Giornata internazionale del bacio

Ci sono diverse giornate dedicate al bacio. Quella di oggi, chiamata International Kissing Day, è stata istituita per ricordare il bacio più lungo della storia. Si festeggia oggi l’International Kissing Day, la Giornata mondiale del bacio e, anche se la pandemia da coronavirus ha ridotto molto questo tipo di effusioni, quella di baciarsi resta il modo più dolce e naturale per esprimere il proprio amore e rinforzare una relazione. Perché si sa baciare aiuta a vivere meglio con effetti anche sulla salute: baciarsi riduce l’ansia e lo stress, abbassa la pressione sanguigna e migliora il sonno. Ma come è nata la festa di oggi. In realtà esistono diverse giornate dedicate al bacio. Quella di oggi, chiamata International Kissing Day, è stata istituita per ricordare il bacio più lungo della storia, quello tra una coppia thailandese che durante una competizione si è baciata per 46 ore 24 minuti e 9 secondi. Un record superato dalla stessa coppia con un altro bacio durato ben 58 ore, 35 minuti e 58 secondi. Nel 1990 il Regno Unito ha invece dichiarato il 6 luglio la Giornata internazionale dal bacio, data che viene anche ricordata come la Giornata del bacio rubato in alcuni paesi del mondo. Comunque sia e dovunque siate, abbracciatevi e con immenso sentimento, baciate colui o colei a cui volete veramente bene…in questo momento ne abbiamo un gran bisogno tutti…..

Impeccabili

Servire le pietanze a tavola è una vera e propria arte, al pari della preparazione degli alimenti. È necessario quindi che la cucina sia provvista non solo delle pentole e delle padelle migliori, dei piatti e dei bicchieri, ma anche di un servizio da tavola completo con gli accessori e dei contenitori che ti consentono di servire, nel modo più elegante e più pratico possibile, i cibi che hai cucinato con tanto amore. Dimentichiamo le pentole sporche in cucina: per sorprendere con un tocco ricercato i tuoi invitati, presenta le pietanze a tavola in appositi vassoi e insalatiere. Oltre a fare bella figura, in questo modo per i tuoi ospiti sarà più comodo servirsi. Che tu segua attentamente le regole del Galateo o meno, è comunque sempre consigliato porgere il piatto da portata dalla sinistra: sostienilo e consenti a ogni invitato di servirsi da sé, utilizzando le posate che avrai sistemato all’interno dello stesso piatto. Sono bandite, inoltre, le bottiglie in plastica usa e getta: per portare a tavola l’acqua e il vino scegli caraffe e brocche di qualità!

Mangiare con gli occhi

Mangia con gli occhi’ non è solo un modo di dire: il meccanismo che lo permette è molto concreto, si trova nel cervello e stabilisce una comunicazione diretta fra i centri che controllano la vista e quelli che regolano l’appetito. Si spiega così perché a volte basta vedere un pezzo di pizza un piatto di pasta o qualsiasi altro cibo invitante per avere voglia di morderlo. Il meccanismo, osservato in azione nei pesci zebra, è descritto nella rivista Nature Comunications Il risultato è  importante per capire il modo in cui il cervello controlla l’appetito e può aiutare a capire meglio i disturbi alimentari. ”Nei vertebrati  il comportamento alimentare è regolato dalla struttura del cervello chiamata ipotalamo, una sorta di centralina che controlla ed elabora le informazioni relative ai bisogni energetici dell’organismo e quelle sulla disponibilità di cibo”. Proprio come gli esseri umani, i pesci utilizzano soprattutto la vista per riconoscere il cibo e finora sapevamo che l’ipotalamo riceve le informazioni visive sulle prede. Non era però chiaro come le informazioni visive sulle prede venissero trasmesse all’ipotalamo. Grazie alle tecniche che usano la luce per attivare le singole cellule del cervello, i ricercatori hanno osservato in tempo reale l’attività delle cellule nervose nelle larve del pesce zebra. Hanno visto così che la vista delle prede attiva l’ipotalamo e hanno dedotto che esiste un circuito nervoso che collega la vista del cibo a questa centralina Lo studio dimostra che la percezione visiva del cibo è legata al comportamento alimentare. Questo è un passo importante per capire come viene regolato l’appetito, sia in condizioni normali, sia nei disturbi alimentari

La banca del tempo

Immagina di avere un conto in banca su cui ogni mattina ti vengono accreditate 86.400 euro. Immagina anche che, ogni sera, ti venga cancellato dal conto la somma che non hai speso durante la giornata. Come lo useresti? Non cercheresti di spendere ogni centesimo? Ognuno di noi ha a disposizione una banca del genere. Il suo nome è tempo. Ogni mattina ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte considera persa la somma che non sei riuscito a investire per una buona causa. Non c’è il saldo a fine giornata. Non puoi andare in rosso. Ogni giorno la banca apre un nuovo conto a tuo nome. Ogni notte toglie ciò che è rimasto inutilizzato. Se non usi quanto hai sul conto durante la giornata, la perdita è tua. Non puoi chiedere un anticipo su ciò che ti verrà accreditato domani. Devi vivere nel presente con quanto hai a disposizione oggi. L’orologio va inesorabilmente avanti. Investi nel tuo tempo. Fai del tuo nuovo giorno il miglior uso possibile.

Si può rubare dappertutto

Niente è originale. Si ruba dappertutto, in qualsiasi posto qualsiasi cosa, tutto quello che da ispirazione o alimenti la fantasia. Divora vecchi film, o nuovi film, la musica, i libri, i quadri, le fotografie, le poesie, i sogni, le conversazioni casuali, l’architettura, collegamenti, dagli alberi, dalle nuvole, dal mare dalle masse d’acqua, le luci e le ombre. Seleziona tra le cose da rubare solo ciò che parla direttamente alla tua vitalità. Se farai così, il tuo lavoro e il tuo furto saranno autentici. L’autenticità è senza prezzo, l’originalità non esiste. E non stare a preoccuparti di nascondere il tuo furto. Onoralo se ti sembra il caso. Domani, hai un’intera giornata per “rubare” tutto ciò che può nutrire la tua immaginazione e alimentare la tua fantasia. La bellezza si nasconde ovunque, falla diventare tua. E poi portala dove ce n’è bisogno.

La passione

Il sostantivo femminile passione, dal latino passio-onis, participio passato del verbo pati «patire, soffrire», si oppone direttamente ad azione e indica perciò, il requisito di passività da parte del soggetto, che si trova impiegato a un’impressione esterna e ne subisce l’effetto sia nel fisico sia nell’animo. Il termine passione, indica una sofferenza fisica, immateriale, un dolore morale o qualsiasi sentimento o sensazione che agisce sull’animo e a cui l’animo è sottoposto. Una oppressione. Qualsiasi attitudine vivissima, forte interesse o trasporto per qualche cosa, vissuto con grande intensità di sentimento. L’amore, la passione per qualcuno, per la musica, la letteratura, per l’arte o per uno sport. Quindi, qualcosa che si subisce passivamente e ci paralizza ma, simultaneamente, la spinta che ci muove. Un meraviglioso ossimoro che tormenta le nostra vita. Una cosa così dolorosa senza la quale non potremmo proprio vivere. Pensa all’espressione “ne vale la  pena”. È paradossale ma per vivere bisogna trovare la pena per cui farlo. Bisogna trovare la propria sofferenza. E tu per cosa sei disposto a soffrire oggi per migliorare?

 

Il cibo…nell’arte

Fino  da piccoli ci viene insegnato ad utilizzare il cibo per scopi diversi da quelli del mangiare. Pensiamo ad esempio alle lezioni di disegno delle elementari o addirittura dell’asilo in cui le maestre ci spiegavano amorosamente come poter realizzare dei bellissimi stampini con le patate, il cavolo, l’insalata, etc oppure ci chiedevano di realizzare bellissimi e pesantissimi mosaici incollando variopinti legumi con la colla su un foglio a4. Se ci pensiamo bene, gli elementi naturali, vegetali ed animali, sono da sempre stati utilizzati per la realizzazione dei coloranti naturali, e quindi indirettamente, il cibo, ha in maniera discreta ma fondamentale contribuito alla realizzazione della maggior parte delle opere d’arte passate presenti e future… chi lo avrebbe mai detto ! Con il passare degli anni l’arte è diventate sempre più popolare, democratica e alla portata di tutti, ed ha portato alcuni artisti, più o meno amatoriali, a testare l’utilizzo del cibo e delle bevande per fare arte nelle maniere più svariate… comprese le sculture di angurie, meloni, arance e chi più ne ha più ne metta, tipiche dei buffet di crociere e villaggi turistici molto utilizzata anche dai sobrissimi ristoranti cino/giapponesi, stessa storia per i disegni sul latte del cappuccino, Beh che dire… pertanto  è arte o non è arte? Un gioco di bambini mai cresciuti che amano pasticciare con alimenti e bevande oppure una geniale espressione artistica?

 

 

 

Scegliere insieme

Con l’arrivo della bella stagione cresce la voglia di stare all’aria aperta e di godersi il proprio giardino, terrazzo o balcone. Anche un piccolo spazio può diventare un luogo accogliente e rilassante se correttamente attrezzato e a maggior ragione se si possiede uno spazio verde più ampio, questo è il momento per sfruttarlo il più possibile, organizzandolo con i giusti arredi e complementi. Un modo comodo e utile per trarre ispirazione in ambito di mobili complementi e arredi per tutta la casa, esterno compreso, è il sito www.ferrinigift.it . Navigando attraverso le sezioni relative ai vari ambienti è possibile individuare in maniera molto semplice ed intuitiva una gamma di prodotti ed effettuare acquisti online rapidi e sicuri, oppure vi aspettiamo nel nostro punto vendita a Terranuova Bracciolini in Via XXII Luglio, 13, per aiutarvi nella scelta degli accessori per il giardino e qualsiasi spazio all’aperto che vorreste rendere più bello e ospitale.

 

 

Come ti senti?

Comodamente seduti su un divano in giardino, oppure sdraiati in riva al mare ma anche davanti ad un caffè o durante un viaggio, sono migliaia le occasione che abbiamo per stare insieme a chi vogliamo bene, sono tutti contesti giusti per porre una domanda semplice, ma che esprime pieno interessamento e preoccupazione per il bene dell’altro, sia emotivo che fisico Come ti senti ? Descrivere cosa significa prendersi cura di chi amiamo e  rispondere, concretamente e realmente, alla domanda così semplice ma certamente non banale offre al proprio interlocutore la massima attenzione, lasciando da parte i propri pensieri e le proprie preoccupazioni; porsi sullo stesso piano dell’interlocutore, non solo in senso emotivo, ma anche in senso fisico crea una forte empatia, tale consiglio è valido ancor di più quando si comunica con i bambini. Cercate di rallentare la conversazione ed evitare tutti quegli automatismi che portano a reazioni e risposte immediate, istintive e spesso non pensate, prima di farvi  rispondere, assicuratevi che elabori quanto chiesto, cercando di immedesimarsi nelle sensazioni e nei pensieri dell’altro, condivideteli insieme, e solo a questo punto, avrete il giusto  punto di vista.