Come rimuovere i graffi dagli occhiali

Ormai gli occhiali sono dei veri e propri accessori moda e, oltre a dare carattere al volto, fanno tendenza e definiscono il look. Che sia una scelta quella di indossare gli occhiali o una necessità, ci sono delle astuzie da tenere sempre presenti quanto al trucco del proprio viso.E infatti in base alla forma, ai colori della montatura e a come sta sul nostro viso, è sempre possibile fare un make-up strategico che valorizzi l’insieme. C’è chi li indossa per vedere meglio, chi per riposare la vista, chi per proteggersi dalla luce del sole. Sono utilizzati da tutti, bambini, adulti, anziani, non hanno sesso e non hanno età. Un oggetto di uso quotidiano che però esponiamo molto facilmente a urti e graffi quando li mettiamo nella borsa, nel cruscotto dell’auto, in tasca o sul primo mobile  che ci capita di trovare. Graffiare le lenti è quindi molto facile e non sempre possiamo spendere del denaro per sostituirle o comprarne addirittura un paio nuovo. Se non è il momento giusto per un nuovo acquisto, potete provare uno di questi semplici metodi per rimuovere i graffi. Prima di utilizzare questi prodotti, assicuratevi però che siano adatti alle vostre lenti. In ogni caso non usate mai soluzioni abrasive. Dentifricio Strofinate dolcemente un po’ di dentifricio sulle lenti con un panno di cotone. Procedete facendo un movimento circolare per circa 10 secondi. Risciacquare con acqua fredda e asciugare le lenti. Ripetere l’operazione più volte in caso di graffi persistenti. Bicarbonato di sodio Preparate una pasta di bicarbonato e acqua. Strofinate delicatamente il preparato sulle lenti con un panno di lana o cotone. Il movimento deve essere, anche in questo caso, circolare. Risciacquare con acqua fredda e asciugare le lenti.Se necessario, ripetere l’operazione più volte, fino a rimuovere completamente il graffio.

Tacchi alti che passione! Non c’è donna immune al loro fascino.

Cosa c’è di più bello che camminare scalzi? Magari in riva al mare, in giardino in un prato di erbetta verde e fresca, ma anche in casa… meraviglioso…Ma le scarpe con i tacchi? Chi resiste al loro fascino? Rendono la figura più slanciata, più elegante e seducente. Siete d’accordo? Ma molte rifiutano  questo tipo di calzature per il disagio e il dolore che causano ai piedi. E se questo non bastasse, gli esperti sottolineano:“I tacchi alti possono deformare, atrofizzare i muscoli del polpaccio e causare gravi danni alla colonna vertebrale”.Questi danni non sono segreti per nessuno. Ma nonostante tutto restano numerose le donne disposte a sacrificarsi in nome del fascino. Quello che vi proponiamo oggi è un super trucco che vi aiuterà a soffrire meno. Ecco prima qualche suggerimento :Cercate sempre di alternare i tacchi alti durante la settimana, calzando anche quelli più bassi. Scegliete la scarpa adatta ai vostri piedi Non forzate a lungo i vostri piedi calzando scarpe scomode. Le moderne solette e i cuscinetti in gel trasparente, possono offrirvi conforto. Non lesinate su questa spesa. Imparate a camminare con i tacchi altri modo in cui camminate è fondamentale: cercate di oscillare con i fianchi per mantenere il corretto equilibrio, tenete le spalle dritte e le braccia rilassate. La testa sarà tenuta alta per offrire stabilità alla colonna vertebrale. Fate piccoli passi senza piegare eccessivamente le ginocchia andatura sarà lenta e naturale. Poggiate a terra prima il tallone e poi le dita. Ispiratevi alle modelle in passerella!E se nonostante questi consigli i vostri piedi soffrono dopo una passeggiata sui tacchi alti, l’acqua fredda allevierà il dolore e il gonfiore. Ed ecco il grande trucco Non avete bisogno di molte cose in realtà e con una minima spesa, otterrete un grande sollievo. Quello che vi occorre è semplicemente del nastro adesivo trasparente: il colore è solo una questione di discrezione. Avvolgete nel nastro il terzo e quarto dito iniziando a contare dal pollice / alluce. Il nastro riduce la pressione sulla parte anteriore del piede, correggendo le dita isolate e impedendo loro di separarsi. Risultato: niente intorpidimento e dolore ai piedi. Provare non vi costa nulla!

Cosa fare almeno una volta l’anno

Ci sono faccende domestiche noiose e spesso faticose che gli amanti della pulizia e dell’ordine sbrigano periodicamente. Tuttavia, secondo gli esperti del britannico «Good Housekeeping Institute», per alcune basta ricordarsene ogni 12 mesi. Le posate, insieme ai piatti, naturalmente vanno lavate ogni giorno. Il portaposate che le raccoglie, spesso all’interno dell’apposito cassetto, o posato sopra al mobile va invece pulito almeno una volta al mese

Sedersi lì, in riva al lago, all’ombra di albero frondoso, accarezzati dal vento.

Estrarre un blocco da disegno e una matita da schizzo e abbozzare una collinetta che ci sta di fronte e che si rispecchia nelle tranquille acque lacustri, senza dimenticare gli uccelli che di tanto in tanto si involano da una riva all’altra mentre il sole cala all’orizzonte. A chi non piacerebbe imparare a disegnare perfettamente a mano libera, per immortalare velocemente le proprie visioni su carta, in modo semplice, tanto distante dalla laboriosa pittura, ma incredibilmente espressivo e potente? Del resto, tutti quanti, da piccoli, abbiamo disegnato un bel po’. Allora non ci importava quale strumento ci finisse tra le mani: un pennarello, una matita da schizzo, un pastello, un bastoncino al mare sulla sabbia. Bastava disegnare, ed eravamo felici. Diventati adulti, non ci basta più disegnare ‘a caso’ per essere soddisfatti. No, quando facciamo qualcosa, vogliamo farla bene. In questi giorni che ci ritroviamo in casa in attesa di nuove giornate lavorative e di routine quotidiana,basta un tavolo un appoggio e  per chi vuole, imbracciare la matita da disegno e iniziare a schizzare volti, paesaggi e nature morte su carta, basta poco per ritrovare la passione per il disegno e, con un po’ di pazienza, i primi risultati soddisfacenti non tarderanno ad arrivare, e anche se non disegnerete come Giotto avrete dato spazio alla vostra fantasia e impegnato un po’ di tempo

Venerdì 17 ecco perchè

Che il 2020 non sarebbe stato un anno che avremmo ricordato con affetto era già cosa certa fin dai primi giorni di gennaio, quando partirono una serie di eventi che annunciavano 12 mesi non sempre ricchi di allegria e felicità, un bel tris perfetto oggi con il venerdì 17 insieme al fantastico e magico mistero dell’ano bisestile in lockdown. Sui social sono già partiti i post ironici su quello che potrebbe accadere in questa giornata. Nel 2020 ci sono 3 venerdì 17 accompagnati da due venerdì 13. Una cosa del genere non accadeva dal 1992, anno di Mani Pulite e la fine della Prima Repubblica. Il 17 aprile cadrà di venerdì in un anno bisestile, per chi è superstizioso, peggiora la condizione che stiamo vivendo. Come riportato su alcuni siti, la paura per l’anno bisestile risale ai romani. Il giorno in più si aggiungeva al mese di febbraio, tradizionalmente dedicato ai defunti. Di sicuro, comunque, nel XV secolo tale Savonarola, medico e scienziato scrisse un trattato in cui spiegava che gli anni bisestili sono portatori di epidemie e non fanno bene al bestiame.“ In Italia porta davvero sfortuna: il proverbio “Né di venere né di marte ci si sposa, né si parte né si dà inizio all’arte”. Altri portano con sé simboli portafortuna e talismani come ciondoli con corni rossi, ferro di cavallo, coccinelle…. Non è finita qui: la compagnia aerea Alitalia non ha un posto 17 sui propri aerei; Renault in Italia ha venduto il suo modello R17 come R177 e alla Cesana Pariol, il tracciato per bob, slittino e skeleton in Piemonte, la curva 17 inizialmente era chiamata “Senza Nome”.Per gli inglesi invece il venerdì 17 porta anche fortuna! Speriamo che in questo lockdown lo faccia per davvero dato che siamo anche chiusi in casa al massimo ci spostiamo dal divano nel nostro giardino forse la sfortuna non ci troverà facilmente. Niente paura, dunque, perché questo venerdì 17 sarà un giorno esattamente come gli altri, con tutti gli alti e i bassi del caso. A meno che non siate dei seguaci di Pitagora, naturalmente.

Ecco alcuni trucchi per una pulizia efficiente e veloce dei vetri

Le finestre sono esposte alle condizioni climatiche, per le  quali sono facilmente sporche e devono essere pulite. Per rendere il vostro lavoro più agevole, vi presentiamo i seguenti  trucchi per la loro  pulizia. Probabilmente hai lavato le finestre finora, e i risultati sono stati deludenti. Le finestre sporche offrono un aspetto sgradevole alla tua casa. Anche se il pavimento, i mobili e tutte le superfici della vostra casa sono impeccabili, se le finestre sono piene di grasso, polvere e sporcizia, tutto è vano. Ecco come sbarazzarsi di quest’ultimo problema con l’aiuto dei seguenti trucchi di pulizia. Aceto: una soluzione che non manca mai. Anche se ci sono molti prodotti per la pulizia che hanno lo stesso effetto, l’aceto è una delle migliori opzioni. Inoltre, non ha un odore forte come alcune sostanze chimiche, che possono anche causare reazioni allergiche in alcuni casi.L’aceto aiuta a purificare rapidamente lo sporco. In questo modo, non dovrai strofinare più volte sullo specchio,  o sul  vetro il panno o il giornale scivoleranno delicatamente. Alla fine, la finestra o lo specchio  saranno puliti e lucidi. Tutto quello che dovete fare è mescolare un po ‘di aceto con tre parti di acqua calda. Per alleviare l’odore dell’aceto, puoi anche aggiungere un po’di succo di limone. Se l’odore è troppo forte per voi, è possibile preparare la soluzione con cinque parti di acqua invece  di tre. Se si desidera ancora utilizzare un prodotto di pulizia dal commercio, si consiglia di optare per una miscela. In questo modo, la soluzione avrà più tempo. Mescolare tre cucchiai di aceto bianco con due tazze di acqua e aggiungere mezzo cucchiaino di detersivo liquido. Vedrete che lo sporco si pulirà molto facilmente. È possibile acquistare dei panni  dal negozio, ma se avete intenzione di risparmiare denaro, ci sono altre opzioni. Il giornale è una delle scelte più semplici ed efficaci. Non lascia tracce e dà la finestra di gloss. Inoltre, il giornale non graffia gli specchi, ma lascia dietro di sé un rivestimento molto sottile e invisibile che impedisce la sporcamento del vetro più rapidamente. Indipendentemente dal clima nella regione in cui vivi, aspettati una giornata nuvolosa per lavare le finestre. Il sole asciuga male, lasciando tracce sgradevoli sulla sua superficie. Inoltre, pulire le finestre in una giornata calda può essere molto sgradevole. Se sono passati mesi da quando hai pulito le finestre, probabilmente sono molto sporche. In questo caso, è meglio usare una spugna porosa e pulire dall’alto verso il basso per evitare che l’acqua fuoriesca. Quando si puliscono le finestre su entrambi i lati, pulirle da un lato all’altro all’interno e verticalmente all’esterno. In questo modo, sarà molto più facile per te capire da quale parte sono le impronte rimanenti alla fine.

 

 

Riscoprire il piacere di vivere

Il lutto non è unicamente la morte di una persona amata, ma anche la perdita di qualsiasi altra cosa o relazione su cui abbiamo investito: il lavoro, le amicizie, i figli adulti che vanno via, la perdita dell’animale domestico, un progetto che fallisce, la fine di un amore, un trasloco forzato, gli spostamenti, la malattia. Non sempre i lutti trovano spazio e tempo per essere elaborati e si trascinano negli anni, aumentando le occasioni stressanti e riducendo piano piano e sempre di più la nostra gioia di vivere e la visione positiva del futuro. Anne dice: “La sofferenza che non riusciamo ad esprimere a parole spesso viene espressa attraverso il corpo”.Per curare e per guarire le sofferenze del corpo e dell’anima è fondamentale somministrarci, assieme alle eventuali terapie mediche e psicologiche e con la stessa precisione, almeno 4 piaceri al giorno.E’ necessario capire che la vita è fatta anche di piccole cose semplici quotidiane non solo di grandi avvenimenti, che anzi sono rari.E’ importante concedersi del tempo piacevole tutto per noi senza sensi di colpa, staccandoci per 4 momenti al giorno dagli eventuali “addestramenti” che abbiamo ricevuto fin dall’infanzia: essere disponibili, dedicarsi agli altri, annullarci di fronte agli altri, essere contenuti e seri, vivere nel timore di una prossima disgrazia.Ricordiamoci che la sola persona con la quale siamo certi si restare fino alla fine dei nostri giorni siamo proprio noi stessi! Come si fa? Iniziamo con un bell‘elenco di cose semplici e poco gravose che ci danno gioia: bere un caffè al sole, annusare un fiore in giardino o il  profumo di un piatto, dare forme alle nuvole, fare rilassamento, mangiare un cioccolatino, sedersi comodamente e  telefonare ad una persona a cui pensiamo spesso, accarezzare il proprio gatto o cane, guardare la pioggia che cade….Una volta fatta la lista, da aggiornare di giorno in giorno, si passa all’azione, all’inizio può sembrare strano ma è come una medicina, due tre volte al giorno finchè il piacere di vivere non riporterà alla mente sogni e passioni antiche e accantonate e anche il piacere di offrirseli nuovamente.

Per vivere sereni bisogna volerlo. Per voler essere sereni, bisogna aver voglia di vivere