Ordinati o disordinati

E’ opinione comune che persone con caratteri diversi tendano ad essere più o meno ordinati. Ma secondo una ricerca avviene anche l’inverso: l’ordine dell’ambiente influenza le scelte delle persone. Secondo quanto è emerso attraverso una serie di esperimenti, quando sono in una stanza ordinata le persone tendono ad essere  convenzionali, mentre in stanze disordinate le persone tendono a pensare in modo più creativo. Nelle stanze disordinate, invece, si subisce in maggior misura l’attrazione per le cose nuove. Un test ha simulato la scelta di un integratore da aggiungere ad un frullato: nelle stanze disordinate si tendeva a preferire quello etichettato con “Nuovo!”, mentre in quelle ordinate quelle con l’etichetta “Classico!” era il favorito. Ma in compenso, è risultato che le stanze ordinate favorirebbero le persone ad essere più generose. Non solo: ci sarebbero effetti anche sulla dieta. Da uno degli esperimenti condotti è emerso anche che in ambienti ordinati le persone tendevano a scegliere in media snack più salutari.

Galline nutrite a canapa

Secondo un recente studio condotto in Germania da alcuni ricercatori dell’Università di Jena, nutrire le galline con mangimi a base di canapa renderebbe le uova più ricche di omega 3.Per dimostrare la sicurezza e gli effetti di questo tipo di alimentazione, i ricercatori hanno confrontato il mangime prodotto con normali semi di colza  i più utilizzati dagli allevatori per nutrire le galline e semi di lino  meno comuni ma più pregiati  con quello prodotto a base di canapa presenti per alcuni tipi auto fiorenti. Gli studiosi hanno quindi alimentato le galline con la canapa osservandone i comportamenti per circa 6 mesi. Alla fine dell’esperimento, il risultato è stato stupendo: le uova prodotte dalle galline nutrite a canapa non solo erano più ricche di omega3, preziosi acidi grassi essenziali per il nostro organismo, ma presentavano anche dimensioni e peso maggiori rispetto a quelle degli animali alimentati in modo tradizionale. Ma l’utilità per l’allevamento della cannabis, la cui coltivazione si sta sempre più diffondendo a livello mondiale, non è esattamente una novità: una precedente ricerca condotta in Canada, infatti, aveva ottenuto gli stessi risultati con l’analisi di mangimi prodotti con olio di canapa.

Un genio un abitudine…

Honoré de Balzac  è stato uno scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista, giornalista e stampatore francese, considerato fra i maggiori della sua epoca. È considerato il principale maestro del romanzo realista francese del XIX secolo. Dire che amava il caffè, è poco. Ne era letteralmente dipendente, e nel periodo in cui scriveva La Commedia Umana, arrivò a consumarne fino a 50 tazze al giorno. Nel 1830 pubblicò un articolo su un rivista francese intitolato “piaceri e dolori del caffè“, dove si legge: “Il caffè scivola nello stomaco, e subito avverti una commozione generale. Le idee iniziano a muoversi come battaglioni della Grande Armata sul campo di battaglia, e la battaglia si svolge. I ricordi arrivano al galoppo, portati dal vento”, ecco forse perché il caffè è così amato….

Multato per essersi mangiato le unghie

Il vizio di mangiarsi le unghie è comune a molta gente, in ufficio, seduti mentre guardiamo la tv, nei momenti di rabbia o di noia  Questo disturbo prende il nome di onicofagia e può portare, nei casi estremi, anche problemi di carattere fisico e psicologico. Quello che non sapevamo però è che potesse portare anche problemi di natura legale. Un uomo, infatti, è stato fermato e multato dalla polizia perché si stava mangiando le unghie alla guida della sua automobile. E’ successo a Salamanca, in Spagna, dove questo automobilista è stato anche sanzionato di 80 euro. Secondo la polizia, infatti, l’uomo non guidava con sicurezza poiché la sua libertà di movimento era limitata da questo suo vizio. Ben presto la foto della multa ha fatto il giro del web e non sono mancate le critiche nei confronti di una punizione considerata esagerata. La polizia però ha ribadito che guidando tenendo una mano in bocca non lo si fa in maniera sicura. Cosa ne pensate?

Le delizie di Ottobre

Funghi, castagne, zucche… sono così buoni e versatili che non ci fanno rimpiangere i piatti estivi e che, anzi, ispirano preparazioni dolci e salate decisamente originali. Ideali per chi mangia vegano, questi ingredienti fanno un figurone anche in piatti a base di carne, negli intingoli e nelle zuppe. E che dire delle castagne compagne di sere di fronte a camini scoppiettanti? I Marrons Glacés, poi, sono sempre deliziosi: ne bastano una manciata per trasformare crostate, tiramisù e tartufi in dessert unici, perfetti anche per le grandi occasioni. Ottobre è il mese dove la cucina si anima di dolci e leccornie, cosi che la mattina a colazione tutta la tavola diviene  un trionfo di biscotti decorati e succulenti Cupcakes

Gatto nero day

Rompere uno specchio causa sette anni di guai, aprire un ombrello in un luogo chiuso, rovesciare del sale, il gatto nero…queste alcune delle tante superstizioni più diffuse, oggi   in Italia, l’associazione animalista Aida&A ha indetto il Gatto nero day: il 17 novembre non un giorno a caso! Anche il 17 si dice porti iella è la giornata a difesa della dignità del gatto nero e della sua vita.Quella del gatto nero portatore di sfortuna è una credenza che risale al Medioevo. A quell’epoca, il gatto nero era considerato il compagno diabolico delle streghe per la sua abitudine a uscire di notte e il suo colore era associato all’inferno e al lutto. L’origine della diceria della la sfortuna portata dal gatto nero che attraversa la strada risale all’epoca in cui si andava a cavallo: infatti, se un gatto attraversava all’improvviso la strada, il cavallo poteva spaventarsi e disarcionare il cavaliere. Non in tutti i Paesi, però, è così: in Francia e in Inghilterra i gatti neri vengono considerati dei portafortuna.

Perchè si mangia quando si è annoiati ?

E’ vero che quando si è annoiati si tende a mangiare di più, soprattutto snack e cibi spazzatura, per ingannare il tempo? Un gruppo di ricercatori ha indagato questa tendenza attraverso uno studio, cercando di capire se davvero la noia incentivi a mangiare per ricercare ricompense. Durante gli esperimenti ad alcuni soggetti è stato fatto vedere un documentario, ad altri, per un’ora intera, un filmato ripetuto di 85 secondi di una partita di tennis indoor. Ad alcuni è stata messa una ciotola di M&M’s mentre altri avevano un dispositivo che poteva colpirli con una leggera scarica elettrica. Lo studio ha concluso che effettivamente la noia spinge a ricercare stimoli. Chi guardava la clip replicata, infatti, mangiava e si dava più scosse rispetto a quelli che guardavano il documentario. Tuttavia il tipo di stimolo non è rilevante: infatti il numero di scosse e di M&M’s mangiati è risultato analogo.Secondo i ricercatori, quindi, quando si mangia per noia, questo non avviene per soddisfare un bisogno di benessere ma semplicemente per sfuggire alla monotonia, facendo qualcosa di diverso.

Mantenere fresco il guacamole

Il guacamole è una vera libidine per i golosi, specialmente se viene accompagnato con le patatine o le verdure da tuffarci dentro, oppure solamente assaporato da solo a cucchiaiate. Di solito si acquista già preparato nei supermercati, con l’aggiunta di additivi che ne prolungano la conservazione. Ma se volete prepararvelo voi stessi in casa, non lasciatevi scoraggiare dal fatto che potrebbe assumere quel colore marroncino assai sospetto, dovuto al fatto che l’avocado  a causa di un enzima chiamato polifenolo che interagisce con l’ossigeno nell’aria si ossida. Niente paura basta seguire questo utile consiglio di un pluri stellato  chef «Per far sì che il vostro guacamole non si scurisca, è fondamentale evitarne l’interazione con l’aria: sarà quindi sufficiente porre una fetta sottile di avocado nella ciotola direttamente sopra la salsa, evitando quindi che quest’ultima venga a contatto con l’aria». Si consiglia, inoltre, di spremervi sopra qualche goccia di lime che, oltre a ritardarne il processo di ossidazione, aggiungerà al tutto un gustoso sapore.  Facile no!

Colazione da Tiffany….si può fare

Colazione da Tiffany? Adesso si può . Il colosso americano della oreficeria ha infatti aperto, al quarto piano della boutique sulla Fifth Avenue a New York, il Blue Box Cafè, esordendo nella ristorazione e aggiungendo un altro tassello alla trasformazione in vero e proprio brand. Leitmotiv dell’arredo e delle stoviglie è naturalmente  la tonalità di azzurro da sempre associata a Tiffany, mentre il menù prevede piatti newyorkesi non troppo elaborati, che cambieranno di stagione in stagione, come il sandwich Charles Lewis Tiffany, a base di pollo, lattuga e pomodoro, o la Fifth Avenue Salad con aragosta e avocado. Al quarto piano hanno inoltre riaperto i battenti, dopo un intervento di restyling, il corner dedicato alla collezione Home & Accessories, un laboratorio di profumeria, una libreria in stile vintage e una boutique per bambini. “Sia la caffetteria che la riprogettazione dello spazio riflettono un’esperienza moderna di lusso, uno spazio sperimentale e una finestra sulla nuova Tiffany” Non a caso, la griffe e la stampa americana hanno già evidenziato come il blu Tiffany sia lo sfondo perfetto per gli amanti dei selfie. Una tipa da selfie lo sarebbe stata anche Holly Golightly, la protagonista del celebre film di Blake Edwards, interpretata dalla mitica Audrey Hepburn. Nella scena più famosa del film, che deve aver ispirato tutta l’operazione, Holly osserva le vetrine di Tiffany & Co sorseggiando caffè e mangiando un croissant. Una colazione da Tiffany ora sarebbe però fuori portata per la protagonista del film del 1961: caffè e croissant o il classico salmone affumicato sul bagel costano infatti 29 dollari, circa 25 euro.

Vende neve in bottiglia

Il cattivo tempo è appena arrivato quest’anno, intanto  c’è chi invece di lamentarsi di cieli grigi e nevicate ha deciso di farne un business. Stufo del brutto tempo, che ha portato persino al record di 8 metri di neve a Boston, Kyle Waring ha ben pensato di vendere la neve agli stati più caldi. L’uomo ha così creato la start-up “Ship Snow” e imbottiglia la neve e la spedisce a chiunque la voglia. 0,5 kg di neve viene venduto a $19.99, 3 kg a $89 e 5 kg a $119, ed entro 20 ore il pacco arriva a destinazione. All’inizio c’è stato qualche incidente per cui le bottiglie arrivassero con la neve già sciolta, ma curato un po’ di più l’imballaggio Waring è riuscito ad evitare il peggio quasi in ogni caso. Da quest’idea l’uomo ha deciso di prendere spunto per spedire qualcosa della sua città anche quando la neve sarà finita, come le foglie secche cadute dagli alberi e qualche particolare fiore; chissà se quest’idea avrà successo.