Immagina un bicchiere di vin brulé profumato ora pensatelo nei capelli….Stavi pensando a un colpo di testa in vista delle feste di Natale? Punta tutto su un colore di capelli caldo e naturale per far fronte al freddo dell’inverno. La novità di stagione si ispira al colore del vin brulé, il vino caldo e profumato alle spezie e agli agrumi che si beve soprattutto nei mercatini di Natale. Si tratta di un rosso scuro, lucente, con delle note viola e sottotoni caldi, che si adatta alla perfezione sia alle more che alle bionde, anche se, come per tutti i colori di capelli, deve essere valutato con attenzione. Ma se sei già una fan dei capelli rossi, questo è il colore perfetto per l’inverno! In più, se non te la senti di tingere tutta la chioma o di cambiare completamente colore di capelli, questa tonalità si presta anche per creare dei riflessi. L’effetto è davvero bellissimo, soprattutto quando realizzi delle acconciature come trecce, chignon leggermente spettinati o half bun.i cannella e agrumi. Ecco, il colore di capelli della stagione fredda è così caldo e avvolgente! Iniziamo a preparci per il Natale che sta arrivando!!!
Gli opposti si attraggono
Al contrario di quanto si pensa, gli opposti non si attraggono. O meglio, non reggono alla vita di coppia. A sfatare l’antico adagio è lo psicologo Glenn Wilson, che ha messo a punto il cosiddetto ‘quoziente di compatibilità’ per misurare lo stato di salute di un rapporto a due. Smontando così un mito tramandato di generazione in generazione: in amore le differenze non aiutano, al contrario sono le somiglianze a garantire la longevità di una coppia. Siamo quotidianamente bombardati da messaggi che farebbero credere che, personalità opposte, possano convivere piacevolmente. Si vedano ad esempio le commedie romantiche, le serie televisive basate sulle “famiglie tipo” ecc… Nella cultura pop vediamo principi sposati con sguattere e avvocati prestigiosi cadere ai piedi di prostitute, ma il mondo scientifico, nonostante ci abbia provato, non è in grado di avvalorarne la tesi. I ricercatori ritengono invece che si tenda più spesso a cercare persone che agiscono come noi. In uno studio pubblicato dalla National Academy of Science in America le persone che credevano di essere attraenti volevano solo partner simili e le persone ricche alla fine cercavano di avere un partner di status equivalente. Un altro studio ha aggiunto che le caratteristiche “personali” valgono ancora di più: le coppie più longeve si sono rilevate quelle che, ad esempio, avevano una forte credenza religiosa in comune, un simile approccio sui modi di comportarsi, sul modo di interagire con il prossimo, gestire il denaro, viaggiare ecc…In un ultimo studio sul dating online, infine, gli intervistati hanno dichiarato di volere una persona opposta ad esse in modo da bilanciare la propria personalità ma, al termine della ricerca, è emerso che anche loro hanno finito col contattare persone che ritenevano in qualche modo affini alla loro personalità.
Un viaggio di colori e profumi
Un viaggio ricco di colori e profumi… Immergiti nel mondo delle Candele profumate, che passione! Se sei amante dei dettagli che arredano la tua casa. Avete voglia di una casa sempre perfetta, in cui chiunque entri, che sia un ospite o un membro della vostra famiglia, si senta del tutto a suo agio? Volete una casa “calda” e ospitale, che sappia regalare attimi di intenso piacere e benessere? Sappiate che tutto questo non si ottiene con un ordine e una pulizia ossessiva. Sicuramente avere una casa pulita è importante, così come tenerla in ordine. Quello che serve ad una casa per essere davvero vissuta ed ospitale per chiunque, è l’attenzione per i dettagli. Ciò significa aver cura anche delle piccole cose, inserire dei piccoli oggetti nelle diverse stanze, che ad un occhio distratto potrebbero anche passare inosservati, ma che di certo colpiranno ognuno abbia un pizzico di sensibilità in più ed ami notare le cose belle. Quella sensazione di sentirsi finalmente “a casa”, dopo una giornata di lavoro, è data in gran parte proprio da un senso importante, come l’olfatto. Candele profumate per creare un’atmosfera unica! Concentriamoci proprio su questo senso così basilare ed inserire piccoli dettagli che possano rendere la casa piacevolmente profumata. A questo scopo nulla è più indicato delle candele profumate. Le candele non solo creano atmosfera e aiutano a distendere corpo e mente, ma se sceglierete candele dalle profumazioni piacevoli e delicate, tutta la casa sarà inebriata dalle loro fragranze magiche.
Vegetariani uccidono più dei carnivori
Chi diventa vegetariano perché non sopporta l’idea che un essere vivente venga ucciso e mangiato, forse dovrebbe cambiare punto di vista. Da uno studio australiano, infatti, emerge un curioso dato. I vegetariani ucciderebbero fino a 25 volte più animali di quanti non faccia un carnivoro, nonostante gli stessi ritengano che l’allevamento danneggi l’ambiente sprecando vegetali. A dimostrarlo sono stati i ricercatori dell’Università del New South Wales, in Australia. Mike Archer spiega che la produzione di frutta e verdura consumati dall’uomo, riesce ad uccidere un numero di animali 25 volte superiore per kg di proteine utilizzabili prodotte, rispetto a quanto avviene per produrre la carne.I bovini macellati, infatti, si nutrono per lo più di vegetazione spontanea, distrutta per la produzione di grano, riso e legumi per i vegetariani. Ciò comporta la morte di migliaia di animali. Un esempio? Per coltivare il frumento vengono uccisi almeno 100 topi per ettaro ogni anno, per difendere i raccolti!
La pasta che cuoce senza bollire
Siete pigri? Non siete bravi a cucinare neanche un uovo? Non sapete nemmeno far bollire l’acqua? Ecco la pasta che fa per voi. Barilla ha da poco lanciato «Pronto», la pasta «facile da preparare» che si cuoce senza far bollire l’acqua. Per risparmiare acqua, gas ma soprattutto tempo. Tuttavia, non la troveremo sugli scaffali dei supermercati in Italia. Gli spaghetti, le penne, le linguine, i fusilli «Pronto» sono stati pensati unicamente per il mercato americano, a quanto pare insofferente ai tempi troppo lunghi che occorrono per preparare un piatto di pasta. Cucinarli è semplicissimo: si butta la pasta in una padella o in una pentola, si versa un po’ d’acqua fredda sopra e la si lascia cuocere a fuoco alto per una decina di minuti. Il tutto, senza la noia di dover aspettare che l’acqua bolla. Inoltre, non dovrete nemmeno scolarla. La pasta assorbe tutta l’acqua, come per il riso. Alla fine, la si condisce a piacimento. «Al dente in pochi minuti», si legge sulle confezioni della linea «Pronto». Tuttavia, notano alcuni blog culinari americani che non sembrano molto entusiasti del prodotto, il risultato di questa nuova «tecnica» è una pasta piuttosto scotta. «La scienza ha finalmente reso più semplice cucinare la pasta», scrive con un tono d’ironia -The Daily Meal. «È un buon inizio, Barilla, ma avvertici quando inizi a metterci i gamberetti essiccati».
Il caffè del mattino
La prima cosa che vorremmo al mattino è bere un buon caffè, ma qualche volta ci viene malissimo. O è troppo amaro o ha un pessimo sapore di bruciato. Perché? Che cosa sbagliamo? Ecco alcuni fattori che possono rovinare il caffè Il primo è la miscela: se improvvisamente non ci piace più, potremmo aver commesso un errore nella conservazione. Bisogna controllare subito se il barattolo in cui la teniamo è chiuso ermeticamente e se per caso lo abbiamo messo vicino ad alimenti particolarmente odorosi, dalle tisane ai preparati per risotti o per il brodo: il caffè assorbe gli aromi circostanti, perciò va tenuto lontano da altri generi alimentari dal sapore forte. In generale, comunque, la miscela adatta al caffè in moka è quella macinata non troppo fino: se ne state usando una molto fine, provate a cambiare Chi utilizza il caffè in chicchi e li macina da solo, potrebbe averli conservati male o averne acquistati di troppo tostati. I chicchi del caffè si ossidano facilmente, devono stare in un contenitore ermeticamente chiuso e in un luogo asciutto. Se la conservazione è giusta ma il caffè è comunque molto amaro il problema potrebbe stare nella tostatura: potreste aver acquistato dei chicchi bruciacchiati, dovete cambiarli Il secondo fattore che può rovinare un caffè è l’acqua con cui lo si prepara La regola generale è: fate il caffè con l’acqua che berreste. Quindi, se filtrate quella del rubinetto per berla, filtratela anche per fare il caffè Terzo fattore: la moka sporca. Certo, è risaputo che non la si debba lavare con il detersivo, ma ciò non significa che non la si debba pulire. Dopo ogni caffè dovete risciacquarla con acqua calda e farla asciugare perfettamente prima di avvitarla. A volte nella fretta facciamo il caffè male. Ma basta seguire qualche semplice regola per ottenere un buon risultato. Per prima cosa, all’interno della caldaia l’acqua non va mai messa oltre il livello della valvola. Il suggerimento è tenerla di poco più bassa. Poi: il caffè nel filtro non va pressato, bisogna solo colmare fino all’orlo. La moka va avvitata saldamente e messa sul fornello a fuoco minimo. Non appena il caffè gorgoglia la moka va tolta dal fuoco, altrimenti si brucia. L’ultima parte del caffè deve uscire a fuoco. Prima di essere servito il caffè va mescolato sulla moka, per amalgamare la parte più densa uscita per prima e quella più leggera uscita alla fine. Spesso questo passaggio non viene fatto
Una grossa pigna
Un lucernario circolare sulla punta di questa casa sull’albero a forma di pigna dell’architetto Claudio Beltrame nelle Alpi italiane consente all’occupante di guardare in alto il cielo stellato di notte La struttura situata nella città di Ugovizza nelle Dolomiti è disponibile come affitto. L’architetto italiano Claudio Beltrame ha creato la casa sull’albero a forma di pigna, il frutto legnoso dei pini originari delle foreste di Tarvisio, dove ha sede il suo studio. È stato ispirato a creare la casa sull’albero in risposta alla crescente popolarità dell’ecoturismo e della ritirata di evasione Il rifugio in un albero è sempre stato il posto migliore dove sognare “, ha detto Beltrame. il luogo primitivo dell’uomo e un luogo di libertà e riflessione. “la casa sull’albero è sospesa a 10 metri dal suolo, sostenuta dagli abeti circostanti e accessibile tramite un ponte. L’architetto ha costruito la struttura in collaborazione con un’azienda italiana qualificata in case prefabbricate in legno Il rivestimento in scandole di larice è tagliato in forme sovrapposte che imitano le scale di pigne. Il telaio è realizzato in legno lamellare a strati incrociati, modellato in forme boomerang e isolato con fibra di legno traspirante. Tutto il legno proviene dall’Alpe-Adria, che adesso sta lavorando per diventare la prima bioregione biologica al mondo. Oltre a fare riferimento all’ambiente nella sua forma e aspetto esteriore, Beltrame ha progettato la casa sull’albero per aiutare gli occupanti a sentirsi in contatto con la natura in ogni momento. La casa è disposta su tre livelli, con finestre a 360 gradi al piano terra con vista sulle montagne. secondo piano ha grandi finestre con persiane scorrevoli nella zona del balcone coperto. All’interno c’è un’area salotto, cucina e bagno. La camera da letto si trova all’ultimo piano, con un lucernario scolpito nel tetto sopra il letto. L’Area in cui si trova la casa sull’albero sorge a 1.200 metri sul livello del mare, nelle Dolomiti. Le case sull’albero remote sono particolarmente popolari nel mondo dell’ecoturismo. Baca con sede a Londra, ha ultimamente progettato una casa sull’albero a forma di baccello di cacao per un hotel ecologico su un’isola di Panama accessibile solo in barca
Un scrub fai da te profumatissimo
Dicembre è il periodo di frutti succosi e dolci ma oltre che mangiare arance mandarini che fanno tanto bene al nostro organismo possiamo autoprodurre anche un profumatissimo scrub agli agrumi, con pochi ingredienti e massima resa. Non si conserverà a lungo, ma solo per il profumo dello scrub agli agrumi ne varrà la pena! Ingredienti:150 gr di sale fino,50 gr di olio di oliva,1 fetta di limone,1 fetta di pompelmo rosa,2/3 cucchiai di grosso.Qualche goccia di olio essenziale di arancio dolce. Ma potete utilizzare gli agrumi che preferite Nel mixer mettere sale e olio, aggiungere gli agrumi e frullare tritandoli finemente, infine unire il sale grosso olio essenziale e mescolare. Potete conservarlo in un bel barattolino per massimo una settimana-dieci giorni. Se volete conservarlo per un periodo di tempo ancora più lungo potete aggiungere qualche goccia di un olio essenziale che preferite. Così facendo potrete conservarlo tranquillamente anche per un mese.Questo scrub è ideale per eliminare le cellule morte del corpo, e dopo averlo utilizzato la vostra pelle risulterà morbida, idratata e liscia. Poiché contiene solo ingredienti naturali, potete utilizzarlo ogni volta che ne avvertirete la necessità, anzi, è un toccasana per la pelle.
Il lampadario con le alghe
Ci sono specialisti che cucinano le alghe in maniera egregia ci sono anche designer che inventano lampadari alle alghe che assorbono CO2 e puliscono l’aria. L’illuminazione, si sa, è una componente fondamentale di qualsiasi spazio: un’ illuminazione ben progettata crea uno stato d’animo differente. Ma cosa succederebbe se questo un punto luce pulisse anche l’aria? È da questo presupposto che è partito Julian Melchiorri, che ha dato vita a “Exhale”, questo il nome del rivoluzionario lampadario, dopo anni dedicati alla tecnologia biochimica e a lavorare con diversi organismi viventi per sviluppare “foglie artificiali”. In che modo? L’idea è sostanzialmente semplice: il design è costituito da foglie di vetro, “popolate” da alghe verdi in grado di assorbire l’anidride carbonica dall’aria, rilasciando contemporaneamente ossigeno “Exhale” è in pratica composto da 70 petali in vetro in varie misure che contengono una soluzione di alghe verdi mantenute in vita dalla luce del giorno, led e una sorta di “gocciolamento” di nutrienti.La nostra popolazione in continua crescita sta bruciando combustibili fossili e distruggendo la vita delle piante, sostanzialmente forzando un cambiamento nell’atmosfera e nel clima, trasformando il nostro pianeta. Avendo questo problema costante in mente, ho sperimentato diversi modi per produrre materiali nuovi e influire positivamente sul mondo che ci circonda. Queste tecnologie possono rivoluzionare il nostro ambiente urbano sia a livello di prodotto sia di architettura purificando l’aria che respiriamo, imprigionando l’anidride carbonica e producendo bio-prodotti preziosi, solo utilizzando acqua e luce”.
La gioia un’emozione piacevole
Di alta intensità, che proviamo quando crediamo, con certezza, che uno scopo per noi molto importante sia stato realizzato. L’emozione della gioia non è mai un’emozione pura, ma è sempre turbata da un oscuro timore di perderla: nel momento in cui stringiamo in mano l’oggetto agognato, ne percepiamo la precarietà e la transitorietà. La gioia è infatti è molto friabile, impalpabile, delicata: si effonde facilmente, ma altrettanto facilmente può vanificarsi. La gioia e la speranza si differenziano principalmente rispetto al parametro “tempo”: la gioia si prova dopo il raggiungimento di qualcosa, la speranza prima o durante l’attesa. La gioia è molto più marcata, rispetto al parametro “intensità” rispetto alla speranza: nessuna speranza infatti può farci provare un’emozione di intensità simile a quella della gioia. Fra la gioia e la speranza si pone in genere l’entusiasmo, perché comporta una gioia per ciò che si sta facendo nel presente, in vista di futuri successi. L’entusiasmo fortifica la nostra motivazione ad agire, ci infonde energia. L’orgoglio invece è una emozione diversa dalla gioia: nel risolvere un problema infatti, tutti provano gioia, ma si prova orgoglio solo se la sfida superata era particolarmente difficile e se ha richiesto alla persona una notevole dose di ingegno e di impegno: la fierezza di sé per il risultato ottenuto produce orgoglio. Quanto alla felicità, essa può essere accomunata con l’emozione della gioia, ma vi sono delle differenze fra i due concetti, molto significative: la felicità infatti ha a che fare con l’ambiente esterno, con la realtà, mentre la gioia nasce dentro di sé: è un’esperienza soggettiva, che può svilupparsi anche in condizioni psicologiche ed esistenziali non ottimali, anche per la sua breve durata. Sul piano comportamentale, poiché una persona che prova gioia riesce ad apprezzare meglio il mondo intorno a sé, le modifiche legate al buonumore possono apparire vistose: chi prova gioia tende ad aprirsi agli altri, ad intraprendere senza paura attività impegnative, a fare donazioni, ad essere più disponibile nei confronti degli altri. Come dice Adorno, l’uomo non sa di essere felice: si sente felice. Un po’ troppo poco, per la nostra intelligenza ed infatti la depressione nasce fondamentalmente da questo: dal non saper riconoscere le gioie della vita.