La frutta, grazie ai suoi colori sgargianti e alla sua consistenza generalmente morbida ma compatta, consente di giocare benissimo con l’arte dell’impiantamento. Coppapasta di varie forme, ciotoline di diverse misure riempite e poi rovesciate in modo da creare cupolette, pezzetti di frutta uniti così da formare coloratissimi cubi di Rubik: la frutta offre infinite possibilità e consente di creare immagini piacevoli per far mangiare questo alimento così importante anche ai più piccoli, e perché no, stupire anche i più grandi. Un esempio? Tagliate un kiwi sbucciato a metà e collocate entrambe le parti su un piatto colorato in modo da formare i corpi di due tartarughe. Poi sistemate su ogni lato 2 piccoli acini d’uva per formare le zampe e un chicco più grande davanti per formare la testa. Spiritoso, non è vero? Per conquistare anche gli adulti, invece, servite la frutta dentro a cestini commestibili, ad esempio al cioccolato, o in spiedini che alternino pezzi di frutta di colori diversi, come arancia, mela, kiwi, ananas e così via, da infilzare, magari, su un pomelo a centro tavola o su un avocado, se volete servire a ogni ospite la sua porzione, o, ancora, in bicchierini multistrato e multicolore: una felicità per gli occhi e per il palato, provare per credere!
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Come riconoscere la frutta fresca
Come riconoscere la frutta fresca. Al supermercato o dal fruttivendolo è impossibile resistere alla tentazione dei colori sgargianti e del profumo dolce della frutta. Spesso ci si trova a fare scorte di queste delizie. Il problema è che molte volte è difficile che la frutta duri a lungo, specialmente se la acquistiamo non proprio fresca e ci si ritrova a dover buttare via alcuni prodotti che marciscono prima del tempo. Scopriamo insieme alcuni consigli e segreti che permettono di riconoscere e mantenere la frutta fresca nel miglior modo. Come riconoscere la frutta fresca? Prima di tutto è fondamentale acquistare la frutta da negozianti di fiducia che siano in grado di garantire la freschezza del prodotto. Se possibile, optare per la filiera corta rivolgendosi direttamente ai produttori o ai mercati giornalieri.E’ importante controllare sempre il tono della frutta: al tatto e alla vista la polpa deve essere soda e non devono essere presenti ammaccature o zone scure. Osservate bene il colore della buccia, potrete così rendervi conto se il frutto è abbastanza maturo oppure troppo acerbo. E’ possibile capire se si tratta di frutta fresca anche guardando le foglie: nell’ananas, ad esempio, più sono verdi e più il frutto è fresco. Le foglie, quindi, se presenti, devono essere verdi e lucenti. Non lasciatevi condizionare dalle dimensioni del frutto: il gusto ed il sapore della polpa non cambiano con l’aumento delle dimensioni.
Disegnare agisce sul cervello
In generale disegnare, dipingere e realizzare oggetti a mano modellando la creta sono attività particolarmente indicate per stimolare le funzioni cognitive, ridurre lo stress e renderci felici. Non temete se non siete provetti pittori, si tratta di attività che potete fare anche se la vostra capacità artistica equivale a quella di un bambino piccolo, perché nessuno vi valuterà, lo potete fare soltanto per voi stessi. E i benefici saranno evidenti, in particolare per il vostro cervello. Ecco sette cambiamenti che accadono dentro di noi semplicemente disegnando. Stimola la creatività, anche se ci sembra di non averne. Come in tutte le cose è la pratica a renderci bravi o a farci migliorare. Quindi lavorare sulla nostra capacità di immaginare non può fare altro che aumentare la nostra creatività. Rende più forti dal punto di vista psicologico. Forse perché, disegno dopo disegno, diventiamo più consapevoli e capaci di trovare nell’arte un eccellente alleato e una valvola di sfogo dalle emozioni. È ormai assodato che chi fa arte visiva riesce a reagire in maniera più energica e propositiva alle avversità. Felicità assicurata, infatti il disegno spesso viene utilizzato anche come sostegno per chi soffre di lievi stati di depressione. Forse perché aiuta a incontrare una parte molto nascosta di noi stessi e a tirare fuori quello che fa soffrire. Fa bene alla memoria. Non solo cibo ricco di fosforo, ma anche dedicarsi a un’attività artistica allena le nostre capacità cognitive. Inoltre, è risaputo che, ad esempio, realizzare mappe concettuali come dei grafici colorati ci aiuta nel tenere a mente le cose. Tutto ciò che è disegnato si ricorda meglio. Combatte l’ansia a colpi di disegni e colori, oppure manipolazione. Dedicarsi a un’attività artistica ci fa concentrare e fa allontanare la mente da quei meccanismi che ci portano sensazioni sgradevoli di stress e agitazione. È un po’ come meditare, ma con una matita in mano. Aiuta quando si sta male. Anche in questo caso non si tratta di magia, ma soltanto di distrarre e allontanare la mente da una sensazione dolorosa o di malessere, per farla concentrare su come realizzare al meglio il nostro progetto. Ancora più concentrati grazie al disegno: dedicarsi a questa attività migliora la memoria, ma anche la nostra capacità di essere totalmente presenti in quello che stiamo facendo, riuscendo così a trarne il meglio.
Dagli unicorni agli arcobaleni
Dopo cibi e bevande ispirati a unicorni e sirene, è arrivata dalla California la luccicante e coloratissima rainbow glitter pizza. Uno dei trend dello scorso anno è stato quello degli unicorn e mermaid food ovvero cibi e bevande, per lo più dolci, i cui colori riprendevano le sfumature pastello delle mitologiche creature che ultimamente vanno tanto di moda. Anche quest’anno i “cibi arcobaleno” in quanto estremamente “instagrammabili” stanno avendo un grande successo, soprattutto se resi luccicanti dall’aggiunta di glitter, tanto che in California il locale DagWoods Pizza di Santa Monica ha realizzato la AFPizza ovvero una pizza margherita arricchita di coloranti pastello per un effetto arcobaleno e brillantini. Il successo del arcobaleno glitterato pizza ha anche contagiato star come Holly Madison e Jimmy Kimmel che l’hanno “mostrata” durante i loro show. Per ora sul sito di DagWoods Pizza non ci sono recensioni sul gusto di questa originale creazione culinaria ma, data la sua bellezza, il sapore in questo caso passa in secondo piano.
Il giardino che cura
Prendetevi cura consapevolmente del vostro giardino, perché i vostri sforzi stanno facendo di più che abbellire semplicemente il vostro giardino: vi stanno rendendo più sani e felici! Una rivista anglosassone riporta uno studio per cui una giornata di sole è un ottimo rimedio contro la depressione: il sole che brilla e l’arcobaleno dopo la pioggia regala una sensazione immediata di benessere, mentre per il mal tempo è l’ opposto. Naturalmente non stiamo parlando di un vero e proprio effetto terapeutico: una giornata di sole fa bene all’umore come può far bene una giornata lavorativa buona, una bella serata con degli amici, una cena a lume di candela…cose così. E’ anche vero però che uno studio sulle persone depresse ha decretato che quelle la cui depressione era anche un fatto stagionale, consideravano Gennaio, Febbraio e Marzo come i mesi più demoralizzanti dell’anno.I terapeuti ritengono che i benefici psicologici del giardinaggio possono essere ricondotti alle piante, le quali svolgono un ruolo chiave nell’evoluzione del genere umano. Gli orticoltorio i giardinieri in erba dovrebbero prendere nota: un giardino in casa non è differente da un giardino studiato appositamente per fare terapia come viene usato in una speciale l’Università di Copenaghen. Non è infatti necessario far fronte a incombenze quali innaffiare le piante o tagliare il prato, poiché un giardiniere professionista adempie a queste esigenze. Un giardino privato, ha bisogno di più cure e genera tendenzialmente più apprensioni. Includere piante da frutto nel proprio giardino aiuta a rinsaldare la propria autonomia; le erbe aromatiche favoriscono la buona salute e profumano l’ambiente circostante; scegliere piante che possono essere essiccate e riutilizzate in altre attività manuali duplica l’esperienza del giardinaggio; collocare una panca o una sedia in un luogo ombreggiato del giardino, in modo da poter godere dei frutti del proprio lavoro, aumenta l’autostima; impegnarsi a dedicare qualche minuto ogni giorno al giardino, anche in piccole dosi, godendo dell’aria fresca, dell’esercizio fisico e dell’apporto di vitamina D dovuto all’esposizione al sole.
Unicorno mania
La stampa unicorn è il fenomeno social che ha contagiato anche la moda. Sarà per il suo manto bianco o per le crine nei colori dell’arcobaleno a renderlo così speciale, perché il leocorno è volato ovunque, su scarpe, borse, gioielli e maglie Il buon Harry Potter, all’ inizio della sua carriera da mago, ci insegnava che «acchiappare un unicorno non è mica facile. Sono creature con grandi poteri magici». Se Harry fosse vissuto nel 2017, anche la sua vita sarebbe stata più semplice. Perché mai come oggi gli unicorni sono ovunque, e facilissimi da trovare. Prima cliché dell’oggettistica casalinga, poi cult tra le nuove sfumature di capelli e tra le bevande più condivise dai food Instagrammer, come l’unicorn latte e l’ultimo frappuccino di Starbucks, e adesso anche decoro cool amato dai fashion addicted. A dare il via, come sempre per i nuovi trend, Instagram e Pinterest. Parliamo della mania per gli unicorni che folleggia ormai ovunque, Starbucks compreso; il colosso del caffè ha infatti dedicato a questi mitologici e attraenti animali l’Unicorn Frappuccino, un’edizione limitata di cui, però, ignoriamo il gusto.Colori rosa, viola, azzurro, zuccherosi mescolati ad arte a formare la figura fiabesca del mitico animale o un bell’arcobaleno per decorare magliette e scarpe e dare nuove tonalità sfumature di capelli e a smalti per le unghie: quest’ultima ideata dalla guru del settore The Nail Hub perché, a detta sua, un drink così carino come quello di Starbucks ha bisogno anche di una manicure abbinata.
Tempo di Olimpiadi…fiorite…
Mentre sono sdraiata in giardino sul mio divano e guardo le gare olimpioniche alla tv, mi viene in mente che quasi quasi organizzo anche io delle gare nel mio giardino. Vediamo… con le mie piante posso organizzare gare di crescita anziché di velocità, di resistenza, alla siccità, altre prove potrebbero essere il tree climbing ,iscritte tutte le piante rampicanti, o il lancio del seme e qui vedo bene gli Impatiens le cui capsule si aprono a scatto e sono in grado di lanciarli molto lontano…Le specialità non sono proprio quelle olimpiche ma, si sa, il regno vegetale ha delle sue peculiarità .Nei vasi vicino alle colonne c’è anche la Dalia che concorre assieme alle Bocche di Leone alla categoria “arco-baleno”.Alla categoria “snap chat” sono iscritti il cinese Hibiscus sinensis e la Echinopsis “luna di miele”La loro fioritura esplosiva e l’altrettanto rapido appassimento mi fanno pensare che sarebbero adattissime ai 100 metri piani o anche ai 110 a ostacoli. La maratona no; a quella sicuramente possono partecipare le Ortensie le Begonie le mie sono delle cultivar “Wax” e ormai gareggiano entrambe per la Gran Bretagna, potrei iscrivere anche le Petunie di origine sud americana ma che hanno preso la nazionalità portoghese forse invaghite di Cristiano Ronaldo o magari Pessoa… chissà…

