Negli ultimi anni negli scaffali, sono aumentati in maniera esponenziale i prodotti “senza”, “Senza glutine”, “Senza lattosio”, “Senza carne”, “Senza latte”, “Senza zuccheri aggiunti”. Questi sono solo alcuni dei claims che da qualche anno hanno iniziato a popolare gli scaffali e che oggi guidano le scelte di acquisto dei consumatori. Questa tendenza è senza dubbio dovuta a diversi fattori: da una parte c’è una maggiore attenzione da parte delle industrie alimentari verso prodotti più salutari anche in virtù dell’aumentata sensibilità dei consumatori nei confronti di uno stile di vita più sano All’interno di questo parco consumatori, quindi, si possono distinguere tre tipologie di cliente: chi ha una intolleranza certificata e che quindi cerca prodotti che possano essere utili a creare piatti specifici per necessità, chi si considera sensibile a certi alimenti e che quindi predilige i prodotti “senza” a quelli tradizionali, e infine il life styler, ovvero chi sceglie questa tipologia di prodotti perché ritiene che siano una alternativa più sana. Quest’ultima categoria è da considerarsi il vero driver che spinge le aziende specializzate ad una continua ricerca che permetta di portare a scaffale prodotti sempre più buoni, di alta qualità e innovativi, che incontrino il gusto anche dei gusti più esigenti.
Cioccolato = serotonina
Ciò non significa diventare tutta ciccia e brufoli, ma se ti concedi un po’ di cacao amaro o una tazza di cioccolata calda ma anche una barretta di cioccolato fondente tutti i giorni, più qualche dolcetto sostanzioso una volta a settimana, non fai un soldo di danno e non rovini la tua alimentazione corretta. Anzi.
Epifania tutte le feste le porta via
In questo giorno, oltre a scrutare il cielo per vedere una vecchietta a cavallo di una scopa volare, ci viene in mente il classico proverbio “L’Epifania tutte le feste porta via” oggi è l’ultimo avvenimento relativo alle feste natalizie s’intende che non ce ne saranno più fino al carnevale o la Pasqua che quest’anno festeggeremo il 31 Marzo prossimo, e per metafora la befana prende così le feste di natale e le porta via con sé. In genere è anche l’ultimo giorno in cui tenere il presepe o l’albero ed i relativi addobbi Che questa Befana oltre alle feste porti via tutte le cose negative e brutte e da domani ci lasci un anno di salute lavoro e serenità
Arriva la befana
La sera del cinque gennaio si preparava e si sistemare sulla mensola del camino, oltre ad un vecchio calzettone appeso, un fastellino di fieno per far mangiare il ciuchino e uno di sterpi perché la Befana potesse scaldarsi. La mattina i fastellini erano spariti e nel calzettone c’erano cipolle, aglio e carbone per le volte che i ragazzi erano stati cattivi, più qualche arancia, qualche mandarino e qualche cavalluccio per le volte che erano stati buoni. Ogni pezzo era avvolto in strati di carta di giornale e scoprire cosa c’era dentro era sempre una sorpresa La tradizione popolare narra che, nella cultura contadina del Valdarno Aretino Montevarchi e Terranuova Bracciolini, durante il periodo natalizio non avendo denari per comprare alcunché ma per riconoscere le festività e festeggiarle, venivano fatti dei dolci con forma di fantoccia per le bambine e cavallo per i maschietti. La tradizione narra, appunto, che tutti i bambini, il giorno della Befana, trovavano un dolce a forma di cavallo o di fantoccia. Gli ingredienti di questi dolci erano poveri e in possesso dei contadini. E’ un dolce piuttosto semplice, una sorta di biscotto di pasta frolla a forma appunto di fantoccia befana o cavallo che, nella cultura moderna, viene abbellito e guarnito con cioccolatini, confetti colorati, smarties, scaglie di cioccolato a proprio gradimento .I bambini possono anche mangiarlo inzuppato nel latte al posto dei biscotti…… i grandi nel Vinsanto!!!
Gli effetti del tè
Il tè è una bevanda popolare in tutto il mondo. Esistono diverse varietà di tè, tra cui tè verde, tè nero, tè oolong e tè bianco, che differiscono principalmente per il grado di ossidazione delle foglie di tè durante il processo di creazione. Ecco alcune delle proprietà principali del tè: Antiossidanti: Il tè è ricco di antiossidanti, come polifenoli e catechine. Questi composti aiutano a combattere lo stress ossidativo nel corpo, riducendo il rischio di danni cellulari e contribuendo alla prevenzione di malattie. Caffeina: Il tè contiene caffeina, un composto che può aumentare temporaneamente la vigilanza, migliorare la concentrazione e stimolare il sistema nervoso centrale. La quantità di caffeina varia tra le diverse varietà di tè, con il tè nero generalmente contenente più caffeina rispetto al tè verde. Salute del cervello: Gli antiossidanti e altri composti presenti nel tè potrebbero avere benefici per la salute del cervello, inclusa la protezione contro il declino cognitivo e il rischio di malattie neurodegenerative. Effetti sulla digestione: Il tè può avere effetti positivi sulla digestione, aiutando a ridurre l’infiammazione nel tratto gastrointestinale e favorendo una migliore funzione digestiva. Supporto per la perdita di peso: Alcuni studi suggeriscono che il tè verde potrebbe aiutare nella perdita di peso, grazie alla sua capacità di aumentare il metabolismo e bruciare i grassi.
TOPINAMBUR
Topinambur Anche il topinambur, pur se nominato un po’ più spesso di altri alimenti, resta a fare compagnia alla folta schiera di verdure che viaggiano in solitaria. E’ un tubero, coltivato ovunque, anche in Italia, anche se la sua origine è indubbiamente sudamericana. Ha una forma molto irregolare, una buccia marrone e una pasta bianca e il suo sapore si avvicina molto a quello del carciofo. Tanti sono i modi di impiegarlo in cucina perché si può mangiare crudo, lessato o cotto in forno. Il purè di topinambur è buonissimo, servito con un’abbondante macinata di pepe, per accompagnare un piatto di carne ai ferri e preparato come un classico purè di patate, sostituendo il brodo di cottura al latte.
La fame nervosa
La “fame nervosa” o “fame emotiva” si avverte quando una persona cerca di soddisfare i propri bisogni emotivi attraverso il cibo anziché rispondere a una effettiva sensazione di fame fisica. In questo caso, il desiderio di mangiare non è causato da uno stimolo biologico legato al fabbisogno energetico del corpo, ma piuttosto da fattori emotivi o psicologici. Le persone spesso ricorrono alla fame nervosa come risposta a emozioni negative come stress, ansia, tristezza o noia. Il cibo può diventare una forma di consolazione o una via di fuga momentanea dai problemi emotivi. Alcune caratteristiche della fame nervosa includono: Alimentazione impulsiva: Mangiare un piatto di pasta un piatto di carne un dolce uno snack una frutta così rapidamente e senza pensarci, da non rendersene conto e spesso senza prestare attenzione al senso di sazietà. Preferenza per cibi specifici: La fame nervosa può portare a una preferenza per cibi ricchi di zuccheri, grassi o carboidrati, spesso noti come “comfort food”. Senso di colpa: Dopo il consumo eccessivo di cibo, la persona può sperimentare sensi di colpa o rimpianto. Ciclo emotivo: L’ atteggiamento di mangiare emotivo può creare un ciclo in cui le emozioni negative portano al desiderio di cibo, ma il conseguente consumo di cibo può peggiorare i sentimenti di colpa o stress. Affrontare la fame nervosa può richiedere una cognizione delle proprie emozioni e l’adozione di strategie più salutari per gestire lo stress o le difficoltà emotive, come lo yoga, la meditazione, l’esercizio fisico o la terapia psicologica.
Le sfumature di gusto
Le “sfumature di gusto” si riferiscono alla varietà e alla complessità dei sapori presenti in un specifico alimento o piatto Questo modo di dire è spesso utilizzato per descrivere come un gusto può avere diverse componenti o sotto toni che contribuiscono alla sua esperienza d’insieme. Assaporare cibi o bevande può essere un’esperienza multisensoriale, coinvolgendo non solo il senso del gusto, ma anche l’olfatto e, in alcuni casi, la vista. Ecco alcuni esempi di come si possono esprimere le sfumature di gusto: *Dolcezza:* Una torta al cioccolato potrebbe avere sfumature di dolcezza che variano tra il cioccolato ricco e il dolce della glassa. *Acidità:* Un bicchiere di vino può presentare sfumature di acidità, che vanno da note agrumate a tonalità più fresche. *Amarezza:** Il caffè può avere sfumature di amarezza, che possono variare in base al tipo di chicchi di caffè utilizzati e al metodo di preparazione. *Sapori complessi:* Un piatto elaborato può avere molte sfumature di gusto, come spezie, erbe, note terrose o aromi tostati. *Salato:* Anche il sapore salato può avere sfumature, con alcune preparazioni che presentano un sale più delicato o sapori salati più intensi. Esplorare le sfumature di gusto è spesso parte dell’esperienza culinaria, specialmente quando si apprezzano cibi di alta qualità o bevande artigianali. Gli appassionati di cibo e chef possono dare risalto alla complessità dei sapori per creare esperienze gastronomiche più ricche e intriganti.
Iniziato un nuovo anno
La verità é che l’anno che inizia é la solita cosa ignota per tutti: non sai a quali prove ti obbligherà, quanti sorrisi e traguardi porterà, a quanti amici dovrai dire addio con quanti altri rafforzerai la tua amicizia, se ti troverai ad affrontare cammini che pensavi ancora lontani. La verità é che non ragioniamo più in termini di anni, o mesi, o settimane. Il qui e l’adesso sono le sole cose che possediamo. Cose da sapere usare con cura, assieme a chi le riempie e le accompagna. Da considerare preziose come pepite d’oro. É un elemento così impalpabile e sfuggevole, il tempo. Cosi preciso e, per molti aspetti, così ostile. Per questo il proposito migliore che possiamo avere é trascorrere il tempo consapevolmente vivendolo ora senza ansia senza angoscia, senza programmi a lungo termine ieri è passato domani chi sa se arriverà oggi è il nostro momento









