L’albero di Natale

8 Dicembre il giorno che dà ufficialmente il via alle feste Natalizie Il giorno in cui gran parte delle famiglie allestiscono il simbolo per eccellenza del Natale …l’albero di Natale Il primo passo da compiere è la scelta tra un albero di Natale naturale e artificiale. È una decisione importante che deve sempre essere dettata dal gusto, dall’ispirazione e dallo stile della vostra casa, con un occhio alla spesa: gli alberi di Natale naturali sono decisamente più suggestivi e rispettano la tradizione delle origini, ma comportano anche dei costi e una indispensabile cura maggiore, senza considerare l’impatto sull’ambiente; gli alberi di Natale artificiali, a scapito di un immagine meno naturale e originale, hanno il vantaggio di essere utilizzabili per diversi anni, senza sporcare e soprattutto senza intaccare il verde nel mondo. Compiuto il primo passo, inizia il vero divertimento. Innanzitutto scegliete la posizione preferita in cui collocare l’albero, in un punto in cui sia ben visibile. Se possibile, ricavate uno spazio vicino a una finestra, per creare dei suggestivi giochi di luce, rendendo l’abete parzialmente visibile all’esterno in modo da suscitare la curiosità dei passanti e poi date spazio alla vostra creatività rendendo questo simbolo il protagonista della magia del Natale ….

I colori del Natale

Ci siamo,Natale è vicino, con la sua speciale atmosfera, i suoi tradizionali colori, il suo desiderio di pace e serenità. Come possiamo regolarci per preparare un albero davvero speciale? Il rosso è tra i colori classici per gli addobbi e, quest’anno, è tornato particolarmente in auge. Il rosso riesce a regalare un qualcosa di veramente magico al risultato finale. Il suo colore, deciso, ricorda quello del fuoco e si riflette ovunque grazie alla complicità delle luci a intermittenza: sfere, fiori, fiocchi, decori e pacchettini… sceglierli di colore rosso sicuramente non farà passare inosservato anche l’abete più minuto in quanto a dimensioni. E che dire dell’ambiente che lo ospiterà? Senza dubbio trasmetterà calore,eleganza e stile. Secondo le discipline più o meno scientifiche che studiano il “potere” dei colori e la loro capacità di influire con il nostro stato di animo, il rosso Il rosso è il colore del cuore e dell’amore . Unitamente al rosa e all’oro è una nuance legata all’evoluzione spirituale e alla dimensione in cui la nostra affettuosità si apre agli altri: bello, no? Considerando il clima che naturalmente caratterizza il periodo natalizio forse è proprio il rosso, proprio per questo suo intimo significato, il colore simbolo di questo particolare periodo dell’anno! Si abbina facilmente… o quasi!

Ci avviciniamo…..

Simbolo del Natale per eccellenza, l’albero è il punto centrale delle decorazioni natalizie. Se siete alla ricerca di un albero che sia realistico e di impatto ecco per voi l’albero di Natale Monte Bianco innevato h210cm Con un’altezza di 210 cm, questo albero sarà la vostra punta di diamante delle decorazioni delle vostra casa. Grazie al suo realismo e alla sua quantità di rami, ben 968, sarà un piacere addobbarlo con sfere, pick, luci e quant’altro la vostra fantasia vi suggerisca. Grazie alla base in metallo, gode di stabilità e sicurezza mentre l’anima in metallo dei rami vi permetterà di modellare la sua forma come più vi piace. E quando lo riporrete  nella scatola avrà un ingombro minimale e avrete con questo albero  anche dato un contributo all’ambiente….acquistatelo da www.ferrinigift.it

Idee regalo !

Quando un regalo, oltre ad essere originale è anche utile… allora è quello giusto! Tra i vari regali che potrete scegliere sul nostro sito www.ferrinigift.it o presso il nostro punto vendita a Terranuova Bracciolini  non dobbiamo sottovalutare gli Orologi. Gli oggetti per la casa sono sempre un regalo gradito da ricevere in qualunque occasione. Capita spesso di non pensare di acquistare alcuni oggetti che, però, una volta utilizzati perché provenienti da un regalo, si scoprono essere molto utili! Uno di questi è di sicuro l’orologio. In stanze come la camera il salotto ma anche  la cucina, dove ad esempio, avere un orologio grande, di facile lettura e abbinato all’arredamento permette di dare un tocco di brio e di modernità all’ambiente. Ma anche di tenere sotto controllo i tempi di cottura dei cibi. Gli  orologi sono anche  idee regalo per arredare, con le linee nette e semplici in case arredate a tema metropolitano, ma anche in locali come studi medici o pub, sono molto amati,oltre  agli orologi ci sono anche le clessidre meravigliosi oggetti che ci fanno prendere coscienza dello scorrere del tempo, originali idee regalo che rimarranno……. nel tempo

Pompia

Oltre a d un mare meraviglioso tra le molte cose e prodotti insoliti che offre la regione Sardegna, senza dubbio la pianta di pompia e i suoi frutti sono uno di questi. Si tratta di un agrume endemico della Sardegna che viene coltivato nelle località fra Siniscola, Posada, Torpè e Orosei .Citrus x monstruosa è attualmente il suo nome, anche se non riconosciuto ufficialmente per la mancanza tuttora di studi approfonditi a causa della scarsa diffusione. Gli alberi di pompìa sono molto rustici e resistenti, raramente si ammalano. Gli agricoltori della zona hanno alberi soprattutto per il consumo famigliare, solo pochi coltivano veri e propri agrumeti. La raccolta è manuale e avviene a partire dalla metà di novembre fino a gennaio. Il frutto, immangiabile allo stato naturale data la sua amarezza e acidità, viene lavorato per molte ore con il miele dando origine alla “sa pompìa intrea” e alla “s’aranzata thiniscolesa”. Quest’ultima è fatta con la sola buccia di pompìa caramellata e arricchita da mandorle, e viene rigorosamente servita su una foglia d’arancia. Si usa anche per preparare liquori e creme liquorose. Viene utilizzato nella preparazione di dolci per i matrimoni, battesimi, cresime e per le festività di Pasqua e Natale.La lavorazione è molto lunga e articolata. Per prima viene asportata la buccia gialla con un coltellino, per ricavarne un buon digestivo molto aromatico. Poi viene praticato un foro nella parte superiore, dal quale viene estratta la polpa interna, estremamente acida e immangiabile. La buccia intera, una volta svuotata, va prima bollita nell’acqua e lasciata un po’ ad asciugare. Si fa sciogliere il miele in un tegame, nel quale poi si immergono le pompie che vanno cucinate a fuoco lento, rigirandole continuamente in modo che assumano un colore uniforme, per 4-5 ore. Una volta che ha preso un bel colore dorato, la pompia è pronta.La pompia cucinata ha un sapore particolare, in quanto il frutto è decisamente amaro, mentre il miele le dà un retrogusto dolciastro. Va servita possibilmente su foglia d’arancio o di limone, tagliata a spicchi e abbinata al pecorino sardo e vino rosso: è un’ottima specialità.

 

 

 

 

La tavola di pasqua come decorarla

La tavola del pranzo di Pasqua in tempo così particolare di coronavirus può diventare una vera e propria tela in cui ‘dipingere’ la primavera tutta e i simboli festivi in particolare, quest’anno più che mai che saremmo costretti a festeggiarla in casa per alcuni, lontano da nonni figli e amici. Quest’anno non possono mancare i simboli della Pasqua per eccellenza, ovvero le uova colorate. Potete per esempio dipingerle tono su tono rispetto, oppure optare per uova variopinte, magari attribuendo ad ogni commensale  un segnaposto con l’uovo del colore corrispondente. Ma un’idea potrebbe essere quella utilizzate dello smalto per unghie per colorarle, facendo colare dosi abbondanti di tonalità diverse sul guscio in modo che una volta essiccato l’effetto sia quasi ‘marmorizzato’. Potete scegliere di riunire le uova in un unico piatto come centrotavola, distribuirle qui e là sul tavolo, assegnarne una ad ogni posto tavola.Ma le uova si possono utilizzare anche in altri modi, meno scontati, come ad esempio svuotandole ed utilizzandole per preparazioni culinarie rompendone il guscio solo in cima, in modo che l’uovo rimanga perlopiù intatto, e usandolo come piccolo vaso in cui mettere acqua ed un fiore. Potete posizionare una confezione da 4 o da 6 a centro tavola, oppure mettere ognuno in un porta uovo a commensale. Anche i fiori sono un ottimo elemento decorativo, e oltre a metterne un grande mazzo a centrotavola, potete creare dei segnaposto mettendo un vasettino con dell’acqua di fronte ad ogni posto con un fiore che galleggia dentro, magari una bella narcisi colorati. Ma oltre ai bouquet floreali, perché non pensare alla verdura come elemento decorativo? Prendete per esempio un bel mazzo di carote con il loro ciuffo e mettetele in un vaso trasparente, arricchite da grosse margherite. Oppure un grande mazzo di cime di rapa, inframezzate da fiori colorati, o di carciofi. Ancora, pulite e asciugate bene un ravanello rosso, o una carota, e legatela al tovagliolo con dello spago  per un originale segnaposto che si potrà consumare come antipasto.

E’ arrivata la primavera

Stamani mattina mentre ancora dormivamo e precisamente alle ore  4.49 è iniziata ufficialmente la primavera, l’equinozio di primavera, cioè l’evento astronomico che segna l’inizio della stagione. Convenzionalmente diciamo che la stagione comincia il giorno 21 di marzo, ma in realtà le date esatte di equinozi e solstizi dipendono dalla rivoluzione della Terra. L’equinozio è il momento preciso in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore della Terra, cioè esattamente sopra la testa di un ipotetico osservatore che si trovi in un qualsiasi punto sulla linea dell’equatore: durante i giorni in cui cade l’equinozio d’autunno o di primavera il dì cioè l’insieme delle ore di luce ha la stessa durata della notte anche se poi non è esattamente così, a causa di alcune interazioni della luce con l’atmosfera terrestre. Quest’anno, forse per la prima volta nella storia, milioni di italiani passeranno il giorno dell’equinozio di primavera in casa, a causa delle restrizioni per limitare la diffusione del coronavirus. Sicuramente è meglio passare questo periodo con il sole che entra dalla finestra, soprattutto per chi ha un giardino o una terrazza, che uscire fuori, magari approfittiamo del suo arrivo  per prendere qualche ora di sole seduti sopra un comodo divanetto