Daikon In quanto a sapore, il daikon vanta davvero ottime credenziali. E’ una radice che si utilizza principalmente nella cucina giapponese e che, piano piano, sta facendo capolino anche nelle nostre cucine. La tradizione lo vede accompagnare piatti importanti come le fritture e, proprio come la carote, è ottimo se mangiato affettato molto sottile, a julienne, e condito con olio, aceto e sale. Ottimo anche se cotto al vapore e condito con olio e sale per accompagnare un secondo di pesce. Se, provandolo, ve ne innamorerete, avete la possibilità di usarlo spesso in cucina e di aggiungerlo anche a cremose zuppe di verdure: si lega benissimo infatti anche ai piselli e agli asparagi. Per un aperitivo diverso, potete servire delle chips di daikon fritte, molto gustose e divertenti.
Il caffè freddo….non è raffreddato…
Quello che a volte hai bevuto non era caffè freddo, era solo caffè raffreddato – e se non ti è mai piaciuto, ecco il motivo. In Italia, patria della moka e dell’espresso, il caffè freddo (o presunto tale) spesso è caffè raffreddato a temperatura ambiente e poi in frigorifero, magari per ore. La stragrande maggioranza lo fa così, e il risultato è sicuramente una temperatura piacevole, ma non il gusto lascia molto a desiderare. Il caffè una volta pronto ha una vita brevissima: dopo pochi minuti a contatto con l’ossigeno perde gran parte degli aromi, ma nel tempo peggiora anche ulteriormente. I chicchi di caffè contengono degli olii che degradano nel tempo: più lentamente quando il chicco è intero, velocemente una volta che viene macinato, velocissimamente quando il caffè viene estratto e lasciato aspettare, sviluppando via via aromi di rancido. Per fare un buon caffè freddo bisogna agire in velocità, versando o erogando il caffè appena pronto, direttamente sul ghiaccio. Che sia moka, espresso o capsula, la miscela per il caffè freddo deve essere diversa.. Una grana più grossolana di caffè permette agli aromi di rimanere imprigionati nella bevanda, una volta a contatto con il ghiaccio, solo così vi potrete bere di un ottimo caffè freddo
Dedica un po di tempo a te
Rilassarsi, oramai è diventato difficile e spesso, anche se abbiamo del tempo disposizione, non riusciamo a staccare la mente da bollette, appuntamenti, lavoro, famiglia, ecc. Dedicare a noi stessi almeno 30 minuti al giorno, ci rende persone migliori e la nostra vita migliora di conseguenza. Fermati in un luogo silenzioso e se possibile all’aperto a contatto con la natura. Vai in giardino e prenditi un po’ di sole. Ne basta veramente poco. 20 minuti di sole al giorno ci permettono di produrre vitamina D indispensabile per le ossa e il cervello. Bevi qualcosa di buono e nello stesso tempo rilassante, come una gustosa tisana alla malva, un the. Evita i mezzi pubblici e l’automobile. Cammina!Circondati di cose belle e frequenta luoghi tranquilli. Ascolta la tua musica preferita. Se lo stress è molto, chiudi gli occhi e concentrati sul respiro e sulla pancia che si sgonfia e gonfia. Dopo pochi minuti noterai che la mente incomincerà a liberarsi, principalmente nel momento dell’inspirazione. Colora. Compra un libro di Mandala indiani e colorali. Spegni il telefono, fisso e cellulare, spegni tv e ogni oggetto che potrebbe disturbare la tua quiete. Impara ad ascoltare il silenzio. Ricordati che i problemi non si risolvono sempre pensando ininterrottamente e quasi sicuramente stressarti dietro ad ogni cosa non migliorerà la situazione. Quindi lascia andare i pensieri. Cerca di vivere una vita di qualità la vita è una… ora….adesso
Svegliarsi la mattina… allodole o pipistrelli?
Lo sappiamo bene il mondo si divide in due ci sono le allodole e i pipistrelli, cioè in persone per le quali svegliarsi presto è naturale, quindi non fan tardi la sera, ed altre invece che non andrebbero mai a dormire ma la mattina si sentono veri e propri cenci. Esistono anche persone che, nonostante la sera rimangono svegli fino a tardi, riescono a alzarsi senza alcun problema, in genere sono quelle che hanno bisogno di poche ore di riposo per sentirsi in perfetta forma.Quando si è giovani, che tu sia allodola o pipistrello, non cambia molto perché la fatica di alzarti la mattina a volte è forte tanto quanto il bisogno di sonno, che arriva a toccare le dieci/dodici ore, senza alcun problema. Il punto è che quando si lavora, quindi siamo un po’ più grandicelli, la sveglia è una realtà cui non si può fuggire ed il recupero delle ore di sonno un’utopia. Molti tra noi mettono la sveglia dieci minuti prima, così da avere la possibilità di riprendere il contatto con la realtà a poco a poco e prepararsi con calma. Ci sono persone che nonostante facciano fatica ad alzarsi la mattina, pur essendo allodole da sempre, amano la luce dell’alba, quando tutto tace e lo stesso vale per il momento di solitudine meritato, in cui preparano la colazione lentamente e se la godono senza troppa fretta.Ma il momento del risveglio rimane il momento più importante della giornata .Se ai avuto pensieri positivi gli ultimi minuti prima di addormentarti, hai riposato serenamente e ciò che devi affrontare durante la nuova giornata vi galvanizza tutto procede per il meglio.Al contrario, il vostro livello di energie, ed il vostro umore crollano tragicamente.Come sempre si leggono decine di metodi infallibili per svegliarsi colmi di energia per affrontare la giornata al meglio ma ognuno di noi può stilare la propria, personalissima, lista delle cose per rendere ogni risveglio fantastico e la giornata da affrontare un invito in paradiso.Sempre più spesso si legge che una corsa, anche breve, dopo essersi svegliati la mattina porti infiniti benefici. Ma non è per tutti, allora cerchiamo di sorridere al nuovo giorno e via…..
Tra un po’ ricomincia la scuola
L’inizio della scuola è ormai prossimo e, anche se le prime settimane saranno comunque di adattamento, è bene far trovare i nostri ragazzi ben preparati al rientro .Affinché bambini e ragazzi siano in forma per l’avvio scolastico è importante che comincino fin da subito ad avere una corretta alimentazione e a praticare regolare attività fisica durante il giorno: questo aiuta a scaricare lo stress, combattere in maniera naturale i malumori e a conciliare il sonno. Infatti bambini e adolescenti devono riposare bene e per le giuste ore. L’organismo ha bisogno di tempo per cambiare il ritmo, è quindi importante cominciare prima a preparare i ragazzi al nuovo ritmo scolastico, andando a letto presto la sera, mangiando con pasti regolari 5 al giorno, suddivisi in due pasti principali, una colazione e due merendine a metà mattino e pomeriggio e dando la giusta importanza a sport e movimento all’aria aperta, che agevolano il sonno e l’apprendimento.Da usare con moderazione, inoltre, videogiochi, tablet, computer o televisione nelle ore serali, in quanto strumenti che possono provocare ansia e agitazione ed alterare i normali ritmi del sonno. Il sonno regolare migliora le capacità cognitive di tutti
Mangiare in compagnia
Chi non mangia in compagnia o è un ladro o una spia, recita un vecchio detto popolare che vuole sottolineare l’importanza della condivisione: a quanto pare però mangiare in compagnia non fa bene solo agli altri ma anche a noi stessi. Mangiare da soli, secondo un recente sondaggio condotto da Economis , è un indice di infelicità la maggior parte di coloro che consumano i propri pasti in solitaria denuncia uno stato di malcontento o di vera e propria depressione D’altronde, la storia ci insegna che mangiare insieme è un vero e proprio collante sociale: da sempre le persone si sono riunite intorno ad un tavolo per condividere i pasti quotidiani, fare accordi politici, parlare di questioni di cuore, di accordi economici. Pensiamo anche alla Pasqua al Natale alle feste in generale che sono tradizionalmente i momenti in cui si sta insieme per mangiare e scambiarsi regali Mangiare insieme è anche utile: è stato infatti dimostrato che quando si condivide il pasto si tende a cucinare di più e con più cura, preferendo cibi più sani, mentre chi mangia da solo è più tentato di buttarsi sui cibi confezionati o in generale su piatti precotti. Le fasce più a rischio in questo senso sono anziani e bambini, ma anche adolescenti: i disturbi alimentari infatti sono causati anche dalla solitudine a tavola.Cerchiamo quindi di condividere il momento del pasto con colleghi, amici o familiari e almeno una volta a settimana invitiamo tutti a casa nostra! Sarà un ottimo modo per passare una serata sana e piacevole in compagnia.
Grigliate… speciali
Le fantastiche giornate di sole, le notti ancora piacevoli sono gli ingredienti essenziali per una bella grigliata in giardino in compagnia di amici Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi che stupirà i vostri invitati?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!
Se desiderio e felicità fossero l’uno conseguenza dell’altro
Se desiderio e felicità fossero l’uno la conseguenza dell’altro il problema non si porrebbe. Tutti rincorriamo la nostra felicità, e ognuno di noi ha modi differenti di raggiungerla ma ciò che per tutti funziona è la leva del desiderio, inteso come progetto, di qualsiasi tipo. Da piccoli, la realizzazione dei nostri desideri coincide con un gioco, una pizza o un momento di allegria in famiglia. Poi si cresce ed ognuno di noi prende strade diverse, coltivando sogni diversi, alla fine però conta che esistano, questi sogni, che ci diano il motivo per alzarci la mattina e sorridere. Nel momento in cui pensiamo di realizzare qualsiasi cosa, che sia un progetto di lavoro, una gita con amici, una cena in giardino con qualcuno, o solamente un bagno caldo, abbiamo qualcosa da realizzare quindi qualcosa per cui vivere. Ma non sono solo questi i sogni che ci fanno stare meglio.Ecco qui la magia della diversità tra noi tutti. Per te può essere entusiasmante una serata con bagno caldo, musica un piatto di spaghetti e a letto; per altri andare a ballare in un bel locale con amici con cui condividere musica bere un buon bicchiere di vino tirare fino a tardi etc…L’importante è di averli, i progetti per qualcosa di bello, ed averne la cognizione, nel momento stesso in cui si sta vivendo quella situazione. Perché alla fine non c’entra ciò che ci rende felici ma l’attesa di quel momento e la cognizione quando lo realizzi. Il resto è assolutamente soggettivo.Come sostiene Bertrand Russell “La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità”, proprio perché senza un progetto ma soprattutto l’entusiasmo che porta si rischia una vita piatta. Ed una vita senza sogni, di qualsiasi genere siano, ha un po’ meno gusto; anche sognare di uscire di casa e di sentire il fresco dell’aria, fino ad arrivare a pungerti dentro, dopo giorni di caldo intenso e temperature sopra la media è un desiderio semplice piccolo-piccolo, una realizzazione che porta a grandi a grandi soddisfazioni…..non smettete mai di desiderare
Guadagnare quanto basta
Guadagnare abbastanza per chiunque può significare recepire una quantità di denaro sufficiente a vivere sereni.Poi per qualcuno la serenità può essere data dall’abitare in campagna in una grande casa con giardino, e per altri in un piccolo appartamento magari con vista mare. Siamo tutti diversi e di conseguenza una cifra che per uno potrebbe essere sufficiente per un altro non lo è affatto.Ma c’è un concetto sul quale siamo certamente tutti d’accordo, e cioè che i bisogni primari, quali la salute da poter curare, il cibo da mettere sulle nostre tavole ed un tetto sicuro sulla testa dovrebbero essere garantiti a chiunque; peccato che, al contrario, la maggior parte degli abitanti di questa terra sia messa davvero male, e succede che un singolo possa guadagnare in un’ora quanto un altro può farlo in un mese. Per molti la vita è lavorare e arrovellarsi per poter garantire ai nostri cari il necessario per vivere, tenendo sempre nel cassetto sogni in quantità, sperando di poterli realizzare, un giorno. Poi ci sono quelli che più guadagnano, più diventano incontentabili, avidi, e allora trovano ci sia sempre qualcosa di più interessante da comperare, con il rischio di circondarsi di cose meravigliose ma senza il tempo per potersele godere. Ci piace pensare che la cosa giusta stia in mezzo, come sempre: e per potersi permettere una vita tranquilla sarebbe opportuno lavorare il giusto ed avere il tempo necessario, oltre alla salute, per poter trascorrere una considerevole parte del proprio tempo in maniera felice. Forse , stiamo parlando di favole, ma è quello che auguriamo a tutti, perché la vita è talmente un soffio che nel momento in cui realizziamo quelle due o tre cose che ci potrebbero rendere felici, ecco che è tempo di andar via, un po’ come alle feste, quando eravamo ragazzini: nel momento clou del divertimento era l’ora di andare via per tornare a casa
Settembre si riparte !
Le tanto attese vacanze sono arrivate e sono terminate, in alcuni casi lasciando qualche kg in più. Ma adesso è il momento di rimettersi in sesto ed organizzare questo nuovo anno lavorativo dal punto di vista del benessere, Innanzitutto, è bene ripristinare gli orari standard. In vacanza ci si svegliava tardi e si andava a dormire a notte fonda, la qual cosa comportava, oltre ad uno stravolgimento delle attività, anche uno stravolgimento della dieta, con una traslazione dei pasti che vedeva una colazione ad ora di pranzo e un pranzo in pieno pomeriggio. Dunque, orologio alla mano riposizioniamo ogni pasto al suo giusto momento : una colazione tra le 7 e le 8:30 del mattino, con fette biscottate o una fetta di pane e marmellata naturale, una fetta di torta fatta in casa, un po’ di frutta, un succo di frutta naturale, ecc ed una componente latte, bevanda vegetale, yogurt greco, frutta secca; due spuntini, a metà mattina e a metà pomeriggio, dolce un frutto o uno yogurt oppure salato un po’ di prosciutto crudo o di bresaola; un pranzo ed una cena completi di carboidrati, proteine, grassi e fibre..Spesso capita che uno dei due pasti, in genere il pranzo, per motivi di lavoro, venga consumato fuori casa. In questo caso la componente glucidica può consistere in un panino, preferibilmente di segale, con un secondo ed un contorno all’interno. Per chi ha la possibilità di portare il “cestino” da casa è possibile optare per un’insalata fredda di riso o di farro o di avena con all’interno, oltre alle verdure, pollo, polpo, gamberi, tonno, ecc.Onnipresenti nei nostri pasti devono essere l’olio extravergine di oliva circa un cucchiaio a pasto, ed un contorno di verdure. ll benessere, ovviamente, inizia a tavola, ma non si ferma lì. E’ importante dedicare anche un po’ di tempo alla cura del nostro corpo “dall’esterno” e non solo “dall’interno”.Per 3 giorni alla settimana ritagliamoci un’oretta al giorno da dedicare ad un po’ di allenamento fisico, praticando uno sport specifico, oppure in palestra..Detto questo, è il momento: diamoci da fare!
