In inverno si sa…

In inverno si sa che può  mancare il profumo dei fiori che nella stagione estiva siamo abituati a sentire nei nostri giardini ma anche dentro le nostre abitazioni. Il trucco è utilizzare gli oli essenziali, immergendo i sottili bastoncini di legno nel liquido in modo che evapori. Molto utile per i giardini più piccoli o i giardini pensili. Preferisci i fiori veri? Nessun problema, usa fioriere in latta e crea angoli pieni di colore. Scopri i portafiori e se il tuo “pollice verde” dovesse nuocere ai fiori, ricordati che puoi sempre dare loro nuova vita seccandoli, magari utilizzando il vecchio metodo delle pagine di un libro. Una volta seccati, puoi mettere i fiori in una cornice o quadretto, o tenerli dentro un centrotavola faranno colore e con aggiunta di oli essenziali profumeranno gradevolmente  il tuo ambiente

I girasoli

Uno spettacolo emozionante che la natura  ogni anno ci regala. I girasoli hanno iniziato a fiorire ai primi di giugno e ci faranno compagnia per tutta l’estate. In Maremma basta imboccare una qualsiasi strada verso la campagna e troverete le splendide distese gialle di girasoli, inframezzate dai campi di grano dorato. Chi è amante della natura consumerà  la macchina fotografica per poi tappezzare le pareti di portafoto con splendide immagini.. Il nome scientifico di questo splendido fiore è Helianthus annuus. Appartiene alla famiglia delle Asteracee, è grande con lunghi petali. Questo nome le è stato dato perché la pianta ha la particolarità di orientarsi in direzione del sole eliotropismo.Il fiore può arrivare sino a 4 metri di altezza ed è sostanzialmente un insieme di più inflorescenze, chiamate capolini Il girasole, a partire dall’antichità fino ai giorni nostri è considerato il fiore più luminoso tra tutti, uno dei fiori più amato dai pittori, Van Gogh lo rappresentò in una moltitudine di tele. Il dipinto del 1889 conservato a Amsterdam nel Van Gogh Museum, appartiene ad una serie composta da 7 opere. Tutti i dipinti raffigurano un mazzo di girasoli all’interno di un vaso. Le opere furono realizzate per decorare la camera che Van Gogh aveva preparato, nella casa di Arles per il suo amico Paul Gauguin. Sopra ad un piano è poggiato il vaso contenente I Girasoli. Il vaso riporta, come fosse una dedica, il nome Vincent.Regalare un girasole significa dimostrare a una persona di apprezzare e rispettare il suo carattere forte e gioioso, spingendola a mantenerlo, per il bene di se stessa e degli altri.

Capodanno Cinese

Qui da noi botti e festoni sono stati riposti in cantina da un pezzo, ma in Cina il nuovo anno deve ancora arrivare. Il capodanno cinese infatti cade solamente tra gennaio e febbraio e traghetta i cinesi nel nuovo anno all’insegna di un particolare segno zodiacale. Il capodanno, o Festa di Primavera, o capodanno lunare, è una delle ricorrenze più sentite dal popolo cinese e segna un periodo lungo ben due settimane di baldorie, riunioni famigliari, riti propiziatori e grandi spettacoli pirotecnici. I cinesi infatti pensano sia molto importante accogliere l’anno nuovo nel migliore del modi: così facendo si propizia la buona sorte per i 12 mesi successivi!Tale festa non ha una data fissa poiché il calendario lunisolare adottato in Cina si basa sui cicli di luna nuova e dunque non rispetta una cadenza fissa. La ricorrenza pertanto si colloca sempre tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Quest’anno cadrà il 25 gennaio e segnerà l’inizio dell’anno del Topo.A differenza di quanto accade in Occidente, in Cina i segni zodiacali non variano di mese in mese, ma di anno in anno. Il 2019 è stato l’anno del Maiale, mentre il 2021 sarà quello del Bue. Secondo la tradizione i vari segni zodiacali influenzerebbero con determinate caratteristiche i caratteri delle persone nate sotto il loro segno. Il capodanno cinese dura due settimane e comincia dalla vigilia, ossia il giorno prima all’inizio del nuovo anno. Durante la vigilia (o nei giorni ancora precedenti), è tradizione addobbare le abitazioni con lanterne e festoni nonché pulire la casa da cima a fondo. In questo modo si eliminano le “scorie” del passato e ci si prepara ad accogliere le novità dell’avvenire.La sera poi le famiglie si riuniscono sotto lo stesso tempo per consumare pietanze tradizionali come i jiǎozi, i ravioli cinesi portafortuna, o il pesce. Il colore predominante è il rosso, considerato di buon auspicio La festa si chiude il quindicesimo giorno con la Festa delle Lanterne, dove le famiglie scendono in strada con candele e lanterne in un suggestivo corteo che simbolicamente conduce gli spiriti buoni verso le case di villaggi e città.

Perchè i girasoli sono tanto belli

Perché i girasoli sono tanto belli? Forse il segreto è nella loro composizione interna . Il fiore che vediamo, infatti, è in realtà un insieme di piccoli fiori talmente compatti e vicini da sembrare uno solo,questo fiore costituito da una composizione di fiori si chiama “capolino” e il fenomeno “inflorescenza”. Ed è tipico delle Asteraceae, la famiglia a cui appartiene il girasole. Ma non è l’unica stranezza di questa pianta. Il girasole è uno dei fiori più alti del regno vegetale. Può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Cosa simboleggia il girasole? Il significato del girasole affonda le sue radici nell’antichità quando questo fiore rappresentava, presso diverse popolazioni indigene, il Dio Sole. Ecco perché gli è stata poi attribuita una caratteristica di spensieratezza, gioia, serenità. Ma le sue simbologie nel corso del tempo, a seconda del contesto culturale, sono cambiate Scopriamone i principali significati: Nella mitologia greca il girasole simboleggiava l’amore non ricambiato. Nella leggenda della ninfa Clizia e di Apollo si narra infatti che Clizia si fosse innamorata di Apollo e ogni giorno, vedendolo passare in cielo mentre trasportava il sole, lo seguisse con lo sguardo. Finché consumata dalla disperazione, visto che Apollo non la desiderava, si trasformò in un girasole, il fiore sempre rivolto verso il sole.In cucina gli utilizzi dei semi di girasole sono i più vari: vengono impiegati per arricchire insalate, pane e risotti. Possono essere consumati tostati e lievemente salati al posto di altri snack purché non si superino i 10 gr al giorno. Nell’Est Europa si usa rosicchiarli con o senza buccia, in versione naturale o salata. Possono anche essere versati in deliziosi dolcetti a base di frutta e cereali oppure aggiunti all’alimentazione sotto forma di integratori alimentari.Indubbiamente questo fiore può essere collocato dentro un vaso e poggiato in qualsiasi angolo della tua casa,guardandoli potremmo imitarli e  essere un po come loro fatti di luce, ottimismo, allegria e fiducia,  quello che ci  conduce alla vera felicità.

I fiori di Febbraio

Gli anemoni sono bellissimi fiori perenni appartenenti alla famiglia dei ranuncoli, cominciano a fiorire a febbraio e si trovano di diverse varietà di colore: bianco, rosa, viola, azzurro e rosso. Molte leggende e superstizioni sono legate a questo fiore tipico che, si dice, sia una pianta magica portafortuna. I tulipani sono un altro splendido tipo di fiore, famoso per la sua coltivazione in Olanda ma anche nel resto d’Europa. Fioriscono anch’essi a febbraio e simboleggiano l’amore, soprattutto quelli rossi, bellissimi se tenuti in un vaso di vetro come centrotavola. La calendula, è conosciuta come pianta officinale dalle molte proprietà calmanti e lenitive. I suoi fiori sono giallo-arancio e assomigliano vagamente alle gerbere. Dal profumo piacevole e delicato, la calendula rappresenta le pene d’amore. Molto simili alle margherite, ma più resistenti, le pratoline sono anch’esse fiori duraturi che fioriscono a febbraio. Davvero romantiche e d’effetto, soprattutto se regalate in grandi mazzi o bouquet, hanno petali bianchissimi e la corolla gialla. Il significato? Purezza e candore! La camelia era il fiore preferito di Coco Chanel, tanto che negli anni è diventato uno dei simboli dell’omonima maison d’alta moda francese, dopo le famosissime “c” incrociate. Questo fiore dall’aspetto immacolato ed elegante è proprio sinonimo di chic: la camelia esiste in bianco, rosa o rosso e simboleggia l’adorazione e la bellezza.

 

 

Al via il Capodanno Cinese

Capodanno cinese è in realtà la definizione occidentale per quella che in Cina viene chiamata la Festa di Primavera o Capodanno lunare. Ma qual è il motivo per il quale la data può subire una variazione così considerevole. La spiegazione è che il calendario cinese si definisce lunisolare e come tale indica come inizio di ogni mese il novilunio: dipendendo dalla luna, i mesi possono subire una variazione di più o meno 29 giorni.Il capodanno cinese deve coincidere infatti con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno: di conseguenza ecco perché inizia oggi 5 Febbraio .L’origine del Capodanno cinese risale ad una leggenda di un tempo lontano, nel quale viveva in Cina negli abissi marini o in montagna il mostro Nian che, una volta all’anno, usciva dal suo nascondiglio alla caccia di umani e di bambini in particolare. La leggenda narra il mostro aveva solo due punti deboli: il rosso ed i rumori forti. Per questo motivo il rosso è diventato il colore del capodanno cinese e la tradizione prevede molte attività “rumorose”, come canti, balli, musica, fuochi d’artificio e petardi. Nella tradizione cinese, ai diversi anni sono assegnati dodici differenti animali. La leggenda narra che questi animali (il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale) siano stati selezionati in quanto hanno risposto alla chiamata del Buddha.Per esempio, il 2019 sarà l’anno del Maiale, ultimo segno dello zodiaco cinese, che viene associato alle caratteristiche di gentilezza, accondiscendenza, generosità, coraggio ma anche di irascibilità. Anche le tradizioni legate al cibo tipico del capodanno cinese è strettamente legato alla simbologia e ai buoni auspici per il nuovo anno che deve iniziare.A farla da protagonista è il pesce che si dice porti speranza e fortuna, in quanto la parola cinese somiglia a quella di “surplus, abbondanza”; non possono mancare anche i ravioli e gli involtini primavera, che portano ricchezza, i Tangyuan (palline dolci di riso) che simboleggiano una famiglia unita, gli spaghetti della longevità, il frutto della buona fortuna e il Niangao (torta di riso) che porta ad un miglioramento della condizione lavorativa. Anche in Italia, come in molti paesi del mondo, le comunità cinesi festeggiano in grande il capodanno, con sfilate e feste.

 

 

Il primo supermercato senza plastica

Succede ad Amsterdam, dove la catena specializzata in prodotti bio ha inaugurato il primo reparto al mondo senza plastica, sostituendo l’imballaggio dei prodotti con vari materiali biodegradabili e altri materiali riciclabili come metallo, cartone, vetro, e cesti come contenitori. Per il momento si tratta di un esperimento partito dal primo negozio della catena, Non pensate ai piccoli rivenditori di alimenti sfusi, con i dispenser di cereali fissati alle pareti: la novità sta proprio nelle dimensioni dell’offerta, che con circa 700 prodotti privi di imballaggi di plastica diventa un’alternativa credibile ai supermercati tradizionali. Carne, riso, frutta e verdura, salse e latticini di ogni genere; tutto è in vetro, metallo o carta, e alcuni biomateriali sono frutto di pura sperimentazione, messi al banco di prova per la prima volta, come ha sottolineato Com’è facilmente immaginabile non si tratta di un’iniziativa fine a sé stessa, la provocazione serve a dare il buon esempio, a provocare reazioni e, possibilmente, a fare da apripista per altre catene. Secondo i dati diffusi dall’Ue, ogni anno gli europei generano 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma neanche il 30% viene raccolta per essere riciclata. Nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85% dei rifiuti su mari e spiagge. A plastic planet, il gruppo ambientalista, è stato categorico: per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno. Allo stato attuale non abbiamo scelta.

Apre il ristorante con tavoli monoposto

“Chi non beve in compagnia o è un ladro, o è una spia”… o semplicemente sta consumando il suo pasto  e il suo vino, in un ristorante pensato per ospitare esclusivamente persone che vogliono mangiare da soli. Si entra, si lascia il cellulare all’entrata e ci si accomoda a tavoli monoposto che non faranno sentire “diversi” coloro che vogliono o devono  mangiare da soli. Insomma, se occupare il tavolo di un ristorante da soli può risultare scomodo o deprimente da un lato le coppiette si scambiano sguardi dolci, dall’altro la gioventù scatenata, da un’altra l’urlante comitiva di teenager  da Eenmaal questo non accade. Niente più paura per i single che vogliono cenare al ristorante, ad Amsterdam è arrivato l’Eenmaal, il primo locale al mondo in cui i tavoli sono rigorosamente monoposto. L’idea di questo particolare ristorante, in cui si mangia da soli, è venuta a Marina Van Goor, una social designer. Il locale è stato creato per consentire a chi non è mai andato a mangiare fuori da solo di fare una nuova esperienza, ma anche per creare un luogo meno imbarazzante per chi spesso mangia fuori da solo. Marina spiega che la solitudine è diventata una sorta di tabù, creando una vera e propria ansia sociale: anche tutti gli spazi urbani sono pensati per fare incontrare ma non per far godere la pace ed il relax, facendo sentire inadeguato chi, per un motivo o per l’altro, è solo. Il ristorante rimarrà aperto solo per un periodo di tempo limitato!

L’olfatto questo meraviglioso senso..

Quante volte immergendoci in un ambiente diverso dal nostro abituale, ci siamo soffermati a respirare a pieni polmoni le fragranze permeanti nell’aria? Viaggiando non solo si incontrano nuovi profumi e nuovi odori, ma viviamo sulla nostra pelle vere e proprie esperienze olfattive che ci permettono di ricollegare, anche a distanza di molto tempo, un profumo particolare ad un determinato luogo che abbiamo visitato. Nelle grandi città è possibile entrare in contatto con svariati odori che si sovrappongono, creando un mix variegato di sensazioni olfattive. A Vienna, ad esempio, l’odore che prevale è quello del caffè che filtra dalle numerose caffetterie del centro storico della città. Nocciola e cioccolato, invece, sono odori tipici del quartiere di Ottakring. Questa dolce fragranza si va a mescolare con l’intenso odore di luppolo del vicino birrificio, situato in una delle strade principali. Roma, invece, profuma principalmente di storia, di antichità. Gli odori del passato glorioso si mescolano perfettamente a quelli delle pietanze tipiche del centro Italia provenienti dalle varie osterie del centro storico. Ad Amsterdam, l’odore che fa da padrone è l’aroma di cannabis che fuoriesce dai coffee shop dei quartieri del centro. L’odore della foglia a cinque punte si mescola perfettamente a quello dei tulipani venduti nei chioschi della capitale olandese e degli stand di patate fritte disseminati in ogni dove. L’importanza dell’olfatto è altamente valorizzata in Inghilterra, dove nelle principali città vengono organizzati veri e propri tour olfattivi. Spesso ci soffermiamo a guardare incantati i paesaggi e le meraviglie che ci si prospettano davanti agli occhi, ma ciò che veramente ci portiamo a casa dopo un viaggio, sono un insieme di esperienze sensoriali tra le quali l’odore è destinato a rimanere per sempre nella nostra memoria.