Dieci secondi per avere una baguette calda. A qualsiasi ora del giorno, e della notte. In Francia basta inserire un euro in un distributore automatico di pane per portarsi a casa un filone di pane croccante appena sfornato. Anche quando i negozi sono chiusi da un pezzo. Il distributore non chiude mai. E’ in funzione 24 ore su 24. Sette giorni su sette. Il pane è precotto e congelato. A controllare che la macchina funzioni senza imprevisti c’è un servizio di sorveglianza sempre attivo. Ad inventare la macchina, ribattezzata “Pani vending”, Jean-Louis Hecht, panettiere 57enne, vincitore del concorso di invenzioni Lepine. A ispirarlo è stata la voglia di passare le serate a casa con la famiglia piuttosto che in laboratorio ad aspettare i clienti ritardatari che bussavano al suo negozio per avere una baguette in orario di chiusura. Venti distributori sono già stati installati nella zona Est della Francia. Alcuni apparecchi sono già stati acquistati da clienti russi.
Arredare l’esterno con stile
Le tipologie di sedie all’aperto più usate per arredare terrazzi e giardini sono le classiche ‘regista’, le impilabili e le pieghevoli. La sedia a dondolo, una versione più compatta della poltrona stile western ideale sotto il portico, è compagna ideale per una pausa relax all’aperto anche quando lo spazio è contenuto.L’estate in versione più affascinante ha come parola chiave arte dell’intreccio. Corde in nuovi materiali sintetici vengono intrecciate secondo lo schema grafico di trama, materico e creativo. C’è perfino chi si rifà alla tradizione del tombolo per confezionare sedute che sembrano pezzi unici. Il traforo ha anche il pregio di ridurre l’impatto visivo delle sedie da giardino. Effetto che si ottiene anche con una struttura a listelli di legno o di metallo per avere un impatto visivo. Il risultato in ogni caso sarà di leggerezza quando le sedie si sistemano sul terrazzo e sono visibili oltre la vetrata del soggiorno. E aggiungendo cuscini, le sedie possono essere usate anche all’interno per la sala da pranzo durante i mesi più freddi. Nella scelta della sedia è bene optare per modelli coordinati ai tavoli soprattutto per una questione di altezza corretta del piano rispetto alla seduta. Ma anche di proporzioni e materiali già pensati e equilibrati. In molti casi sono previsti anche sgabelli per una zona conviviale attorno a una cucina in acciaio da esterni, oppure divani a due posti, veri e propri jolly per organizzare un’area ‘da conversazione’. Chi invece non teme di osare, può abbinare a un tavolo sedie una diversa dall’altra.
Cosa significa “Amare”
Amore. La parola più usata e abusata Canzoni, libri, poesie sono piene della parola amore. Ma cosa vuol dire essere innamorati? In una società in cui la parola amore è a dir poco inflazionata, e spesso usata a sproposito, capirne il vero senso è importante per vivere con felicità le relazioni e farle durare di più. Potremmo affermare che amare significa accettare la persona che amiamo così com’è, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Tuttavia anche questa definizione è discussa.Amare significa scegliere: scegliere una persona, decidere di stare con lei rinunciando agli altri, accettando i suoi difetti e standogli vicino nei momenti di gioia e in quelli di dolore o di difficoltà. Forse in molti conoscono la sensazione che da l’amore, anche se poi spiegarlo a parole diventa davvero difficile. Eppure la frase “cosa significa amare” è molto cercata sui motori di ricerca di internet. Il significato dell’amore dipende senz’altro molto da chi siamo, dal nostro passato, dai tempi in cui viviamo e dalle nostre paure. Cosa significa amare se non desiderare che l’altro sia felice? Ma per felicità non si intende soddisfare tutti i suoi capricci, né entusiasmarlo con gesti o regali eclatanti. Rendere felice qualcuno significa essergli fedele, supportarlo nei periodi difficili, rispettare le sue idee anche quando sono diverse dalle nostre. Rendere felice qualcuno vuol dire cercare sempre di costruire dei ponti e mai dei muri. Quando ami davvero, il sacrificio diventa quasi un piacere. Se è utile lo si fa con il sorriso, anche se ci costa fatica. Se ami qualcuno vuoi passare quanto più tempo ti è possibile in sua compagnia e non sentila necessità di evadere con gli amici o per conto tuo. Lo stare insieme deve essere una scelta condivisa, non un obbligo … e costringere qualcuno ad amarci, beh, è impossibile! Quindi amare, a volte, può voler dire rinunciare a chi amiamo, se questa persona non ci ama a sua volta.![]()
Sushirrito
Se ne parla già da tempo, i partiti del pro e del contro hanno iniziato a farsi sentire, ma di questa nuova star del cibo in Italia c’è ancora poca traccia. Dopo l’hamburger, il ramen, le polpette, la pasta madre, la pizza in generale, e poi i super sexy fusion lobster roll e temaki dal sapore latino-americano, ecco che all’orizzonte sbuca timido il sushirrito. Ancora poco conosciuto in Italia, spopola già da qualche tempo oltreoceano e presto diventerà, un’ossessione anche italiana. Ancora non è diventato il vostro termine preferito durante le conversazioni gastronomiche con gli amici, ma non temete, tra qualche mese recupererete. E per un motivo o per l’altro molti lo aspettano con entusiasmo. Si tratta, come il nome suggerisce, di una combinazione tra due dei più popolari piatti della cucina internazionale: il sushi e il burrito. Dal padre messicano ha preso poco la piadina è sostituita da un’alga mentre il legame con il giappone è chiaro. Non si tratta d’altro, infatti, che di un grosso roll di sushi, ideale per chi non impazzisce per le bacchette, ma comunque non vuole rinunciare alla sua dose di maki.
I frutti più strani del mondo
Sapevate che, al mondo, esistono centinaia di migliaia di frutti diversi? La maggior parte non li vedrete mai, tanto sono lontani dall’uso comune e dalla commercializzazione, ma oggi vogliamo provare a vederne insieme alcuni tra i più strani. Chissà, magari qualcuno lo avete già sentito nominare… Cetriolo africano: è un frutto coperto di spine, eccezionalmente dolce e nativo della regione del Kalahari. Rappresenta il più incredibile esempio di come la natura si adatti a qualsiasi clima e ambiente perché il cetriolo africano riesce a crescere nell’arsura del deserto! Ha un sapore simile alla banana. Frutto del dragone: è un frutto dalla polpa biancastra, assai nutriente e contiene tantissimi semini commestibili. E’un parente stretto del cactus e si chiama frutto del dragone perché ha un colore rosso intenso sulla buccia che ricorda la corazza di un dragone. Carambola: è un frutto in realtà meno raro degli altri ma dall’incredibile forma di una stella a cinque punte. Mangostano: è un tipico frutto indonesiano, caratterizzato da una scorza marrone molto dura e da una polpa interna divisa in spicchi. Il sapore è simile al litchi, dolce e profumato. E’ un frutto molto apprezzato da chi ha la fortuna di assaggiarlo. Noi-na: è un frutto che somiglia ad una pigna verde. Contiene una polpa dolce e cremosa con grandi semi visibili. In alcuni paesi tropicali viene utilizzato per la preparazione di buonissimi cocktail. Limone “mano di Buddha”: il nome di questo frutto deriva dalla caratteristica forma tentacolare. Rappresenta una varietà di cedro che cresce su alberi di piccole dimensioni in Cina, Giappone e India. Ha un profumo lievemente agrumato e alcuni usano anche la sua buccia, una volta candita.
Arriva Pepper X, il peperoncino più piccante del mondo
È due volte più potente del Carolina Reaper ed è il risultato di 10 anni di lavoro. È stato usato come ingrediente di una salsa, che è andata esaurito in due minutiSi chiama «Pepper X», ed è il peperoncino più piccante del mondo. È stato appena presentato da «Smoking» Ed Curry, che ci ha lavorato per dieci anni. Aveva già creato il Carolina Reaper, che raggiunge 1,6 milioni di unità di calore o SHU (l’unità di misura della scala Scoville, che misura quante diluizioni di estratto di peperoncino disciolto in acqua e zucchero sono necessarie per non avvertire più il senso di bruciore). E che era stato superato dal Dragon’s Breat, il cui nome, «fiato di drago», è già un programma: con 2,48 milioni di unità di calore, era il più hot del mondo. Ma adesso il Pepper X lo ha spodestato, con i suoi 3,18 milioni di SHU: questo significa che, per eliminare il suo bruciore, servirebbero più di tre milioni di diluizioni.Per capire di che cosa stiamo parlando, basta pensare che i Jalapenos misurano tra le 10 e le 20 mila unità Scoville. È chiaramente impossibile pensare di utilizzare il Pepper X per insaporire un piatto: il suo creatore lo ha candidato al Guinness dei Primati, e la conferma della vincita arriverà a novembre. Però il super peperoncino è già diventato l’ingrediente di una salsa, The Last Dab, risultato della collaborazione tra Ed Curry e il sito First We Feast. Ed è già esaurito : le prime mille bottiglie sono state vendute in due minuti
La rabbia da fame
Se lo stomaco vuoto vi trasforma in colleghi o partner intrattabili, vi potrà forse tornare utile sapere che la rabbia da fame non è quasi mai soltanto una questione di “chimica”: al classico calo di zuccheri spesso citato in questi casi, si aggiungono più complesse dinamiche emotive, indagate in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Emotion. Secondo un gruppo di neuroscienziati della North Carolina (USA), all’aggressività da appetito contribuiscono due altre variabili fondamentali: il contesto in cui ci si trova, e la consapevolezza del proprio stato emotivo. «Non è che appena si ha fame si inizi a inveire contro l’Universo», a tutti è capitato prima o poi di avere fame, riconoscere la sensazione sgradevole connessa, afferrare un panino o mangiare un piatto di pasta e sentirsi meglio. Abbiamo trovato che la rabbia da fame si verifica quando si interpreta quella sensazione spiacevole come un’emozione forte connessa ad altre persone, o alla situazione in cui ci si trova». Connessa al contesto, insomma. Non sei tu: non ho ancora fatto colazione… Anche la consapevolezza delle proprie sensazioni corporee sembra influire: chi riconosce di sentirsi affamato, tende anche a cedere meno all’aggressività da fame.
Cocktail in Contest
Dai tocchi floreali al fumo e alla nebbia, sembra ci sia sempre qualche nuovo trend nel mondo degli alcolici ma ci sono alcuni cocktail che semplicemente resistono alla prova del tempo. Drinks International ha pubblicato l’elenco dei cocktail più venduti in giro per il mondo nel 2018, rivelando come la maggior parte tra i cocktail più diffusi sono nuove versioni dei classici. Il sito ha stilato la lista chiedendo a 106 dei migliori bar al mondo in base la classifica dei World’s 50 Best Bars Eccone alcuni tra più venduti nel mondo, classificati in ordine crescente.Primo scotch cocktail della lista, il Penicillin prevede scotch whisky blended, succo di limone, sciroppo di miele e zenzero, e Islay scotch, guarnito di zenzero candito. Bloody Mary. Tipico drink da post-sbornia, è tra i primi 10 cocktail più venduti in oltre un quarto dei bar consultati. Una versione apprezzata prevede la vodka Ketel One, succo di pomodoro fresco, un mix di spezie fatto in casa, succo di limone fresco e sedano. Espresso Martini. Il dopo-cena preferito sta scalando le classifiche, fatto con vodka, caffè espresso appena preparato, liquore al caffè e ghiaccio. Whiskey Sour. Risalito dalla quinta posizione dell’anno scorso, il Whiskey Sour è nella top 10 di circa il 60% dei bar consultati. Prevede bourbon, succo di limone, un cucchiaino di zucchero. Si può aggiungere un albume d’uovo. Whiskey Sour. Risalito dalla quinta posizione dell’anno scorso, il Whiskey Sour è nella top 10 di circa il 60% dei bar consultati. Prevede bourbon, succo di limone, un cucchiaino di zucchero. Si può aggiungere un albume d’uovo.
Il giardino che cura
Prendetevi cura consapevolmente del vostro giardino, perché i vostri sforzi stanno facendo di più che abbellire semplicemente il vostro giardino: vi stanno rendendo più sani e felici! Una rivista anglosassone riporta uno studio per cui una giornata di sole è un ottimo rimedio contro la depressione: il sole che brilla e l’arcobaleno dopo la pioggia regala una sensazione immediata di benessere, mentre per il mal tempo è l’ opposto. Naturalmente non stiamo parlando di un vero e proprio effetto terapeutico: una giornata di sole fa bene all’umore come può far bene una giornata lavorativa buona, una bella serata con degli amici, una cena a lume di candela…cose così. E’ anche vero però che uno studio sulle persone depresse ha decretato che quelle la cui depressione era anche un fatto stagionale, consideravano Gennaio, Febbraio e Marzo come i mesi più demoralizzanti dell’anno.I terapeuti ritengono che i benefici psicologici del giardinaggio possono essere ricondotti alle piante, le quali svolgono un ruolo chiave nell’evoluzione del genere umano. Gli orticoltorio i giardinieri in erba dovrebbero prendere nota: un giardino in casa non è differente da un giardino studiato appositamente per fare terapia come viene usato in una speciale l’Università di Copenaghen. Non è infatti necessario far fronte a incombenze quali innaffiare le piante o tagliare il prato, poiché un giardiniere professionista adempie a queste esigenze. Un giardino privato, ha bisogno di più cure e genera tendenzialmente più apprensioni. Includere piante da frutto nel proprio giardino aiuta a rinsaldare la propria autonomia; le erbe aromatiche favoriscono la buona salute e profumano l’ambiente circostante; scegliere piante che possono essere essiccate e riutilizzate in altre attività manuali duplica l’esperienza del giardinaggio; collocare una panca o una sedia in un luogo ombreggiato del giardino, in modo da poter godere dei frutti del proprio lavoro, aumenta l’autostima; impegnarsi a dedicare qualche minuto ogni giorno al giardino, anche in piccole dosi, godendo dell’aria fresca, dell’esercizio fisico e dell’apporto di vitamina D dovuto all’esposizione al sole.
Come pulire i mobili in vimini
I mobili in vimini sono facili da spostare e ideali sia per interni che per esterni delle case. Come per qualsiasi tipo di arredamento, anche i mobili di vimini devono essere puliti per farli durare nel tempo.Come sapete, i mobili in vimini naturale sono consigliati per arredamenti da interno, perché il sole e l’umidità, tendono a rovinare questo tipo di arredamento, invece, l’arredamento in vimini resina è raccomandato per gli esterni, in quanto resiste meglio agli agenti atmosferici. La pulizia del vimini è molto semplice e può essere fatta con prodotti già presenti nelle vostre case, allora, vediamo come si puliscono i mobili in vimini. Cosa ci occorre Panno pulito aspirapolvere detersivo per i piatti spugna candeggina ventilatore Spazzolino vecchio Vediamo come fare per pulire il vimini Iniziamo utilizzando un panno pulito per rimuovere tutta la polvere presente sui mobili, per pulire meglio, utilizzate l’aspirapolvere con la spazzola, in modo da rimuovere tutta la polvere e i detriti. Mescoliamo il detersivo per piatti con dell’acqua calda in modo che si formi la schiuma, quindi prendendo la schiuma con una spugnetta, puliamo delicatamente i mobili di vimini, aiutandoci con un vecchio spazzolino negli angoli più difficili. Per rimuovere la muffa dai mobili, mescoliamo una soluzione formata 50/50 di acqua e candeggina, e quindi applichiamola con una piccola spazzola. Dopo qualche minuto, risciacquiamo la zona con un panno umido. Posizioniamo i mobili all’aperto in una zona ombreggiata e facciamoli asciugare completamente, se lasciamo i mobili di vimini in un luogo chiuso, possiamo utilizzare un ventilatore oscillante per far circolare l’aria intorno i mobili in modo da accelerare l’asciugatura.