La casa più bella del mondo è in Italia

Secondo Tripadvisor, la casa più bella del mondo è in Italia, la a meravigliosa villa si trova lungo il lago di Como. La sua posizione unica la rende davvero invidiabile e desiderabile, ha infatti una vista lago a 180°. Grazie ad una barca la casa ha accesso diretto al lago. E’ circondata da un bellissimo giardino dove i suoi ospiti possono rilassarsi, distendersi al sole o fare attività all’aria aperta. Inoltre si affaccia sullo specchio d’acqua un’ampia terrazza dove potersi godere il fresco della sera a cena. Questa lussuosa villa può ospitare fino a 8 persone, gli spazi di certo non mancano!Al piano terra troviamo un ampio soggiorno con porte in vetro che offrono una stupenda vista sul lago, è inoltre dotata di tutti i confort possibili dalla tv, al sistema audio, al camino in pietra un angolo bar e l’accesso diretto in giardino. Anche la cucina è ben fornita di tutto il necessario per rendere unico il soggiorno alla villa. Salendo qualche gradino troviamo sullo stesso piano, ma rialzato, la camera padronale con un bagno privato nella suite, un romantico balcone che punta al lago come tutta la casa. Al piano di sopra invece ci sono due aree ognuna con una camera matrimoniale e una camera singola con il proprio bagno privato.Per quanto riguarda l’arredamento l’eleganza è assicurata con mobili di classe, pavimenti in parquet e un giardino ben attrezzato con lettini, comode sdraio e tavolini e barbecue per le cene lungo lago. Il comune che ospita la villa si trova a soli 5 minuti a piedi dove i turisti potranno svagarsi con ristoranti, locali e bar.   La bellezza della casa invoglia sicuramente a prendere in considerazione una vacanza da queste parti. Certo  il prezzo non è accessibile da tutti, si parla di una tariffa che parte da 550 euro a notte!

Coltivazione idroponica

L’idroponica è la vera regina delle coltivazioni fuori suolo. Le piante allevate con questa tecnica non sfruttano le riserve nutritive del terreno, all’opposto quelle contenute in una soluzione acquosa, sapientemente dosata e fornita ad intervalli regolari, in base alle necessità specifiche. Esistono sistemi chiusi che riciclano l’acqua, la filtrano e ne aggiustano il contenuto di fertilizzante, consentendo un notevole risparmio di acqua. Le colture vengono collocate su speciali supporti o su basi inattive lana di roccia, perlite, pomice che consentono alle radici di venire a contatto con l’acqua. Negli impianti professionali i nutrienti che compongono la soluzione, come le condizioni ambientali ore di luce, umidità e temperatura, sono attentamente pesati in base alle esigenze delle piante. Questo consente di ottenere, nel caso di colture orticole o piccoli frutti, raccolti di ottima qualità. Le piante sono più sane, i prodotti più puliti e i cicli più brevi. Sono possibili anche applicazioni di piccola scala, per impianti domestici, come pure utilizzi in casi davvero particolari. La NASA ad esempio sta mettendo a punto dei sistemi di coltivazione idroponica per gli astronauti in missione, veri e propri orti per contadini spaziali!

Opere d’arte incredibili

Andres Amador è un artista contemporaneo che utilizza la sabbia sulla spiaggia per creare le sue incredibili opere d’arte. È uno degli artisti moderni che esplora tanti modi insoliti per raccontare se stessi e la propria unicità. Invece di tele e pennelli, Andreas Amador usa la sabbia della sua città natale, San Francisco, e crea i suoi “quadri larghi”. questo artista ha scelto di combattere assiduamente contro le maree, sapendo di perdere in partenza. Ma quello che riesce a realizzare, per quanto temporaneo, è un vero capolavoro, come tela per i suoi quadri in grande scala ha scelto la sabbia di affascinanti spiagge che ricerca scrupolosamente. Attrezzato solo delle sue mani e di un rastrello, passa ore e ore a disegnare forme geometriche, mosaici e simboli che dopo poco verranno per sempre cancellati dalle onde del mare. Ogni creazione di Andres richiede un’attenta scelta di tempi e luoghi, in quanto per realizzare le sue opere necessita di intere porzioni di costa che restino libere dalle acque il tempo necessario per concedergli di tracciare ogni singola forma che con le altre andrà a comporre il gigantesco quadro. Per questo motivo, una volta individuato il luogo, l’artista aspetta pazientemente una notte di luna piena per iniziare il suo lavoro, quando la bassa marea lascia aperti ampi tratti di spiaggia deserta.

Il tempo che passa…

Passare 1 minuto facendo un caffè è poco. Ma moltiplicatelo per tutti i caffè di una vita e l’attesa diventa di 35 giorni. E pensate a quello che si impiega per… Quantificare il tempo che si impiega in 70 anni di vita per svolgere questa o quella attività è un’operazione solo teorica, che dà risultati molto approssimativi. Ognuno spende il suo tempo in modo diverso, esattamente come la sua vita è diversa da quella di qualunque altro. Anzi, in questo senso il tempo e la vita sono proprio la stessa cosa. Tuttavia, avere un’idea di quanto tempo spendiamo nelle nostre azioni quotidiane aiuta a diventare più coscienti di quanto tempo ci sfugge in attività a volte indispensabili, ma altre decisamente marginali.Nel mondo di oggi gestire il tempo non è un atto semplice: si lavora di più e più a lungo; si passano ore nel traffico tra casa e lavoro come per fare la spesa nei grandi centri commerciali; ci fanno perdere tempo i call center come i servizi “fai-da-te” dal montare i mobili al lavaggio dell’auto. Di alcune attività non possiamo fare a meno, ma riguardo ad altre possiamo stabilire delle priorità e organizzarci di conseguenza. Eccone alcuni bizzarri esempi resi noti su un campione di persone:  fare benzina tempo necessario: 10 minuti una volta alla settimana per tutta la vita, sono 25 giorni, lavarsi i denti tempo utile : 2 minuti tre volta al giorno per tutta la vita… 106 giorni fare il caffè tempo necessario: 1 minuto 2 volte al giorno per tutta la vita… 35 giorni, riempire bicchiere. tempo: 4 secondi 8 volte al giorno per tutta la vita… 9 giorni

La dieta dell’orologio biologico

La dieta dell’orologio biologico  “Mangiare in un intervallo di tempo limitato non solo ha agito sulla prevenzione, ma ha anche fatto perdere peso a persone che già avevano qualche chilo di troppo” spiega Satchidananda, uno dei ricercatori che ha curato lo studio. La soluzione è, quindi, consumare i pasti, dalla colazione alla cena, entro un arco temporale che può andare dalle 9 alle 14-15 ore, rispettando il proprio orologio biologico. Sforata la soglia delle 15 ore si rischia di andare incontro all’obesità. Se fate colazione intorno alle 8.00, ad esempio, cercate di cenare entro le 20 ed evitate di concedervi aggiuntivi spuntini dopo la cena o durante la notte. L’orologio scatta di nuovo con la prima tazza di caffè del mattino successivo. Lo studio è stato condotto su cavie di laboratorio che hanno seguito quattro diete diverse a base di grassi, grassi e saccarosio o solo fruttosio,. Ad alcuni è stato permesso di mangiare quando volevano durante le ore di veglia, altri sono stati limitati a periodi di alimentazione di 9, 12 o 15 ore. La quantità di calorie introdotte per tutti è stata la stessa. Risultato? Indipendentemente dal tipo di dieta seguita chi a mangiato in un arco di tempo di 8-12 ore ha sviluppato meno grasso corporeo ed è rimasto agile e sano rispetto ai “colleghi” che hanno avuto libero accesso al cibo a tutte le ore, diventati obesi e malaticci. Quindi domani, dopo la colazione del mattino, iniziate a contare i minuti.

Chi non è alla ricerca della felicità?

Ebbene si , diverse ricerche scientifiche hanno affermato che vivere vicino al mare migliora il benessere e la qualità della vita: insomma, regala felicità. Ora lo conferma un nuovo studio dell’università britannica, secondo il quale abitare in località di mare migliora in modo “lieve ma significativo” la nostra salute fisica e mentale. Su un campione di 48 milioni di persone, i ricercatori hanno infatti rilevato che chi si trova a meno di un chilometro dal mare dichiara più spesso di essere in “buona salute” rispetto a chi vive a distanze maggiori. I motivi sarebbero numerosi: la sola presenza del mare ridurrebbe i livelli di stress e poi l’ambiente costiero renderebbe le persone più inclini a tenersi in esercizio, per esempio con frequenti passeggiate sulla spiaggia oppure praticando sport marini durante tutto l’anno, o quasi.Questo studio, come dicevamo, non è l’unico a celebrare i benefici dell’ambiente marino sulla psiche. Altre ricerche hanno mostrato come basti solamente osservare paesaggi marini o in generale paesaggi naturali, come in campagna per avere ricadute positive sul nostro umore, e perfino migliorare le proprie capacità di concentrazione. I grigi panorami urbani, invece, attivano sensazioni opposte o comunque meno favorevoli: possono cioè facilitare tristezza e depressione.

La spiaggia della Pelosa, con le sue acque tropicali è una delle più belle della Sardegna (foto Alamy/Milestone Media)

Veri e propri capolavori

Veri e propri capolavori della natura, i fiori sono bellissimi nei loro colori e splendidi per il profumo di cui riempono l’aria. Tutta via queste loro caratteristiche sono essenziali alla loro stessa sopravvivenza. Il colore e il profumo infatti, servono per attirare e sedurre gli insetti che, trasportando il polline dagli stami organo riproduttivo maschile allo stigma parte più esterna dell’organo femminile sono essenziali nel processo di fecondazione. Il profumo dei fiori in particolare viene sprigionato dagli oli essenziali contenuti nei loro petali. Tutta via non tutte le essenze emanate dai fiori sono piacevoli per l’uomo. Se in moltissimi casi come quelli della Viola, del Gelsomino e della rosa l’odore sprigionato è gradevole sia per gli insetti che per l’uomo, esistono alcune specie di fiori che emanano odori spiacevoli; è il caso della Stepelia che, odorando di carne marcia, attira soprattutto mosche.

La collina rosa uno scenario è paradisiaco

Il mondo è pieno di posti spettacolari che non possono passare inosservati: luoghi incantevoli che al primo sguardo riescono a toglierti il fiato, portandoti a viaggiare lontano con la fantasia in luoghi inesplorati e a volte inesistenti ma che restano intrappolati nella mente di ognuno di noi, eccone un esempio, un enorme, morbidissimo e profumatissimo tappeto rosa. A offrire quest’inconsueto spettacolo è la collina del parco di Higashimokoto ad Hokkaido, la più settentrionale delle isole del Giappone. Uno scenario paradisiaco offerto da settant’anni dal Phlox subulata, una pianta sempreverde che nei mesi di maggio e giugno si tinge di rosa, regalando uno scenario da favola.L’ideatore del parco è il Sig. Sueyoshi che dal1947 ha iniziato a piantare semi di “shibazakura” cioè di “Moss Phlox”, dando vita ad un parco unico nella storia. La somiglianza con i fiori di ciliegio è evidente: il parco è completamente di un rosa shock e regala uno scenario paradisiaco. Oggi l’area coperta è di più di 100.000 metri quadri: il periodo ottimo per visitarlo è quello della fioritura nel quale viene fatta anche una fiera dedicata alla floricoltura.

La dieta quando arriva il sole

Mangiare bene non vuole dire privarsi del piacere della buona compagnia e della buona cucina ma occorre imparare a distinguere tra ciò che effettivamente può aiutarci a resistere alla calura e alle maggiori energie che spendiamo quando siamo a mare, da ciò che rappresenta solo calorie vuote. In spiaggia, quindi, se abbiamo voglia di qualcosa di buono, meglio preferire una bustina di cocco ad una granita, per esempio. Imparando ad affidarci a ciò che è più naturale, riusciremo a salvare la linea, sentirci meglio e anche a divertirci in compagnia. Attenzione ai gelati: anche in questo caso è giusto concederseli ogni tanto ma bisogna stare attenti a non farli diventare un’abitudine e non considerarli come il sostituto di un pasto. Infatti, un gelato in media è ricco di zuccheri semplici circa 50 g ma molto scarso in proteine e grassi, per cui non è un alimento saziante né particolarmente nutriente. Meglio considerarlo come uno spuntino, magari preferendo le tipologie non troppo elaborate.

 

 

Gli asparagi

Gli asparagi si trovano freschi da marzo a giugno: quando li comprate, controllate che gli steli siano duri, flessibili, resistenti alla rottura, dello stesso spessore e con le punte ancora chiuse. La base deve essere mantenuta umida, per mantenere il prodotto fresco, se dovete conservarli per una mezza giornata, teneteli in ambiente fresco dentro un bicchiere di acqua in piedi, si conserveranno meglio. Buonissimi e versatili, gli asparagi sono tra le verdure di stagione più adatte anche per il benessere: combattono gonfiori e cellulite, hanno pochissime calorie 20 per 100 grammi, riducono la ritenzione idrica e l’ipertensione. Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il consumo regolare di asparagi aiuta a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue. In cucina, si usano dopo aver tagliato le estremità legnose. A seconda delle tradizioni locali, esistono diverse preparazioni tipiche, per esempio, con uova e formaggio oltre al flan alla vellutata, all’insalata di polpo, la remise en forme di primavera che è gustosissima