Uno dei più grandi errori che possiamo fare alla fine di una relazione è considerare il nostro ex una persona ancora importante e presente nella nostra vita. È difficile allontanarsi da qualcuno con cui abbiamo condiviso esperienze e persino anni della nostra vita. Ci siamo abituati alla sua presenza ed entrambi abbiamo adottato alcune abitudini comuni. Ma prima si volta pagina, meglio è. Dobbiamo accettare che la relazione è finita, che non c’è possibilità di ritorno e che la nostra vita deve andare avanti, abbiamo molte esperienze da fare! Rimanere ancorati al passato ci farà soffrire invano e non ci permetterà di goderci la vita. Come possiamo agire per cambiare questa situazione? Abbiamo più tempo per noi, quindi approfittiamone. Facciamo tutto quello che non abbiamo potuto fare quando stavamo con il partner, cerchiamo nuovi hobby, passiamo più tempo con i nostri amici e la nostra famiglia. Adottiamo nuove abitudini, come fare una passeggiata in bici o andare a correre molto presto al mattino, bere un caffè facendo colazione da soli in mentre leggiamo il giornale… Qualunque cosa! Pensiamo a noi stessi, prendiamoci cura di noi e viziamoci. Un errore è credere che il ex continuerà a rimanere lì per noi. Certo abbiamo dimenticato una parte della nostra persona durante il rapporto. Aspettarsi qualcosa dall’altra persona vuol dire non darle il tempo di cui ha bisogno per affrontare il suo stesso dolore. È chiaro che bisogna confidarsi con qualcuno che ci capisca, ma dobbiamo anche trovare il modo di lasciarsi andare per andare avanti. Un altro dei grandi errori quando si decide di chiudere una relazione è mantenere il nostro ex come personaggio principale in tutte le nostre conversazioni. È chiaro che dobbiamo sfogarci e parlare dell’argomento, ma perché ripetere mille volte quello che gli altri sanno già? Comportarci in questo modo ci impedirà di superare la rottura, mentre continuiamo a mantenere la presenza di qualcuno che non fa più parte della nostra vita. Ci ritroviamo in una di queste situazioni? Evitiamole riduciamo il tempo per superare la rottura. Smettiamo di aggrapparci a qualcosa che è già finito o non faremo altro che danneggiare noi stessi.
Ricette veloci, in meno di 15 minuti!
Chi l’ha detto che per fare piatti gustosi bisogna spadellare per ore? Va bene ogni tanto, vedi le feste ricordate come il Natale e certe cene speciali, ma se tornate a casa dal mare, ma anche se tornate dal lavoro e fa un caldo tremendo ecco qualche idea per pranzi e cene quotidiane, con tante ricettine veloci salva tempo. Spaghetti con le acciughe è un classico in versione lampo, gusto da primi posti. Sciogliete in una padellina un filetto di acciuga sott’olio, per ogni commensale, aggiungendo un po’ d’olio di oliva e un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Quando si scioglieranno formando una crema, togliete dal fuoco. In un’altra padella fate dorare del pangrattato. Lessate contemporaneamente gli spaghetti in acqua, ricordate senza sale le acciughe sono molto saporite!, scolate e poi rigirate in padella con la crema di acciughe e spolverizzate con il pangrattato. Da gustare immediatamente, sono una squisitezza !!!!Uova al tegamino Che bontà! 5 minuti ed è fatta. Il successo è sempre garantito! È una variante che rende le uova un piatto unico. Friggete 2 uova in una padella dove avrete sciolto un po’ di olio, unendo sopra ogni tuorlo una grattata di formaggio, o una sottiletta, una fettina sottile di prosciutto cotto e, se volete esagerare, dei pisellini, precedentemente lessati. Spolverizzare con sale e pepe. Coprite e fate cucinare quei pochi minuti utili perché l’uovo si cuocia e la sottiletta si sciolga. Accompagnate con pane tostato. Tris di frutta Vale anche come cena leggera, ma sostanziosa. Soprattutto dopo un periodo di eccessi alimentari. Spremete un’arancia. Versate il succo in una ciotola con un cucchiaino di zucchero di canna. Tagliate a quadratini fragole, kiwi, banane e versateli nel succo. Una macedonia semplice, velocissima, equilibrata, capace di sostituire dignitosamente un pranzo veloce. Le banane sono caloriche e ricche di potassio mentre kiwi, fragole e arancia contengono molte vitamine.
La Pelosa
La spiaggia la Pelosa di Stintino è situata nel golfo dell’Asinara, a circa 2 chilometri dal centro turistico di Stintino, all’estremità nord-est di Capo Falcone. E’ protetta dal mare aperto da una barriera naturale formata dai suggestivi faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara. Questa posizione, naturalmente riparata, trasforma la spiaggia della Pelosa in una vera piscina a cielo aperto, con fondali bassi per centinaia di metri, acque sempre calme non disturbate dal vento di maestrale, sabbia candida e morbida. Questa splendida spiaggia di sabbia bianca, riflessa in un mare turchese dalle sfumature tropicali, si raggiunge comodamente da Porto Torres e da Stintino. Da Stintino la si raggiunge anche con comodi e veloci servizi di navetta. Da quest’anno per preservarla asciugamani e borsoni sono vietati, obbligo di lavarsi i piedi all’uscita e guardie giurate a controllare che i turisti non sgarrino. il piano che il Comune di Stintino e la Regione Sardegna sta mettendo a punto per salvare la spiaggia de La Pelosa, uno tra gli arenili più famosi e belli d’Italia. Che però sta lentamente scomparendo a causa del maxi afflusso di turisti, che anche involontariamente si portano via la sabbia.
Sentimenti
Quanti sentimenti proviamo nella vostra vita e quanti di loro sono veri, puri e spontanei e quanti altri di questi sentimenti sono manipolati da noi stessi…..Essere sinceri….. a volte è difficile esserlo anche con noi stessi, quante volte ci mentiamo dandoci mille motivazioni e nello stesso tempo ci rendiamo conto che ci stiamo solo prendendo in giro. L’unica cosa che ci aiuta a trovare risposte valide è il tempo, ma non sono i pochi minuti al giorno, per trovare risposte ai nostri sentimenti serve si il tempo, ma deve essere tempo di ottima qualità,la parola sentimento cosa significa? provare affetto che può essere rivolto a noi stessi, e al mondo esterno. I sentimenti sono un lusso, pochi di noi possono permetterseli, perché sono in pochi a provarne a lungo termine e a renderli costanti nel tempo senza mai cambiarli. Noi essere umani purtroppo abbiamo questo grande difetto, di mutare i nostri sentimenti con estrema facilità, la stessa, con cui modifichiamo i nostri interessi, siamo schematici e abitudinari, sono pochi quelli di noi che vedono con i propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori. Poi ci sono anche i sentimenti, quelli più dolorosi, che risultano i più assurdi, i dubbi di ciò che non è stato di ciò che poteva essere, il desiderio di essere un’altra persona e qui giunge l’insoddisfazione di esistere. Si dice che chi ha un carattere forte ha sentimenti deboli? No chi ha un carattere forte può nutrire sentimenti solidi. Esistono tante cose belle in questa vita, ma forse la più bella è proprio questa , i sentimenti rendono la nostra esistenza piacevole e preziosa, poi, chissà perché c’è la morte, ma per lei non abbiamo sentimenti…….
Conservare cose inutili
Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno? Hai l’abitudine di accumulare soldi, solo per non spenderli perché pensi che nel futuro potranno mancarti? Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo? E dentro di te…?Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro? Non farlo, vai contro la tua crescita. E’ necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita. È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita affinché la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili non avrai spazio per nuove opportunità. I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage Dà quello che non usi più. L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita. Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita. Bensì il significato dell’atteggiamento di conservare. Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza. Si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità. Con quell’idea, stai inviando due messaggi, al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te. Per questo motivo ti senti bene conservando cose vecchie ed inutili. Lascia entrare l’ attuale in casa tua e dentro te stesso.
Aperitivi….mozzafiato
Ci hanno sempre insegnato che guardare dall’alto in basso non è cosa da fare. Ma in piena estate sorseggiare un aperitivo da una terrazza con un bel paesaggio come sfondo, un tramonto sullo orizzonte della città, un cocktail fresco vista mare, montagna o per osservare una città ricca di storia da un punto di vista inusuale è un piccolo sfizio da togliersi, un lusso popolare alla portata di tutti. Il trend nasce negli Stati Uniti. Dopo Miami, Cincinnati, Boston, Las Vegas, la moda si è diffusa immediatamente nelle capitali europee, Londra, e Asia, con Singapore, Tokyo, e Dubai in testa alle classifiche. Ma l’Italia non resta in dietro anzi…Ecco qualche suggerimento: Due Torri a Verona Nella città più romantica d’Italia, c’è un angolo intimo dove gustare un aperitivo e osservare le luci e ombre di una città irta di torri e torrette, rimostranze locali di signorotti boriosi, a due passi dal toccare il cielo.Al 5 stelle Hotel Due Torri, nel cuore di Verona, si può anche cenare, rigorosamente a lume di candela. Sorseggiare un scorgendo in trasparenza il vicino Duomo, il Ponte Pietra o il Teatro Romano è un’esperienza da provare, da soli o in compagnia.Hotel Continental – Firenze “La Terrazza” è allocato sulla Torre medioevale dei Consorti, all’ultimo piano del Continentale Hotel nel cuore della città medicea. Un panorama mozzafiato da sorseggiare con prudenza, insieme a uno dei dieci prestigiosi cocktail della carta. per un tripudio alcolico intorno ai capolavori di Firenze, dalla Cupola del Brunelleschi al Campanile di Giotto, a Ponte Vecchio. Esedra Boscolo Roma Una terrazza che sorride alla città Eterna, sorseggiando cocktail a bordo piscina; bionda, alla moda e libertina, così è da immaginare la Terrazza. Uno scenario esclusivo ed emozionante supportato dalla cucina dello chef che accompagna i cocktail con mediterranei finger food, con sapori e profumi del sud. Ma dalla terrazza di Piazza della Repubblica per la sua caratteristica forma semicircolare, comoda anche per viaggiare grazie alla vicinanza con la stazione, si può decidere anche di fermarsi per una cena che ha tutti i sentori del mare, a base di pesce, tra i piatti forti dello chef.
Il pranzo a sacco in spiaggia
Torna di moda il pranzo al sacco per gli italiani in spiaggia con il menu che varia dalle insalate di riso, pasta fredda, pollo, o insalatone di mare preferite dal 25% delle persone, alle tradizionali lasagne E’ quanto emerge da un indagine che ha tracciato una classifica. In testa alle preferenze c’è quindi l’insalata fatta in vari modi, seguono la caprese e la macedonia Non manca pero’ chi porta sotto l’ombrellone piatti tradizionali come la sostanziosa parmigiana o la frittata di verdure o la pasta al sugo. “L’attenzione all’alimentazione è diventata un obiettivo degli italiani anche in spiaggia. La novità dell’estate 2018 in Italia è proprio il forte aumento della richiesta di benessere a tavola che si allarga dal supermercato ai ristoranti fino ai pic-nic. La motivazione principale non è più solo il risparmio ma anche la ricerca della forma fisica. Tra i cibi sani e amici dell’abbronzatura, ci sono carote, albicocche, meloni, ciliegie, ma anche lattuga e radicchio.
La sensazione di vuoto generata dalla mancanza
La sensazione di vuoto generata dalla mancanza ci fa comprendere la forza di un sentimento e il valore che una persona ha nella nostra vita. Le mancanze legate alla famiglia si spiegano da sé: sicuramente la mancanza di un figlio o di un genitore sono sentimenti molto forti che tutti proviamo per motivi belli le partenze per le vacanze al mare o un viaggio, e per motivi meno belli un lutto o un distaccamento dovuto agli eventi, un distacco volontario di una delle parti. Intensa e meravigliosa è la mancanza della persona amata. Potrebbe mancarci un partner via per lavoro ma anche un amante che non possiamo vedere o sentire. Altrettanto importante è la mancanza di luoghi o di sentimenti e situazioni mancanza dell’amore, dell’ amicizia o del senso di famiglia Sentire la mancanza della persona amata è il primo passo per comprendere che quella persona ha un vero valore per noi, ci appartiene. Ci mancano i suoi sguardi, le sue parole, i suoi messaggi, il suo sorriso, le sue carezze e gli abbracci. Ci manca e la ritroviamo in ogni canzone, in ogni film, in ogni parola letta su un libro. E’ cosi, fa parte dell’amore. Che fare? Dobbiamo essere felici se questo sentimento è parte di un rapporto che funziona e che non ci fa mancare la sensazione di essere la persona più amata al mondo. Anche se la mancanza genera un vuoto, la cognizione di essere parte di un tutt’uno con l’altra persona deve farci stare bene. Principalmente se sappiamo che manchiamo anche all’altra persona. Torniamo con la mente all’ultimo abbraccio o all’ultimo bacio e restiamo li per un po’…sorridendo e godendo di quelle magnifiche sensazioni. Non apparecchiare più la tavola per quella persona fa sentire il vuoto cosi come non vedere più lo spazzolino nel bicchiere o non avere una persona con cui organizzare la domenica. E’ una mancanza il bacio della buonanotte o la complicità nel preparare la colazione del mattino. Manca la telefonata quotidiana e la chiacchiera prima di andare a dormire. Ma questo, non è amore. L’amore è sentire la mancanza di respiri, baci, abbracci, sorrisi, cenni e parole che solo quella persona ci sapeva dare. Se mancano le emozioni e l’amore non è più corrisposto sapete cosa fare; se invece mancano i gesti quotidiani allora lavorate sulle abitudini e inseritene di nuove nella vostra vita. I primi giorni è difficile ma datevi tempo e vi troverete ad apparecchiare contando i giusti piatti senza pensare a chi manca. L’idea di amore e di felicità condivisa con un’altra persona si può ricostruire con il nuovo. Ma dobbiamo essere noi pronti ad accoglierla…
Ti voglio bene o ti amo
Ti voglio bene o ti amo, quale vale di più? Anche tu facilmente ti sei posto questo quesito, senza magari arrivare ad una risposta certa. Sai perché accade questo? In amore un soggetto può essere confuso dalle forti emozioni provate che lo spingono a dedicarsi totalmente ad una persona: a volte infatti si crea confusione in quanto non si capisce all’istante se quello che si prova è solo del semplice affetto e attrazione, o se si tratta di qualcosa di più forte. Da qui le numerose e variopinte espressioni di affetto e di amore che i partner si scambiano: dai più classici “ti voglio molto bene” o “ti voglio un bene dell’anima” al più romantico “tesoro ti amo ” e moderno “ti amo di bene” tanto in voga tra i più giovani. Questa varietà di linguaggio riflette in tutto e per tutto il sentimento che un individuo prova nei confronti di qualcun altro che non è, unico e uguale per tutti: non si ama infatti in una sola maniera e allo stesso modo non si vuol bene a tutti in egual modo. Che significa ti voglio bene: te lo sei mai domandato? In senso letterale questa espressione significa “voglio il tuo bene”. Nella maggior parte delle regioni d’Italia viene utilizzato “ti voglio troppo bene” per esprimere il proprio affetto nei confronti di un famigliare o di un amico in quanto rispetto alle parole ti amo viene considerato meno intimo e passionale. In generale quindi siamo più abituati ad utilizzare questa espressione per tutte quelle relazioni che sono prive di una carica erotica su cui si basano i rapporti d‘amore. Ma fai attenzione: quando un ragazzo dice ti voglio bene ad una ragazza non vuol dire che non è innamorato o che il sentimento provato non sia tuttavia forte. Lo stesso può capitare se una ragazza ti dice ti voglio bene, perché volere il bene di qualcuno è sempre una forma d’amore. A conferma di ciò, alcuni soggetti preferiscono dire ti voglio bene ma no ti amo per mantenere il rapporto in una fase di stallo dando l’impressione di non essere interessati realmente alla persona che hanno accanto. Altri invece trovano banali scuse per fuggire alle domande del compagno ormai stanco della vita di coppia, spesso questo incrementa litigi che compromettono ancor di più la monotonia del rapporto e incrementano le possibilità di rottura della relazione..
Snack soffiati e salutisti.
Essere o non essere mangiatori altezzosi? Questa la vera domanda che anima il cuore di generazioni tormentate dal cibo. Stare sempre sugli attenti, impegnati a fare le pulci a quello che ingerisce il prossimo, o abbandonarci alle esperienze più triviali? Come gli snack per esempio. Con quel fascino morboso e segreto che le polemiche salutiste non fanno che enfatizzare.Potete mangiarli con aria pensierosa e contrita, teorizzando castronerie come lo “snack gourmet”; senza nascondersi dietro un dito, non disdegnando di tanto in tanto qualche calorica schifezzuola. Dopo le chips di mela, anche quest’anno sembra aprirsi una nuova strada nel settore degli snack. Che saranno trasformati da nuovi metodi di cottura e soprattutto da nuovi ingredienti. Secondo gli esperti del settore dopo la frutta quest’anno sarà la volta dei cibi soffiati ed essiccati, dalla pastinaca all’etnica jicama. Ovvero pop-corn, ma in versione salutista.