modificare niente. Perciò mentre svolgi le attività della giornata a pieno ritmo, prova a “guardarti lavorare”, come se dall’alto ti vedessi fare ciò che fai. Fai le solite cose ma cerca di non essere “dentro l’azione”, ma osservati agire. Dedicati alla scoperta di te: datti a letture, incontri o eventi, distenditi cinque minuti sul divano, preparati un bel bagno caldo crea le giuste atmosfere usa i profumi, gli aromi le candele, dedicati qualche minuto a te, e poi almeno una volta alla settimana datti a una cucina più ricercata: cerca ricette nuove di piatti particolari e gustosi e mettiti ai fornelli. Nel cucinare ritroverai una dimensione più naturale e nei tempi di cottura riacquisterai la percezione di un tempo che scorre in modo più sano.

Mi illumino di meno!!!

Oggi  24 febbraio 2017 torna M’illumino di Meno, tredicesima edizione.
Insieme a voi che avete contribuito spengendo nelle vostre case le luci e magari le avete illuminate con la calda luce di una candela essendo sicuramente più romantica l’atmosfera, sono stati spenti i principali monumenti italiani ed europei come gesto simbolico di risparmio energetico. Un idea cominciata quando ancora la sensibilità verso i temi ambientali era poco diffusa e dopo 13 anni di campagna la cura del pianeta è diventata sempre più impellente. Le sfide energetiche si rinnovano, così M’illumino di Meno si rinnova grazie alla partecipazione di centinaia di migliaia di sostenitori che si mettono in gioco in prima persona con azioni concrete. Oltre agli spegnimenti quest’anno l’invito è a tutti coloro che aderiscono a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. E’ dimostrato come la più grande dispersione energetica sia causata dallo spreco in tutti ambiti dei nostri consumi: alimentari, trasporti, comunicazione. Per questo siamo tutti invitati a contribuiredando un passaggio in auto ai colleghi, organizzando una cena collettiva nel proprio condominio, aprendo la propria rete wireless ai vicini e in generale condividendo la proprie risorse come gesto concreto anti spreco e motore di socialità. Negli anni la partecipazione a M’Illumino di Meno è cresciuta in modo straordinario ed è giunto il momento di far diventare questa festa diffusa un appuntamento fisso e riconosciuto:  portando avanti la proposta dell’istituzione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili. Non ci resta che augurarvi Buon M’illumino di Menomilluminodimeno

Consigli utili per semplificarti la vita

Pensi di conoscere tutti i trucchi e suggerimenti che ti agevolano la vita di tutti i giorni? Scordatelo, Internet e la blogosfera sono pieni di consigli validissimi ed alcuni sono spaventosi per quanto siano indispensabili. Puoi superare piccole preoccupazioni quotidiane e renderti la vita molto più semplice. Qui abbiamo selezionato alcuni dei migliori tra migliaia disponibili. Eccone alcuni tra i più curiosi….Quando riscaldi qualcosa nel forno a microonde come una fetta di pizza, metti un bicchiere d’acqua all’ interno del microonde così la pasta della pizza rimarrà croccante. Appendi una pallina da tennis in garage nel punto in cui l’automobile deve fermarsi per non andare a sbattere sistematicamente contro mobili o elettrodomestici. .Aggiungi un cucchiaio di bicarbonato di sodio nell’acqua di cottura delle uova e ti sarà più facile togliere il guscio. Ricordati di aggiungere il bicarbonato di sodio quando l’acqua è ancora fredda perché se lo metti in acqua bollente l’acqua potrebbe uscire dalla pentola a causa dell’effervescenza. Rimuovere i gambi delle fragole non è mai stato così semplice. Prendi una cannuccia e spingila dalla base della fragola fino in fondo per eliminare il gambo in modo semplice e pulito.x240-clb