Secondo la tradizione, una volta all’anno si ricordano e onorano i defunti come se si volesse rifocillarli, proprio come se si ripresentassero ancora una volta a tavola. Per questo motivo si cucina anche per loro e si prepara il pan dei morti, un dolce che negli anni ha visto cambiare la sua ricetta diventando sempre più ricco di ingredienti e di gusto. L’usanza di offrire cibo ai morti si perde nella notte dei tempi e si ritrova in molte culture, inclusa quella Messicana, dove ancora oggi si prepara una diversa versione del pan dei morti. Secoli fa anche in molte zone dell’Italia, come è usanza adesso ad esempio negli Stati Uniti, si usava preparare un banchetto in occasione dei funerali per offrire pane a chi aveva partecipato alle esequie in segno di ringraziamento e come ricordo della condivisione del pane citata nel vangelo. Come per tutti i dolci da ricorrenza, il pane dei morti si trova in vendita per poche settimane l’anno, ma imparare a farlo a casa è l’occasione per averlo ogni volta che se ne ha voglia. Preparate il pan dei morti ricetta in occasione della Festa dei Morti o qualche giorno prima per Halloween. Bagnate l’uvetta nell’acqua tiepida per farla ammollare. Tritate i biscotti secchi, gli amaretti, parte delle mandorle e trasferite tutto in una ciotola. Tagliate a pezzi i fichi secchi e metteteli nella ciotola. Dividete tuorli da albumi e unite solo questi ultimi agli altri ingredienti. Strizzate l’uvetta e mettetela nella ciotola. Aggiungete anche tutti gli altri ingredienti, tenendo per ultimo il vino, meglio se scegliete un vino dolce tipo il Passito. Mescolate tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo. Se è troppo secco, aggiungete altro vino. Formate dei pani lunghi e lasciate almeno 40 minuti a lievitare, coperti da un canovaccio. Cuocete in forno caldo a 180°C per circa 45 minuti. Lasciate raffreddare e coprire di zucchero a velo prima di servire.
L’ autunno e i suoi colori
Chi l’ha detto che gusto e colore a tavola sono appannaggio riservato alla primavera-estate? Ecco a voi l’ A, B, C dei cibi di stagione e i consigli per rendere le nostre ricette autunnali energiche e piene di gusto, con un occhio di riguardo per la salute.Regina indiscussa delle vellutate, la zucca si presta anche a diventare ingrediente segreto nelle torte e nelle crostate, il ripieno dei tortelli e allegria pura nei risotti. Sta benissimo con gli amaretti, il cioccolato, la cannella, i funghi porcini, le patate, l’erba cipollina, il rosmarino. Ottima nelle insalate, la barbabietola rossa diventa una gradevole variazione nei primi piatti, ad esempio nell’impasto degli gnocchi o nel ripieno dei tortelli. Nella versione in confettura si abbina benissimo con i muffin salati al formaggio. Per chi ama osare nel dolce da provare l’abbinamento con il cioccolato bianco. Una mousse al cioccolato bianco variegata alla barbabietola? Tutta da provare Cedro e il colore del sole Giallo a volontà! Con un agrume come il cedro il sole non tramonta mai. Originario del Bhutan, deve la sua comparsa nell’area mediterranea agli ebrei, che lo adoperavano come offerta devozionale durante la festa dei Tabernacoli. Il cedro contiene Vitamina C e tantissimo potassio, l’efficace ricetta per combattere la pressione alta. La migliore varietà per sfruttarne le proprietà curative è la diamante, di origine calabrese, sotto forma di succo da bere al mattino. Un agrume profumato e versatile, in grado con i suoi oli essenziali di profumare torte e biscotti e finire con la sua polpa acidula in dolci a base di meringa o crostate. Provate a lasciar macerare la sua scorza in ottimo olio extravergine d’oliva e utilizzatelo per insaporire i vostri piatti: anche una semplice zuppa di farro acquisterà un sapore dionisiaco. Potremmo continuare all’infinito con i colori dell’autunno dal verde kiwi, al color mandarino, al cavolo viola, al giallo banana, al pompelmo rosa, il marrone vivo delle castagne e quello più terroso dei funghi porcini, fino al bianco sporco del pregiato tartufo d’Alba…
L’amore non è bello se non è litigarello
L’amore non è bello se non è litigarello? E’ lo psicologo britannico Glenn Wilson ha smontare l’idea della coppia messa in musica da Jimmy Fontana, addirittura mettendo a punto il cosiddetto “Quoziente di compatibilità” (Qc). Per Glenn Wilson, che ha standardizzato il test Qc lavorando su un campione di oltre 2.000 persone, e in seguito validandolo su campioni composti da coppie, il “successo di una relazione” è dovuto principalmente alla similarità dei due amanti. I litigi non servono a niente, se non a sfasciare la coppia, e quindi cade anche il mito che vuole gli opposti attrarsi. Niente di più falso, stando al test del “Quoziente di compatibilità”, che evidenzia come invece le relazioni non solo più durature ma anche in maggior misura appaganti riescono quando la coppia nutre gli stessi interessi. Questo naturalmente non vuole dire “essere uguali” ma forse solo essere “complementari”, come le classiche due metà di una stessa mela. Se una coppia, in effetti, non condivide le stesse passioni e le stesse idee, difficilmente, principalmente alla lunga, potrà reggere. Al massimo potrà sopportarsi. D’altronde, la storia è piena di esempi di illustri successi compiuti perché in coppia, come le scoperte dei coniugi Curie, Pierre e Marie, o degli Schliemann, Heinrich e della sua seconda moglie Sophia, perché forse la prima non era così appassionata di archeologia. Se fosse stato disponibile prima il “Quoziente di compatibilità” chissà se Schliemann avrebbe scoperto prima il famoso Tesoro di Priamo.
La gestione del tempo
Quante volte al giorno avete detto: “non ho tempo”? Non ho tempo di fare quello, di vedere gli amici, di stirare, di cucinare... Sappiatelo, sono tutte bugie. Abbiamo ben 16 ore di tempo siamo stati stretti, ne abbiamo levate ben 8 per dormire, in cui riuscire a svolgere perfettamente tutto ciò che vorremmo. La gara alla clessidra quotidiana può essere tranquillamente abolita. Come? Ponetevi una domanda ogni mattina: cosa devo fare oggi che mi interessa davvero? Cucinare, palestra, uscire coi bambini, fare shopping, leggere, un bagno rilassante, uscire con gli amici, andare al cinema… la lista si sa, è infinita. Ma è questione di matematica: se si lavora 8 ore al giorno e se ne dorme 8, ne restano ben altre 8 dove infilarci tutte queste cose. Moltiplicate per 5 sono 40 Escluso il weekend. E anche se diminuiamo drasticamente il numero di ore disponibili ve ne rimangono pur sempre 2 o 3 per gestirle. E’ solo una questione di scelte! Decidete che per ogni giorno, avrete due ore solo per dedicarvi a ciò che vi piace. Ovvero cosa volete veramente. Se per media passate almeno una o due ore anche su Facebook, capite già che potreste fare altro. Sicuri che oggi quell’ora la passerai con chi non ti sta nemmeno simpatico? Cambiate progettualità: scegliete la qualità del vostro tempo da spendere. Non siete obbligati tutti i giorni a fare la pausa pranzo con i colleghi antipatici, piuttosto prendete e andate a fare una passeggiata con un panino o un libro. Ne guadagnerete in salute sia mentale che fisica. E avrete recuperato almeno mezz’ora della vostra giornata per fare ciò che vi piace. Impostate un ordine del giorno. Iniziate a tenerti un calendario personale su cui segnare le vostre priorità. Ma anche quelle personali! Non solo lavoro, visite mediche, gestione dei figli. Segnatevi ben in rosso che alle 18 dovete andare in palestra o che alle 19, prima di cena, hai tutto il tempo di farti un bagno rilassante, con musica e candele. In poche parole, almeno all’inizio di questa vostra rivoluzione, programmate le vostre giornate. E usate i colori! Magari quelli più bui e tristi per le cose noiose, mentre i colori vivaci per quelle che proprio vi piacciono tanto. Avrai un super assistente che saprà tenere ogni singolo segreto. Cambia la lingua Che non vuol dire passare dall’italiano all’arabo. Anzi! Vuol dire proporsi alla tua vita in modo differente. E’ brutto, negativo e pesante dire sempre “non ho tempo”. Cerca di dirlo in un altro modo. “Mi piacerebbe iniziare quel libro quest’estate quando sarò distesa al sole””Carina la palestra, ma ho appena iniziato gli esercizi in casa sul mio nuovo tappetino””Mi piacerebbe andare al cinema nel fine settimana, ma devo rispettare la scadenza di quel lavoro extra che mi hanno chiesto di fare”Insomma, la chiave non è dare priorità al tuo programma, ma programmare le priorità.
Gustare un pezzo di cioccolato al giorno
Altro miracolo del cioccolato: ridurrebbe la pressione arteriosa grazie alla presenza dei flavonoidi. Una ricerca australiana lo conferma e dimostra che gustare un pezzetto di cioccolato fondente al giorno giova a chi soffre di ipertensione arteriosa. La dottoressa Karin Ried dell’Università di Adelaide, parla della ricerca con compiacimento ricordando che “non è sempre necessario rivolgersi ai classici farmaci per tenere in regola la pressione arteriosa”. Questo studio sul cioccolato fondente effettuato su persone che soffrono di ipertensione ha dimostrato che “il cibo degli dei” con i suoi flavonoidi ridurrebbe la pressione di circa il 5%. Il cioccolato puro infatti contiene sostanze che aiutano a dilatare le arterie e ad abbassare la pressione arteriosa . Il cioccolato fondente deve essere di ottima qualità e non mischiato ad altri ingredienti e, ricordano i ricercatori, è molto importante curare il movimento quotidiano e l’alimentazione generale.
Una centro benessere dentro casa
Le vacanze sono finite l’autunno è arrivato e tra poco sarà inverno ! E pensare che fino a pochi giorni fa eravamo tutti quanti sdraiati al sole a rilassarci in riva al mare o appena rientrati da un centro benessere! Bene non disperiamoci perché con un po’ di spazio possiamo prenderci una pausa anche a casa, creando un angolo SPA ! Vediamo cosa serve! L’elemento principale per ricreare a casa un angolo SPA di certo è la Sauna finlandese. Utile per eliminare le tossine, per rilassare il corpo e la mente e anche per rendere più forte il nostro sistema immunitario ed evitare quindi i malanni stagionali. Non bisogna però pensare che per realizzare una sauna bisogna disporre di uno spazio pari a un centro benessere, infatti in commercio esistono svariati modelli da adattare a qualsiasi stanza, lunga o stretta che sia. E’ importante però avere nella stanza un’adeguata ventilazione oltre che l’alimentazione elettrica. Chi invece dispone di un giardino potrebbe valutare una casetta con sauna inclusa magari completa di musicoterapia e cromoterapia. Parliamo ora della piscina e vasca idromassaggio…un sogno potersi immergere dopo una giornata di lavoro intensa! A differenza della sauna, per la piscina idromassaggio bisogna tener in considerazione alcune cose, come il consumo d’acqua e la pulizia obbligatoria per conservarla sempre disinfettata. Per quanto riguarda invece la vasca idromassaggio possiamo dire che è molto meno impegnativa della piscina in quanto viene riempita di volta in volta e quindi non necessita di pulizia chimica. Dopo aver scelto la soluzione più adatta al vostro bagno basterà aggiungere candele profumate e sali da bagno per una sensazione di relax assoluto.Per la doccia, da fare obbligatoriamente dopo la sauna per abbassare la temperatura corporea, è importante utilizzare la giusta illuminazione. Per aumentare i benefici dell’acqua si potrà optare per colori rinfrescanti come il blu o il verde oppure dei colori più caldi come il rosso per un atmosfera più sensuale. Per chi invece non ha spazio a sufficienza o non può disporre di tutto ciò basterà predisporre e arredare il bagno con elementi dai colori rilassanti e tenui. Si sceglieranno dei pavimenti chiari e dei rivestimenti in pietra o in legno. Un tocco in più sarà dato da fiori freschi da candele e da essenze rilassanti….
Stanotte ritorna l’ora solare
Ci siamo: domenica 28 ottobre, alle 3 di notte, le lancette dell’orologio tornano un’ora indietro. Dovremo ricordarci di spostare gli orologi con le lancette indietro di un’ora, mentre gli smartphone di norma si sistemano autonomamente al momento del cambio.Grazie all’ora solare, che rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2019, si dormirà un’ora in più. Il vantaggio è che le mattine avranno più luce, ma, di contro, la sera il sole tramonterà prima. Ogni Stato, secondo la sua proposta, dovrebbe decidere se adottare l’orario solare tutto l’anno oppure quello legale. Se la proposta verrà approvata sia del Parlamento che dei Paesi membri, i governi dovranno scegliere in aprile tra ora legale e ora solare. Nel mese di ottobre dell’anno prossimo, avverrà quindi l’ultimo cambio di ora per coloro che avranno optato per l’ora solare. Ma su quale criterio adottare, i Paesi non hanno posizioni uniformi.In Italia l’ora legale è in vigore dal 1966. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico aumentava di continuo. In generale, i Paesi della fascia tropicale non adottano l’ora legale, in quanto la variazione delle ore di luce durante l’arco dell’anno è minima e non consente di avere ore di luce sufficienti la mattina per giustificare uno spostamento di lancette in avanti di un’ora.
Le finte amiche.. lasciale fare
In occasione qualunque o un apericena ma anche per un un semplice caffè al bar… Offri tu,vero?”. “Non posso, non saprei proprio come liberarmi”. “Esci con quello?”. “Come fai a divertirti con quelle sfigate?”.. Avete già sentito qualcuna di queste frasi? Magari anche tutte? Bene, forse è ora di rivedere la vostra lista di amiche! Per il vostro umore e la vostra autostima, ecco come smascherare le peggiori “amiche” che possiate incontrare sul vostro percorso! Critiche un po’ troppo pungenti, commenti sarcastici e colpi bassi. La stronza colpisce in maniera subdola, ma mira ad affondare! La vostra autostima sarà messa a dura prova da lei, ma sappiate che tra le due la vera insicura è proprio lei. E allora non abbiate paura di dirglielo in faccia, senza troppo tatto.. prima di eliminare il suo numero dalla vostra rubrica! Cattiveria in formato umano. Fingerà entusiasmo per ogni vostro successo, ma sarà davvero poco credibile. Il suo desiderio di dominare anche nei confronti delle “amiche” parlerà per lei. Saranno continui “Io però ho fatto..”, “Io però ho detto..”, pur di dimostrare che i suoi successi sono tanti quanti i vostri, se non maggiori. Non dimenticatevi mai che “l’invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente”. Non appena inizierete a camminare sulla strada parallela alla sua vi renderete conto che lei rosicherà sempre di più, ma voi starete sempre meglio, felici e soddisfatte! “Tesoro, mi presti la macchina?”. “Tesoro stasera ci vediamo? Ah, già che ci sei porta una bottiglia di vino“. “Cucciola domani sei libera vero? Dovrei giusto ritinteggiare casa”, e voi subito pronte a correre in nome dell’amicizia. Il giorno in cui però avreste bisogno anche solo di qualcuno con cui fare una chiacchierata, la sua baby sitter di fiducia è malata e lei non può assolutamente rimandare l’appuntamento dall’estetista. Ricambiate con la sua stessa moneta! Un “NO!” non ha mai ucciso nessuno, ma di sicuro salverà voi da un inutile spreco di tempo con la persona sbagliata. Vi vuole tutta solo per sé, come se foste da mettere in vetrina e nessun altro possa toccarvi. Mette il muso se uscite con una nuova compagnia che puntualmente sono degli sfigati!, un nuovo fidanzato? Vi farà sicuramente soffrire, meglio lasciar perdere subito! A lungo andare sarete solo tu e lei, lei e te e terra bruciata attorno, soprattutto attorno a te. Provate a non cercare sempre il suo parere, decidete da sole che è veramente sfigato e chi invece vi fa stare bene. Le chiacchierate con lei si aprono “casualmente” sempre con lo stesso argomento: l’elenco dettagliato di quello che di peggio hanno detto su di te questo e quella. Penserete che vi voglia mettere in guardia dai “pericoli”, tenendovi a conoscenza di critiche e maldicenze sul vostro conto.. ma il suo vero obiettivo è rovinarvi la giornata! Vedervi triste e delusa alimenta la sua autostima. Lasciatele la fame!
Castagne come mangiarle e perchè
Buone, versatili, benefiche, economiche: le qualità delle castagne sono sotto gli occhi di tutti. E’ l’ingrediente principale dei menu autunnali, nonché grande protagonista nelle sagre, fiere e feste, sparse per tutto il territorio nazionale. Chi sa resistere, infatti, al gusto delle bruciate?La castagna contiene 200 calorie ogni 100 gr e 370 se il prodotto è secco. E’ costituita per metà da acqua e contiene vitamine C, B1, B2, PP, pochi grassi, molte fibre. Importante la presenza del potassio, che rinforza muscoli e ghiandole, possiede qualità antinfiammatorie ed è utile in caso di febbre e dolori reumatici. Ma contiene anche fosforo, il sodio per la digestione dei cibi, il ferro per la circolazione sanguigna e lo zolfo per le ossa.Dalle caldarroste alla vellutata, ecco alcuni modi semplicissimi per cucinare le castagne Prima di tutto, ovviamente, arrosto. Fate un taglio di circa 3 cm e mettetele in una ciotola con dell’acqua per due ore. Scolatele, asciugatele e mettetele nell’apposita padella forata. Cuocete a fiamma moderata per mezz’ora se avete un camino il loro profumo avvolgerà tutta la vostra casa Due idee per l’aperitivo. Lessate le castagne per circa 40 minuti. Scolatele e raffreddatele. Pelatele e avvolgetevi una fetta di prosciutto crudo. Un’alternativa? Lessate le castagne e poi pulitele. Fruttatele con il latte fino a ottenere un gustosa crema. Distribuitela su dei crackers salati, assieme a un piccolo quadrato di scamorza affumicata. Mettetele sul fuoco su una padella, così che la provola si sciolga un po’.Un ottimo piatto unico super benefico e completo? Una vellutata di funghi e castagne. Fate saltare i funghi con un filo di olio. A parte lessare e pulire le castagne. Preparate a parte un po’ di brodo di verdure, con i soliti ingredienti. Unire il tutto con un frullatore di immersione. Aggiungetevi dei crostini di pane.E per un dessert? Lessate le castagne e fate sciogliere a bagnomaria, a parte, del cioccolato. Frullate non troppo finemente le castagne, ben scolate, con il cioccolato. Servite nei bicchierini, tipo finger food.
Un insolita passeggiata…a caccia di tartufi
È tra i cibi più cari al mondo e anche tra quelli più affascinanti perché va trovato, scoperto, ripulito, annusato e, infine, cucinato. È il tartufo o “Tuber Micheli”, un fungo ipogeo ovvero che vive sotto terra a forma sempre diversa di tubero. Conoscerlo più da vicino è un’esperienza straordinaria perché si scopre la filosofia e la passione che risiede dietro al prodotto. Se volete vivere questa esperienza in prima persona basta andare a Savigno, un piccolo comune immerso in Valsamoggia nel bolognese, famoso proprio per il suo tartufo che è apprezzato in tutto il mondo.In queste terre, grazie a Bologna Welcome, il portale ufficiale della città dedicato al turismo, si può passare una giornata molto interessante e scoprire curiosità inerenti al tartufo, sperimentando anche la “caccia” e l’assaggio.Appennino Food: il primo approccio con il tartufo.Il primo step del pacchetto di Bologna Welcome inizia da Appennino Food, l’azienda con sede a Savigno, creatrice di prodotti al tartufo. Una piacevole scoperta perché Luigi Dattilo, è un vero imprenditore, che mette il cuore e la passione nel suo lavoro, tanto da dare agli ospiti sin da subito tantissime curiosità e aneddoti sul tartufo. Un vero conoscitore del tartufo che negli anni novanta da Casalecchio di Reno, un paese alle porte di Bologna, ha dato il via all’attività. Negli anni è diventata poi una realtà consolidata: l’ azienda oggi ha uffici in tutto il mondo ed è ancora in una fase di forte espansione.Oltre alla produzione di deliziosi prodotti al tartufo, l’azienda crea anche altre prelibatezze come i sughi al ragù, alle verdure e ai funghi. Una delle curiosità che ci racconta Luigi è che Appennino Food detiene il record per il tartufo più grande dal peso di 1,483.596 grammi.I percorsi ideati permettono a visitare l’azienda, ma anche di imparare tutto su dove cresce e come cercare il tartufo con il cane: Luigi, infatti, a 17 anni ha iniziato proprio così.Come dare la “caccia” al tartufo.La parte più divertente del tour è stata uscire a “caccia” di tartufi. Insieme a Maurizio, tartufaio, e la simpatica Macchia, una piccola cagnolina di razza Lagotto e grande scovatrice di tartufi, da Appennino Food ci siamo spostati ai boschi di Savigno.Maurizio è un ottimo insegnante che spiega le due regole fondamentali da sapere prima di intraprendere il giro: le cinque piante dove si sviluppa il tartufo che sono tiglio, quercia, pioppo bianco, carpino e nocciolo e la razza del cane che deve essere preferibilmente Lagotto.