Come tenere i bambini a tavola al ristorante

Nell’eterna questione bambini al ristorante si o no, chi preferisce un locale senza bimbi di solito tira in ballo l’educazione dei piccoli, il loro essere rumorosi, piagnucoloni, il correre ovunque tra i tavoli, infastidendo gli altri clienti. Della serie “se hanno  inventato le babysitter un motivo ci sarà”. Ma basterebbe qualche regola di semplice buon senso, da parte dei genitori, per far si che la serata a cena fuori sia piacevole per loro, per i figli e anche per gli altri clienti che invece non hanno piccoli al seguito. Lo assicurano anche  esperti  di galateo, Bisogna ricordare che, com’è giusto che sia, i bambini sono per i genitori al centro del mondo. Ma è meglio per la quiete collettiva che non ci siano troppi centri del mondo nello stesso locale. Insomma, se a casa ciascun bambino può essere libero e attirare l’attenzione di tutti, in un ambiente pubblico ciò crea solo confusione. Se al ristorante o in pizzeria siamo a tavola con uno o più bambini, il tutto risate e giochi, chiacchiere e anche lamenti deve rimanere nel perimetro e circonferenza del tavolo, senza imporre agli altri la propria presenza. In merito al menu, i genitori dovrebbero sempre, quando scelgono un locale, informarsi sul menu e se c’è eventualmente la possibilità di fare variazioni. Non è carino mettere in crisi una cucina perché abbiamo deciso che il nostro bambino deve soddisfare tutti i suoi desideri per esempio pretendere il filetto di vitello in un ristorante di pesce. Una volta scelto il locale, si passa alla prenotazione. I genitori devono informare al momento della prenotazione che porteranno i figli, così il ristoratore o la pizzeria troverà un tavolo adeguato. Importante anche la sistemazione al tavolo, specie se la compagnia è composta da più coppie e più bambini: per il tavolo rettangolare in teoria gli adulti devono occupare la parte centrale con i bambini riuniti in due gruppetti ai lati, in base all’età o, se si preferisce, maschietti da una parte e femminucce dall’altra. Nel caso di tavoli tondi, se ne possono occupare due vicini, uno per i genitori e uno per i figli che saranno comunque sorvegliati da mamme e papà. I bimbi di solito mangiano meno non tutta la serie di antipasto, primo, secondo, dolce. Un’idea saggia è chiedere che il cibo per i bambini, magari solo un piatto unico, sia portato insieme agli antipasti, così non si sentiranno in disparte e nervosi. Il ristorante può essere una palestra, è tra i primi contatti della vita di società. Ma non può essere l’unica palestra. Si dovrebbe andare se e quando i bambini sono pronti a capire e vivere i tempi del pasto al ristorante, che non sono quelli di casa, dove magari in 20 minuti poi si torna a giocare. Meglio dunque che il bambino abbia già avuto esperienza di mangiare fuori casa così che possa accettare che le regole del ristorante non sono quelle di casa.

I senza glutine

Le ricette senza glutine sono tutte quelle ricette di cucina relative a preparazioni dolci o salate, di primi, secondi, antipasti o contorni, che non prevedono l’utilizzo di ingredienti contenente glutine. Si tratta di una raccolta che può essere considerata molto utile, soprattutto da chi ha la necessità di ricorrere a ricette di questo tipo per problemi di intolleranze alimentari, più o meno forti, o di celiachia. L’esecuzione delle ricette senza glutine deve essere sempre molto attenta, proprio per essere certi che poi realmente ogni singolo ingrediente adoperato nella ricetta realmente non presenti tracce di glutine. Per questo motivo è sempre consigliabile verificare che la confezione degli ingredienti utilizzati specifichi chiaramente l’assenza di glutine, verificate sempre sull’etichetta che sia presente l’immagine della famosa spiga sbarrata, o che sia chiaramente indicata la dicitura “gluten free” o “senza glutine”.Per chi ha forti intolleranze, ricordate sempre di verificare che siano privi di glutine anche eventuali cibi di accompagnamento.

Spunti golosi per utilizzare lo yogurt in cucina

Ecco alcuni suggerimenti su come usare lo yogurt in cucina…Preparazione del gelato: aggiungendo ¼ in peso di latte e altrettanto di panna allo yogurt cremoso, insieme a una piccola quantità di zucchero o miele, è possibile preparare un gelato senza dover ricorrere alla pastorizzazione ma procedendo direttamente al passaggio in gelatiera. Si ottiene un gelato cremoso e poco acido, perfetto da accompagnare a frutta fresca e, in particolar modo, ai frutti di bosco Formaggio fresco: lasciando scolare per una notte lo yogurt attraverso un telo leggero a maglia molto stretta, si separa la parte di siero da quella più solida, ottenendo così una massa più densa ma sempre morbida. Questo tipo di formaggio, noto come labneh, è tipico del Medio Oriente e può essere lavorato a forma di palline e condito con erbe tritate o spezie prima di essere insaporito con un filo di olio di oliva. Il piatto è solitamente servito come antipasto oppure in accompagnamento a piatti di verdura. Ghiaccioli: frullando la frutta di stagione con yogurt bianco, e in caso di necessità sistemando la dolcezza con un cucchiaino di zucchero o di miele, si ottiene un composto perfetto per i ghiaccioli. Serve colarlo negli appositi stampi e lasciarli solidificare in freezer per ottenere una merenda sana e leggera. Frappè e smoothies: per alleggerire la parte grassa e calorica dei frullati, siano essi frappè o smoothies, basta sostituire il gelato o il latte con lo yogurt bianco unendo, due cubetti di ghiaccio nel bicchiere del frullatore. Lievitazione: l’aggiunta di yogurt all’impasto per la pizza favorisce la lievitazione e ne riduce i tempi grazie alla presenza dei microrganismi naturalmente contenuti. Questi sono alcuni spunti per utilizzare lo yogurt in cucina, oltre ai più semplici e intuitivi che lo vedono protagonista di coppe di frutta al posto di un dolce a fine pasto o di una merenda Nel caso in cui la data di scadenza fosse superata da 2 o 3 giorni, assaggiando preventivamente il prodotto, lo yogurt è consumabile senza alcun problema, se è stato conservato correttamente. Qualora invece la data di scadenza fosse stata superata da più tempo non gettate via il vasetto: potrete usarlo per preparare un impacco esfoliante per il viso aggiungendo una pesca schiacciata e un cucchiaio di crusca di avena; si massaggia su viso e collo e si lascia agire 15 minuti prima di sciacquare con acqua tiepida.. Lo yogurt si rivela utile anche per lucidare gli oggetti in ottone ossidati: in questo caso basta spalmarne uno strato omogeneo e lasciarlo agire per 10-15 minuti prima di sciacquare con acqua calda e asciugare con un panno morbido; l’acidità naturale dello yogurt aiuta a eliminare lo strato superficiale ossidato.

Antipasto, contorno o salsa…. lo tzatziki

Comunemente lo tzatziki è un piatto tipico Greco, Turco, e utilizzato anche dalla popolazione del sud dei Balcani. La ricetta base prevede degli ingredienti comuni in ogni zona in cui si è diffusa la salsa. In primis troviamo lo yogurt. Inoltre, si utilizzano i cetrioli l’aglio, il sale e l’olio d’oliva. Ogni zona e tradizione poi, personalizza la ricetta associando ingredienti diversi come erbe di vario genere, aceto o cipolla. Preparare lo tzatziki non richiede grandi capacità né lunghe tempistiche o spese economiche. Occorre: una terrina, una grattugia ed uno schiaccia aglio. Mentre, gli ingredienti per 4 persone sono:2 cetrioli  500 gr di yogurt greco 4 spicchi di aglio 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva Sale Come anticipato la preparazione dello tzatziki è molto semplice e veloce. Prima di tutto occorre preparare tutti gli ingredienti per il loro impiego. Quindi, lavare e spuntare i due cetrioli. Sbucciate i cetrioli e grattugiateli su un panno da cucina. Quando avrete grattugiato tutti e due i vegetali strizzateli direttamente all’interno del canovaccio per poter togliere più acqua possibile. In una terrina piuttosto grande, aggiungete lo yogurt greco assieme alla polpa dei cetrioli appena strizzata. Mescolate gli ingredienti lentamente amalgamandoli al meglio. Con l’aiuto di uno schiaccia aglio, continuate a schiacciarli direttamente nella terrina con lo yogurt ed i cetrioli. Condite il preparato con olio extra vergine d’oliva ed aggiustate tutto con un pizzico di sale. Continuate ad amalgamare tutti gli ingredienti fino al completo assorbimento dell’olio.

Vedere la vita rosa

L’idea è semplice, iniziamo con l’acquistare un avvocato fermo e non troppo maturo. E’ preferibile  prenotare l’avocado tenero per la realizzazione di un guacamole; mentre per la realizzazione di un fiore se risulta troppo maturo potrebbe perdere la sua estetica. A questo punto  sbucciamo il frutto e ci attrezziamo con un buon coltello per tagliare a fette né troppo sottili né troppo spessi. Dopo di che dobbiamo  allinearli semplicemente prima di arrotolarli delicatamente.  Prima di servire, non dimenticare di cospargere le fette di succo di limone per prevenirne l’ossidazione. Servire come un toast all’avocado al momento del brunch con un filo di olio d’oliva, un po ‘di sale e pepe, per sopprimere l’appetito sano o con un uovo fritto. L’avocado rose, il fiore verde, sexy e crudo che ti fa venir voglia di vedere la vita rosa!

 

Il finger food

Il finger food. adesso va tanto di moda. E se non sapete cos’è, non siete al passo con i tempi. Ecco cosa c’è nascosto dietro questa parola che fa tanto moda , Avete presente a Natale quando vostra madre preparava i così detti crostini?! Pane bianco, una spalmata di burro, salmone e prezzemolo. Detta così è un semplice crostino, invece no ora si chiama finger food,. E quando andate a casa di amici e vi presentano gli antipasti? Sembrano antipasti normali, invece è finger food. Forte eh!? State entrando nella logica? Alla festa di vostro figlio, per comodità tagliate la pizza e la focaccia a quadratini? Senza rendervene conto, avete fatto il finger food. Quindi, niente panico, siete alla moda, e non lo sapevate! E se gli amici sono a casa vostra per un aperitivo in compagnia non si usa più aprire un pacchetto di noccioline e due olive, va servito il finger food. Ora, lascio a voi la scelta di come intricarvi la vita, nel senso che ci sono ricette di finger food che portano via più tempo della cottura di una porchetta alla brace, ma tutto quello che potete mangiare “in punta di dita” è considerato finger food. Quindi se volete tagliare a cubetti la porchetta, piuttosto che preparare elaboratissimi bocconcini, fate voi. L’importante e essenziale: la vaschetta che lo contenga. Deve essere fighissima. Così nessuno penserà che avete semplicemente tagliato a cubetti il formaggio alternandolo al pomodoro, oppure arrotolato una zucchina con della ricotta, ma guarderanno la vostra bellissima creazione da finger food. Ora mettiamoci al lavoro esistono minimo settecentomila finger food, a noi la scelta da che parte iniziare

Erbe aromatiche: impossibile fare senza!

Amiche fedeli delle nostre ricette, le erbe aromatiche hanno un campo di utilizzo che abbraccia davvero tutti i tipi di preparazione, dai primi ai secondi di carne e pesce fino ai dolci e ai gelati. La storia delle erbe aromatiche si perde nella notte dei tempi, adoperate anche per sostituire il sale, allora di difficile reperibilità, venivano utilizzate su tutte le pietanze e gli egiziani prima e i romani dopo fecero una vera arte dell’uso delle erbe sui cibi. Adorabili collocate dentro a cestini cassettine o vasettini cucina sono le nostre migliori alleate, ovviamente le erbe aromatiche sono tali non per il nostro piacere, ma soprattutto per attirare gli insetti al momento della fioritura, ma buon per noi! Coltivare in casa le erbe aromatiche è davvero molto semplice dal momento che hanno poche necessità e alcune sono anche erbe spontanee, si pensi ad esempio alla menta, di solito è sufficiente l’esposizione al sole, acqua e un poco di terreno dove crescere, è anche possibile coltivare più erbe nello stesso vaso, in quanto convivono senza problemi. Ai tempi nostri è impensabile ipotizzare un piatto che non utilizzi in qualche modo un’erba aromatica, sia essa l’umile basilico o il prezioso zafferano, in quanto con il loro aroma le erbe danno vita e corpo ad ogni ricetta. Dalle zuppe ai piatti di carne, dai cocktails fino ai gelati, dagli antipasti ai piatti di pesce o di uova, è un tripudio di erbe aromatiche che vengono sminuzzate, tritate, unite tra di loro o spolverizzate al termine della preparazione e distribuite come formaggio. Le erbe aromatiche oltre all’utilizzo in cucina vengono impiegate anche per preparare liquori, nella cosmesi per la preparazione di creme o profumi, in erboristeria per infusi, nei balconi e nelle aiuole per decorare e tenere lontani gli insetti, inoltre hanno proprietà medicinali e terapeutiche.

Antipasti…che non possono mancare

Le migliori ricette di antipasti, le portate iniziali di qualsiasi pranzo e che spesso sono raccontati da ricette sfiziose e davvero uniche. Scopriamo tutto sugli antipasti. In tempi recenti, l’antipasto ha iniziato ad essere valorizzato, è diventato il protagonista principale di cocktail, buffet, ricevimenti e happy hour.Ogni cena o pranzo ha ormai un antipasto di apertura, un piatto ideale per stuzzicare l’appetito.Qualsiasi ingrediente può costituire da antipasto, anche se quelli più classici, per moltissimo tempo, sono stati formaggi e salumi, oppure molluschi, crudi o cotti, e verdure variamente preparate.Oggi vengono proposti antipasti innovativi, pur con ingredienti classici, come le foglie di vite ripiene, o il capriccio marinaro, che fonde piacevolmente i colori del peperone a quelli delle cozze e dei gamberi, ancora possiamo segnalare i delicatissimi bignè di cavolini di Bruxelles, o, per coinvolgere anche il finger food, invitanti focaccine alla ricotta e al pomodoro secco, dove il sapore forte del pomodoro calabrese viene sciolto dal dolce della ricotta.Solitamente gli antipasti vengono suddivisi in 3 principali categorie, di carne, di pesce e di verdure, ma ultimamente una nuova categoria, che è un mix delle precedenti, si è fatta spazio con forza e va affermandosi sempre più, quella del finger food.E’ buona regola però cercare di equilibrare la successione delle portate selezionando antipasti che anticipino i piatti successivi in un crescendo di intensità di gusto e di sapori.

Antipasto o secondo buono e veloce

Come inventarsi un antipasto o un secondo piatto in poco tempo e con i soli ingredienti che avete a disposizione in frigorifero? Semplice: si prepara una frittata, grande classico della cucina veloce Potete ispirarvi al  settantatreenne Howard Helmer che è titolare di ben due record nel Guinness dei Primati: quello per la frittata più rapida in soli 39 secondi e quello per il maggior numero di frittate fatte in 30 minuti 427.Helmer non fa mistero del suo segreto, che mostra in ogni video che realizza: per prima cosa imburra la padella, poi nello sbattere le uova aggiunge anche due cucchiai di acqua. Nella cottura porta l’uovo cotto verso il centro della padella, e fa scorrere l’uovo crudo in modo che trovi una base su cui cuocere, finché non c’è più uovo liquido ma la parte superiore della frittata rimane ancora umida. A questo punto aggiunge formaggio e spinaci, piega in due e poi serve nel piatto. La passione di Helmer per le uova è iniziata 42 anni fa, quando è stato assunto come responsabile della comunicazione per la American Egg Board, un’associazione che promuove l’uso delle uova, e questo gli ha dato la possibilità nel tempo di partecipare e numerose fiere e convention, ma anche di collaborare con famosi chef, da cui ha cercato di carpire qualche segreto.

Il riso nel mondo

Il riso è indubbiamente la principale coltura alimentare mondiale.Da solo è l’alimentazione base del 50% dei popoli sulla terra. Fornisce il 21% pro-capite dell’energia necessaria al corpo umano e il 15% delle proteine. L’Asia produce circa il 90% di tutto il riso prodotto nel mondo, mentre il paese che in assoluto ne fa più uso è la Birmania, con una quota di circa 211 Kg/persona ogni anno. Il riso è uno dei più antichi alimenti coltivati dall’uomo, le prime tracce della sua produzione discendono dalla Cina e risalgono al 2800 A.C. Più della metà della forza lavoro Thailandese è coinvolto nella produzione del riso. Il riso è simbolo di vita e fertilità ed è per questo viene lanciato durante i matrimoni. Esistono più di 40.000 varietà di riso che crescono in tutti i continenti eccetto l’Antartide. Il riso viene utilizzato sotto forma di chicco, per primi piatti come risotti, zuppe e minestre, oppure come ingrediente di verdure ripiene, torte dolci o salate, sformati, insalate ecc.; come farina è impiegato soprattutto per le pappe dei bambini durante lo svezzamento. Per preparare risotti, antipasti, contorni e dolci, ne occorrono circa 80 g per persona; per le minestre asciutte 70 g e per le minestre in brodo 30 g.