Come ogni anno, l’estate c’è e con lei le tanto attese vacanze al mare. E, allora, perché non pensare al mare in Italia? Bello, pulito, vicino, e, in alcuni casi, sconosciuto, il mare italiano è una tavolozza di blu cobalto e acquamarina, verdi smeraldini e infinite sfumature di azzurro e turchese. La penisola italiana è punteggiata di cale, baie e spiagge tra le più belle al mondo, distese di sabbia bianca che aspettano solo di essere esplorate .Il mare di Posada e Chia in Sardegna, Pantelleria e Trapani in Sicilia, poi le spiagge del Cilento in Campania, dell’Alto Salento Adriatico in Puglia, della Maremma toscana, prima di passare ai laghi capitati da Molveno: sono alcune delle meraviglie che fanno parte dei 23 comprensori turistici marini e lacustri premiati quest’anno con le 5 vele da Legambiente e Touring Club Una delle liste più attese dell’estate, è il meglio del meglio della loro guida Il mare più bello che passa al setaccio 136 zone balneari 96 marine e 40 lacustri in tutta Italia per consigliarci come godercele durante una vacanza perfetta. Ma la classifica dei mari più belli arriva anche dai social. La falesia in provincia di Agrigento è la località marina italiana più “hashtaggata”. Seguono Costa del Rei e Baia del Silenzio,Scala dei Turchi in Sicilia, Costa Rei in Sardegna e Baia del Silenzio in Liguria. E’ questo il podio delle località marine italiane più “hashtaggate” su Se a prevalere è la meravigliosa falesia in provincia di Agrigento, seguita dalla spiaggia famosa per lo scoglio di Peppino e dalla baia vicino Sestri Levante, la classifica vede Punta Prosciutto in Puglia ai piedi del podio, seguita dalle “corregionali” Porto Selvaggio e Grotta della Poesia. Quest’anno i comprensori marini premiati con le 5 vele sono 17 due in più rispetto allo scorso anno e ancora una volta la regione capolista è la Sardegna, con cinque 5 vele, partendo dalle Terre della Baronia di Posada. A seguire la Sicilia con 4 comprensori. Sono due, poi, le 5 vele in Puglia, così come in Campania e Toscana e un comprensorio a 5 vele, per finire, va alla Liguria e la Basilicata. Insomma preparate la valigia il mare vi sta aspettando
Piangere ecco perchè
Ogni vita comincia con il battito del cuore e un pianto: è il segnale che siamo arrivati al mondo, siamo qui, e abbiamo bisogno di aiuto. Attaccabili in tutto, non abbiamo altro sistema per attirare l’attenzione sulle nostre necessità. Alcuni sostengono che l’uomo sia l’unico essere vivente che piange consciamente, mentre secondo altre teorie questo non è del tutto vero, perché anche altri vertebrati come scimpanzé, elefanti, orsi, cani, hanno un sistema lacrimale simile al nostro che serve a mantenere umida la superficie degli occhi. Si potrebbe dire allora che soltanto l’uomo ha sviluppato un pianto di tipo emotivo, ma sappiamo che anche i cuccioli di molti animali, se separati dalle madri, producono dei versi particolari che in alcuni casi assomigliano proprio al pianto dei bambini. Quanto si piange nel mondo? Secondo una ricerca dell’Università olandese il paese dove si piange più spesso sono gli Stati Uniti, e subito dopo, a pari merito, Italia e Germania. Il paese in cui si piange di meno è invece la Cina. Parlando poi di sessi, le donne piangerebbero più spesso. Uno studio tedesco rivela che le donne versano più lacrime, con aumento del fenomeno prima e dopo il ciclo mestruale, mentre i maschi lo farebbero tra le 6 e le 17 volte. Le lacrime dovute ad emozioni di gioia o tristezza contengono infatti livelli più alti di proteine, che hanno un ruolo chiave nel sistema immunitario. Una delle loro funzioni potrebbe proprio essere quella di togliere sostanze chimiche che aumentano durante un evento traumatico, prevenendo il rischio di infarto e riportando l’armonia. Piangi dopo il sesso? È normale I ricercatori chiamano questo fenomeno “depressione post-coito” e lo hanno studiato e documentato fin dall’antichità. Galeno, scriveva intorno al 150 d.C.:«Dopo l’orgasmo, tutti gli animali tranne i galli sono tristi».In realtà questa sorta di malinconia, che colpisce sia uomini che donne, pare essere una risposta dell’organismo al flusso di ormoni rilasciati durante l’atto sessuale. Piangere fa stare meglio Spesso si sente dire che piangere è uno sfogo, che dopo aver versato lacrime a fiumi ci si sente meglio, quasi più rilassati. In effetti alcuni ricercatori hanno filmato 60 persone intente a guardare un film triste. Tra queste, 28 hanno pianto: subito dopo il film, questi “sentimentali” erano più tristi dei compagni di test; ma a 90 minuti dalla proiezione, si sentivano molto meglio di chi non aveva pianto. Secondo una delle maggiori teorie sul tema, detta “del recupero”, il corpo ritroverebbe l’equilibrio più facilmente, dopo un pianto liberatorio.
Scarabocchi il tuo inconscio parla di te
Basta poco e non importa dove ci si trovi, al lavoro, a casa, al telefono o durante una riunione. Basta avere un foglio e una penna in mano ed ecco apparire disegni, lettere, stelline o cuoricini. È come se la mano fosse guidata dall’inconscio, che regala pensieri e parla di noi. Vengono chiamati in svariati modi, da scarabocchi a ghirigori, una sorta di scarabocchio zen che ha l’obiettivo di lasciare libero sfogo all’emisfero destro quello creativo ed emotivo del nostro cervello. Ma il fatto che questi scarabocchi siano il frutto di una fase creativa, durante un momento di concentrazione, non significa che essi manchino di significato, anzi. Gli esperti grafologi riescono infatti, a leggere importanti informazioni su chi lo sta compiendo. Comunque, anche con poca esperienza, possiamo diventare brave a capire cosa passa per la testa del nostro interlocutore mentre disegna.Per spiegare il significato della maggior parte degli scarabocchi, li si può classificare nelle seguenti: gli scarabocchi che facciamo nel colmare gli spazi vuoti del foglio: può trattarsi di riempire le lettere, le immagini o fornire dettagli a disegni. Com’è intuibile, riempire gli spazi vuoti trasferisce il bisogno di colmare un vuoto o una lacuna. I disegni geometrici. Sono linee rette o curve che vanno a rappresentare figure geometriche vere e proprie: Questi disegni spostano il bisogno di tendere verso la razionalità e la logica in riferimento all’argomento che si sta trattando verbalmente. È come se la persona che li disegna sentisse che “tutto deve quadrare, alla fine”. In generale, le linee rette significano calma e riflessione. Gli elementi decorativi Sono, per esempio, le cornici intorno ad alcune parole o le decorazioni fatte sui bordi del foglio. Trasferiscono una mente ordinata e con le idee chiare. Talvolta le persone pignole ed troppo precisine hanno proprio la tendenza a riempire pagine di cornicette. Se le cornici sono astratte o fatte di fiori, abbiamo di fronte una persona romantica, se invece sono fatte con forme geometriche, è preciso e vuole avere tutto sotto il proprio controllo. Gli elementi figurativi. Sono i disegni veri e propri: si può trattare di magnifiche opere d’arte oppure di semplici oggetti identificabili come cuori, fiori, case, sole, alberi, foglie, visi. Questa categoria è la più intima perché i disegni svelano molte informazioni sulla nostra personalità e sullo stato emotivo del momento. E tu? Che scarabocchi fai?
Qualcosa di nuovo
Potremmo mai fare a meno del pane? Gli Italiani probabilmente no, e con loro molte altre culture culinarie che fanno di ‘scarpette’ e panificati vari un pilastro dell’alimentazione. Un pilastro che cambia, coniugando innovazione e tradizione. Nasce in questo contesto Well-Bread, il pane viola realizzato grazie agli studi di Tecnologie alimentari, in collaborazione con alcuni ricercatori dell’Università di Pisa. Ma di cosa si tratta esattamente? Well-Bread è un pane viola a lievitazione naturale, ottenuto unendo tre ‘super ingredienti’. E’ realizzato con lievito madre, il più antico metodo di lievitazione al mondo. Che permette di aumentare sapore, valore nutrizionale e conservabilità, apportando composti probiotici e sali minerali. L’uso di pasta madre consente inoltre di ridurre o eliminare la quantità di sale aggiunta nell’impasto e ritardare il processo di raffermamento. Prodotto sostituendo parte della farina con patate viola liofilizzate che conferiscono al prodotto un peculiare colore viola associato a un maggior livello di composti antiossidanti. Infine, sono state impiegate le pectine, sostanze contenute nella buccia della frutta che garantiscono migliore struttura e sofficità. Questi composti possono essere ricavati da altre filiere alimentari, contribuendo a ridurre e valorizzare gli scarti di produzione. Il prodotto può rappresentare un modello per l’intero comparto dei prodotti da forno, che prevedrebbe la rivisitazione delle ricette sia di merende o snack, per uno spuntino nutrizionalmente bilanciato, sia di quei dolci che fanno parte a pieno titolo della grande tradizione dolciaria italiana.
Stroncare le cattive abitudini
Stroncare le cattivi abitudini non è semplice, innanzitutto se si tratta di azioni che non giudicheremmo mai dei vizi veri e propri. Il fatto è che abbiamo preso delle abitudini che però non fanno bene alla nostra salute, alcune addirittura possono recare danno seriamente. Eccone alcune poi starà a voi decidere come cambiare la vostra vita! Bloccare gli starnuti Quando stringiamo la bocca e tiriamo il naso verso il basso, la pressione intra craniale aumenta in maniera consistente: questo potrebbe causare la rottura di un vaso sanguigno cerebrale. Se possibile è meglio cercare di fermare prima lo starnuto, esattamente quando il naso inizia a prudere e non più tardi. Mettersi il profumo Per molti uscire senza profumo indosso non è possibile: il problema sorge quando, come accade nella maggior parte dei casi, si usano fragranze non naturali, che contengono sostanze a lungo andare dannose. Se siete colpiti spesso da nausea o giramenti di testa provate a non spruzzarvi il profumo per qualche giorno. Scegliete se possibile una fragranza naturale: sono ottime! Bere succhi di frutta fresca Per riempire i bicchieri che normalmente vengono usati per servire frullati, è necessaria una quantità maggiore di uno stesso frutto, più di quanto ne avreste mangiato normalmente. Questo può causare problemi a chi è affetto da particolari patologie: ad esempio l’uva è molto zuccherina ma lo ancor di più il suo succo, per questo non dovrebbe essere bevuto da chi ha il diabete. Inoltre, l’uva contiene molti allergeni che possono causare allergie, soprattutto nei bambini. Lavarsi i denti dopo mangiato. I dentisti raccomandano di far passare almeno 30 minuti dal pasto prima di lavarsi i denti. Questo perché alcuni cibi e bevande rilasciano degli acidi che operano sullo smalto e sullo strato inferiore dei denti. Spazzolare i denti prima dei 30 minuti significherebbe far penetrare più agevolmente e a fondo questi acidi.
Siete appena rientrati dalle vacanze..attenzione ai tradimenti
Siete appena ritornati dal mare, in ferie vi siete rilassati e divertiti, molto bene ma attenzione ai rientri, il ritorno alla normalità per molti rappresenta un fatto traumatico: secondo alcune stime almeno una persona su due soffre della cosiddetta “sindrome da rientro”. Che, secondo un sondaggio, mette a rischio la coppia… Perche’ si tradisce Per superare la stanchezza, la percezione di confusione e la perdita di entusiasmo che contraddistinguono questa sindrome, al rientro dal mare aumenta la propensione al tradimento. Lo rivela un nuovo sondaggio realizzato su un campione di duemila iscritte e iscritti . Il 64% degli utenti di entrambi i sessi intervistati dal portale sostiene che a fare aumentare il desiderio di tradire il partner è proprio la «sindrome da rientro» il riprendere la stessa vita il vivere il quotidiano. Ma quali sono le motivazioni che spingono a tradire il partner? Al primo posto c’è la monotonia del rapporto preesistente: è il motivo principale che spinge sia gli uomini che le donne a cercare una relazione extraconiugale al rientro dalle vacanze. Poi, il desiderio di provare emozioni forti e il desiderio di essere poste al centro dell’interesse di qualcuno che soddisfi il loro bisogno di attenzione. Ma c’è anche chi tradisce per evitare un divorzio o una separazione
Praga, la capitale della Repubblica Ceca,
E’ una città dai mille volti, uno più bello dell’altro. Una figura elegante che lascia dietro di sé un costante profumo di glassa e di stinco arrosto, mentre si cammina fra le sue vie ricche di storia.Tuttavia, non tutti i ristoranti di Praga sono tradizionali. O meglio, lo sono nei piatti che servono, ma non lo sono assolutamente nella loro presentazione e nello stile del ristorante. Andiamo a scoprire due locali di cui vi innamorererete perdutamente, molto diversi fra loro, ma accomunati dall’essere assolutamente fuori dal comune. Vytopna, la birra arriva direttamente sulle rotaie Il primo dei ristoranti di cui vi vogliamo parlare è il Vytopna, Si trova nella via di fronte al Museo Nazionale, nella zona Praga La sua particolarità è quella di aver ricreato, al suo interno, una rete di trenini che corrono lungo le rotaie attraversando tutto il locale. Appena salita la scala, vi troverete di fronte alla stazione, dove c’è il bar, da cui partono le bevande che verranno consegnate dal trenino in tutti i tavoli del locale. Attraverso le rotaie il trenino passa e si ferma a fianco del tavolo in cui deve arrivare l’ordinazione. Ci sono anche diversi livelli di rotaie e, in alcuni punti del locale, sono stati costruiti plastici che rappresentano le fermate, con le casette, gli alberi e le strade. Vi consigliamo davvero di provarlo perché è un’esperienza davvero eccezionale! Il cibo è buono, cucinano sia ristorante che pizza, ed il prezzo è molto onesto. Le patatine fritte sono la fine del mondo! L’unico consiglio che ti diamo, rispetto a questo ristorante, è di prenotare in anticipo perché la richiesta è molto alta, quindi potresti non trovare posto. Mangiare in una taverna medievale Se andate a Praga ed avete intenzione di visitare il castello, non potete affatto saltare un pranzo o una cena in una vera taverna medievale. Rientra di diritto fra i ristoranti strani di Praga in quanto il locale è completamente al buio, illuminato solo dalle luci delle candele.Il cibo è tipico, anche se presentato ed arricchito con molta fantasia. Ci sono svariate tipologie di carni. L’arredo è davvero attraente. Ci solo pelli, armature, attrezzi .Se esplori il locale fino alla sala creata all’interno della cantina, potrai notare il soffitto totalmente ricoperto di teschi! Finito il pranzo, inoltre, inchioderanno lo scontrino al tavolo con un coltello!
I cocktail a base di vino conquistano l’estate
La tendenza è ormai in atto da un po’, ma solo questa estate e grazie al traino di Sex and the City, i cocktail a base di vino hanno conquistato definitivamente la scena. Sarà che sono meno alcolici e più rinfrescanti, sarà perché in certi luoghi bere vino è più chic, certo è che gli esempi e le ricette si sono moltiplicati. Nel ricettario moderno del barman professionista sono sbucate di recente alcune ricette goduriose come ad esempio il Watermelon Pepper bello fresco e speziato: si ottiene con del lime tagliato a pezzi, 3 foglie di basilico, 3 pezzetti di anguria fresca, si schiaccia il tutto e si unisce ghiaccio a scaglie, 5 cl vino bianco e pepe rosa. L’onnipresente Prosecco è protagonista invece de Il Giusti preparato con 3 cl di melone fresco frullato e 7 cl di prosecco brut servito in una flute. Un bel bianco altoatesino come il Mueller Thurgau è perfetto per preparare il Vino Fico. Procedete così: su una base di lime a pezzi, 3 foglie di menta e un mezzo fico fresco, il tutto ben schiacciato, aggiungete ghiaccio a scaglie, 4cl di vino bianco, 2cl soda. Preparatelo in un bicchiere basso ma abbastanza robusto Non poteva mancare lo Spritz, ripreso ormai in mille varianti nel mondo e in Italia. La ricetta classica prevede Prosecco, Aperol e fetta d’arancia ma sono in crescita altre versioni, usando un qualsiasi vino spumante o fermo tanto la soda viene aggiunta per dare gas alla ricetta. C’è addirittura, la versione in rosa, il Rosatello Spritz, proposto da Ruffino per svecchiare il loro classico Rosè a base sangiovese. E voi cosa avete sperimentato questa estate?
Ombrellone e lettino sono in condivisione
E si prenotano con un’app. Per capirsi, un po’ come si fa con Just Eat per i pasti a domicilio o per BlaBlacar per un passaggio in auto.L’idea dell’ombrellone condiviso arriva dalle menti di due giovani piemontesi. Hanno ideato Playaya: si tratta di un’app che permette a quanti hanno un abbonamento stagionale di condividere il proprio ombrellone al mare quando non lo utilizzano. Una soluzione di economia condivisa che permette ai bagnanti che si recano al mare solo per un giorno o per un paio d’ore di trovare in tempo reale un posto comodo dove rilassarsi in spiaggia. Il lancio dell’app parte delle spiagge della riviera ligure, le stesse spiagge frequentate per anni dai due inventori di Playaya fin da piccoli. L’app ha già conquistato vari stabilimenti privati tra Loano, Ceriale, Spotorno e Pietra Ligure. Gli stabilimenti possono registrarsi gratuitamente alla piattaforma, mettendo a disposizione dei clienti un servizio unico che permetterà loro di condividere con bagnanti last minute il proprio ombrellone nei giorni in cui non potranno sfruttarlo. Il tutto a un prezzo scontatissimo la postazione costerà dal 30 al 50% in meno rispetto al giornaliero standard, suddiviso tra i titolari dell’abbonamento stagionale, che incasseranno il 60% della quota, mentre il 40% viene distribuito in parti uguali tra balneari e gli inventori di Playaya.
Al mare da soli o in compagnia……cosa fare
Cosa fare al mare per non annoiarsi? Sembra impossibile non riuscire a divertirsi in vacanza, eppure spesso si sviluppano delle dinamiche, per cui un viaggio di piacere e relax si tramuta in un vero e proprio incubo. Quando si è soli, si rischia la solitudine, quando invece si è insieme al proprio partner, a subirne può persino essere la relazione stessa. E’ importante giocare d’anticipo, capire i gusti dei propri compagni di viaggio, siano essi amici o fidanzati, per rendere la vacanza il più spettacolare e indimenticabile possibile. Avete deciso di partire per le vostre vacanze da soli Cosa fare al mare per non annoiarsi da soli? la spiaggia: se siete persone tranquille, in cerca di relax, vi basterà rilassarvi sul vostro lettino oppure sul bagnasciuga e prendere il sole, ammirando il paesaggio. Se invece pensate che questo tipo di vacanza sia troppo noioso per il vostro animo una tra le tante cose che potete fare al mare per non annoiarvi è provare con uno degli sport a più alto tasso adrenalinico che si possa praticare al mare, ovvero il surf magari fatevi aiutare da un istruttore. Un ottimo metodo anche per fare nuove amicizie. Fare yoga al mattino, quando ancora la spiaggia non è invasa di ombrelloni, è un’ottima idea. Cosa fare al mare se si è in compagnia del proprio partner? Sembra banale, eppure sono moltissime le coppie che non hanno un’intesa così stretta e faticano a passare le vacanze sempre assolutamente insieme. Anche chi convive o è spostato, nella vita quotidiana, non trascorre tutto il tempo con la propria metà, gli impegni lavorativi o familiari assorbono comunque una parte di tempo. Se siete una coppia rilassata e amante delle comodità, per voi ovviamente la soluzione sarà una magnifica spiaggia dotata di ogni comfort, con tanto di bar e camerieri pronti a servirvi cocktail di frutta fresca. Un bagno in piscina la mattina, un massaggio, un bagno a tarda sera in mare e la vostra vacanza funzionerà a meraviglia. Se invece siete tipi avventurosi, per evitare crisi all’orizzonte, organizzate uno schema d’azione, prima della partenza, studiatevi tutte le attività che si possono svolgere nella vostra vacanza. In una vacanza al mare, sono un’infinità le attività che si possono praticare, dalle immersioni, alle partite di beach volley, ma si può anche andare a correre sul bagnasciuga la mattina presto, e ancora si può andare a cavallo, in barca a vela, oppure si può fare surf o wind surf. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta. Se siete in compagnia della vostra dolce metà, la soluzione migliore è trovare un accordo pre-partenza, l’unico modo per trascorrere la vacanza in armonia e tornare più innamorati di prima.
