l glicine è una delle piante più amate nella decorazione dei giardini: un rampicante estremamente forte e longevo, con una fioritura copiosa e eccezionale, che trasforma pergolati e muri in una pioggia fiorita, con quelle infiorescenze anche lunghissime a forma di grappolo che possono avere varie sfumature dal bianco al viola. È anche una pianta che non ha bisogno di particolari cure: una volta che ha preso possesso del terreno nel vostro giardino e che si trova in una posizione sufficientemente soleggiata, l’unica cura di cui ha bisogno è quella della potatura, che si effettua due volte all’anno in estate e in inverno. La prima si effettua tra luglio e agosto per accorciare i rami più recenti e dare ordine alla chioma, così che poi fiorirà meglio. L’altra invece si effettua a fine inverno, quando non c’è più rischio di gelate, soprattutto di notte. Ogni volta che intervenite su delle piante rampicanti, vi renderete conto che in pochi mesi sono in grado di avvinghiarsi a qualsiasi supporto trovano. Quindi dovete sfruttare questa loro straordinaria capacità e guidare i rami nella direzione che volete. Una volta tagliato e pulito tutto, prendete i rami che rimangono sparsi e separati dalla pianta principale, e con dei lacci legateli lungo i supporti del gazebo, tralicci e simili, lungo i rami più vecchi, o dentro un vaso di vetro da collocare sopra un tavolo. Così la pianta assumerà la forma che volete e coprirà la superficie desiderata.
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Questa è la vita
Udire, ascoltare, avvertire, percepire, vedere, guardare, notare, intuire, odorare, annusare, gustare, assaporare, cogliere, toccare. Sentire. Rendersi conto! Il vocabolario ci offre infiniti modi per descrivere tutto quello che possiamo fare con i nostri sensi. Forse, perché la “sensibilità”, cioè la capacità di ricevere impressioni attraverso i sensi è ciò che determina il nostro rapporto con tutto. È l’attività più importante della nostra esistenza. Anzi è la nostra esistenza. Quell’esperienza meravigliosa che chiamiamo vita. Per questo, dobbiamo difenderci da tutte le cose brutte che la mortificano, imparando a distinguerle e allenando la nostra sensibilità alla ricerca della bellezza di un cielo azzurro mentre sei sdraiato su un divano nel tuo giardino, nell’abbraccio di tuo nipote che ti corre incontro, nel piacere di prendere un caffè con un amico, nell’abbraccio della vostra compagna/o sotto le lenzuola, un silenzio assordante sulla vetta di una montagna ,il rumore le onde in riva al mare rendiamoci conto di ciò che c’è di veramente bello nel percorso della nostra vita … appreziamola questa vita!
Infusi
Sono essenziali per la tua salute perché l’acqua costituisce tra il 50-75% del corpo umano, anche se a volte risultano un po’ privativi, ottimi in inverno, ma anche in estate freddi mantenuti in una bottiglia termica da avere sempre a portata di mano L’ultima tendenza combina questo liquido vitale con la tua frutta fresca preferita, verdure e anche erbe per creare una varietà di bevande rinfrescanti e gustose! Prova un infuso di mango e menta, o curcuma e cannella, impreziosito dalla dolcezza delle fave di cacao, per un cocktail alternativo di primavera o un mix di cetriolo piccante, limone e coriandolo per svegliarti al mattino. Quanti di questi cibi freschi di tendenza hai già cucinato? Ne hai qualche altro da aggiungere alla nostra lista?

Zenzero, una forza della natura
Lo zenzero? Un vero e proprio concentrato di sostanze attive che lo rendono potenzialmente utile nel contrastare disturbi e problemi di salute più o meno gravi, ma anche un ingrediente capace di dare vivacità a tanti piatti una pianta erbacea delle Zingiberaceae originaria dell’Estremo Oriente.Anticamente era detto anche gengiovo e talvolta oggi è commercializzato col nome inglese di ginger.Coltivato in tutta la fascia tropicale e subtropicale, è provvisto di rizoma carnoso e densamente ramificato dal quale si dipartono sia lunghi fusti sterili e cavi, formati da foglie lanceolate, sia da corti scapi fertili portanti, i fiori hanno un colore giallo-verdastri con macchie porporine, viene oggi utilizzata in tutto il mondo per insaporire piatti e bevande e per profumare creme e saponi. Dal punto di vista della salute, lo zenzero rappresenta un forziere ricco di sostanze anti-infiammatorie e anti-ossidanti . Nella medicina asiatica la radice viene da sempre utilizzata per trattare mal di stomaco, diarrea e nausea. E proprio per trattare la nausea di diversa origine Nella radice si ritrovano sostanze volatili che ne determinano l’aroma e il gusto, e altre non volatili, come per esempio gingeroli, shogaoli, paradoli Tra i disturbi per i quali la radice potrebbe risultare utile rientrano senza dubbio l’artrite e i reumatismi, ma anche il diabete, l’ipertensione e tanti disturbi intestinali come stitichezza, indigestione e ulcera E se ancora non fosse sufficiente, lo zenzero aiuta anche il buon invecchiamento grazie alle sue capacità di contrastare i danni dei radicali liberi ampiamente utilizzato come spezia, specie in forma essiccata e polverizzata, o fresco in fette sottili. Gli stessi sono in misura minore contenuti anche nel legno di zenzero, utilizzato ad esempio nei piatti di mare come per spiedini, soprattutto di pesce. Nella cucina giapponese lo zenzero è normalmente servito in forma di pickle sottaceto agrodolce con il sashimi.Nelle varie cucine indocinesi è spesso utilizzato anche nella preparazione di zuppe e piatti con salse. Il rizoma fresco, con l’ebollizione, consente la coagulazione del latte come altre sostanze di origine animale o vegetali caglio ed è largamente impiegato anche nella preparazione di tisane Entra nella preparazione di bevande analcoliche come il ginger ale e la ginger beer e in una varietà del cioccolato modicano.
World Radio Day.
Il 13 febbraio 2022 è il World Radio Day. Una tradizione nata dieci anni prima quando nel 2012 l’Unesco ha deciso di festeggiare il rapporto evidente che esiste tra radio e società. Una data non casuale, visto che nello stesso giorno del 1946 veniva fondata la radio delle Nazioni Unite. Secondo l’ONU la radio è la piattaforma dove si dialoga democraticamente ed è il mezzo di comunicazione più diffuso al mondo. I suoi costi contenuti rappresentano il modo più semplice per raggiungere gli individui più sensibili e le comunità più isolate. Così facendo tutti possono accedere al dibattito pubblico, stando comodamente seduti su di un divano, su una barca, in mezzo al mare o anche purtroppo su un letto di ospedale su un qualunque sia il livello di istruzione. È proprio questa sua immediata accessibilità il motivo per il quale la radio, nonostante invecchi anno dopo anno, rimanga sempre giovane e dinamica. Un mezzo di comunicazione veloce che non è morto con l’avvento della televisione e che non si è spento con la diffusione di internet. La radio ha resistito a ogni mutamento storico, anzi, se molti altri mass media i giornali ad esempio hanno cambiato forma e sostanza, “lei” è sempre rimasta immutata: un mixer, un microfono, una voce.
La pazienza
Nel trambusto impetuoso delle emozioni, dei tempi, dei ritmi quotidiani sempre di corsa, del bisogno di soddisfare subito i nostri desideri o di “mordere la vita” che significa: afferrala, ora!, dover agire, la pazienza sembra una condanna. È la capacità di riconoscere, profondamente, il ritmo e il tempo e le condizioni che servono perché la realtà si possa manifestare. È un rovesciamento. È stare con la meraviglia del ritmo e del tempo che serve perché i frutti possano maturare al sole, affinché in nove mesi un bambino si possa formare nella pancia della sua mamma, perché la torta possa cuocere e lievitare in forno ma anche per far sì che l’ingorgo di macchine sulla strada si sciolga e il traffico ritorni scorrevole. E allora sì, è essenziale per la nostra vita e può essere una delle chiavi che la rende felice, che ci permette di onorarla al meglio.
Diverso è bello
Anche voi stamani avete aperto il vostro cassetto e avete visto i vostri calzini tutti spaiati? Ecco, la leggenda delle lavatrice che si mangia i calzini probabilmente è vera. Ma grazie alla Giornata dei calzini spaiati non è più un problema. Nata una decina di anni fa in una scuola elementare di Udine grazie all’idea della maestra Flapp. L’iniziativa viene celebrata ogni anno il primo venerdì di febbraio e ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’autismo e altre diversità, lanciando un messaggio di solidarietà e appartenenza. Così come un calzino spaiato non smette di assolvere alla sua funzione, lo stesso vale per una persona diversa da ciò che convenzionalmente consideriamo “normale”. Per partecipare non servono altri requisiti se non quello di indossare due calzini diversi, più colorati e stravaganti sono e meglio è, e condividere sui social le proprie foto con l’hashtag #calzinispaiati2022.
Il treno Maya
Fra ambiente e politica, hanno vinto ancora una volta i compromessi. Il treno Maya pensato per rilanciare il turismo messicano ancora deve partire, ma già rappresenta un caso internazionale. La nuova ferrovia ad alta velocità da 1500 chilometri distruggerà ettari di foresta per “unire” le diverse attrazioni turistiche della nazione. La mobilitazione degli ambientalisti, i costi elevati, i problemi geologici con le comunità indigene non ha fermato l’annuncio in da parte del governo, che ha deciso di far diventare questa infrastruttura un nuovo simbolo del Paese, della sua efficienza e competenza, grazie a investimenti da tutto il mondo. Ma pare che la linea già annunciata verrà rivista. Secondo quanto comunicato lo scorso anno, il Tren Maya unirà il Messico del Sud con i siti archeologici, i monumenti aztechi e il mare con le famose spiagge dello Yucatán e di Quitana Roo, attraversando gli Stati del Chiapas, Tabasco, Campeche, fino alla penisola che si affaccia sul Golfo dei Caraibi. Questo entro la fine del 2023. Tutto sembrava fatto, approvato e non modificabile. E invece il presidente messicano López Obrador ha annunciato che il percorso sarà rivisto dopo che imprenditori e albergatori di Playa del Carmen hanno espresso preoccupazione sul fatto che i binari avrebbero diviso in due la loro città. il governo ha preso la decisione di reindirizzare il sistema ferroviario deviando in qualche modo la linea, anche se non se ne conoscono altri dettagli. E’ così che è scoppiata una nuova bufera su tale progetto

L’importanza dell’amicizia
La vitae l’amicizia sono due cose strettamente collegate: senza quelle persone speciali che sono i nostri amici e le nostre amiche non saremmo gli stessi. Un caffè preso insieme un sogno condiviso, una notte in riva la mare, una bella avventura condivisa… tante sono le occasioni. Le nostre amicizie ci regalano una complicità che nessun altro ci può dare e una sintonia non facile da trovare.
I giorni della merla
I giorni della merla sono gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, il 30 ed il 31. Secondo la tradizione popolare, sono i tre giorni più freddi dell’anno. Dovete sapere che i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio. Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve. Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l’Inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! Tutta questa allegria, però, fece infuriare l’inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che ghiacciò la terra e i germogli insieme ad essa. Perfino i nidi dei merli furono spazzati via dal vento e dalla tormenta. I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere a quelle giornate. Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. La fuliggine dei camini, però, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi.







