Custodire in casa e nel modo giusto il formaggio influisce decisamente sul gusto e sull’aroma del prodotto. Di norma, i principali nemici del formaggio sono : l’eccesso di caldo, la mancanza di aria e infine l’essiccamento. Tuttavia, se non si possiede una cantina dove poter appendere una moscaiola come ai vecchi tempi, con le caratteristiche ideali per la conservazione di pezzature più consistenti, è utile sapere qual è il miglior modo di conservare i diversi tipi di formaggio nel frigorifero di casa. I formaggi freschi devono essere conservati nella parte più fredda del frigo, quelli stagionati e a pasta cotta vanno riposti nella zona meno fredda; tutti gli altri tipi di formaggio dovrebbero essere conservati nell’apposito scomparto Mai conservare il formaggio nel congelatore poiché perderebbe quasi tutte le proprietà. Mai utilizzare la pellicola trasparente: meglio la carta oleata per alimenti oppure la carta da forno, avendo cura di farla aderire bene alla parte tagliata. Per i piccoli pezzi di formaggio, lo scompartimento delle verdure è un ottimo posto: ricordate di avvolgerli sempre con cura nella carta e separarli tra di loro Prima di servirlo, togliere il formaggio dal frigo mezz’ora prima, per fargli recuperare la temperatura ambiente. Per alcuni formaggi tipo il Gorgonzola è molto importante conservarli nel modo giusto dato che si tratta alimenti “vivi” e in continua maturazione. Tenetelo nella vaschetta salva- freschezza, oppure avvolgetelo in fogli di alluminio. Se viene conservato per troppo tempo, assume un gusto davvero molto deciso: in questo caso potete utilizzarlo per insaporire salse o creme come panna e besciamella e condire pasta e timballi al forno. La mozzarella: lasciarla immersa nel suo liquido, anche dopo l’apertura, Lo stracchino: va consumato nel giro di due o tre giorni poiché inacidisce molto in fretta.
In una serata come questa….
In una serata come questa dove fuori piove e in alcuni luoghi addirittura sta già scendendo qualche fiocco di neve cosa ci può essere di meglio che un camino acceso e….una fonduta di cioccolato….. un dessert molto scenografico e davvero irresistibile. Per farla gli ingredienti, il tempo e gli strumenti necessari sono pochi: cosa stiamo aspettando?? Possiamo scegliere di fare una fonduta al cioccolato nero fondente o al latte oppure al cioccolato bianco e possiamo scegliere se e come aromatizzarla. E’ molto importante scegliere sempre un cioccolato con alta percentuale di cacao, per ottenere una fonduta vellutata e senza grumi. Acquistate 250 g di cioccolato fondente, al latte oppure bianco 150 ml di panna fresca frutta fresca a pezzi Rompete in piccoli pezzi il cioccolato e ponetelo insieme alla panna liquida oppure al succo di arancia in una ciotola e fate sciogliere lentamente e a bagnomaria, mescolando spesso. Quando sarà completamente sciolto e amalgamato, aggiungete due cucchiai di acqua freddissima e incorporate delicatamente: renderà più lucida la fonduta. Servite la fonduta calda nell’apposito contenitore accompagnata da frutta fresca a pezzi da infilzare a spiedini di legno. Buon appetito!!
Alzatine…di classe…
Ci sono sembrati oggetti del passato, ma le tante trasmissioni di cucina e pasticceria le hanno portate alla ribalta tra una sfida e l’altra. Parliamo delle alzatine per dolci in inglese meglio note come cake stand, alias piatti da portata rialzati da un piedino spesso su più piani che servono a disporre dolci di ogni tipo biscotti, muffin, cupcake, torte di ogni forma e genere, ma anche antipasti salati o frutta con un effetto sorprendente. Il gioco di altezze creato dalle alzatine per dolci, infatti, colpisce, mette in risalto ciò che abbiamo preparato e crea nuovi spazi in tavola che lasciano senza parole gli invitati. Utilizzate anche dai grandi pasticceri per esibire i meravigliosi prodotti,le alzate per le sono oggetti sfiziosi a cui cedere Ideali non solo per disporre in modo elegantissimo le nostre imprese dolci, ma anche per esporre elegantemente a tavola stuzzichini salati o a base di frutta fresca. Qualsiasi piccola preparazione, se accuratamente organizzata su un’alzata per torte, risalterà a tavola e sarà un piacere per gli occhi di chi mangia. Certo, di alzatine per dolci ne esistono tanti modelli, quindi diventa imperativo sceglierne uno che più si adatti all’occasione in base a dimensioni, forme, decori e colori perchè abbinare il colore della tovaglia a quello dell’alzatina è il massimo dell’eleganza.
Meglio imparare o lavorare?
Spesso nei momenti più impegnativi della nostra vita ci facciamo, o cerchiamo risposte attraverso la domanda a amici e conoscenti , “Visto che ho un sacco di lavoro da fare, come faccio a dedicare tempo per imparare a farlo meglio?” Esiste la storiella del boscaiolo in merito che narra così: “Un boscaiolo sta faticosamente tagliando un albero con l’accetta. Passa di lì un tizio con una motosega, che propone al boscaiolo di usarla. Il boscaiolo risponde dicendo che non ha tempo di imparare a usarla perché deve tagliare l’albero con la sua accetta perché sta arrivando l’inverno e molti sui clienti hanno da accendere i camini e hanno bisogno di tanta legna.La storiella colpisce le persone ma non le cambia, lasciandole dentro la loro trappola di tanto lavoro-poco apprendimento. Esiste un rapporto che dimostra che il tempo impegnato a imparare assottiglia il tempo impiegato a lavorare Per evitare di avere un arretrato che esplode all’inizio è meglio dare poco lavoro da fare inizialmente, e dedicare molto tempo all’ apprendimento daremo così l’opportunità di far crescere il lavoro da fare in modo consistente nel tempo. Il vero lavoro moderno è dedicare tempo ed energie all’apprendimento invece che a ripetere ciò che già sappiamo fare. Poiché oggi ci sono software, robot e servizi per il nostro lavoro, lavorare oggi significa apprendere in modo continuo, senza tregua. E con l’apprendimento continuo si migliora la propria condizione lavorativa, anche il boscaiolo se avesse preso del tempo per imparare avrebbe tagliato molta più legna per i sui clienti con un minor impiego di tempo e fatica …. rompere gli schemi però non è facile!
I panini gourmet
Mc Donald’s ha accettato la sfida di creare una linea di panini gourmet usufruendo prodotti nostrani. A idearli lo chef che unisce l’animo americano e il gusto italiano: Joe Bastianich, che ha creato My Selection, la linea di hamburger premium creata con prodotti Made In Italy.Dalla Valle D’Aosta al Trentino, passando per Modena, sino alla Calabria, lo chef italo-americano ha girato in lungo e in largo la Penisola per Mc Donald’s alla ricerca dei prodotti migliori per realizzare i migliori panini gourmet. I My Selection sono un vero e proprio inno al Made In Italy e una tentazione per il palato. Torna a grande richiesta, l’hamburger BBQ, un concentrato di gusto, che ha conquistato milioni di italiani. Il soffice pane con semi di sesamo e papavero, racchiude un hamburger da 180 grammi di carne bovina 100% italiana. A onorare il sapore intenso della carne ci pensano bacon croccante, formaggio gouda stagionato, ma soprattutto cipolla rossa di Tropea e qualche goccia di aceto balsamico di Modena. Per completare questo piatto gourmet Joe Bastianich ha scelto la colesaw, un’insalata di verdure croccanti, che regala freschezza e sottolinea ogni nota di sapore.Chi è in cerca di un gusto intenso può invece assaporare il nuovo Smoky, un hamburger da 180 grammi proveniente da allevamenti unicamente italiani, con scamorza affumicata Made In Italy, bacon croccante, pomodoro e la giusta quantità di senape delicata e dalla consistenza cremosa. Il tutto racchiuso in un panino al sesamo, per sprigionare al meglio i sapori. Joe Bastianich e Mc Donald’s quest’anno hanno pensato anche a chi non ama la carne bovina e preferisce quella di pollo, magari impanata. Per loro c’è il nuovo Chicken, un panino con semi di sesamo e papavero, farcito con speck Alto Adige IGP dal gusto intenso e leggermente speziato, realizzato con un metodo di stagionatura all’aria fresca in montagna. Troviamo poi la Fontina DOP, prodotta con latte di mucca Valdostana con un sapore morbido, che si fonde in bocca, e salsa con funghi porcini, che si sposa alla perfezione con la croccantezza del pollo.
Piante in casa velenose per cani e gatti
Le piante in casa sono facilmente accessibili al cane e, ancor di più, al gatto. Dato che gli animali non sempre sono in grado per istinto di distinguere le piante velenose da quelle che non lo sono, potrebbero finire anche in situazioni pericolose senza rendersene conto. In generale i gatti sono più predisposti a risentire degli effetti negativi del veleno delle piante rispetto ai cani ma le precauzioni valgono comunque per tutti ed è bene non abbassare mai la guardia.quindi, se si ha un gatto bisogna rassegnarsi e dire addio alle piante o all’idea di abbellire la casa con i fiori? Non necessariamente. Si possono acquistare piante non tossiche oppure prendere una serie di precauzioni e piccole astuzie:spostare la pianta in un posto dove il gatto non possa raggiungerla o comunque protetta; proporre sempre l’erba gatta fresca e un tiragraffi per garantire un diversivo al micio e distrarlo dalle piante; spruzzare del succo di limone diluito con acqua sulle piante terra e foglie poiché i gatti non amano il limone; mettere della ghiaia, o filo di ferro o una rete per impedire l’accesso ai vasi.Per il cane. Tra le piante più pericolose per i cani che si possono trovare in casa o sulla terrazza ci sono: aloe, anemone, azalea, begonia, calla, ciclamino, croton, dieffenbachia, edera, ficus, filodendro, giglio, iris, mughetto, oleandro, ricino, rododendro, stella di Natale, tulipano, vischio.Le intossicazioni non sono frequenti, ma se avvengono sono difficili da riconoscere per la scarsa evidenza dei segni e la mancanza di informazioni. In genere le narici, la bocca e la lingua sono le parti maggiormente esposte.
Alcune piante producono effetti lievi e localizzati come un semplice gonfiore o forme più o meno accentuate di irritazioni, dermatiti e ulcere nelle parti del corpo venute a contatto. Altre piante invece, producono un’intossicazione che riguarda tutto l’organismo con disturbi che possono essere di lieve entità, come secchezza delle fauci, lieve apatia, diarrea temporanea. Quindi se si ha il sospetto fondato che abbia ingerito foglie, fiori o altre parti della pianta è bene sapere che non esistono antidoti. Bisognerà, quindi, rimuovere gli eventuali resti dalla bocca, sciacquarla con acqua e contattare subito il veterinario di fiducia e riferendo il nome della pianta ingerita per avere indicazioni specifiche sul trattamento da effettuare.
Cesti….. mille usi
I cesti di vimini sono oggetti belli da vedere, ma sono anche molto utili. In casa, infatti, si prestano a svariati utilizzi. Sono l’ideale per conservare frutta e verdura, per arredare un ambiente in stile rustico come una cucina o una tavernetta. E’ per questo che andando a trovare i vostri amici se porterete un cesto di frutta , verdura , vino olio e pane,…. Non sbaglierete mai colore , gusto, e utilità!!!
Pesi e misure
Quante volte vi sarà capitato di dover preparare un dolce e di non trovare da nessuna parte una bilancia? O magari la bilancia c’è, ma proprio in quel attimo vi si scaricano le pile… Sicuramente è capitato a tutti in più di un’occasione, Per evitare che la torta si sgonfi, le crepes siano troppo salate, la pasta all’uovo sia solo uovo, ti veniamo in soccorso indicandoti diversi utensili da cucina che puoi utilizzare in alternativa alla bilancia per dosare o pesare gli alimenti.Il primo pensiero va alle caraffe graduate o ai misurini dotati di tacche, che segnalano le quantità di solidi o liquidi da misurare. Oppure puoi creare dei misurini “fai da te”: scoprirai presto come con cucchiaini, tazze e bicchieri puoi misurare tutto! Ecco una piccola tabella di conversione: per poter misurare gli ingredienti senza la bilancia. Per ogni ingrediente che abbiamo inserito, abbiamo scritto il corrispondente in grammi di un bicchiere, un cucchiaio o un cucchiaino. Ci sono in soccorso delle tabelle che prendendo come misurini un classico bicchiere per l’acqua tipo quello della nutella, una tazzina da caffè, un cucchiaio da tavola e un cucchiaino da tè, oggetti che tutti abbiamo in casa. Bicchiere e tazzina si intendono pieni, cucchiaio e cucchiaino si intendono colmi.
Lamentatevi di meno
Le lamentele possono provocare due tipi di reazioni:Ulteriori lamentele da parte delle persone che vi stanno attorno, le quali si sentono in dovere di “sostenervi” moralmente; un allontanamento da parte di chi vi sta attorno. Pensateci: voi avete voglia di stare accanto a qualcuno che si lamenta in continuazione quando voi siete di buon umore? A meno che non siate masochisti, è immaginabile che la risposta sia NO. Una volta è stato fatto un gioco tra colleghi . Dopo esserci resi conto che ci lamentavamo in continuazione di piccoli battibecchi sul lavoro, del cattivo tempo, sul gusto amaro del caffè, e di molte altre cose di poca importanza, abbiamo deciso che era l’ora di darci un taglio: per una settimana intera non ci saremmo più lamentati di nulla! Chiunque avesse sgarrato avrebbe ricevuto uno schiaffo da ognuno di noi. I primi due giorni sono stati difficili e di schiaffi ce ne siamo presi. Tra risate e guance arrossate, dopo una settimana abbiamo capito una cosa: non lamentarci ci aveva reso più scherzosi e di buon umore. Ora vi invito a fare lo stesso. Con o senza schiaffi, l’importante è che proviate a dare un taglio alle lamentele! La vostra vita migliorerà notevolmente !
Amore….per sempre
Ai tempi dei nostri nonni, stare insieme tutta la vita era la normalità. Si dava all’amore un valore diverso.Oggi è tutto differente, viviamo nella generazione dell’ “usa e getta”, e purtroppo lo si fa anche con i sentimenti Vogliamo tutto e subito. Non si conosce più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro e sacrifici. Perché sì, l’amore non è un gioco ma richiede tempo e impegno. Ogni giorno.Un tempo non c’era tutto quello che abbiamo adesso. Non c’erano cellulari, non c’era internet e non c’era nemmeno tutta questa possibilità economica. Oggi siamo esposti a tantissime voglie e rimanere fedeli non è poi così scontato. C’è qualcosa che spinge a cercare sempre nuove storie, alcuni lo chiamano bisogno di amare ed essere amati, altri insoddisfazione. È l’amore liquido, un amore diviso tra la paura di relazioni e il desiderio di emozioni. Sta a noi scegliere. Scegliere se amare e impegnarci nel tempo, con tutti gli sforzi, l’energia e i sacrifici che il vero amore richiede, oppure se abbandonarci a quegli amori meno pesanti. Forse si ammucchiano relazioni per evitare di soffrire: avere tante scelte fa sembrare tutto più facile e allettante che impegnarsi laddove vi sono problemi per provare a ripararli. L’amore, quello vero, come tutte le cose, non è mai esente da momenti difficili e dolori, ma la gioia sta nel trovare il mondo di superarli insieme. In amore non esiste “io”, esiste soltanto “noi”.L’amore è sicurezza, è ascoltare chi amiamo e aiutarlo nei momenti difficili. L’amore è presenza, una presenza che vale più di ogni regalo. Non è un oggetto che si può acquistare in un negozio come un paio di scarpe, l’amore ha bisogno di cure, di essere ri-generato e re-inventato ogni giorno, un caffè in quel bar dove vi incontravate da piccoli, una cena a lume di candela, guardare un film di fronte a un camino acceso…tante sono le occasioni per tenere alta la passione. Ogni relazione vive alti e bassi, ma affinché amore sia “per sempre” ha bisogno di passione quotidiana, del perdono, dello sforzo di entrambi i componenti della coppia, dell’accettazione e del saper cedere ogni tanto.Amare è la cosa più bella che ci abbiano concesso di provare, ma richiede tanto lavoro. Un impegno che non tutti sono disposti a compiere. Purtroppo.