Il pisolino

Con l’avanzare dell’età, la mancanza di sonno diventa una problematica crescente. Per una vita sana sono fondamentali: un buono riposo notturno, un’alimentazione corretta e il giusto esercizio fisico. Esiste, infatti, una correlazione tra la carenza di sonno e malattie croniche come diabete, depressione, ipertensione, obesità e un rischio maggiore di contrarre il cancro. Inoltre, dormire ha effetti anche sulla produttività e sull’invecchiamento della pelle. La pennichella pomeridiana riduce il “debito di sonno” Gli essere umani sono gli unici mammiferi a posticipare deliberatamente il sonno. Secondo l’istituto inglese per l’eccellenza clinica (National Institute for Health), in età adulta ci occorrono dalle sette alle otto ore di buon riposo notturno per notte. Se dormire poco diventa un’abitudine, il deficit di sonno si accumula e si trasforma in “debito”. Ad esempio, chi dorme solo cinque ore per notte, alla fine della settimana sarà in debito di sonno di circa 14 ore. Dovremmo allora copiare i bambini e tornare alla pennichella pomeridiana? Anche se non offre gli stessi benefici di una buona dormita notturna, il pisolino può rappresentare una ricarica a breve termine per umore e riflessi, oltre a potenziare la produttività. Per chi vive con i piedi per terra, basta una pennichella di appena 20-30 minuti magari con le belle giornate distesi su un divano o su  amaca sotto un cielo azzurro, per dare la carica alla propria giornata senza interferire con il riposo notturno.

Una scorta di vitamina D anche d’inverno

L’inverno mette di cattivo umore, è un dato di fatto. Le giornate sono più corte, le piogge si fanno frequenti e il tutto, inevitabilmente, influenza il proprio stato d’animo. Come ritrovare il sorriso? Fare scorta di vitamina D, ad esempio, potrebbe rappresentare una valida soluzione per sbarazzarsi di ombrelli, cappotti e tanta tristezza. Come? Volando alla volta di destinazioni in cui il sole scalda le pelle. Se l’indecisione regna sovrana, niente panico: basta appellarsi ai last minute che hanno una lista di destinazioni dove il freddo è solo un brutto ricordo. Preparatevi dunque a fare la valigia senza dimenticare la crema solare e, ovviamente, il costume da bagno. I Caraibi hanno fascino da vendere. Dove andare? Tra le mete cult a spiccare è la Repubblica Dominicana, un’isola dove il calore, e non solo quello del sole, è all’ordine del giorno. Da non perdere Playa el Broke, una spiaggia dal fondo sabbioso rinomata per le sue onde del mare perfette per gli appassionati di surf. Non è da meno Cuba. Non vi limitate alla vita da spiaggia perché c’è un mondo da scoprire. Anche in tavola. Mettetevi comodi e ordinate un mojito, Clima caliente anche quello che si respira in Florida, a Miami. Dopo una mattinata in spiaggia, perché non mettersi in marcia alla scoperta delle infinite attrazioni cittadine? Da non perdere, ad esempio, il Wynwood Art District. Al calar della sera, via libera alle festa. La notte è giovane e i locali di South Beach sono pronti a tenervi compagnia fino al mattino.Quando si parla di Messico, impossibile non sgranare gli occhi.Se gli sportivi scelgono le spiagge di Cabo San Lucas attratti dalla possibilità di praticare surf, snorkeling, immersioni, pesca o whale watching, chi non resiste al fascino dei siti archeologici può puntare a Teotihuacan. Che dire invece dell’Egitto? Sharm El Sheikh, nota località balneare, sta vivendo un momento di rinascita. Il Mar Rosso attira tutti gli amanti del mare pronti a indossare pinne e boccale e scoprire una meravigliosa barriera corallina, insomma sono molti i posti affascinanti dove andare a far scorta di vitamina D anche d’inverno

 

Cosa non fare dopo mangiato

La pennichella dopo aver mangiato, spazzolare i denti dopo i pasti: ognuno, dopo essersi alzato da tavola, ha le sue abitudini. Alcune di queste però dovrebbero essere  evitate, o quanto meno ritardate. Ecco il perchè. Subito dopo i pasti è sconsigliato fare un’attività sportiva intensa. Dopo aver mangiato infatti il nostro organismo è impegnato nella digestione che richiede un maggior afflusso di sangue verso lo stomaco. Se facciamo sport il sangue viene diretto anche ai muscoli e questa separazione del flusso può generare, ad esempio, mal di stomaco o crampi. La digestione viene compromessa e l’allenamento non ha la stessa efficacia che fatto in un altro momento. Meglio dunque aspettare due/tre ore dopo i pasti per fare sport: se ci si vuole muovere meglio optare per una semplice camminata preferire uno spuntino leggero a un pasto completo. Cosa c’è di più bello che fare un sonnellino dopo pranzo magari dondolati da una amaca in giardino ? Alcune ricerche hanno dimostrato addirittura che il riposo favorisce una mente più attiva nel pomeriggio. E’ meglio evitare però di sdraiarci subito dopo aver mangiato, infatti, la dicesa del cibo dello stomaco viene favorita, tra gli altri fattori, anche dalla forza di gravità: sdraiandoci dunque impediamo in parte il processo di digestione.Ce lo hanno insegnato da piccoli: dopo mangiato bisogna aspettare tre ore prima di buttarsi in piscina o nel mare altrimenti si blocca la digestione e si rischia la congestione. E’ davvero così? Per scendere nell’intestino la frutta impiega in media mezz’ora, i carboidrati e il pesce un’ora, la carne di manzo 3-4 ore, quella di maiale fino a 5 ore. Dunque pensate a cosa avete mangiato e regolatevi di conseguenza con il vostro buon senso! Lavarsi i denti dopo mangiato è senza dubbio una pratica che favorisce la salute dentale, sarebbe meglio però aspettare mezz’ora dai pasti per farlo. L’azione dello spazzolino subito dopo mangiato, infatti, favorirebbe la penetrazione degli acidi che danneggiano lo smalto.

Stare da soli fa bene

Le relazioni sociali sono indispensabili. Ma a volte spendiamo così tante energie nel farle funzionare che dimentichiamo il valore della solitudine. Intesa non come condizione di vita, ma come spazio di relax, di utopia, di separazione dalle dinamiche sociali. Secondo uno studio di recente pubblicazione, condotto da un team di ricerca dell’Università di Rochester, stare soli fa bene. 15 minuti al giorno di solitudine sono sufficienti ad abbassare notevolmente i livelli di stress, ansia, nervosismo .Le emozioni negative si riducono quando ci si prende almeno un quarto d’ora per stare da soli quando ci si sdraia su un lettino a guardare il cielo in giardino, o ci lasciamo dondolare da una amaca, Sono i risultati degli esperimenti, come soggetti sono stati presi studenti ai quali, durante diverse fasi e tipologie di test, veniva chiesto di riportare diversi tipi di emozione provati durante i momenti di solitudine. Incrociando i dati, i ricercatori hanno notato i picchi emotivi, specialmente quelli negativi, scendevano. Meno paure, ansie, nervosismi.  Piuttosto, le emozioni riscontrate facevano parte di una sorta di ‘neutralità’. Sensazione di rilassamento, calma, ma anche noia. Durante alcuni test, ai partecipanti veniva chiesto di pensare a ciò che desideravano, mentre altre volte dovevano riflettere su temi stabiliti positivi, negativi e neutrali. Quando era permesso di pensare a ciò che si voleva le emozioni diventavano soprattutto di serenità e tranquillità. Tuttavia, se stare soli diventa una condizione che si ripete, tutti i giorni, per molto tempo, gli effetti benefici tendono a ridursi. Insomma stare soli, per brevi periodi, tutti i giorni, può fare bene a chi tende ad accumulare stress, rabbia, nervosismo. Ma i benefici sembrano dipendere da quanto la solitudine sia una scelta individuale.

Complementi d’arredo da giardino

Complementi d’arredo da giardino a metà tra la sdraio, lettino, divano, molto divertenti anche per i bimbi per via del  loro essere sospesi nell’aria. Per la primavera/estate 2018 abbiamo un grande ritorno, tornano in voga amaca e dondolo!  L’amaca è stata inventata come luogo di riposo dalle popolazioni Amerindie della giungla Amazzonica. Aveva originariamente lo scopo di proteggere dagli animali feroci e consentire di dormire in qualsiasi condizione. Nel mondo occidentale l’amaca è stata “riscoperta” per dare un tocco di freschezza e positività al giardino. Se avete degli alberi a fusto massiccio che garantiscono un supporto stabile, la miglior amaca da scegliere è quella tradizionale, in tessuto di lino o di cotone. Badate bene che le corde che la devono assicurare all’albero siano robuste, meglio se di canapa e intrecciate. Provvedete sempre a legarla sopra un ramo e non semplicemente attorno al tronco, per evitare che con il peso scivoli giù! Amaca e dondolo Se volete che i vostri bimbi si divertano ad interpretare gli uomini della giungla potete acquistare una di quelle amache con frange che si possono legare tra loro! Questi modelli inglobano l’ospite come se fosse all’interno di un baccello di un fagiolo. Proprio come fanno gli Amerindi per proteggersi dalle punture degli insetti! Se non avete degli alberi o volete arredare il vostro patio o il vostro giardino in uno stile molto più minimal e moderno, le migliori amache sono quelle a supporto indipendente. Producono un bellissimo effetto, soprattutto a bordo piscina o sulla spiaggia, al mare. Questi modelli hanno uno spazio centrale, all’interno del quale è sospeso il lettino o i lettini. Un “riparo” ideale per leggere un libro o sorseggiare un aperitivo al tramonto. Amache a sedia Ma l’estate 2018 segna anche un altro grande ritorno: le sedie sospese ! Tipico arredo da giardino, è perfetta  più che altro nelle atmosfere colorate o in ambienti marini... Queste sedie sospese sono  adatte ad essere posizionate  in qualsiasi punto del giardino

Rilassarsi dormendo su una fune

Liang, un cinquantenne che si era sempre dedicato ad allenamenti di arti marziali, ha messo a punto una nuova tecnica di rilassamento. Qualcuno fatica a riposare comodamente su un letto o un divano: non è il caso del cinquantenne Liang può essere incontrato nei parchi di Huangyan, città nelle vicinanze di Shanghai, deve spesso i passanti si fermano a scattare foto all’uomo, stupiti della sua capacità di stare in equilibrio su una corda e soprattutto di avere un aspetto assolutamente rilassato e pacifico mentre riposa sulla corda. Liang non è infastidito da tanta attenzione e spesso saluta i passanti, un piccolo gesto che probabilmente ad altri farebbe perdere l’equilibrio. Per un tumore alla gola al terzo stadio gli è stato imposto il riposo assoluto, così lui ha deciso di riposare tutto il giorno su una stranissima amaca: un’unica fune legata tra due alberi. La curiosità attorno a questa nuova tecnica è stata tale da avvicinare allo specialista di Kung Fu moltissime persone tra i suoi allievi e non. Il segreto è rimanere sempre concentrati e bilanciare bene ogni parte del corpo rispetto alla corda. All’inizio l’esercizio prevedeva che rimanesse in equilibrio su tre corde e durava qualche minuto, poi la sua grande costanza l’ha portato a ridurre la corda ad una sola e ha imparato a stare in equilibrio per moltissime ore e anche per un giorno intero!

La pennichella

Soprattutto al mare  in vacanza,  dopo pranzo, la pennichella è qualcosa di irresistibile. Il momento più bello è quando ci si lascia portare da Morfeo. Quello più brutto, il risveglio. Si chiede riposo e in cambio si riceve stordimento. Tutto dipende dalla durata. Ma quanto bisognerebbe investire in questa attività quotidiana? Bastano pochi minuti, dicono gli esperti, dal quarto d’ora alla mezzora, non di più, distesi su un amaca, su un lettino, o appoggiati ad un tavolo In questo modo seguiremo i ritmi circadiani del nostro corpo, che ogni giorno tra le ore 13 e le 15 circa vede un calo della temperatura con conseguente rilascio di melatonina, l’ormone del sonno. Ecco perché cominciamo a sbadigliare e ci sentiamo assonnati. Certo che se poi a tutto ciò abbiniamo anche un pranzo importante, la digestione farà il resto. Dormire più di questa breve pausa non è consigliabile. Ovviamente tutto ciò è una generalizzazione, poi ciascun organismo ha il proprio ritmo e abitudini. C’è chi dorme di giorno e pure di notte e chi se si addormenta dopo pranzo si assicura l’insonnia notturna. C’è inoltre chi se si addormenta anche pochi minuti si sente al risveglio intontito e chi invece si sente bello fresco come una rosa, pronto ad affrontare rinfrancato il pomeriggio.