Un bagno in acqua gelata

Per ritrovare le energie, allontanare i virus e rafforzare i muscoli c’è un nuovo metodo che fa notizia e un po’ paura: un’immersione in una vasca di acqua e ghiaccio appena svegli. Il rito dell’acqua fredda d’altronde è alla base del metodo Kneipp, lanciato più di un secolo fa dal tedesco Sebastian Kneipp e ancora oggi molto utilizzato in Germania, per curare malattie e disturbi, dando ai bagni gelidi il compito di ristabilire l’ordine nel corpo. Lo stress diminuisce, si allontana la stanchezza e si sollecita il buonumore. Uscire di casa con la sensazione di essere in forma e pieno di energie è senz’altro il miglior modo per iniziare una giornata di lavoro, tanto vale tentare. Se tuttavia al mattino non riesci a rinunciare alla comoda doccia calda, puoi seguire il consiglio del dottor Cymès e  scegliere l’opzione serale. Questa sferzata fresca prima di cena libera le endorfine e riduce l’ansia. Dormirete molto meglio, afferma il dottore. Il consiglio per chi vuole lanciarsi è questo: Andate sotto l’acqua gradualmente, cominciando dai piedi, tenendo il getto a una quindicina di centimetri, poi risalite lentamente lungo il corpo. Forse è meglio immergersi di colpo tagliando la testa al toro, come fa Travis. Il bagno in acqua ghiacciata rilancia la circolazione del sangue e ridà energia al corpo,  che diventa subito più flessibile e solido. L’immunità e il livello ormonale sono rilanciati e si prova una sensazione di benessere. E infine, anche la mente ha dei benefici: questo rito mi ha insegnato a concentrarmi sul momento presente, a rimanere vigile sul respiro senza fare attenzione al resto. Così anche se istintivamente vorrei trovare ogni giorno una scusa per non dovermi immergere in quell’acqua ghiacciata, mi dico: non riflettere troppo, fallo e basta….Provare per credere!!

Pasta e… dieta

Spesso si sente dire che la pasta è un alimento che non deve essere presente all’interno della dieta, poiché questa fa ingrassare, ma in realtà la sua caratteristica negativa è assolutamente sbagliata, perché i carboidrati devono comunque far parte della nostra dieta sana. Grazie al suo basso indice glicemico  i picchi di zucchero nel sangue sono minori rispetto quelli causati dai carboidrati raffinati è senz’altro un alimento da aggiungere alla nostra dieta. A darne conferma è lo studio condotto dal St. Michael’s Hospital, in Canada: stando a quanto  ha riferito la ricercatrice di origini italiane, Dott. Chiavaroli, non è la pasta a far aumentare il grasso corporeo. Anzi, grazie ad una dieta accurata si è visto un calo del peso leggero nelle persone coinvolte in questa ricerca. Dai controlli, difatti, è emerso che mangiando in media 3,3 porzioni di pasta a settimana, invece di altri carboidrati, sono riusciti a perdere mezzo chilo in 12 settimane. Naturalmente, è importante consumare questo alimento insieme ad altri cibi a basso contenuto glicemico, così da poter capire se davvero vi è un calo di peso. E voi avete già fatto una dieta dove la pasta è stata completamente eliminata?

Non riciclate l’uova di cioccolato !

Eccoci qua, passata la Pasqua, con un sacco di uova  di cioccolato avanzato. O addirittura con uova intere, non aperte difficilissimo, se ci sono bambini in giro. Spunta la classica domanda: che ce ne facciamo di tutto questo cioccolato? E parte la altrettanto classica ricerca delle ricette con il cioccolato, delle modalità per riciclarlo. Ecco: no. Non fatelo. Non che sia sbagliato farlo, ma il cioccolato è così buono, e così benefico di per sé, che diluirlo in pasticci di dubbia riuscita può solo aggravare le cose. A patto ovviamente che sia cioccolato fondente, e di qualità: ma su questo, come dire, non oseremmo mai dubitare. Quindi il nostro consiglio è: consumatelo così. In dosi misurate, e mantenendolo in luogo fresco e asciutto. Una recente ricerca della Penn State ha scoperto che la procedura di tostatura delle fave di cacao, lungi dall’ammazzare i principi attivi e benefici della pianta, addirittura li preserva, e moltiplica le sostanze chimiche come fenoli e antociani che sono responsabili non solo dell’aroma ma anche del benessere. In generale, nel corso del tempo e in seguito a vari studi, è venuto fuori che il cioccolato ha i seguenti effetti positivi sulla salute: abbassa la pressione sanguigna, il rischio infarto e il colesterolo cosiddetto cattivo fa dimagrire perché contiene sostanze che agiscono sul senso dell’appetito aumenta la sensibilità all’insulina: buono per il diabete fa bene alla pelle, grazie ai flavonoidi che proteggono dai raggi UVl agisce sul nervo vago e può calmare la tosse migliora l’umore è un vasodilatatore che può produrre effetti positivi sulla vista e sulla concentrazione abbassa il rischio ictus per le donne del 20%

Un lavoro bizzarro..

Per il 2018 volete gustarvi una nuova sfida? Allora addentate questa offerta, visto che stiamo cercando uno squisito nuovo collaboratore il cui valore si misuri a peso… di cibo!”. Il proverbiale humour inglese non sembra manifestarsi qui ai vertici, ma questo annuncio sta facendo ugualmente il giro del mondo. La catena di supermercati inglese B&M cerca infatti un “esperto di chicken nugget”, da utilizzare per il controllo qualità di una nuova linea di surgelati che verrà lanciata il mese prossimo. Troppo bello per essere vero? Eppure l’offerta è nero su bianco, e anche piuttosto particolareggiata. Le qualifiche richieste comprendono, tra le altre, essere quello che da McDonald’s prende la party box da 20 nuggets e se la mangia da solo e quella volta che sei inciampato al buffet e ti sei preoccupato di salvare il piatto prima che della tua incolumità. La sede di lavoro è nel Merseyside, la regione di Liverpool. L’unica nota dolente è lo stipendio, non proprio da lavoro full time: il fortunato prescelto sarà compensato, oltre che con una quantità di nuggets non indicata ma probabilmente eccedente i suoi desideri, per mezzo di un voucher da 30 euro al mese da spendere nei supermercati della catena.Insomma, se vi trovate in zona, non avete particolari necessità economiche e avete un’insana predilezione per il junk food surgelato questo potrebbe essere il lavoro dei vostri sogni.

La terapia orticola

La terapia orticola è un nuovo modo di dimostrare che la potenza della natura è più di una semplice leggenda metropolitana. I terapeuti che la promuovono, a cavallo tra il mondo della psicologia, dell’ecologia e della botanica, utilizzano il giardinaggio come strumento d’aiuto per le persone affette da ansia e depressione, o da malattie cardiache o ancora  nel recupero post-operatorio.”La terapia Horticultural come trattamento per molti disturbi psicologici e fisici è un intervento valido e sempre più popolare” spiega Hewson, primo terapeuta “orticolo” che ha fondato il più grande programma di terapia orticola presso l’Homewood Health, centro di recupero delle tossicodipendenze e trattamento della salute mentale in Canada. Hewson ha iniziato ad utilizzare questa terapia con persone che soffrivano di demenza e disturbi alimentari: La terapia stimola il pensiero, esercita il corpo e favorisce la consapevolezza dell’ambiente esterno. Inoltre, i pazienti che hanno beneficiato di questo tipo di terapia hanno sperimentato un rinnovato desiderio di vivere, una riduzione di ansia e migliore autostima.Altri ricercatori hanno aderito alla scuola di pensiero di Hewson: in uno studio in corso presso l’Università di Copenaghen, i ricercatori calcolano che le persone che soffrono di stress cronico avranno maggiori miglioramenti dopo aver trascorso del tempo in un “giardino di guarigione”, rispetto a quelli che riceveranno la terapia tradizionale. La ricerca ha mostrato un’associazione tra il fare attività in ambienti naturali e la salute, in particolare in relazione allo stress La terapia basata sull’interazione con la natura porta gli stessi o migliori risultati di quelli del gruppo di terapia cognitivo-comportamentale. I benefici si estendono oltre l’umore: alla NYU, “un giardino di guarigione” viene utilizzato per aiutare i pazienti a riacquistare la mobilità dopo un intervento chirurgico o un ictus. Inoltre il giardinaggio è una forma lieve di attività aerobica e negli adulti più anziani può contribuire ad aumentare la flessibilità, la forza delle mani e la coordinazione occhio-mano. Se la palestra o il fare una passeggiata arrecano benefici cardiovascolari, il giardinaggio offre l’opportunità di imparare anche una nuova abilità, capace di migliorare anche il funzionamento cognitivo.

Toast per una cena sfiziosa

Toast o tramezzino cosa preferire? E quante farciture non avete mai pensato di provare? Per darvi alcuni spunti divertenti di tramezzini, ecco un elenco con tante possibilità da provare magari per un toast-party di per una cena veloce e per uno spuntino diverso che non sia il classico toast con funghi, formaggio e prosciutto cotto, ma piuttosto un toast con mortadella e creme di piselli.Le possibilità di associazione sono tante, ovviamente però per fare un toast che si rispetti, cioè ben caldo e croccante, servono formaggi che non si sciolgano troppo rapidamente qualche verdura cotta, grigliata o lessa, e i vostri affettati e salumi preferiti. Non dimenticate che il toast può anche essere dolce, farcito con creme di nocciola o marmellate adatto alla colazione come l’avocado toast o per un dessert diverso dai soliti. Toast classico: mozzarella, pomodorini secchi, prosciutto cotto.Per questa ricetta di toast tagliate la mozzarella a fette, strizzatene per bene un paio e riducetele in piccolissimi pezzi che sistemerete su una delle due fette. I pomodorini secchi, quelli sott’olio andranno tagliati a striscioline. Basterà mezzo pomodoro per dare un tocco grintoso al vostro panino e per esaltare la dolcezza del Prosciutto. Chiudete il panino, tagliate il toast in due triangoli e fate abbrustolire in una toastiera. Un altro tramezzino classico è prosciutto, formaggio e funghi. Toast alla francese: tanto formaggio e prosciutto cottoUn toast alla francese originale è il croque monsier ovvero la versione senza uovo di crocque madame che si prepara con formaggio e prosciutto. Bagnate il pane in un battuto di tuorlo d‘uovo, senape e salsa Worchester quindi collocate due fette di formaggio tipo groviera, il prosciutto e chiudete il panino. Coprite con altro formaggio e fate cuocere in un tegame antiaderente oppure in forno o ancora più velocemente in microonde. Il formaggio sarà filante e il toast semplicemente goloso. Toast di primavera: prosciutto crudo, asparagi e .parmigiano La ricetta di toast per la primavera. Fate lessare qualche asparago, una volta freddo conditelo con olio, succo di limone e sale. Spolverate una fetta di pane carrè con del parmigianno grattuggiato quindi sistemate la fetta di Prosciutto poggiateci sopra gli asparagi tagliati a misura di pane, spolverizzate con altro parmigiano e chiudete il panino. Fate tostare bene in modo che il formaggio si sciolga e mangiate ben caldo. Toast orientale: avocado, pancetta. Scegliete un avocado ben maturo e tagliatelo a fettine sottili sistemate le fette sulla Pancetta in modo che il pane ne assorba l’aroma. Spruzzate qualche goccia di aceto balsamico chiudete il toast e fate scaldare bene. Per questo toast non servono formaggi o salse.

L’uovo è il cibo più nutriente al mondo.

Per l’elevato potere nutritivo è prezioso sotto tutti gli aspetti: è in assoluto la migliore fonte proteica, ricco di vitamina del gruppo B, di vitamine A e D. Per rendersi conto dell’incredibile valore nutritivo basta pensare al fatto che esso è capace di dar vita e nutrire quella vita finché arriva al punto dove può sopravvivere da sola. L’uovo contiene tutte le sostanze per creare una vita e farla crescere. Nessun’altro cibo ha una così alta concentrazione di nutrienti essenziali. E’ un’ottima base per insalate, per farcire panini e tramezzini, oppure ideale mangiato anche da solo come spuntino ricco di proteine. Come cuocerle. Mettere dolcemente le uova in un pentolino con acqua fredda e un pizzico di sale. Fare in modo che l’acqua le copra e la pentola sia piuttosto alta da contenerle tutte senza far uscire l’acqua che bolle. Il sale aiuta a rassodare gli albumi velocemente. Inoltre contribuisce a sigillare le piccole crepe che potrebbero formarsi sui gusci in cottura; Una volta che l’acqua bolle, accendere un timer e impostare un tempo di 8/10 minuti meglio dieci, ma dipende anche dalla consistenza che si desidera; Scolare le uova e metterle subito sotto acqua fredda per fermare la cottura; Schiacciale contro una superficie pulita e piatta e farle rotolare delicatamente con una mano per rompere il guscio. Risciacquare le uova sotto l’acqua fredda corrente man mano che le sgusci per eliminare la membrana e i piccoli pezzetti che restano attaccati. Una curiosità: se si hanno dei dubbi sulla freschezza delle uova, basta fare un controllo mettendole in una ciotola di acqua salata. Se vanno a fondo, sono fresche. Se galleggiano bisogna buttarle. Se un uovo si rompe in cottura, aggiungi aceto all’acqua. Questo è un problema abbastanza comune, soprattutto se le uova sono molto fredde. Se noti che uno si è rotto, aggiungi un cucchiaino di aceto all’acqua di cottura per aiutare le proteine dell’albume a coagularsi in fretta e sigillare l’apertura.

 

 

L’anima della cucina cinese

Un equilibrio armonico tra caldo e freddo, odori e sapori che si fondono e si confondono dando vita a piatti dalla tradizione millenaria. I pilastri della cucina cinese sono gli stessi della religione e della filosofia: lo Yin e lo Yang. Con lo Yin si intendono gli alimenti femminili e rinfrescanti, come frutta e legumi, mentre tra gli alimenti Yang, che sono maschili e riscaldanti, ci sono carne, fritti e cibi speziati. L’anima della cucina cinese? È la condivisione. Durante il momento del pasto, infatti, i commensali attingono tutti a un unico grande piatto messo al centro del tavolo con l’aiuto di bacchette o cucchiai. Ecco allora una rassegna di alcuni tra i piatti più celebri della cucina cinese. Si parte con un croccante antipasto, passando per primi e secondi piatti. E,in fine, il dessert più popolare della Cina. Involtini Primavera Croccanti involucri di pasta che contengono un gustoso ripieno alle verdure. Gli involtini primavera sono uno degli antipasti più famosi della cucina cinese. Perché si chiamano così? Venivano preparati in Cina in corrispondenza col Capodanno cinese, Tagliatelle di Riso Molto simili alle nostre tradizionali tagliatelle, le tagliatelle di riso sono un primo piatto cinese molto digeribile e senza glutine  Un grande classico della cucina cinese sono le tagliatelle di riso con gamberi, verdure, germogli di soia e zenzero fresco. Riso alla Cantonese Piselli, carote, uova strapazzate, gamberetti…Quello alla cantonese è il riso fritto più amato della cucina cinese. Può essere un eccellente primo piatto o un piatto unico e farlo in casa è tuttavia semplice!  I noodles Posso essere molli, spessi, gommosi o trasparenti e si preparano con le farine più diverse: da quella di frumento a quella di riso, passando per la farina di fagioli. Ravioli Difficile trovare qualcuno che non li ami. Alla griglia o al vapore, brasati o unicamente lessati, questi fagottini ripieni di carne, gamberi o verdure sono il piatto più richiesto nei ristoranti cinesi europei. Pollo alle Mandorle Alzi la mano chi è stato a Pechino e non ha provato il pollo alle mandorle! Questi bocconcini di pollo fritto circondati in una morbida salsa a base di soia, zenzero e mandorle sprigionano tutti i sapori e gli odori tipici della cucina cinese. Da accompagnare rigorosamente con riso bianco. Gelato fritto È il dolce più popolare della Cina in Occidente e si caratterizza per il piacevole contrasto tra la pastella, calda e croccante, e il gelato, freddo. Un risultato che si ottiene grazie alla cottura rapida in olio bollente che non permette al gelato di sciogliersi.

 

 

Frutta e verdura contro la depressione

Per combattere la depressione e l’ansia basta mangiare tanta frutta e verdura: lo dicono i ricercatori  dell’Università di Melbourne, coordinati da Felice Jacka, i quali hanno monitorato per dieci anni la salute di un migliaio di donne giovani e vecchie facendo una serie di test e di analisi di laboratorio. Dai loro dati è risultato che una dieta sbilanciata porta a un’infiammazione sistematica dell’organismo, con derivanti problemi psichici. In particolare ansia e depressione sono più frequenti in donne che hanno un’alimentazione grassa e senza fibre. Appunto per questo mangiare tanta frutta e verdura contribuisce ad allontanare ansia, depressione e disturbi di cuore.

Riconoscere e affrontare la cosiddetta fame nervosa.

Chi soffre di fame emotiva mangia per rassicurarsi di fronte a emozioni ansia, rabbia, frustrazione o situazioni stressanti che non riesce a gestire, lo  afferma Samantha Biale  nutrizionista. In queste condizioni diventa difficile distinguere la fame reale dalla voglia di qualcos’altro. Nei momenti in cui si avverte la necessità di gratificarsi con il cibo, non si bada né alla qualità, né alla quantità di ciò che si ingurgita e spesso ci si avventa su spuntino dall’aspetto innocente, ma ricchissimo di calorie. Per identificare se hai davvero appetito o se la tua voglia di cibo nasconde qualcos’altro, fai questo semplice esercizio mentale: non appena avverti l’impulso di mangiare fermati un attimo per chiederti che cosa ti manca davvero. A questo punto chiediti che contributo potrebbe dare alla tua sensazione di “vuoto interiore” una fetta di dolce o un panino mangiati voracemente. Purtroppo né l’amore, né l’affetto, né la carriera dei propri sogni si possono ottenere mangiando! Allena l’autocontrollo. Quando sei in preda alla tentazione di mettere qualcosa sotto i denti fuori orario, pensa all’ultima volta che hai mangiato: se sono passate meno di tre ore, non può essere vera fame! Spilluzzicare e cedere al cibo ogni volta che capita l’occasione o se ne avverti l’impulso emotivo, oltre ad essere diseducativo, porta a ingrassare e dimagrire in modo incostante, con l’ansia di perdere una taglia in fretta quando la situazione sfugge di mano. Il solo fatto di far mente locale ogni volta che stai cedendo a una tentazione ti insegna, poco per volta, a distinguere la fame reale dalla “gola”. Infine, quando sei a tavola non pensare “a quello che avresti potuto mangiare se non ti fossi messa a dieta” quanto piuttosto al piacere di gustare a fondo quello che hai nel piatto. E se, nonostante questo autocontrollo, ogni tanto, cedi all’impulso irresistibile di mangiare una stecca di cioccolato, o una fetta di torta, non farne una tragedia: gustatelo con la consapevolezza che è tutto sotto controllo