Un piatto ornato con la viola del pensiero, prende tutta un’altra aria, colore, profumo e concetto. Un dolce arricchito con petali di rosa e margherite può diventare un opera d’arte per gli occhi ed il palato, un dessert monoporzione una gioia per il palato. I fiori commestibili non sono infatti solo una festa per gli occhi, ma anche per le papille gustative. Ad esempio i fiori di borragine sanno di cocomero e donano freschezza ed acidità, la calendula aggiunge un po’ di aspro, ed i bei fiori della rucola portano un pizzico di pepato sulle nostre tavole. Quindi che aspettare? In estate i fiori sono ancora più stupendi da vedere nelle insalate: danno colore e portano vivacità. Buon appetito.
Le alghe rosse
Conosciute in botanica come Rodoficee o Rhodophyta, le alghe rosse sono organismi eucarioti sprovvisti di flagelli: la maggior parte delle alghe rosse ha origine marina e predilige i mari caldi, nonostante siano state individuate alcune specie d’acqua dolce. Ricche di vitamina K e di calcio, le alghe rosse sono proposte in genere nei trattamenti contro l’ipertensione Si possono mangiare fresche leggermente sciacquate sotto l’acqua corrente, l’alga dulse fresca può essere degustata cruda come snack o aggiunta a insalate, zuppe e piatti di pesce. Inoltre, può essere sminuzzata finemente e utilizzata come condimento per primi piatti o secondi a base di carne o verdure.
Il benessere interiore
Un pic-nic in montagna o al mare ci permette di ritirare fuori il bambino che è in noi, lasciargli odorare l’erba circostante, permettergli di correre a piedi nudi sul manto fresco al termine del pasto, sono alcune delle condizioni che rendono la vita degna di essere vissuta ! La giornata può essere felicemente condivisa con la propria famiglia, con i propri amici intrattenendosi tra chiacchiere rilassate e notizie curiose legate al passato, ma anche risultare una piacevole occasione per testare l’affinità di coppia, grazie alla presenza di una buona bottiglia di vino e di piatti freschi, leggeri e afrodisiaci. Il cibo ha infatti una valenza molto sensuale, capace di risvegliare la parte più nascosta di ognuno di noi e permettergli di fluire fuori con tutta la sua forza dirompente. Partecipare a un pic-nic in uno spiazzo verde significa inoltre risvegliare la propria sensibilità addormentata, acuendo tutta la sfera percettiva che durante l’anno teniamo incoscientemente a riposo. Per poter vivere al meglio l’esperienza è quindi opportuno mettere a lavoro tutti e 5 i sensi senza tralasciarne nessuno, poiché sono tutti ugualmente importanti per il raggiungimento dell’obiettivo finale, che in questo caso è il benessere interiore della persona.
Valorizza le foto
Nell’era digitale, è facile scattare migliaia di foto che poi non si rivedranno mai. Dedica un po’ di tempo a riguardarle tutte e scegliere quelle preferite da stampare. Oggi, puoi anche creare delle opere d’arte su tela o farle diventare calamite per il frigorifero, ci sono diversi siti sul Web che possono aiutare. A noi piace tantissimo l’idea di raggruppare le foto in base al tema, in dei portafoto particolari, e tappezzare ad esempio una parete con tutte le foto delle vacanze al mare che ritraggano tutti, dai nonni ai nipoti, intenti a giocare con la sabbia, alternate a cartoline del luogo.

Vale la pena di andare avanti
Vale la pena di andare avanti, per qualsiasi piccola cosa per il prossimo film in uscita, per il libro che non hai ancora letto, per un fratello ,per un amico, ma principalmente per te. Ricorda che tutto prima o poi finisce, che il sipario si abbassa su tutto. Lascialo calare sulle amicizie finite, sugli amori passati, sulla tristezza che ti stringe la gola, sulle cattiverie che ti hanno detto, su ciò che hai sbagliato, sui rimpianti, sulle parole che hai pronunciato ,su tutte quelle cose che ti pesano come macigni. Lascia cadere tutto, mai su di te, perché non lo meriti, perché meriti di stare bene Verrà un giorno che ti sveglierai e tutto andrà meglio fino allora tieni duro Alzati da letto anche quando non sembra possibile esci anche quando vorresti stare a casa, preparati un piatto di pasta anche se non ti va di cucinare Apprezza le cose belle quando vorresti solo piangere La vita infondo è bella e prima che scenda il sipario vale pena di viverla al meglio
Giornata mondiale del cocktail
Una ricorrenza importante, istituita in America per celebrare uno dei settori più importanti del food & beverage La prima definizione di cocktail risale al 1806, da un giornale statunitense, dove un giornalista cerca di spiegare ai lettori cos’è un cocktail e lo definisce un “liquore” fatto con distillati, acqua, bitter e zucchero in grado di soddisfare il corpo ed confortare la testa. Jerry Thomas pur non essendo un vero e proprio creatore di cocktail, viene riconosciuto come il fondatore della moderna mixologist, in quanto spettacolarizza il mestiere del barman. E’ lui che da vita a quei gesti veloci, giostrando con attrezzature per bar come bottiglie speciali di sua invenzione, strumenti per mescolare i cocktail, tutti decorati con gioielli luccicanti, per dar vita a long drink colorati e stuzzicanti, e per attirare l’attenzione del cliente con la gestualità del barman Il successo del cocktail è inarrestabile.
Non solo domani
Diventerai grande e ti accorgerai che ti mancherà sempre un po’ di più la predica di tua mamma che ti impone l’orario a cui rientrare. Ti mancherà doverla chiamare per dirle che non tornerai a casa per cena, o per chiederle di farti solo un piatto di pasta perché dopo devi uscire. Ti mancherà il suo consiglio quando sarai indecisa se mettere i tacchi oppure no, al primo appuntamento. Ti mancherà uscire lasciandoti alle spalle l’eco della sua voce che precisa “questa casa non è un albergo”, e rientrare per vederla ancora sveglia, che ti aspettava per addormentarsi insieme a te. Ti mancherà la sua vicinanza, i suoi sguardi, le sue carezze, il modo in cui con la sua tazza di camomilla riusciva sempre a placare il tuo pianto. Ti mancherà la sincerità con cui potevi parlarle delle ombre della tua testa, dei vuoti che avevi dentro e più di tutti ti mancherà la sua innata ed unica capacità di ascoltarti anche per ore. Crescerai e ti mancherà tutto, tutto quel che da adolescenziale ti stava stretto. E vivrai la tua vita, sempre accompagnata dai suoi consigli, dalle sue attenzioni e dal suo affetto. Il giorno in cui aprirai le porte del mondo e ti affaccerai alla realtà, quella cruda, ingiusta e spietata, ti mancherà tutto quello che la tua mamma faceva per te e che davi per scontato. E la cosa più difficile, crescendo, sarà proprio accettare e riuscire a convivere con il fatto che nessuno al mondo saprà mai amarti come ti ama la tua mamma…….
Auguri a tutte le mamme
Vivere con un maestro zen…il gatto
Vivere con uno o più gatti è come vivere ogni giorno con un maestro zen tra i più duri di sempre: le lezioni di vita che questo meraviglioso animale ci impartisce arrivano, infatti, senza mezze misure, in modo diretto e autentico. Non utilizza parole, non ricorre all’aggressività e non fa rumore, eppure i suoi insegnamenti giungono sempre al momento giusto per ricondurci sulla retta via. Chi condivide le proprie giornate con questi misteriosi ed eleganti animali è invitato a fermarsi spesso per osservare il loro atteggiamento nei confronti della vita: è un modo per ricollegarsi con la natura e con la propria parte più primitiva. I gatti che vivono nelle nostre case, poi, hanno il ruolo di guardiani della casa: sono veri e propri protettori del territorio, rappresentano i difensori delle nostre abitazioni. all’interno della casa, anche lui ha degli spazi preferiti, altri che proprio non riesce a vivere in modo sicuro e altri ancora che abita solo ed unicamente in nostra presenza. Sceglie solo certi angoli per dormire anche sopra al letto o al divano e per percorrere una distanza da una stanza all’altra segue sempre la solita traiettoria, toccando gli stessi oggetti e non sfiorandone mai altri. Tutta la nostra abitazione, giardino compreso, è intriso dell’energia del nostro gatto e quest’ultimo farà di tutto per difenderlo da possibili assalitori esterni, come altri gatti, altri animali o anche solo estranei alla famiglia.
Moeche
Moeche Un giro in gondola a Venezia e un piatto di moeche fresche: la soluzione ideale che sposa cultura e gastronomia in una delle città più belle del mondo. Le moeche sono teneri granchi di laguna che si possono gustare in primavera, nel periodo della muta, quando si liberano dal guscio. La ricetta più diffusa è quella che li vuole fritti in una gustosa e golosa pastella. Nei bar come antipasti o stuzzichino nelle osterie,e i ristoranti sono sempre pieni di questi piccoli e saporiti molluschi che, almeno una volta nella vita, devono essere gustati con un buon bicchiere di prosecco ghiacciato.








